GERMANIA: BUFERA SU LIBRO ANTI-IMMIGRATI; FAZ, NON E’ NEO-NAZISMO
Friday, August 27th, 2010(AGI) - Berlino, 27 ago. - Continua a dividere i tedeschi il libro anti-immigrati di Thilo Sarrazin “La Germania si distrugge da se’”, in uscita lunedi’ prossimo, in cui il membro del direttorio della Bundesbank dipinge un “futuro islamico” per il suo Paese. La Frankfurter Allgemeine Zeitung e’ scesa in campo con l’editoriale di uno dei suoi direttori, Berthold Kohler, dal titolo “Il solito processo”, in cui si polemizza con Angela Merkel e con il Consiglio della comunita’ ebraica, il cui segretario nei giorni scorsi ha invitato sarcasticamente Sarrazin ad iscriversi alla Npd, il partito neonazista. “La lista dei bestseller, le lettere dei lettori ed i blog su internet dimostrano che non pochi tedeschi condividono le tesi di Sarrazin. Devono entrare tutti nella Npd?”, ironizza Kohler, il quale rincara la dose affermando che “chi accusa i tedeschi autoctoni di essere troppo stupidi per capire quale arricchimento culturale gli deriva dall’immigrazione dall’Anatolia, non deve aspettarsi accuse di razzismo e richieste di dimissioni”. L’articolista spiega che “adesso a Sarrazin viene fatto il solito processo, ma i giudici non provengono solo dai partiti, secondo i quali per i tedeschi l’immigrazione e’ una benedizione, ma anche dalle file di coloro che prima hanno negato l’immigrazione e poi i problemi che essa ha causato”. Kohler prosegue nell’affondo, scrivendo che “nessuno ha tentato di contraddire le statistiche citate da Sarrazin, mentre le colpe del fallimento dell’integrazione dei migranti vengono soprattutto attribuite alla societa’ che li ha accolti”. Durissimo anche l’attacco al cancelliere tedesco, che nel commentare le tesi sostenute dall’ex ministro socialdemocratico delle Finanze della citta’-Stato di Berlino le aveva definite “niente affatto utili”. “Non capita troppo spesso di vedere un cancelliere che fa il massimo recensore della repubblica”, scrive l’editorialista.
La progressista Berliner Zeitung ha invece definito “vergognoso il silenzio del mondo dell’economia, dei banchieri e dei manager” tedeschi, nessuno dei quali ha voluto fare dichiarazioni sulle tesi esposte da Sarrazin. “Un componente della direzione della Bundesbank puo’ esporre pubblicamente tesi xenofobe”, si legge in un editoriale, “senza che nessuno nel Paese le contesti a voce alta”. “Ieri nessun esponente di associazioni economiche, di banche e di aziende industriali ha voluto esprimersi su richiesta di questo giornale”, secondo il quale “se Sarrazin non fosse importante, ne’ lo ‘Spiegel’, ne’ ‘Bild’ avrebbero pubblicato le sue tesi. Per questo e’ necessario contestarle e chi non lo fa, fa sorgere il dubbio che non voglia contraddirlo”. (AGI) Cle/Sar
