Archivio per la Categoria 'aziende industriali'

TELECOM: BERNABE’, SITUAZIONE AZIENDA ROVESCIATA IN TRE ANNI

Friday, February 25th, 2011

(AGI) - Milano, 25 feb. - La situazione di Telecom e’ stata “rovesciata” nel giro di tre anni, e ora ci sono le condizioni per rilanciare il gruppo: l’azienda e’ molto piu’ internazionalizzata, vede di nuovo crescere i clienti in Italia e sta raggiungeno la “tranquillita’” sul piano del debito. Questo il messaggio dell’a.d. Franco Bernabe’, giunto alla scadenza del proprio mandato dopo tre anni al vertice del gruppo, e assai prudente sulla possibile riconferma: “Dipende dagli azionisti, sono loro che decideranno e faranno conoscere la loro decisione”.
Bernabe’ ha illustrato oggi in una conferenza stampa il bilancio 2010 e il piano triennale, ricapitolando i risultati ottenuti, che si concretizzano in un raddoppio degli utili nell’ultimo esercizio. “Quando sono arrivato - ha ricordato - avevo detto che la societa’ non aveva bisogno di fuochi d’artificio ma di ricostruire la fiducia dei clienti e del mercato, e per questo ci voleva tempo. I mercati finanziari hanno bisogno di discontinuita’, di movimento, di arbitraggi, mentre le grandi aziende industriali hanno bisogno di lavorare con continuita’ e determinazione, anche se i risultati non si vedono nel breve ma nel medio-lungo periodo: questa e’ la situazione di Telecom”.
Il manager ricorda “lo sforzo enorme sul lato dei costi”, abbattuti di 4 miliardi di euro nel periodo, e il calo di 5 miliardi nel debito. “Non diamo troppa enfasi all’aumento degli utili - ammonisce ora dopo i brillanti risultati - non e’ finita qui e davanti abbiamo ancora un duro lavoro. Le premesse pero’ sono solide, dall’anno prossimo sul piano del debito saremo in una situazione piu’ che tranquilla”.
Tre anni fa - riassume Bernabe’ - “c’era incertezza in Brasile, il contenzioso in Argentina e in Europa due partecipazioni senza prospettiva strategica. Ora la situazione e’ rovesciata, Telecom ha un fatturato estero pari al 30% che salira’ al 36%, l’Argentina e’ stata ripresa in mano e il Brasile e’ in espansione. In Italia poi ci sono prospettive di crescita dei clienti, dopo tanti anni che li perdevamo”. Insomma “ci sono le condizioni per rilanciare il gruppo”, ed e’ “interesse generale che in Italia ci sia una societa’ di telecomunicazioni forte, sana e capace di progettare il futuro”. (AGI) Gla

VINI DEL TRENTINO; 1 MILIONE E 250 MILA QUINTALI DI UVE

Tuesday, February 22nd, 2011

(AGI) - Trento, 22 feb. - I circa 10 mila ettari di vigneti del Trentino hanno prodotto 1 milione e 250 mila quintali di uve. La forbice tra uve a bacca bianca e rossa -informa in una nota il Consorzio Vini del Trentino- si e’ allargata ulteriormente: il 70,80% e’ rappresentato dalle uve bianche, il rimanente 29,20% da quelle rosse. I vitigni maggiormente coltivati sono: Chardonnay, Pinot Grigio, Muller Thurgau, Teroldego e Merlot. L’87% delle uve raccolte viene vinificato dalle Cantine Sociali, l’8% da aziende industriali e commerciale e il 5% da aziende agricole. La remunerazione per quintale di uva liquidata, nel 2010, dalle Cantine sociali ai propri soci e’ stata buona (si stima 75 euro, erano circa 82 euro al quintale nel 2009 per la vendemmia dell’anno precedente). Nel corso del 2010 la base sociale del Consorzio e’ aumentata di una unita’. Il numero di imprese socie e’ salito cosi’ a 120 che rappresentano 7.000 viticoltori. Il bilancio dello scorso esercizio del Consorzio Vini del Trentino si e’ chiuso con un utile di 20 mila 676 euro. (AGI) tn1

(SCHEDA) FS: LE ATTIVITA’ INTERNAZIONALI DEL GRUPPO

Wednesday, December 8th, 2010

(AGI) - Roma, 8 dic. -
AREA MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE
- EGITTO. Fs ha inviato 10 top manager, per un periodo di 5 anni, per supportare le Ferrovie egiziane nel difficile percorso di risanamento ed ammodernamento della piu’ importante rete ferroviaria dell’area mediterranea e mediorientale. Inoltre Italferr ha acquisito l’incarico di effettuare lo studio di prefattibilita’ della linea ad alta velocita’ Il Cairo - Alessandria, nonche’ il progetto del sistema di segnalamento della tratta Benha - Abu - Kebir.
- ALGERIA. Tramite la controllata Italferr, le FS operano dal 2008. Per 5 anni, con personale in loco, garantiranno l’assistenza tecnica ad ANESRIF, agenzia governativa incaricata di implementare il piano d’investimenti nel settore ferroviario.
- MAROCCO. Le Fs hanno rinnovato (ottobre 2010) l’Accordo di cooperazione ferroviaria con le Ferrovie locali (sottoscritto nel 2006) che prevede una collaborazione nei programmi d’investimento per la modernizzazione della rete ferroviaria del Marocco.
- LIBIA. Il Gruppo FS ha firmato un accordo di cooperazione con le Ferrovie libiche per lo sviluppo dell’infrastruttura e dell’impresa ferroviaria.
- TURCHIA. Le Ferrovie lavorano da tempo anche in Turchia. Nel novembre 2010 e’ stato sottoscritto un nuovo accordo di cooperazione con Turkiye Cumhuriyeti Develet Demiryollari (TCDD). Inoltre Italferr ha alcuni contratti in corso di svolgimento, sempre con le Ferrovie turche (TCDD), per la progettazione di due impianti di manutenzione per treni AV e per la assistenza tecnica per l’analisi del mercato merci nel Paese.
- SIRIA. Il Gruppo Fs, attraverso la controllata Italferr (societa’ di ingegneria), sta lavorando sin dal 2000. Fra l’autunno 2008 e la primavera 2009 Italferr, insieme ai tecnici siriani, ha redatto lo studio di fattibilita’ per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea Aleppo - Damasco, principale asse ferroviario della Siria. Nell’ottobre 2010, inoltre, e’ stato siglato un accordo per creare una Societa’ mista fra Italferr (Gruppo FS) e Chemins de Fer Syrien (CFS) per fornire, nei prossimi anni, servizi d’ingegneria ferroviaria alla Siria e ai Paesi del Medio Oriente. Le Ferrovie dello Stato, poi, hanno predisposto il Piano Nazionale dei Trasporti del nuovo Iraq.
SUDAMERICA
- Italferr sta lavorando da diversi anni per la progettazione di linee ferroviarie della nuova rete prevalentemente dedicata al trasporto merci. Ancora nell’area Sudamericana, Fs collabora con le Ferrovie uruguayane per la fornitura di carri ferroviari merci ed e’ disponibile a progettare la ristrutturazione della rete nazionale. In Brasile, il Gruppo, accanto ad altre aziende industriali del settore ferroviario italiano, segue con interesse l’evoluzione del progetto per la realizzazione di una linea Alta Velocita’ tra Rio de Janeiro e San Paolo.
- USA E AUSTRALIA. Sono in corso iniziative commerciali con questi paesi che ultimamente hanno manifestato particolare interesse per le linee ad alta velocita’.
EST ASIATICO
- INDIA. Grandi Stazioni sta partecipando con il Gruppo Tata alla gara per la ristrutturazione della stazione di New Delhi. (AGI)

Ila

TERREMOTO: FEDERMANAGER-VISES, IMPIANTO FOTOVOLTAICO A BARISCIANO

Thursday, October 14th, 2010

(AGI) - Roma, 14 ott. - Sabato prossimo, 16 ottobre, verra’ inaugurato a Barisciano (AQ) l’impianto fotovoltaico realizzato sulla copertura di tre edifici pubblici (la scuola, la palestra ed il centro anziani) di proprieta’ comunale, della potenza di 60 kwp, donato dalla Federmanager - Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali e dalla sua ONG di riferimento VISES- Volontari Iniziative di sviluppo Economico Sociali.
Dopo il drammatico terremoto del 6 aprile 2009 che ha devastato la Regione Abruzzo, Federmanager e VISES - incaricata della realizzazione del progetto - hanno avviato una raccolta fondi interamente devoluta alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, del costo di 246.000 euro. L’impianto consentira’ all’amministrazione comunale di produrre l’energia necessaria a coprire il fabbisogno dei tre edifici, oltre a garantire una rendita annua di circa 40.000 euro per venti anni che sara’ devoluta a sostegno delle esigenze della popolazione determinate dal terremoto e, in futuro, a necessita’ ambientali e di prevenzione nel territorio di Barisciano.
Alla cerimonia saranno presenti, il sindaco e l’ammnistrazione comunale, i vertici di Federmanager e di VISES e l’amministratore delegato di “ENELsi” che ha garantito il supporto tecnico alla realizzazione dell’impianto. Federmanager e VISES, per aiutare la popolazione colpita dal terremoto, hanno condiviso un progetto innovativo finalizzato al risparmio energetico e ad assicurare, al contempo, una consistente rendita ventennale al Comune di Barisciano. (AGI)

Red

ENERGIA: A INTESA SANPAOLO, PREMIO ENERGY 2010 DEMETRA

Wednesday, September 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 set. - Il Gruppo Intesa Sanpaolo si e’ aggiudicato la prima edizione del Premio Energy 2020 nella categoria Demetra, premio istituito in occasione del decennale dell’Italian Energy Summit-Il Sole 24 Ore, con l’obiettivo di conferire un riconoscimento alle aziende industriali per i progetti piu’ significativi nel campo dell’energia. Intesa Sanpaolo, che a fine giugno 2010, prima Banca e una delle prime societa’ in Italia, ha ottenuto la certificazione ai sensi della norma UNI CEI EN 16001, ha vinto grazie a un progetto che, oltre all’obiettivo principale di una progressiva riduzione dell’impronta ambientale, mirava a generare risparmi nelle spese gestionali e a rispondere alle sollecitazioni esterne (stakeholders, mondo politico, sociale) che richiedono di essere sempre piu’ virtuosi in ambito ambientale.
I consumi dell’intero Gruppo sono pari a quelli di una citta’ di 500.000 abitanti (un solo bancario consuma energia quanto sei cittadini): l’iniziativa ha assicurato il progressivo miglioramento delle performaces in tema di consumi energetici e di sostenibilita’ ambientale, permettendo di raggiungere nel 2009 una quota di detrazioni fiscali (55%) riconosciute dallo Stato, circa 2,8 milioni di euro, che si somma a quella ottenuta nel 2008 pari a 4,9 milioni di euro. L’insieme delle iniziative per la sostenibilita’ ambientale, al netto dell’incremento dovuto ai CED, ha portato nell’ultimo triennio a risparmi di circa 11.000 tonnellate equivalenti di petrolio, a cui corrispondono emissioni di CO2 evitate per circa 22.000 tonnellate, pari a oltre 660.000 alberi piantati.
L’interesse di Intesa Sanpaolo per il settore della sostenibilita’ si estende anche all’esterno e vede la Banca sostenere le imprese attive nella produzione di energie rinnovabili e nel loro sviluppo ecosostenibile. Le varie strutture del Gruppo hanno creato un’offerta completa di prodotti e servizi dedicati per agevolare al massimo i propri clienti - privati o imprese - che intendono investire nel risparmio energetico e nel business verde. I finanziamenti destinati al settore energetico convergono in una linea dedicata, Ecocredito, suddivisa in tre aree - Famiglia, Business, Imprese - che ingloba i finanziamenti sul fotovoltaico e nuove formule a sostegno della diffusione delle
energie rinnovabili. (AGI) red

INQUINAMENTO: VALLE SACCO, E’ PAURA TRA GLI AGRICOLTORI

Tuesday, September 28th, 2010

(AGI) - Frosinone, 28 set. - Gli agricoltori della Valle del Sacco ed i semplici contadini ora temono per la loro incolumita’ e per quella dei loro animali. Lo scandalo dell’Arpa che ha portato all’arresto del direttore della sede di Frosinone ha visto falsificare i dati relativi all’inquinamento causato dalle tante industrie al fiume Sacco ed alle zone circostanti. Per questo motivo ieri ed oggi a Ceccano si stanno svolgendo degli incontri, dei sit-in da parte di allevatori, agricoltori e residenti che parlano di incremento delle malattie tumorali e del sangue negli ultimi 10 anni. “L’organo di controllo del nostro territorio - spiegano allevatori ed agricoltori - ha dimostrato di non aver rispetto sia della nostra incolumita’ che di quella di coloro che acquistano i nostri prodotti”. L’ex direttore dell’Arpa, Antonio Addimanni, e’ stato arrestato la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Frosinone per aver falsificato alcuni risultati inerenti prelievi effettuati nei depuratori di tante aziende industriali. (AGI) cli/zeb/Rm/Bru

METALMECCANICI: CGIA, 50% IMPRESE NON ADERISCE A FEDERMECCANICA

Wednesday, September 8th, 2010

(AGI) - Roma, 8 set. - Sono circa 60mila le imprese dell’industria metalmeccanica che aderiscono a Federmeccanica, la meta’ delle circa 120mila presenti sul territorio nazionale. La Cgia di Mestre, dopo la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale, ha “verificato i numeri e le conseguenze che questa decisione avra’ su tutto il mondo imprenditoriale del settore”.

“A fronte di poco piu’ di 120.000 imprese dell’industria metalmeccanica presenti sul territorio nazionale, quasi 60.000 sono aderenti a Federmeccanica (precisamente 59.894) - spiega la Cgia -, l’altra meta’ non lo e’. Va sottolineato che, tra le non iscritte, una piccolissima parte fa riferimento al contratto della piccola industria che non vede tra i firmatari l’organizzazione di viale dell’Astronomia”. Per l’organizzazione degli artigiani “la decisione presa ieri dal direttivo di Federmeccanica avra’ una ripercussione importante, a partire dal 2012, anche per una gran parte di quelle 60.000 imprese che, pur non obbligate per legge, applicano ai propri dipendenti il contratto nazionale dei metalmeccanici, anche se non iscritte a Confindustria”.

“Anche se quasi un’azienda su due subira’ questa decisione presa da un’organizzazione che non la rappresenta - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - le aziende di Federmeccanica danno comunque lavoro ad oltre l’82% degli occupati del settore. Infatti, su poco piu’ di 1.959.000 lavoratori del settore metalmeccanico, 1.624.600 sono alle dipendenze di imprese aderenti a Federmeccanica. Inoltre, non va nemmeno dimenticato che la gran parte delle aziende industriali non iscritte a Federmeccanica, applica comunque il contratto nazionale, poiche’ lavorano in subfornitura proprio per le medie e grandi aziende metalmeccaniche di Confindustria”. (AGI) Red

GERMANIA: BUFERA SU LIBRO ANTI-IMMIGRATI; FAZ, NON E’ NEO-NAZISMO

Friday, August 27th, 2010

(AGI) - Berlino, 27 ago. - Continua a dividere i tedeschi il libro anti-immigrati di Thilo Sarrazin “La Germania si distrugge da se’”, in uscita lunedi’ prossimo, in cui il membro del direttorio della Bundesbank dipinge un “futuro islamico” per il suo Paese. La Frankfurter Allgemeine Zeitung e’ scesa in campo con l’editoriale di uno dei suoi direttori, Berthold Kohler, dal titolo “Il solito processo”, in cui si polemizza con Angela Merkel e con il Consiglio della comunita’ ebraica, il cui segretario nei giorni scorsi ha invitato sarcasticamente Sarrazin ad iscriversi alla Npd, il partito neonazista. “La lista dei bestseller, le lettere dei lettori ed i blog su internet dimostrano che non pochi tedeschi condividono le tesi di Sarrazin. Devono entrare tutti nella Npd?”, ironizza Kohler, il quale rincara la dose affermando che “chi accusa i tedeschi autoctoni di essere troppo stupidi per capire quale arricchimento culturale gli deriva dall’immigrazione dall’Anatolia, non deve aspettarsi accuse di razzismo e richieste di dimissioni”. L’articolista spiega che “adesso a Sarrazin viene fatto il solito processo, ma i giudici non provengono solo dai partiti, secondo i quali per i tedeschi l’immigrazione e’ una benedizione, ma anche dalle file di coloro che prima hanno negato l’immigrazione e poi i problemi che essa ha causato”. Kohler prosegue nell’affondo, scrivendo che “nessuno ha tentato di contraddire le statistiche citate da Sarrazin, mentre le colpe del fallimento dell’integrazione dei migranti vengono soprattutto attribuite alla societa’ che li ha accolti”. Durissimo anche l’attacco al cancelliere tedesco, che nel commentare le tesi sostenute dall’ex ministro socialdemocratico delle Finanze della citta’-Stato di Berlino le aveva definite “niente affatto utili”. “Non capita troppo spesso di vedere un cancelliere che fa il massimo recensore della repubblica”, scrive l’editorialista.

La progressista Berliner Zeitung ha invece definito “vergognoso il silenzio del mondo dell’economia, dei banchieri e dei manager” tedeschi, nessuno dei quali ha voluto fare dichiarazioni sulle tesi esposte da Sarrazin. “Un componente della direzione della Bundesbank puo’ esporre pubblicamente tesi xenofobe”, si legge in un editoriale, “senza che nessuno nel Paese le contesti a voce alta”. “Ieri nessun esponente di associazioni economiche, di banche e di aziende industriali ha voluto esprimersi su richiesta di questo giornale”, secondo il quale “se Sarrazin non fosse importante, ne’ lo ‘Spiegel’, ne’ ‘Bild’ avrebbero pubblicato le sue tesi. Per questo e’ necessario contestarle e chi non lo fa, fa sorgere il dubbio che non voglia contraddirlo”. (AGI) Cle/Sar

KELLER: A OTTOBRE SCADE CIG PER 204 OPERAI MA AZIENDA SNOBBA ARS

Monday, July 5th, 2010

(AGI) - Palermo, 5 lug. - Industria in fuga in Sicilia. Scade il 26 ottobre la cassa integrazione per i 204 lavoratori della Keller di Carini, societa’ di materiale rotabile, ma i vertici della societa’, che hanno gia’ annunciato di volere smobilitare, disertano l’audizione in Commissione Attivita’ produttive dell’Assemblea regionale siciliana. “Una manifestazione di totale disinteresse verso il futuro degli oltre 200 lavoratori”, sottolinea il presidente dell’organismo Salvino Caputo al termine della audizione alla quale hanno preso parte l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Marco Venturi, il sindaco di Carini Giuseppe Agrusa, il vicepresidente della Commissione Pino Apprendi, i rappresentanti sindacali e una folta delegazione dei lavoratori.

Dopo Termini Imerese con la Fiat, la provincia di Palermo continua a vedere nero anche per la crisi Italtel, che coinvoge oltre 100 dipendenti, e il caso Keller con 204 lavoratori; mentre il pericolo di nuovi licenziamenti interessa le aziende di Breda Ansaldo e Selital. “Abbiamo deciso di convocare con urgenza - ha continuato Caputo - una riunione congiunta con la Commissione Lavoro alla presenza degli assessori Lino Lenza e Luigi Gentile per attivare tutte le iniziative per garantire il futuro dei lavoratori della Keller stante il totale e gravissimo disinteresse manifestato dall’azienda. Chiederemo all’Aula di avviare un dibattito sulla fuga delle aziende industriali siciliane per frenare questa emorragia che sta solo creando un esercito di cassaintegrati e di disoccupati”. “Il disastro della Keller - attacca Apprendi - e’ il risultato evidente di una cattiva gestione, da parte dei governi passati, dei fondi pubblici, utilizzati per finanziare imprenditori senza scrupoli che non avevano alcuna intenzione di fare crescere l’impresa di materiale rotabile nell’Isola”. Imprenditori che hanno utilizzato il denaro “per finanziare operazioni di speculazione immobiliare con l’obiettivo di accrescere il proprio patrimonio, senza curarsi dell’impresa che dovevano invece gestire e senza cercare altri mercati dove allocare il materiale prodotto. Purtroppo - conclude Apprendi - oggi manca anche un’interlocuzione con l’azienda che, oltre ad essere scomparsa dal mercato, non sembra interessata a risolvere la vertenza”. (AGI) Mrg

SANITA’: ASP VIBO VALENTIA, PUBBLICATO SU SITO BILANCIO 2009

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Vibo Valentia, 30 giu - L’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha reso pubblico, attraverso la pubblicazione sul sito aziendale ( http://www.aspvv.it/) , il bilancio consuntivo per l’anno 2009. Un atto che il management, - spiega una nota - composto dal Direttore generale Rubens Curia, dal Direttore sanitario aziendal Franco Petrolo e dal Direttore amministrativo Francesco Procopio, ha inteso rendere noto in rispetto alla legge sulla trasparenza degli atti e che si aggiunge alla pubblicazione di altre importanti iniziative come le retribuzioni di tutti i dirigenti, gli incarichi esterni, i curricula dei dirigenti e per le posizioni organizzative. Nella redazione del bilancio consuntivo 2009 - si fa rilevare - sono state osservate le norme che prevedono, per il governo delle Asp, al pari delle aziende industriali e commerciali, l’adozione di strumenti contabili finalizzati a determinare il risultato economico e la situazione patrimoniale. Oltre al bilancio -e’ scritto - e’ stata anche pubblicata la relazione sulla gestione, come prevista dalle vigenti disposizioni normative, che riassume le iniziative piu’ importanti e la loro ricaduta economica per l’anno 2009. (AGI) Com

LAVORO: CISL, ORE CIG +29% A MARZO; CIGS E CASSA IN DEROGA +39%

Friday, April 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 apr. - Dopo alcuni mesi di stabilita’ da febbraio le ore di cassa integrazione autorizzate hanno ripreso a salire, con un aumento del 29% in marzo, raggiungendo il livello di 122,6 milioni di ore. E’ quanto emerge dall’Osservatorio mensile Cisl su cassa integrazione e occupazione. Nel dettaglio 42,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo), 52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) e 27,2 milioni di ore autorizzate per la cassa integrazione in deroga. Rispetto al mese di febbraio l’aumento e’ del 14,4% per la cigo, del 38,4% per la cigs, del 38,7 per la cig in deroga. La cassa integrazione continua a riguardare in misura maggiore gli operai (96,2 milioni di ore), rispetto agli impiegati (26,3 milioni di ore), ed aumenta per entrambe le categorie.

“L’aumento, spiega in una nota Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl - e’ sostanzialmente omogeneo nelle diverse aree del Paese, ma vi sono situazioni di criticita’, come quella della Lombardia, dove le ore di cassa aumentano di circa il 50%. Aumenti significativi si riscontrano anche in Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Nel corso del 2009 la differenza tra ore autorizzate ed ore effettivamente utilizzate e’ stata ampia, per comportamenti prudenziali delle imprese, che hanno richiesto il 40% di ore in piu’ rispetto a quelle realmente utilizzate”.

Torna a crescere la cigo nel settore meccanico, dopo alcuni mesi di riduzione, rappresentando la meta’ delle ore di cigo autorizzate, preoccupante la situazione in edilizia, dove per due mesi consecutivi la cigo e’ cresciuta del 30%. E’ soprattutto la cigs ad aumentare, e al suo interno aumentano in pari misura, di circa il 38%, sia la cigs vera e propria, sia la cig in deroga. A determinare il peggioramento e’ il settore meccanico, che registra un aumento del 60%, e rappresenta oltre la meta’ delle ore autorizzate di cigs nell’industria. Si segnala un boom di ore di cigs nel commercio, con un aumento del 39%.

Il mese di marzo, spiega la Cisl, appare uno dei piu’ problematici dall’inizio della crisi economica, soprattutto considerando che la cigs, utilizzata per le crisi strutturali, sta crescendo piu’ della cigo, e la ha ampiamente superata, e che la cig in deroga e’ in aumento. Le ore di cassa straordinaria e in deroga si assestano su livelli molto alti, segnalando difficolta’ sia per grandi aziende industriali sia per le piccole e medie imprese e dei servizi. (AGI) Red/Ila (Segue)

LAVORO: CISL, ORE CIG +29% A MARZO; CIGS E CASSA IN DEROGA +39%

Friday, April 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 apr. - Dopo alcuni mesi di stabilita’ da febbraio le ore di cassa integrazione autorizzate hanno ripreso a salire, con un aumento del 29% in marzo, raggiungendo il livello di 122,6 milioni di ore. E’ quanto emerge dall’Osservatorio mensile Cisl su cassa integrazione e occupazione. Nel dettaglio 42,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo), 52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) e 27,2 milioni di ore autorizzate per la cassa integrazione in deroga. Rispetto al mese di febbraio l’aumento e’ del 14,4% per la cigo, del 38,4% per la cigs, del 38,7 per la cig in deroga. La cassa integrazione continua a riguardare in misura maggiore gli operai (96,2 milioni di ore), rispetto agli impiegati (26,3 milioni di ore), ed aumenta per entrambe le categorie.

“L’aumento, spiega in una nota Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl - e’ sostanzialmente omogeneo nelle diverse aree del Paese, ma vi sono situazioni di criticita’, come quella della Lombardia, dove le ore di cassa aumentano di circa il 50%. Aumenti significativi si riscontrano anche in Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Nel corso del 2009 la differenza tra ore autorizzate ed ore effettivamente utilizzate e’ stata ampia, per comportamenti prudenziali delle imprese, che hanno richiesto il 40% di ore in piu’ rispetto a quelle realmente utilizzate”.

Torna a crescere la cigo nel settore meccanico, dopo alcuni mesi di riduzione, rappresentando la meta’ delle ore di cigo autorizzate, preoccupante la situazione in edilizia, dove per due mesi consecutivi la cigo e’ cresciuta del 30%. E’ soprattutto la cigs ad aumentare, e al suo interno aumentano in pari misura, di circa il 38%, sia la cigs vera e propria, sia la cig in deroga. A determinare il peggioramento e’ il settore meccanico, che registra un aumento del 60%, e rappresenta oltre la meta’ delle ore autorizzate di cigs nell’industria. Si segnala un boom di ore di cigs nel commercio, con un aumento del 39%.

Il mese di marzo, spiega la Cisl, appare uno dei piu’ problematici dall’inizio della crisi economica, soprattutto considerando che la cigs, utilizzata per le crisi strutturali, sta crescendo piu’ della cigo, e la ha ampiamente superata, e che la cig in deroga e’ in aumento. Le ore di cassa straordinaria e in deroga si assestano su livelli molto alti, segnalando difficolta’ sia per grandi aziende industriali sia per le piccole e medie imprese e dei servizi. Red/Ila (Segue)

LAVORO:CISL, POTENZIARE CONTRATTI SOLIDARIETA’ E POLITICHE ATTIVE

Friday, April 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 apr. - “Il significativo aumento della cassa integrazione nel mese di marzo non deve essere sottovalutato”. Lo sottolinea Giorgio Santini, segretario confederale Cisl, commentando i dati resi noti dall’Inps. “Il ricorso alla cassa integrazione - aggiunge - conferma i dati in crescita di febbraio: si tratta di uno dei mesi piu’ problematici dall’inizio della crisi economica. Si conferma pertanto un assestarsi delle ore di cassa integrazione straordinaria ed in deroga su livelli molto alti anche se va verificato l’effettivo utilizzo delle ore autorizzate. L’aumento di cassa straordinaria ed in deroga ci segnala un preoccupante andamento che riguarda le grandi aziende industriali, ma anche il sistema diffuso di piccole e medie imprese e dei servizi. E’ certamente importante che il sistema degli ammortizzatori sociali italiano stia includendo lavoratori ed aziende che precedentemente non potevano accedere alla cassa integrazione, ma diviene sempre piu’ urgente il problema del reimpiego e della riqualificazione dei lavoratori per evitare ammortizzatori sociali eccessivamente lunghi”.

“Devono essere usati di piu’ e per tempi piu’ estesi - continua Santini - i contratti di solidarieta’”. “E’ urgente - conclude il sindacalista - potenziare l’altra faccia della medaglia del sostegno al reddito e cioe’ le politiche attive del lavoro e la formazione continua. Solo cosi’ sara’ possibile uscire dalla crisi con un sistema produttivo ancora competitivo ed equo, sia dal punto di vista sociale che economico”. (AGI) Red/Ila