TELECOM: BERNABE’, SITUAZIONE AZIENDA ROVESCIATA IN TRE ANNI
Friday, February 25th, 2011(AGI) - Milano, 25 feb. - La situazione di Telecom e’ stata “rovesciata” nel giro di tre anni, e ora ci sono le condizioni per rilanciare il gruppo: l’azienda e’ molto piu’ internazionalizzata, vede di nuovo crescere i clienti in Italia e sta raggiungeno la “tranquillita’” sul piano del debito. Questo il messaggio dell’a.d. Franco Bernabe’, giunto alla scadenza del proprio mandato dopo tre anni al vertice del gruppo, e assai prudente sulla possibile riconferma: “Dipende dagli azionisti, sono loro che decideranno e faranno conoscere la loro decisione”.
Bernabe’ ha illustrato oggi in una conferenza stampa il bilancio 2010 e il piano triennale, ricapitolando i risultati ottenuti, che si concretizzano in un raddoppio degli utili nell’ultimo esercizio. “Quando sono arrivato - ha ricordato - avevo detto che la societa’ non aveva bisogno di fuochi d’artificio ma di ricostruire la fiducia dei clienti e del mercato, e per questo ci voleva tempo. I mercati finanziari hanno bisogno di discontinuita’, di movimento, di arbitraggi, mentre le grandi aziende industriali hanno bisogno di lavorare con continuita’ e determinazione, anche se i risultati non si vedono nel breve ma nel medio-lungo periodo: questa e’ la situazione di Telecom”.
Il manager ricorda “lo sforzo enorme sul lato dei costi”, abbattuti di 4 miliardi di euro nel periodo, e il calo di 5 miliardi nel debito. “Non diamo troppa enfasi all’aumento degli utili - ammonisce ora dopo i brillanti risultati - non e’ finita qui e davanti abbiamo ancora un duro lavoro. Le premesse pero’ sono solide, dall’anno prossimo sul piano del debito saremo in una situazione piu’ che tranquilla”.
Tre anni fa - riassume Bernabe’ - “c’era incertezza in Brasile, il contenzioso in Argentina e in Europa due partecipazioni senza prospettiva strategica. Ora la situazione e’ rovesciata, Telecom ha un fatturato estero pari al 30% che salira’ al 36%, l’Argentina e’ stata ripresa in mano e il Brasile e’ in espansione. In Italia poi ci sono prospettive di crescita dei clienti, dopo tanti anni che li perdevamo”. Insomma “ci sono le condizioni per rilanciare il gruppo”, ed e’ “interesse generale che in Italia ci sia una societa’ di telecomunicazioni forte, sana e capace di progettare il futuro”. (AGI) Gla
