Archivio per la Categoria 'aziende industriali'

GERMANIA: BUFERA SU LIBRO ANTI-IMMIGRATI; FAZ, NON E’ NEO-NAZISMO

Friday, August 27th, 2010

(AGI) - Berlino, 27 ago. - Continua a dividere i tedeschi il libro anti-immigrati di Thilo Sarrazin “La Germania si distrugge da se’”, in uscita lunedi’ prossimo, in cui il membro del direttorio della Bundesbank dipinge un “futuro islamico” per il suo Paese. La Frankfurter Allgemeine Zeitung e’ scesa in campo con l’editoriale di uno dei suoi direttori, Berthold Kohler, dal titolo “Il solito processo”, in cui si polemizza con Angela Merkel e con il Consiglio della comunita’ ebraica, il cui segretario nei giorni scorsi ha invitato sarcasticamente Sarrazin ad iscriversi alla Npd, il partito neonazista. “La lista dei bestseller, le lettere dei lettori ed i blog su internet dimostrano che non pochi tedeschi condividono le tesi di Sarrazin. Devono entrare tutti nella Npd?”, ironizza Kohler, il quale rincara la dose affermando che “chi accusa i tedeschi autoctoni di essere troppo stupidi per capire quale arricchimento culturale gli deriva dall’immigrazione dall’Anatolia, non deve aspettarsi accuse di razzismo e richieste di dimissioni”. L’articolista spiega che “adesso a Sarrazin viene fatto il solito processo, ma i giudici non provengono solo dai partiti, secondo i quali per i tedeschi l’immigrazione e’ una benedizione, ma anche dalle file di coloro che prima hanno negato l’immigrazione e poi i problemi che essa ha causato”. Kohler prosegue nell’affondo, scrivendo che “nessuno ha tentato di contraddire le statistiche citate da Sarrazin, mentre le colpe del fallimento dell’integrazione dei migranti vengono soprattutto attribuite alla societa’ che li ha accolti”. Durissimo anche l’attacco al cancelliere tedesco, che nel commentare le tesi sostenute dall’ex ministro socialdemocratico delle Finanze della citta’-Stato di Berlino le aveva definite “niente affatto utili”. “Non capita troppo spesso di vedere un cancelliere che fa il massimo recensore della repubblica”, scrive l’editorialista.

La progressista Berliner Zeitung ha invece definito “vergognoso il silenzio del mondo dell’economia, dei banchieri e dei manager” tedeschi, nessuno dei quali ha voluto fare dichiarazioni sulle tesi esposte da Sarrazin. “Un componente della direzione della Bundesbank puo’ esporre pubblicamente tesi xenofobe”, si legge in un editoriale, “senza che nessuno nel Paese le contesti a voce alta”. “Ieri nessun esponente di associazioni economiche, di banche e di aziende industriali ha voluto esprimersi su richiesta di questo giornale”, secondo il quale “se Sarrazin non fosse importante, ne’ lo ‘Spiegel’, ne’ ‘Bild’ avrebbero pubblicato le sue tesi. Per questo e’ necessario contestarle e chi non lo fa, fa sorgere il dubbio che non voglia contraddirlo”. (AGI) Cle/Sar

KELLER: A OTTOBRE SCADE CIG PER 204 OPERAI MA AZIENDA SNOBBA ARS

Monday, July 5th, 2010

(AGI) - Palermo, 5 lug. - Industria in fuga in Sicilia. Scade il 26 ottobre la cassa integrazione per i 204 lavoratori della Keller di Carini, societa’ di materiale rotabile, ma i vertici della societa’, che hanno gia’ annunciato di volere smobilitare, disertano l’audizione in Commissione Attivita’ produttive dell’Assemblea regionale siciliana. “Una manifestazione di totale disinteresse verso il futuro degli oltre 200 lavoratori”, sottolinea il presidente dell’organismo Salvino Caputo al termine della audizione alla quale hanno preso parte l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Marco Venturi, il sindaco di Carini Giuseppe Agrusa, il vicepresidente della Commissione Pino Apprendi, i rappresentanti sindacali e una folta delegazione dei lavoratori.

Dopo Termini Imerese con la Fiat, la provincia di Palermo continua a vedere nero anche per la crisi Italtel, che coinvoge oltre 100 dipendenti, e il caso Keller con 204 lavoratori; mentre il pericolo di nuovi licenziamenti interessa le aziende di Breda Ansaldo e Selital. “Abbiamo deciso di convocare con urgenza - ha continuato Caputo - una riunione congiunta con la Commissione Lavoro alla presenza degli assessori Lino Lenza e Luigi Gentile per attivare tutte le iniziative per garantire il futuro dei lavoratori della Keller stante il totale e gravissimo disinteresse manifestato dall’azienda. Chiederemo all’Aula di avviare un dibattito sulla fuga delle aziende industriali siciliane per frenare questa emorragia che sta solo creando un esercito di cassaintegrati e di disoccupati”. “Il disastro della Keller - attacca Apprendi - e’ il risultato evidente di una cattiva gestione, da parte dei governi passati, dei fondi pubblici, utilizzati per finanziare imprenditori senza scrupoli che non avevano alcuna intenzione di fare crescere l’impresa di materiale rotabile nell’Isola”. Imprenditori che hanno utilizzato il denaro “per finanziare operazioni di speculazione immobiliare con l’obiettivo di accrescere il proprio patrimonio, senza curarsi dell’impresa che dovevano invece gestire e senza cercare altri mercati dove allocare il materiale prodotto. Purtroppo - conclude Apprendi - oggi manca anche un’interlocuzione con l’azienda che, oltre ad essere scomparsa dal mercato, non sembra interessata a risolvere la vertenza”. (AGI) Mrg

SANITA’: ASP VIBO VALENTIA, PUBBLICATO SU SITO BILANCIO 2009

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Vibo Valentia, 30 giu - L’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha reso pubblico, attraverso la pubblicazione sul sito aziendale ( http://www.aspvv.it/) , il bilancio consuntivo per l’anno 2009. Un atto che il management, - spiega una nota - composto dal Direttore generale Rubens Curia, dal Direttore sanitario aziendal Franco Petrolo e dal Direttore amministrativo Francesco Procopio, ha inteso rendere noto in rispetto alla legge sulla trasparenza degli atti e che si aggiunge alla pubblicazione di altre importanti iniziative come le retribuzioni di tutti i dirigenti, gli incarichi esterni, i curricula dei dirigenti e per le posizioni organizzative. Nella redazione del bilancio consuntivo 2009 - si fa rilevare - sono state osservate le norme che prevedono, per il governo delle Asp, al pari delle aziende industriali e commerciali, l’adozione di strumenti contabili finalizzati a determinare il risultato economico e la situazione patrimoniale. Oltre al bilancio -e’ scritto - e’ stata anche pubblicata la relazione sulla gestione, come prevista dalle vigenti disposizioni normative, che riassume le iniziative piu’ importanti e la loro ricaduta economica per l’anno 2009. (AGI) Com

LAVORO: CISL, ORE CIG +29% A MARZO; CIGS E CASSA IN DEROGA +39%

Friday, April 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 apr. - Dopo alcuni mesi di stabilita’ da febbraio le ore di cassa integrazione autorizzate hanno ripreso a salire, con un aumento del 29% in marzo, raggiungendo il livello di 122,6 milioni di ore. E’ quanto emerge dall’Osservatorio mensile Cisl su cassa integrazione e occupazione. Nel dettaglio 42,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo), 52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) e 27,2 milioni di ore autorizzate per la cassa integrazione in deroga. Rispetto al mese di febbraio l’aumento e’ del 14,4% per la cigo, del 38,4% per la cigs, del 38,7 per la cig in deroga. La cassa integrazione continua a riguardare in misura maggiore gli operai (96,2 milioni di ore), rispetto agli impiegati (26,3 milioni di ore), ed aumenta per entrambe le categorie.

“L’aumento, spiega in una nota Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl - e’ sostanzialmente omogeneo nelle diverse aree del Paese, ma vi sono situazioni di criticita’, come quella della Lombardia, dove le ore di cassa aumentano di circa il 50%. Aumenti significativi si riscontrano anche in Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Nel corso del 2009 la differenza tra ore autorizzate ed ore effettivamente utilizzate e’ stata ampia, per comportamenti prudenziali delle imprese, che hanno richiesto il 40% di ore in piu’ rispetto a quelle realmente utilizzate”.

Torna a crescere la cigo nel settore meccanico, dopo alcuni mesi di riduzione, rappresentando la meta’ delle ore di cigo autorizzate, preoccupante la situazione in edilizia, dove per due mesi consecutivi la cigo e’ cresciuta del 30%. E’ soprattutto la cigs ad aumentare, e al suo interno aumentano in pari misura, di circa il 38%, sia la cigs vera e propria, sia la cig in deroga. A determinare il peggioramento e’ il settore meccanico, che registra un aumento del 60%, e rappresenta oltre la meta’ delle ore autorizzate di cigs nell’industria. Si segnala un boom di ore di cigs nel commercio, con un aumento del 39%.

Il mese di marzo, spiega la Cisl, appare uno dei piu’ problematici dall’inizio della crisi economica, soprattutto considerando che la cigs, utilizzata per le crisi strutturali, sta crescendo piu’ della cigo, e la ha ampiamente superata, e che la cig in deroga e’ in aumento. Le ore di cassa straordinaria e in deroga si assestano su livelli molto alti, segnalando difficolta’ sia per grandi aziende industriali sia per le piccole e medie imprese e dei servizi. (AGI) Red/Ila (Segue)

LAVORO: CISL, ORE CIG +29% A MARZO; CIGS E CASSA IN DEROGA +39%

Friday, April 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 apr. - Dopo alcuni mesi di stabilita’ da febbraio le ore di cassa integrazione autorizzate hanno ripreso a salire, con un aumento del 29% in marzo, raggiungendo il livello di 122,6 milioni di ore. E’ quanto emerge dall’Osservatorio mensile Cisl su cassa integrazione e occupazione. Nel dettaglio 42,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo), 52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) e 27,2 milioni di ore autorizzate per la cassa integrazione in deroga. Rispetto al mese di febbraio l’aumento e’ del 14,4% per la cigo, del 38,4% per la cigs, del 38,7 per la cig in deroga. La cassa integrazione continua a riguardare in misura maggiore gli operai (96,2 milioni di ore), rispetto agli impiegati (26,3 milioni di ore), ed aumenta per entrambe le categorie.

“L’aumento, spiega in una nota Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl - e’ sostanzialmente omogeneo nelle diverse aree del Paese, ma vi sono situazioni di criticita’, come quella della Lombardia, dove le ore di cassa aumentano di circa il 50%. Aumenti significativi si riscontrano anche in Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Nel corso del 2009 la differenza tra ore autorizzate ed ore effettivamente utilizzate e’ stata ampia, per comportamenti prudenziali delle imprese, che hanno richiesto il 40% di ore in piu’ rispetto a quelle realmente utilizzate”.

Torna a crescere la cigo nel settore meccanico, dopo alcuni mesi di riduzione, rappresentando la meta’ delle ore di cigo autorizzate, preoccupante la situazione in edilizia, dove per due mesi consecutivi la cigo e’ cresciuta del 30%. E’ soprattutto la cigs ad aumentare, e al suo interno aumentano in pari misura, di circa il 38%, sia la cigs vera e propria, sia la cig in deroga. A determinare il peggioramento e’ il settore meccanico, che registra un aumento del 60%, e rappresenta oltre la meta’ delle ore autorizzate di cigs nell’industria. Si segnala un boom di ore di cigs nel commercio, con un aumento del 39%.

Il mese di marzo, spiega la Cisl, appare uno dei piu’ problematici dall’inizio della crisi economica, soprattutto considerando che la cigs, utilizzata per le crisi strutturali, sta crescendo piu’ della cigo, e la ha ampiamente superata, e che la cig in deroga e’ in aumento. Le ore di cassa straordinaria e in deroga si assestano su livelli molto alti, segnalando difficolta’ sia per grandi aziende industriali sia per le piccole e medie imprese e dei servizi. Red/Ila (Segue)

LAVORO:CISL, POTENZIARE CONTRATTI SOLIDARIETA’ E POLITICHE ATTIVE

Friday, April 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 apr. - “Il significativo aumento della cassa integrazione nel mese di marzo non deve essere sottovalutato”. Lo sottolinea Giorgio Santini, segretario confederale Cisl, commentando i dati resi noti dall’Inps. “Il ricorso alla cassa integrazione - aggiunge - conferma i dati in crescita di febbraio: si tratta di uno dei mesi piu’ problematici dall’inizio della crisi economica. Si conferma pertanto un assestarsi delle ore di cassa integrazione straordinaria ed in deroga su livelli molto alti anche se va verificato l’effettivo utilizzo delle ore autorizzate. L’aumento di cassa straordinaria ed in deroga ci segnala un preoccupante andamento che riguarda le grandi aziende industriali, ma anche il sistema diffuso di piccole e medie imprese e dei servizi. E’ certamente importante che il sistema degli ammortizzatori sociali italiano stia includendo lavoratori ed aziende che precedentemente non potevano accedere alla cassa integrazione, ma diviene sempre piu’ urgente il problema del reimpiego e della riqualificazione dei lavoratori per evitare ammortizzatori sociali eccessivamente lunghi”.

“Devono essere usati di piu’ e per tempi piu’ estesi - continua Santini - i contratti di solidarieta’”. “E’ urgente - conclude il sindacalista - potenziare l’altra faccia della medaglia del sostegno al reddito e cioe’ le politiche attive del lavoro e la formazione continua. Solo cosi’ sara’ possibile uscire dalla crisi con un sistema produttivo ancora competitivo ed equo, sia dal punto di vista sociale che economico”. (AGI) Red/Ila

LAVORO: FEDERMANAGER, DIRIGENTI DONNE GUADAGNANO 12% MENO UOMINI

Wednesday, March 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 mar. - Sono piu’ giovani, piu’ istruite e con una anzianita’ aziendale inferiore a quella dei colleghi uomini: hanno meno di 45 anni. Sono le manager delle industrie italiane che sembrano aver seriamente iniziato a sfondare il famigerato ‘tetto di cristallo’. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Federmanager che, per dare un quadro completo dell’universo dell’alta dirigenza in Italia, ha messo a confronto per la prima volta il punto di vista delle due parti in gioco, cioe’ quasi 1000 tra donne e uomini, tutti dirigenti in aziende industriali di diversa dimensione, dislocate sull’intero territorio nazionale. Le dirigenti italiane qualche passo avanti lo hanno fatto in primis in termini di retribuzione: se le donne guadagnano ancora un 12% in meno dei colleghi, la parita’ e’ invece quasi raggiunta, e a volte superata, per quanto riguarda i benefit, in particolare polizze assicurative (70,2% contro il 65,3%), stock options (16,7% contro 13,2%) e borse di studio (3,6% contro 1,5%).

“Da questo quadro emerge una situazione non ancora soddisfacente e ben distante dalle situazioni in essere in altri Paesi europei”, sottolinea il presidente Federmanager, Giorgio Ambrogioni, “ma sta evolvendo positivamente, come emerge da un raffronto dei dati di questa indagine con analisi svolte in passato da Federmanager. Diminuisce, seppur troppo lentamente il gap retributivo tra uomini e donne ma, nel contempo, le donne cominciano a primeggiare in settori quali il marketing, la ricerca, la gestione delle risorse umane e nei servizi legali. Leggendo in controluce i dati di cui disponiamo - spiega Ambrogioni - emerge chiaramente come le donne manager siano molto piu’ attente ai valori della selezione meritocratica, della responsabilita’ sociale e dell’etica: sono valori fondamentali per aiutare il Paese ad uscire da una crisi pesante che non e’ solo economico sociale ma anche valoriale”. (AGI) Red

LAVORO: FEDERMANAGER, DIRIGENTI DONNE GUADAGNANO 12% MENO UOMINI

Wednesday, March 17th, 2010

(AGI) - Roma, 17 mar. - Sono piu’ giovani, piu’ istruite e con una anzianita’ aziendale inferiore a quella dei colleghi uomini: hanno meno di 45 anni. Sono le manager delle industrie italiane che sembrano aver seriamente iniziato a sfondare il famigerato ‘tetto di cristallo’. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Federmanager che, per dare un quadro completo dell’universo dell’alta dirigenza in Italia, ha messo a confronto per la prima volta il punto di vista delle due parti in gioco, cioe’ quasi 1000 tra donne e uomini, tutti dirigenti in aziende industriali di diversa dimensione, dislocate sull’intero territorio nazionale. Le dirigenti italiane qualche passo avanti lo hanno fatto in primis in termini di retribuzione: se le donne guadagnano ancora un 12% in meno dei colleghi, la parita’ e’ invece quasi raggiunta, e a volte superata, per quanto riguarda i benefit, in particolare polizze assicurative (70,2% contro il 65,3%), stock options (16,7% contro 13,2%) e borse di studio (3,6% contro 1,5%).

“Da questo quadro emerge una situazione non ancora soddisfacente e ben distante dalle situazioni in essere in altri Paesi europei”, sottolinea il presidente Federmanager, Giorgio Ambrogioni, “ma sta evolvendo positivamente, come emerge da un raffronto dei dati di questa indagine con analisi svolte in passato da Federmanager. Diminuisce, seppur troppo lentamente il gap retributivo tra uomini e donne ma, nel contempo, le donne cominciano a primeggiare in settori quali il marketing, la ricerca, la gestione delle risorse umane e nei servizi legali. Leggendo in controluce i dati di cui disponiamo - spiega Ambrogioni - emerge chiaramente come le donne manager siano molto piu’ attente ai valori della selezione meritocratica, della responsabilita’ sociale e dell’etica: sono valori fondamentali per aiutare il Paese ad uscire da una crisi pesante che non e’ solo economico sociale ma anche valoriale”. (AGI) Red

FINCANTIERI: COMMISSIONE UE FIRMA CONTRATTO PER PROGETTO BESST

Tuesday, March 16th, 2010

(AGI) - Trieste, 16 mar. - A Bruxelles la Commissione Europea ha firmato il contratto di finanziamento per il progetto di ricerca BESST (”Breakthrough in European Ship and Shipbuilding Technologies”), avviato lo scorso primo settembre da un consorzio composto dai principali cantieri europei, coordinato da Fincantieri. Il progetto avra’ una durata di tre anni e mezzo. Promosso da EUROYARDS, Geie (Gruppo europeo di interesse economico), il progetto BESST ha lo scopo di migliorare il profilo tecnologico del prodotto nave in Europa in termini di competitivita’, compatibilita’ ambientale e sicurezza, con particolare riferimento alle navi cruise, ai traghetti e ai mega-yacht. BESST e’ partecipato dai principali cantieri europei, tra cui Fincantieri, Meyer Werft, STX Finland, STX France, Thyssen Krupp Marine Systems e Damen Group, da venti tra istituti di ricerca e universita’, cinque societa’ di classifica e 31 aziende industriali (di cui 17 pmi). Uno specifico advisory group permettera’ una stretta interazione con le societa’ armatrici, mentre una struttura di gestione multi-livello, realizzata sulla base delle precedenti esperienze nel campo dei progetti di ricerca e sviluppo e dei progetti commerciali dei cantieri navali, permettera’ ai 64 partner del progetto di concentrare le attivita’ in modo specifico e mirato per raggiungere gli obiettivi programmati. Il consorzio BESST punta a una costante collaborazione nell’ambito della ricerca e sviluppo per superare la storica frammentazione della cantieristica navale europea e affrontare le sfide dei grandi cantieri asiatici, coniugando l’alta flessibilita’ dei gruppi industriali piu’ piccoli con la massa critica necessaria a raggiungere livelli di innovazione che abbiano impatto sul mercato. Il progetto si propone infatti di garantire e migliorare la posizione competitiva dei cantieri navali europei nel medio e lungo periodo, stimando un risparmio nei costi durante il ciclo di vita di una nave da crociera classe Panamax pari a 120 milioni di euro e una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 12% per nave. Le principali aree di sviluppo delle attivita’ tecniche includeranno l’ottimizzazione degli spazi e la manutenzione a bordo, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’abbattimento del rumore e delle vibrazioni, oltre a un monitoraggio continuo delle condizioni di esercizio, della catena logistica e della sicurezza a bordo. I risultati del progetto saranno applicati anche ad altri tipi di nave costruiti in Europa grazie alla modularita’ e adattabilita’ delle soluzioni identificate. (AGI) Cli/Ts/Eli

CRISI: BANKITALIA, PIU’ COLPITE IMPRESE NORD-OVEST E CENTRO

Sunday, December 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 dic. - La crisi ha pesato piu’ sulle imprese del Nord-ovest e del Centro Italia: il 30% delle aziende di queste due aree dichiara infatti di aver risentito “molto” delle difficolta’ economiche, contro il 26% del Nord-est e il 23% del Mezzogiorno. E’ quanto si legge sull’Occasional Paper “La crisi internazionale e il sistema produttivo italiano: un’analisi su dati a lovello d’impresa” di Bankitalia.

“La quasi totalita’ delle imprese ha affermato di aver

subito gli effetti della crisi - si legge nello studio -

giudicandola piu’ grave delle precedenti e indicando

nell’autunno 2008 l’avvio della sua fase piu’ acuto”. La contrazione media del fatturato, si legge nell’indagine, e’ stata tra il 19 e il 20% in tutte le aree del Bel Paese, mentre solamente l’8,7% delle imprese al Nordo-ovest e al Centro, ha

dichiarato di non aver risentiro “per nulla” della crisi, contro il 10,4% di aziende del Sud e il 9,5% del nord-est.

Tra le principali difficolta’ riscontrate c’e’ il calo della domanda: ne soffre il 79,6% delle aziende industriali e il 60,3% di quelle dei servizi. Poi c’e’ il pagamento dei committenti (oltre il 60% del totale). Minori difficolta’ invece per il reperimento dei fondi (intorno al 22% del totale) e per il reperimento delle materie prime (oltre il 5%). (AGI) Ila

INDUSTRIA: PORTOVESME-ALCOA,SINDACATI PARZIALMENTE SODDISFATTI

Thursday, November 5th, 2009

(AGI) - Cagliari, 5 nov. - Rientrano da Roma “parzialmente soddisfatti” i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che questa mattina hanno partecipato agli incontri al ministero dello Sviluppo economico per discutere del problema energetico che riguarda le aziende industriali Portovesme srl e Alcoa. Alle riunioni erano presenti il presidente della regione Ugo Cappellacci, la presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, l’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa, insieme ai rappresentanti delle due aziende, al responsabile dell’Autorita’ per l’energia Bordoni. Le novita’ riguardano soprattutto la Portovesme Srl. Gia’ domani - secondo quanto affermano i sindacati - il Cipe dovrebbe approvare il Contratto di programma che prevede il finanziamento con 150 milioni di euro del raddoppio produttivo dell’elettrolitico. La Regione, che ha fissato per martedi’ prossimo un incontro a Cagliari con le organizzazioni sindacali, definira’ quanto prima il percorso di autorizzazione del parco eolico della Portovesme Srl (da realizzare con altri 150 milioni di euro, 25 dei quali a carico dello Stato, i restanti investiti dall’azienda). (AGI)

Cli/Sol/Cog

SICILIA: BANKITALIA, CREDITO DIFFICILE PER FAMIGLIE E IMPRESE

Thursday, November 5th, 2009

(AGI) - Palermo, 5 nov. - Per imprese e famiglie e’ sempre piu’ difficile accedere al credito in Sicilia per via della recessione e dei criteri piu’ rigidi imposti da banche e societa’ finanziarie. Secondo la Banca d’Italia, nella prima meta’ del 2009 “e’ proseguito il rallentamento dei prestiti bancari alla clientela iniziato nel 2007″. Il tasso di crescita dei finanziamenti bancari e’ sceso, tra dicembre 2008 e giugno 2009, dal 5,6 al 3,4 per cento su base annua. I finanziamenti alle imprese sono aumentati del 2,2 per cento contro il 5 per cento di fine 2008. Secondo un sondaggio di Bankitalia su un campione di un centinaio di imprese siciliane con piu’ di 20 addetti, tra la fine di settembre e meta’ ottobre: il 23,9 per cento delle aziende industriali e di servizi ha registrato un inasprimento delle condizioni complessive di indebitamento con le banche (era il 40 per cento nel 2008). I prestiti alle famiglie consumatrici sono aumentati del 3,1 per cento (6,2 a dicembre); in rallentamento e’ risultato il credito al consumo (5,9 per cento rispetto al 9,2 di dicembre). I flussi di credito alle famiglie consumatrici per l’acquisto di abitazioni si sono ridotti nel primo semestre 2009 del -23 per cento. Peggiorata la qualita’ del credito. Il flusso di nuove sofferenze e’ cresciuto dell’1,8 per cento. (AGI)

Cli/Pa/Rap/Mzu

CRISI: INDUSTRIA LOMBARDIA, -10,5% NEL TERZO TRIMESTRE

Tuesday, October 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 ott. - Terzo trimestre 2009 ancora in calo per il manifatturiero lombardo: i livelli produttivi scendono del 10,5%. Un po’ meglio solo la citta’ di Milano che, a parita’ di giorni lavorativi, fa segnare un calo limitato al 9,3%. E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale sull’industria e l’artigianato manifatturiero di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia effettuata, in collaborazione con le Associazioni regionali dell’artigianato, attraverso 1.474 interviste ad aziende industriali. Negativi anche fatturato interno ed estero, a Milano rispettivamente -11,8% in un anno e -10,5%, sempre migliori rispetto alla performance media regionale (rispetto al 2008 fatturato interno -15,3%, estero -11,6%). Piu’ rassicurante il dato sugli ordini esteri, -2,1% a Milano contro il -4,5% lombardo. E’ proprio sugli ordini che si avvertono alcuni segnali di ripresa: rispetto al secondo trimestre 2009 quelli interni sono cresciuti dell’1,9% e quelli esteri dell’1%. “Sono oltre trecento le aziende milanesi che la Camera di commercio ha aiutato contro la crisi negli ultimi mesi - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Per loro un accesso al credito piu’ semplice grazie ad un contributo capace di agevolare i prestiti bancari per una cifra pari a trenta milioni di euro”. (AGI)

Red/Ven