(AGI) - Viareggio, 11 set. - Maxi-operazione della Guardia di Finanza di Viareggio: sequestrati oltre 52mila articoli di pelletteria contraffatti, un capannone industriale, 13 macchinari per la produzione, un sito internet. Le indagini, partite lo scorso mese di maggio, hanno fatto acquisire nei contronti di una ditta della Versilia, elementi che hanno fatto ritenere alle Fiamme Gialle che la titolare fosse a capo di una produzione e commercializzazione illecite di prodotti della King Features Syndicate, proprietaria intellettuale dei personaggi dei cartoni animati “Betty Boop”, “Betty Baby” ed altri. L’impresa disponeva anche di un proprio sito internet dove, oltre a pubblicizzare e vendere, anche on-line, prodotti in pelletteria, si poteva leggere della trentennale esperienza nel settore vantata dalla ditta, che asseriva, inoltre, di essere presente in ambito nazionale con oltre 50 punti vendita e di creare nel proprio laboratorio di Forte dei Marmi borse ed accessori di fine pelletteria. Lo scorso giugno la svolta delle indagini: al momento della perquisizione dei locali della ditta nel comune di Camaiore, i finanzieri hanno trovato numerosi prodotti contraffatti finiti, con impresse immagini di altri famosi cartoni animati, i cui marchi figurativi sono tutelati a livello internazionale, nonche’ 13 banconi con relativi macchinari per la produzione degli articoli in pelle, stampi, modelli, accessori e ogni tipologia di merce e strumentazione utili alla produzione. Complessivamente l’operazione, denominata “Cartoon”, ha portato al sequestro di 52mila 765 prodotti contraffatti (borse, portafogli, cinture, accessori) recanti marchi figurativi, oltre 2mila metri di pelle di prima scelta per la lavorazione, 13 banconi con relativi macchinari ed un capannone industriale. Nel corso della perquisizione e’ stata acquisita copiosa documentazione contabile ed extracontabile, il cui esame svolto successivamente ha consentito di accertare rapporti commerciali, con 80 imprese nazionali ed estere i cui responsabili sono stati segnalati alla competente autorita’ giudiziarie. La Guardia di Finanza ha accertato che la ditta aveva venduto la propria merce anche attraverso il sito dove gli oggetti contraffatti avevano prezzi particolarmente alti: tra i 600 e i 1.000 euro le borse della Betty Baby Collection e tra i 600 ed i 1.100 euro quello delle Betty Boop. Dagli ordini della merce rinvenuti e’ stato appurato che, grazie al sito, la ditta aveva venduto borse contraffatte anche a New York e in Canada. (AGI)
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