Archivio per la Categoria 'capannone industriale'

TRUFFE: GDF CROTONE SEQUESTRA BENI PER 630MILA EURO

Monday, November 21st, 2011

(AGI) - Crotone, 21 nov. - Beni mobili e immobili e disponibilita’ bancarie per un valore di 635.000 euro sono stati sequestrati dai finanzieri della compagnia di Crotone nell’ambito di un’indagine relativa a una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Undici, complessivamente, sono le persone indagate dalla procura della Repubblica di Crotone perche’ ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata, falso, favoreggiamento personale e false comunicazioni sociali. L’attenzione investigativa dei finanzieri crotonesi si e’ concentrata sul finanziamento agevolato richiesto e ottenuto, ai sensi della legge 488/92, da una societa’ di capitali con sede a Crotone, operante nel settore della logistica. Secondo gli inquirenti, a fronte di un investimento di 2.300.000 euro per la realizzazione di opere murarie e l’acquisto di macchinari industriali, all’impresa era stato concesso un contributo a fondo perduto di 1.906.000 euro, da corrispondere in tre distinte tranches sulla base della documentazione di spesa comprovante lo stato d’avanzamento dei lavori. Tra i requisiti indispensabili per l’erogazione del finanziamento, la normativa di settore richiede, oltre alla dimostrazione delle spese, anche l’adeguamento del capitale sociale, a garanzia della consistenza patrimoniale dell’impresa. L’indagine della compagnia di Crotone ha avuto riguardo proprio alla verifica di questi specifici aspetti. Attraverso l’esame della documentazione, l’escussione di testi e soprattutto un’approfondita indagine bancaria, i finanzieri hanno accertato l’inesistenza dei conferimenti effettuati dai soci in conto aumento del capitale sociale. I riscontri effettuati avrebbero, infatti, dimostrato che i versamenti dei soci (per un ammontare superiore alla somma di 800.000 euro) sono stati eseguiti utilizzando un prestito iniziale, fornito da una persona compiacente, che veniva immediatamente impiegato per disporre il pagamento della fattura d’acconto emessa dalla societa’ che aveva ceduto il capannone industriale oggetto dell’investimento. (AGI)
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TRUFFE: GDF CROTONE SEQUESTRA BENI PER 630.000 EURO

Monday, November 21st, 2011

(AGI) - Crotone, 21 nov. - Beni mobili ed immobili e disponibilita’ bancarie per un valore di 635.000 euro sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia di Crotone nell’ambito di un’indagine relativa ad una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Undici, complessivamente, sono le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Crotone perche’ ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata, falso, favoreggiamento personale e false comunicazioni sociali. L’attenzione investigativa dei finanzieri crotonesi si e’ concentrata sul finanziamento agevolato richiesto ed ottenuto, ai sensi della legge 488/92, da una societa’ di capitali con sede a Crotone, operante nel settore della logistica. Secondo gli inquirenti, a fronte di un investimento di 2.300.000 euro per la realizzazione di opere murarie e l’acquisto di macchinari industriali, all’impresa era stato concesso un contributo a fondo perduto di 1.906.000 euro, da corrispondere in tre distinte tranches sulla base della documentazione di spesa comprovante lo stato d’avanzamento dei lavori. Tra i requisiti indispensabili per l’erogazione del finanziamento, la normativa di settore richiede, oltre alla dimostrazione delle spese, anche l’adeguamento del capitale sociale, a garanzia della consistenza patrimoniale dell’impresa. L’indagine della Compagnia di Crotone ha avuto riguardo proprio alla verifica di questi specifici aspetti. Attraverso l’esame della documentazione, l’escussione di testi e, soprattutto un’approfondita indagine bancaria, i finanzieri hanno accertato l’inesistenza dei conferimenti effettuati dai soci in conto aumento del capitale sociale. I riscontri effettuati avrebbero indatti dimostrato che i versamenti dei soci (per un ammontare superiore alla somma di 800.000 euro) sono stati eseguiti utilizzando un prestito iniziale, fornito da una persona compiacente, che veniva immediatamente impiegato per disporre il pagamento della fattura d’acconto emessa dalla societa’ che aveva ceduto il capannone industriale oggetto dell’investimento. (AGI) Adv (Segue)

CADAVERE CARBONIZZATO RINVENUTO NEL REGGINO

Wednesday, November 2nd, 2011

(AGI) - Gioia Tauro (Reggio Calabria), 2 nov. - Si sarebbe introdotto all’interno di una cabina di alimentazione dell’elettricita’ per rubare del rame, ma e’ morto folgorato e il cadavere si e’ carbonizzato. E’ successo questa mattina nella prima area industriale di Gioia Tauro, nel Reggino, nella zona alle spalle del porto. Secondo quanto appreso dalle forze dell’ordine, l’uomo - forse un extracomunitario - e’ stato rinvenuto quasi per caso dagli agenti del commissariato di Gioia Tauro. La polizia era intervenuta perche’ avvertita di un furto di rame in quella zona. Gli agenti hanno notato pero’ un lucchetto, di un capannone industriale in disuso, forzato. Per questo motivo sono entrati e hanno rinvenuto il cadavere dell’uomo completamente carbonizzato. Sono stati prelevati dei campioni, la polizia ha anche tentato di recuperare le impronte digitali. La mancata denuncia di persone scomparse fa pensare agli inquirenti ce l’uomo possa essere un cittadino straniero. (AGI) Rc3

INCENDI: VASTO ROGO IN CAPANNONE INDUSTRIALE NEL PESCARESE

Sunday, October 30th, 2011

(AGI) - Pescara, 30 ott. - L’azienda andata a fuoco era stata sottoposta nei mesi scorsi a sequestro preventivo da parte dei carabinieri del Noe di Pescara, diretti da Fiorindo Basilico, perche’ avrebbero riscontrato irregolarita’ nella gestione e la mancanza di una autorizzazione. Tra l’altro nell’area di questa azienda sarebbe avvenuto uno stoccaggio eccessivo rispetto a quanto consentito. Il dissequestro e’ avvenuto di recente. A disporre l’apposizione dei sigilli era stato il gip Luca De Ninis su richiesta del pm Giampiero Di Florio. A capo della Terra verde srl c’e’ Sergio Buccieri, che non avrebbe ricevuto minacce. Il lavoro dei vigili del fuoco non e’ ancora concluso e andra’ avanti per tutto il giorno se non oltre: la situazione e’ sotto controllo e il materiale divorato dalle fiamme si sta lentamente consumando. (AGI) Pe1/Mav

INCENDI: VASTO ROGO IN CAPANNONE INDUSTRIALE NEL PESCARESE

Sunday, October 30th, 2011

(AGI) - Pescara, 30 ott. - Un incendio di vaste proporzioni e’ in corso dalla notte in un capannone industriale di Citta’ Sant’Angelo, nel pescarese. Sul posto, per spegnere il rogo, sono a lavoro i vigili del fuoco di Pescara, Chieti e Teramo, con sette mezzi. L’area interessata si trova in via delle Industrie. Al momento non si conoscono le cause del rogo.
Il capannone andato a fuoco e’ della ditta Terra verde srl che si occupa della lavorazione di rifiuti non pericolosi per la realizzazione di balle di Cdr destinate alla combustione. La struttura avvolta dalle fiamme si estende su 2.600 metri quadri cui si aggiungono i circa diecimila metri quadri esterni su cui era depositato il materiale, anch’essi raggiunti e divorati dalle fiamme. I carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, indagano per accertare le cause del rogo, che e’ stato circoscritto ma e’ ancora in corso. Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Una stima precisa dei danni non e’ stata ancora fatta ma si parla di milioni di euro.
In contrada Piano di Sacco, dove e’ in corso l’incendio, c’e’ da questa mattina il sindaco di Citta’ Sant’Angelo, Gabriele Florindi, che parla di un “rogo mastodontico” e annuncia di aver attivato l’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale). “Sono in attesa dei tecnici dell’Agenzia - dice Florindi - che dovranno esprimersi sulla eventuale tossicita’ e sul rischio di inquinamento derivante da quanto accaduto. Non sono un esperto, anzi, ma sono a dieci metri dall’area interessata all’incendio e posso assicurare che non si sono sprigionati cattivi odori. Non vorrei che venissero lanciati inutili allarmi”. Il primo cittadino ricorda che questa azienda, di proprieta’ di imprenditori pescaresi, “e’ sul territorio del centro angolano da alcuni anni, cinque o sei, e di recente ha avanzato richiesta alla Regione per realizzare un gassificatore finalizzato a bruciare il materiale e produrre energia. La procedura e’ ancora in itinere”. (AGI) Pe1/Ett

TRUFFA: ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, 34 DENUNCIATI IN OGLIASTRA

Saturday, October 29th, 2011

(AGI) - Nuoro, 29 ott. - Analizzando i movimenti sui conti correnti degli imprenditori coinvolti, le Fiamme gialle hanno scoperto un maxigiro di fatture false presentate agli organi erogatori dei contributi pubblici richiesti per realizzare un complesso di betonaggio, un capannone industriale destinato a ospitare impianti per la produzione di inerti e laterizi, oltre che per un fabbricato per gli uffici della societa’.
I titolari delle principali imprese coinvolte nel raggiro si scambiavano merci, capitali e personale eludendo le normali procedure di legge, ma soltanto sulla base di accordi verbali poi formalizzati con documenti fiscali falsi. Le societa’ indagate - sostengono gli inquirenti - “gonfiavano le fatture di vendita del materiale utilizzato per la costruzione degli edifici e degli impianti oggetto di contributi e il pagamento avveniva attraverso un flusso fittizio di bonifici e assegni.
Nella truffa risultano coinvolte anche una societa’ lombarda che ha ceduto, fittiziamente, un impianto di frantumazione, e un’altra attiva nel porto turistico di Arbatax (Tortoli’), riconducibile alle persone indagate, che ha evaso l’Ici per oltre un milione di euro dopo aver realizzato opere edili su territorio demaniale.(AGI) Rob

FISCO: EVASIONE PER 7 MLN, 34 DENUNCIATI IN OGLIASTRA

Saturday, October 29th, 2011

(AGI) - Nuoro, 29 ott. - Analizzando i movimenti sui conti correnti degli imprenditori coinvolti, le Fiamme gialle hanno scoperto un maxigiro di fatture false presentate agli organi erogatori dei contributi pubblici richiesti per realizzare un complesso di betonaggio, un capannone industriale destinato a ospitare impianti per la produzione di inerti e laterizi, oltre che per un fabbricato per gli uffici della societa’.
In base alle indagini, i titolari delle principali imprese coinvolte nel raggiro si scambiavano merci, capitali e personale eludendo le normali procedure di legge, ma soltanto sulla base di accordi verbali poi formalizzati con documenti fiscali falsi. Le societa’ indagate - sostengono gli inquirenti - “gonfiavano le fatture di vendita del materiale utilizzato per la costruzione degli edifici e degli impianti oggetto di contributi e il pagamento avveniva attraverso un flusso fittizio di bonifici e assegni”.
Nella truffa risultano coinvolte anche una societa’ lombarda che - sostiene chi indaga - ha ceduto, fittiziamente, un impianto di frantumazione, e un’altra attiva nel porto turistico di Arbatax (Tortoli’), riconducibile alle persone indagate, che ha evaso l’Ici per oltre un milione di euro dopo aver realizzato opere edili su territorio demaniale. (AGI) Rob

DROGA: GDF SEQUESTRA 5 KG STUPEFACENTI, SEI ARRESTI

Saturday, August 6th, 2011

(AGI) - Roma, 6 ago - Con l’arresto di sei persone ed il sequestro di 5 kg. di stupefacenti, di un capannone, di un’autovettura e di oltre 5.000 euro in contanti, si chiude il bilancio di una operazione antidroga condotta dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Le indagini, avviate la scorsa primavera dai militari della compagnia di Tivoli, hanno riguardato il fenomeno dello spaccio sui litoriali laziale e marchigiano, presi d’assalto, in questa stagione, dai giovani di tutta italia. Gli spacciatori, tre romani e tre marchigiani, avevano organizzato una complessa rete di approvvigionamento e vendita che gli consentiva di offrire ai loro clienti ogni tipo di droga: dalla cocaina all’hashish sino alla ketamina, nuova frontiera della droga sintetica, in voga, soprattutto tra i giovani, durante i rave party e le serate in discoteca. l’operazione ha preso il via dal monitoraggio di alcuni tossicodipendenti, i cui movimenti hanno permesso ai finanzieri di individuare e arrestare tre soggetti orbitanti nella provincia di roma cui sono stati sequestrati oltre mezzo chilo di cocaina, 2 chili di hashish ed oltre 2.000 euro in contanti, recente provento dell’attivita’ di spaccio. Risalendo la filiera, le Fiamme Gialle tiburtine hanno, quindi, identificato tre marchigiani, che, periodicamente, si recavano nell’area capitolina per rifornire di stupefacente i tre fermati. intercettati durante uno dei tanti viaggi, i tre, all’alt intimato dai militari, hanno, pero’, preferito tentare la fuga, lanciandosi a grande velocita’ verso l’autostrada ma venendo, alfine, bloccati dal poderoso dispositivo organizzato dai finanzieri in prossimita’ del casello autostradale di san cesario (rm). all’interno dell’auto i militari hanno, poi, rinvenuto 2 chili di ketamina, 100 grammi di cocaina, un pugnale “kombat” e 3.000 euro in banconote di medio taglio. dei tre marchigiani - tratti, quindi, in arresto - due spiccano per essere, uno, il titolare di numerose sale da gioco sulla riviera romagnola, e l’altro, per essere un “chimico” deputato a saggiare e tagliare la ketamina. Oltre allo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro un capannone industriale, ove la droga veniva stoccata, e diversi veicoli industriali rubati in toscana e gia’ restituiti, dai militari, ai legittimi proprietari. L’operazione si inserisce nel piu’ ampio contesto della lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope disposta dal comando provinciale Roma.(AGI) Mal

MAXITRUFFA A STATO E UE E TANGENTI, 13 DENUNCIATI NEL NUORESE

Saturday, May 7th, 2011

(AGI) - Nuoro, 7 mag. - Undici imprenditori di Dorgali e Irgoli, nel Nuorese, e due commercialisti nuoresi sono stati denunciati per truffa, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti dalla Guardia di finanza del capoluogo barbaricino, che ha accertato un danno erariale di circa 15 milioni di euro. I militari del Nucleo di polizia tributaria di Nuoro, dopo due anni di indagini, hanno anche sequestrato beni immobili (un terreno edificabile e un capannone industriale nella zona industriale di Siniscola) nella disponibilita’ dei 13 denunciati, per un valore di circa due milioni di euro.
Nell’inchiesta, coordinata dalla procura della repubblica di Nuoro, rientrano anche un funzionario della direzione centrale dell’agenzia delle entrate di Roma e il direttore di una banca nuorese cui gli imprenditori coinvolti nella maxi-truffa ai danni dello Stato e dell’Unione europea avevano pagato alcune tangenti, per un totale accertato di circa 50mila euro. (AGI) Rob (Segue)

RUBANO FERRO, DUE BITONTINI ARRESTATI DAI CARABINIERI NEL BARESE

Wednesday, March 16th, 2011

(AGI) - Bari, 16 mar. - Sono stati sorpresi mentre rubavano materiale ferroso in un’area privata di un capannone industriale e sono stati arrestati dai carabinieri. E’ accaduto nella lunedi’ pomeriggio a Sannicandro di Bari, dove i militari hanno arrestato Pasquale Primo e Marco Sicolo, rispettivamente di 31 e 20 anni, entrambi di Bitonto (Ba) e gia’ noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I militari, grazie ad una segnalazione al “112″, sono intervenuti in contrada San Felice, dove, con l’ausilio di una guardia campestre, hanno fermato i due sorpresi alla guida di un autocarro carico di materiale ferroso, un gruppo elettrogeno e un flex, verosimilmente utilizzati per tagliare il ferro. I due arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Bari, mentre la refurtiva e’ stata restituita al legittimo proprietario. (AGI)

red/Tib

FURTO PANNELLI SOLARI, DUE FERMI NEL CASERTANO

Tuesday, February 15th, 2011

(AGI) - Caserta, 15 feb. - I poliziotti della squadra mobile di Caserta, in collaborazione con quella di Lecce, hanno recuperato 15mila pannelli solari, rubati in un cantiere di Galatina di Puglia. I pannelli sottratti in Puglia erano stati trasportati in Campania e depositati in un capannone industriale dell’Interporto di Maddaloni-Marcianise, nel casertano. Sono stati recuperati questa mattina all’alba 4mila 580 bancali di pannelli solari del valore pari a circa 6 milioni di euro.
Gli agenti della squadra mobile casertana hanno calcolato che sono stati necessari 53 trasporti da Galatina fino a Maddaloni, eseguiti con 14 tir in parte sottratti alla ditta vittima del furto e in parte gia’ in dotazione ai presunti ladri. Sono stati sottoposti a provvedimento di fermo il titolare del capannone industriale e un camionista che avrebbe eseguito gran parte dei viaggi dalla Puglia fino a Maddaloni. (AGI) Ce1/Pro

DUE ROM ARRESTATI A PIANOPOLI PER FURTO AGGRAVATO, CONDANNATI

Friday, February 11th, 2011

(AGI) - Pianopoli (Catanzaro), 11 feb. - I Carabinieri della Stazione di Pianopoli hanno tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato B.E., 24 anni, e A.L., 23 anni, nomadi residenti a Lamezia Terme. I due sono stati sorpresio grazie ad una telefonata giunta ai carabinieri da parte di un cittadino, mentre a bordo di un furgone si allontanavano da un capannone industriale di un’azienda per la lavorazione di prodotti agricoli ed ittici sottoposta a procedura fallimentare, di Feroleto scalo, all’interno del quale avevano sottratto alcuni macchinari industriali in metallo e stavano facendo rientro a Lamezia Terme. Condotti in caserma sono stati dichiarati in stato di arresto e ristretti presso le Camere di sicurezza della Stazione Carabinieri in attesa del giudizio con rito direttissimo. Nella mattinata odierna, al termine dell’udienza di convalida, i due arresti sono stati convalidati, ed entrambi sono stati condannati a 4 mesi di reclusione. (AGI) Cz3/Ros

RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI, SEQUESTRATO CAPANNONE A CHIETI SCALO

Thursday, December 16th, 2010

(AGI) - Pescara, 16 dic. - Un capannone industriale di 300 metri quadri e un piazzale attiguo di 800 metri quadri e’ stato sequestrato a Chieti Scalo dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara. Sull’area, che e’ di un’azienda che opera nel settore dei rifiuti, erano stoccate circa 500 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. L’intervento e’ stato eseguito da circa venti militari della Finanza in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Chieti, Valente. Oltre alle aree dell’azienda di smaltimento, sono interessati al provvedimento anche 2 autocarri, un furgone e due mezzi compattatori. Sono stati denunciati a piede libero, per reati di natura ambientale e penale, quattro imprenditori. Le indagini delle Fiamme Gialle di Pescara sono iniziate a febbraio nel corso di un controllo su un trasporto di rifiuti. I finanzieri hanno scoperto che le autorizzazioni e le iscrizioni agli albi detenuti dall’impresa di smaltimento erano false o irregolari. L’attivita’ e’ proseguita per nove mesi, anche con appostamenti e rilievi fotografici, e ha consentito di scoprire un progetto criminoso architettato da quattro imprenditori e amministratori di altrettante aziende, operanti nell’ambito della gestione illegale dei rifiuti. Sono emersi cioe’ cambi di denominazione aziendali, volture d’iscrizioni e affitti, scambi di amministratori, perlopiu’ in ambito familiare, cessioni di rami di azienda, false dichiarazioni apposte su documenti destinati alle amministrazioni pubbliche, tutto concertato per far apparire l’attivita’ in regola. Si e’ anche appurato che l’impianto che svolgeva l’attivita’ di recupero dei rifiuti sorge su un terreno demaniale, un antico tratturo su cui gravano anche vincoli archeologici. Inoltre gli automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti erano stati ceduti a un’azienda sprovvista di autorizzazione e impiegati con falsi documenti di trasporto. (AGI) Pe1/Plt