Archivio per la Categoria 'distretti industriali'

ECONOMIA: IDV, IL PRIMO AFFANNO E’ CONFUSIONE GIUNTA ABRUZZO

Wednesday, August 25th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 25 ago. - “Nell’economia della nostra Regione il primo affanno e’ la confusione in cui naviga la Giunta regionale, che fa finta di non vedere le difficili condizioni in cui stanno operando tante piccole imprese sane del nostro sistema produttivo, costrette a barcamenarsi nel difficile rapporto con il credito bancario e il 14% delle famiglie abruzzesi, che secondo gli ultimi dati Istat, vivono al limite della soglia di poverta’ relativa”. E’ questa la replica del coordinatore regionale dell’ IDV, il senatore Alfonso Mascitelli, alle affermazioni del Vice Presidente della Giunta regionale, Castiglione, che parla di pessimismo ingiustificato delle imprese e delle famiglie abruzzesi. “Se le attendibilita’ delle affermazioni e delle assicurazioni date dal Vice Presidente della Giunta regionale - continua Mascitelli - sono le stesse di quando da assessore al bilancio della Giunta Pace ha assistito inerme alla crescita esponenziale del nostro debito pubblico, non credo che si possa dire che siamo in buone mani. Soprattutto quando si pensa di affrontare i problemi economici della nostra Regione ragionando in termini di zero virgola di Pil e non guardando la dura realta’ delle cose”. “Il problema - sottolinea Mascitelli - non e’ la mancanza di risorse, come dice l’assessore Castiglione, se si dimostra di essere in grado di attuare una buona programmazione e gestione dei fondi comunitari e dei fondi Fas che in Abruzzo ammontano, solo questi ultimi, a 847 milioni di euro per il periodo 2007-2013. Il problema e’ che questa Giunta regionale, impegnata da mesi nello scontro tra finiani e non finiani, sta rinviando oltremisura i problemi ineludibili per lo sviluppo della nostra economia. Tra questi, una riforma degli enti strumentali della Regione e in particolare dei consorzi e dei distretti industriali per arrivare all’istituzione di una Agenzia unica di sviluppo regionale che sappia dare un governo unitario e partecipato dell’economia, cosi’ come leggi regionali per il settore della ricerca, dell’innovazione e delle politiche per il territorio, sono solo i primi punti da realizzare per una ripartenza della nostra regione”. (AGI) Com/Ett

GREEN ECONOMY:SMACCHI (PD), SINERGIA PER INVESTIMENTI IN UMBRIA

Friday, August 6th, 2010

(AGI) - Perugia, 6 ag. - ‘Creare una sinergia proficua tra investitori, legislatore e dirigenti pubblici’ per incrementare in Umbria gli investimenti nel settore della ‘Green economy’. Lo ha detto il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD), membro della Seconda commissione consiliare di Palazzo Cesaroni che ha ascoltato in audizione alcuni imprenditori del settore. ‘Gli apparati pubblici - secondo Smacchi - devono sopperire presto alla carenza formativo-culturale sulla green economy, in modo da offrire agli imprenditori ed alle aziende che vogliono investire un quadro normativo stabile che gli consenta di programmare una strategia di medio-lungo periodo’. Per il consigliere regionale ’supportare principalmente quelle aziende che fanno della responsabilita’ sociale e dell’innovazione i loro principi fondanti e’ possibile anche in Umbria dove, a differenza dei grandi distretti industriali produttivi modello nord Italia, si producono beni da esportare nel mondo all’ombra dei campanili’. ‘La vertenza della Merloni - aggiunge - potrebbe essere la prima occasione di questo nuovo modo di affrontare le crisi: parare il colpo grazie agli ammortizzatori sociali e poi ripartire di slancio verso nuovi obbiettivi che riescano a cambiare il modo di fare impresa e che adeguino anche la politica alle nuove prospettive’. ‘Credere nella nascita di una Green Valley Umbra - conclude - che abbia al centro della produzione la zona reindustrializzata della Merloni e che coinvolga tutta l’area dell’Eugubino-Gualdese, e’ un dovere delle istituzioni, chiamate a guardare lontano con coraggio, accettare di affrontare le sfide difficili e renderle semplici per il futuro benessere dei cittadini’.(AGI) Cli/Pg/Bru

EXPORT: DISTRETTI E.ROMAGNA, ‘SOFFRE’ LA MECCANICA

Tuesday, July 13th, 2010

(AGI) - Bologna, 13 lug. -”L?E.Romagna, che nel 2009 era tra le realtà che avevano fatto registrare risultati tra i meno negativi su scala nazionale in termini di export, ha aperto il 2010 con un calo delle esportazioni superiore alla media distrettuale nazionale: -6,4% contro il ? 0,7% dell?intero sistema Italia. E’ quanto emerge dall’aggiornamento trimestrale del monitor dei distretti industriali dell’E.Romagna.

Secondo le elaborazioni del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna, la regione appare condizionata soprattutto dalla sua specializzazione produttiva pronunciata nella meccanica. In questa fase l?eccesso di capacità inutilizzata presente a livello internazionale sta frenando le vendite estere delle macchine per l?imballaggio di Bologna e delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. Al contempo, però, rispetto all?ultimo trimestre 2009, in cui si erano osservate performance positive in tre dei quattordici distretti monitorati, il 2010 si è aperto con sette distretti su quattordici che hanno mostrato una crescita dell?export: oltre ai mobili imbottiti di Forlì (+15,4%), l?alimentare (+31,9%) e la food machinery di Parma (+12,6%), sono tornati a crescere gli scambi dei distretti delle calzature di Fusignano (+16,8%), delle macchine per il legno di Rimini (+8,5%), dell?abbigliamento di Rimini (+19,1%) e delle piastrelle di Sassuolo (+1,7%), dato quest?ultimo di particolare rilevanza poiché il distretto, primo per volumi di esportazioni in regione, ha finalmente fatto registrare, dopo mesi, segnali positivi grazie alla domanda proveniente da Stati Uniti e Germania. Si ridimensiona sensibilmente anche il ritmo di caduta degli scambi nei distretti delle calzature di San Mauro Pascoli (-22,6%) e delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-21%) che comunque continuano a far registrare pesanti contrazioni. Si osservano cali pesanti, seppure in attenuazione, anche nei distretti dell?abbigliamento di Carpi (-29,9%), dei ciclomotori di Bologna (-28,9%) e delle macchine utensili di Piacenza (-35,8%), mentre sono state decisamente più contenute le contrazioni nei distretti delle macchine da imballaggio di Bologna (-5,2%) e nel biomedicale di Mirandola (-1,4%), che aveva già mostrato una maggiore tenuta nel corso del 2009 grazie ad una domanda meno ciclica. Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un sistema distrettuale che sta cercando lentamente di recuperare il terreno perso dopo essere stato pesantemente colpito dalla crisi economica. (AGI) Mir

DIGITALE: I SUGGERIMENTI AGCOM PER UN’AGENDA ITALIANA SU MISURA

Tuesday, July 6th, 2010

(AGI) - Roma, 6 lug. - Ma - ha sottolineato il presidente dell’Agcom - “questo non basta. Il settore pubblico puo’ fare molto, anche in tempi di rigore di bilancio. Innanzi tutto coordinando gli interventi. L’Ocse ha stimato che in Italia basterebbe un risparmio annuo fra l’1,41 e l’1,7 per cento per 10 anni sulle spese effettuate nei settori dell’elettricita’, sanita’, trasporti e educazione per giustificare in Italia la costruzione di una nuova rete. Secondo uno studio di Confindustria, i risparmi ottenibili nel sistema sanitario mediante l’utilizzazione della larga banda si aggirerebbero sul 10 per cento: “cifra importante se si tiene conto dell’enorme ammontare della spesa sanitaria. E sarebbe di circa 10 miliardi l’anno il risparmio applicabile alla bolletta energetica nazionale per effetto dell’ottimizzazione del controllo dei consumi e delle erogazioni”. L’Autorita’ (col programma di ricerca ISBUL) ha commissionato a qualificati atenei italiani una valutazione dell’impatto di una nuova rete in fibra sull’economia nazionale, ottenendo stime coerenti con gli studi internazionali, “rinunciare a un tale progetto non comporta dunque solo la rinuncia del nostro Paese a svolgere un futuro da protagonista nell’innovazione, ma anche una sua minore capacità di reazione alla crisi economica contingente, realizzando dei risparmi”. Il tessuto socio-economico dell’Italia (reti di piccole e medie imprese, prodotti ad alto valore aggiunto, concentrazione per distretti industriali, turismo e servizi) beneficerebbe della larga banda piu’ di altri Paesi europei, “bisogna saper fare delle scelte, privilegiando i fattori strutturali di sviluppo che internazionalizzino la nostra economia”. Quindi “investire per uscire prima dalla crisi e tornare a crescere”. Certo, c’e’ da chiedersi se sia compatibile il progetto di una ‘fiber Nation’ con l’obiettivo ? “assolutamente prioritario e non compromettibile” ? della stabilita’. E allora - dice Calabro’ - “una stabilita’ duratura dei mercati si ha solo con la ripresa

della crescita, perche’ non va dimenticato che questa crisi e’ soprattutto una crisi di competitivita’”, e l’Italia “non cresce da 15 anni. La crescita dei Paesi e’ legata a fattori strutturanti fondamentali. La rivoluzione della larga banda, dell’alta velocità trasmissiva, e’ comparabile con le grandi rivoluzioni industriali del secolo scorso. Certo e’ tempo di risparmi. Ma l’investimento in fibra ottica e’ visto negli Usa e altrove anche come una ‘exit strategy’”. (AGI) Vic

LIBRI: LA PRATO DI NESI, TRA L’AGONIA E LA CINA NEGLI SCANTINATI

Thursday, July 1st, 2010

(AGI) - Roma, 1 lug. - Il giorno in cui vendette l’azienda, a Edoardo Nesi, erede del Lanificio T.O. Nesi & figli Spa, venne in mente una frase di Francis Scott Fitzgerald, pronunciata dall’autore del Grande Gatsby durante la Depressione del ‘29: “Percio’ la lascio, ora, la mia citta’ perduta. Non sussurra piu’ di fantastici successi ed eterna giovinezza. Tutto e’ perso, salvo il ricordo”. E’ Prato la citta’ “perduta” della quale Nesi racconta gli ultimi due decenni. “Storia della mia gente” (Bompiani, 168 pagg, 14 euro) e’ un pamphlet-invettiva contro la globalizzazione e ideologia annessa e romanzo di formazione di uno scrittore che fino al 7 settembre 2004, il giorno della firma dal notaio per la compravendita, ha una vita divisa in due.

L’industriale “di provincia” Nesi e lo scrittore Nesi si ricompongono in una scrittura “luddista”, rabbiosa e lirica, che ricorda da vicino quel Luciano Bianciardi che nella “Vita agra” vorrebbe fare a pezzi lo scaldabagno, il “boiler”, che lo interrompe ogni volta che fa all’amore con la propria donna. Bianciardi si scagliava contro i segni di un miracolo economico che ha fatto la ricchezza di distretti industriali come Prato, e da qui parte oggi, forse tardiva, la rivolta contro l’ultimo stadio della globalizzazione: “…Un incubo distopico”, scrive Nesi, “in cui le differenze tra le persone e gli stati…si sarebbero stemperate prima e dissolte poi in una dorata utopia in cui tutti gli abitanti del mondo sarebbero stati cittadini di un unico impero, sedati dalla pubblicita’ e imboniti dalla televisione…felici di parlare la stessa lingua senza avere piu’ nulla da dire”.

Il paragone con Bianciardi finisce qui, toscanita’ a parte. Dopo un andirivieni tra l’Italia e l’America, per formarsi e vedere il mondo, Nesi torna nella sua Prato, “una citta’ intera che si fonda sul tessile, costellata di decine e decine di aziende come la nostra, tutte in continua crescita” e dove “non bisognava essere un genio per emergere, perche’ il sistema funzionava cosi’ bene che facevano soldi anche i testoni, purche’ si impegnassero; anche i tonti, purche’ dedicassero tutta la loro vita al lavoro”. Prato, teatro di un capitalismo “quasi morale, per cui gli operai piu’ capaci e piu’ volenterosi che decidono di mettersi in proprio e diventare imprenditori possono provare a farlo con una certa possibilita’ di successo”.(AGI) Fab (Segue)

MADE IN ITALY: URSO, SOSTENERE INTEGRAZIONE UNIVERSITA’-IMPRESE

Friday, May 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 mag. - Favorire l’integrazione fra il sistema universitario e il mondo delle imprese, incentivando i rapporti delle Universita’ con i sistemi produttivi locali e i distretti industriali, con gli Enti territoriali e i parchi tecnologici italiani e stranieri in un’ottica di sistema sempre piu’ integrato tra pubblico e privato. Con questi scopi il Ministero dello Sviluppo Economico sosterra’ quest’anno - con uno stanziamento pubblico di 2,5 milioni di euro - i progetti del mondo accademico dedicati all’internazionalizzazione. “Uno stanziamento consistente - si legge in una nota del ministero -, vista la crisi economica in atto, che puo’ arrivare fino a 5 milioni di euro totali per il 2010, attraverso il cofinanziamento da una parte dell’Istituto Commercio Estero e dell’altra grazie ai progetti proposti dalle Universita’ con la partecipazione di almeno un’impresa italiana”. Il bando di finanziamento e’ stato presentato stamattina dal vice ministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, dal vice presidente della Conferenza dei Rettori delle Universita’ Italiane, Raimondo Pasquino e dal direttore generale dell’Ice, Massimo Mamberti. “L’accordo con Crui - ha sottolineato Urso - si colloca nel quadro delle strategie di partenariato del Ministero che coinvolgono i vari soggetti partecipanti al processo di internazionalizzazione delle imprese italiane, e nell’edizione operativa di quest’anno si presenta maggiormente orientato a valorizzare, d’accordo con i soggetti partner Ice e Conferenza dei Rettori, i possibili risultati e le ricadute sulla dimensione internazionale”. “Dato l’elevato interesse destato dallo strumento presso gli Atenei italiani, anche quest’anno abbiamo cercato di soddisfare le richieste della partnership universita’-imprese - ha concluso - nella convinzione che le Universita’ si facciano parti attive, consapevoli delle loro responsabilita’ per lo sviluppo del sistema produttivo italiano”. (AGI) Red

BANDA LARGA: GALATERI, FONDAMENTALE PER USCIRE DALLA CRISI

Thursday, May 20th, 2010

(AGI) - Bari, 20 mag. - “Per uscir dalla crisi,per prevedere un futuro migliore peri sistemi economici nazionali la banda larga e i servizi ad essa connessi sono fondamentali per ridurre i costi, migliorare la produttivita’ delle aziende, rendere piu’ efficiente la P.A. e migliorare la qualita’ della vita dei cittadini. Verranno presentati esempi che vanno dalla PEC alla sanita’ digitale alla didattica digitale nelle scuole”. Lo ha affermato Gabriele Galateri di Genola vicepresidente di Confindustria delegato per lo sviluppo della Banda Larga, intervenuto stamani ad un seminario dell’organizzazione confindustriale barese. “In Puglia - ha aggiunto - c’e’ una buona dotazione di infrastrutture e qui c’e’ la possibilita’ - con poco sforzo - di diventare una delle migliori regioni o, come si dice, la regione “all digital”, come un punto di attrazione sia per le imprese sia per i cittadini che hanno la possibilita’ di utilizzare tali infrastrutture”. Il vicepresidente di Conmfindustria ha insistito sulla necessita’ di superare il “digital divide”, ovvero coprire le poche aree ancora fuori della copertura Internet, “ne abbiamo parlato con Presidente della regione Puglia Nichi Vendola prima delle elezioni e spero di reincontrarlo presto per attivare un tavolo” ah hoc. “L’obiettivo nostro ovviamente - ha detto ancora Galateri - e’ che s possa coprire per tutte le regioni. Poi per i distretti industriali quello che sara’ importante e’ migliorare la tipologia di banda: mentre per i cittadini avere sui 20 mega e’ sufficiente, per i distretti bisogna andare a velocita’ piu’ elevate”. “Il percorso che comincia con oggi - ha commentato a sua volta il presidente di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani Alessandro Laterza - e’ di carattere propositivo: vogliamo spingere perche’ la Puglia diventi una regine di avanguardia su questa materia senza attendere una soluzione nazionale ma proponendoci di diventare un’area sperimentale privilegiata, visto ce abbiamo peraltro un ottimo Distretto regionale dell’Informatica”.(AGI) Cli/Sec

MODA: LA “FAST FASHION” SBARCA A MILANO, DA SABATO IL SALONE

Tuesday, May 18th, 2010

(AGI) - Milano, 18 mag. - Centoventi collezioni delle migliori aziende italiane specializzate nella ‘moda veloce’ (fast fashion). Parte sabato la 68ma edizione di Modaprima, il salone di moda ‘programmata’ e ‘ready-to-wear’ di abbigliamento e accessori uomo e donna per la primavera-estate 2011. La tre giorni - che si arricchisce di una piccola sezione dedicata alle collezioni autunno/inverno 2010/2011 - si terra’ a Milano negli spazi del Portello di Fieramilanocity (con ingresso da Porta Teodorico).

Modaprima - il primo appuntamento fieristico nato sulla scena internazionale per questo specifico segmento di mercato - presenta le collezioni prodotte da una selezione delle migliori aziende italiane specializzate nel ready-to-wear e nella ‘moda veloce’ per la media e grande distribuzione internazionale. All’ultima edizione - si legge in una nota - i visitatori sono stati 1.720, dei quali oltre 700 provenienti da circa 48 Paesi esteri.

“Anche per questa edizione abbiamo lavorato molto sullo scouting per selezionare le migliori aziende dei nostri distretti industriali, in grado di offrire un prodotto fast fashion di qualita’, con tempistiche di produzione versatili e un servizio al cliente impeccabile”, ha commentato Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine. “Sono questi gli ingredienti che il mercato della media e grande distribuzione chiede alle nostre aziende, e che hanno reso Modaprima un punto di riferimento su scala internazionale”, ha aggiunto, “Parallelamente stiamo spingendo molto sulla promozione internazionale, attraverso anche una campagna mirata in collaborazione con Ice-Istituto per il Commercio con l’Estero. E un importante contributo arrivera’ da Fashion Cube, l’area tendenze del salone, che presenta ai buyer internazionali gli orientamenti e i trend piu’ significativi per le prossime stagioni, in modo sempre or iginale e interattivo”.

Tra i nuovi ingressi a questa edizione Cannella, Clamar, Choise, Confezioni Iole, La Vie en rose, Marisamonti e QBE, assieme a nomi gia’ presenti come Ann Max, Bernardini, Cristian International, Nuovi Sarti, Qubha’/Cristina Rej, Vezzo e Zanetti Moda.

La strategia di internazionalizzazione di Modaprima - continua la nota - e’ legata a un programma di promozione all’estero, sia sui mercati emergenti sia su quelli tradizionali, che Pitti Immagine realizza assieme all’Istituto per il Commercio con l’Estero (tra i Paesi invitati a questa edizione ci sono Russia, Spagna, Portogallo, Grecia, Belgio, Francia, Turchia, Germania, Hong Kong e Svizzera). (AGI) Red/Car

TLC: VITO, ENTRO 2010 BANDA LARGA AD ALTRI 2,6 MLN CITTADINI

Thursday, May 6th, 2010

(AGI) - Roma, 6 mag. - A giugno 2009, quando e’ stato annunciato il Piano al Parlamento, 7,8 milioni di cittadini erano esclusi dal servizio di collegamento ad internet. Grazie agli interventi fino ad oggi avviati, si prevede che entro il 2010, altri 2,6 milioni di cittadini potranno connettersi ad internet attraverso la banda larga. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, durante il ‘question time’. Per superare il divario tecnologico tuttora presente nel Paese, ha ricordato Vito, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito un Piano Nazionale di intervento per la costruzione di una nuova rete a banda larga e, nonostante le esigenze di ordine finanziario abbiano obbligato al congelamento momentaneo degli 800 milioni stanziati, il “Piano Nazionale Banda Larga” sta andando avanti, soprattutto ottimizzando le risorse a disposizione.

Numerosi progetti sono stati avviati dagli enti locali attraverso la rimodulazione di precedenti accordi di programma con le amministrazioni regionali. In particolare, ha sottolineato il ministro, si stanno concludendo gli interventi per completare i collegamenti nel Lazio, Marche, Umbria, Emilia Romagna, Liguria, Basilicata e Lombardia per un totale di 135 milioni di euro (di cui 84 milioni statali e 51 milioni regionali ed europei). Lo scorso marzo e’ stato pubblicato un bando di gara per 140 milioni di euro (di cui 81 milioni regionali ed europei e 59 milioni statali), per la diffusione della banda larga nelle seguenti Regioni: Veneto, Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna, Piemonte, Campania, Molise e Toscana.

Inoltre, entro l’estate partira’ un nuovo programma di interventi relativi alle aree rurali e alla copertura completa dei distretti industriali. Le risorse impegnate per tali interventi saranno di circa 200 milioni di euro. Lo stanziamento di 800 milioni di euro, ha concluso Vito, e’ destinato all’implementazione delle reti a banda larga nelle aree ove permane il divario tecnologico, e non include lo sviluppo delle reti di nuova generazione. Non appena questo stanziamento sara’ disponibile, on. Monai, si potranno soddisfare le esigenze infrastrutturali del nostro Paese, portando entro il 2012 la banda larga a tutti i cittadini italiani. (AGI) Red

RIFIUTI: CDM APPROVA DECRETO LEGISLATIVO, RECEPITA DIRETTIVA UE

Friday, April 16th, 2010

(AGI) - Roma, 16 apr. - I punti salienti del decreto sono:

- La definizione di materia seconda. Ad esempio: rottami ferrosi o la carta usata fino ad oggi erano considerati rifiuti, ora potranno essere riutilizzati secondo le regole non piu’ dei rifiuti ma, appunto, delle “materie seconde”

- La definizione di sottoprodotto (i trucioli della lavorazione del mobile, gli sfridi della lavorazione del metallo, etc). Anche in questo caso il nuovo decreto stabilisce regole piu’ semplici e piu’ concrete per il riuso evitando tutta la trafila di adempimenti e costi legati al rifiuto.

- Il riutilizzo di terre e rocce da scavo. Sino ad ora tutte le imprese che realizzavano infrastrutture (strade, autostrade, immobili, metropolitane) erano costrette a smaltire il materiale scavato come rifiuto (con adempimenti e ancora oneri annessi, come portarlo in discarica) e acquisire nuovo materiale per le attivita’ di costruzione delle opere. Oggi invece se il materiale di risulta non e’ contaminato verra’ considerato un sottoprodotto e potra’ essere riutilizzato in loco.

- La Definizione di CDR. Viene reintrodotta la nozione corretta di Combustibile da Rifiuti. Cio’ consentira’ all’Italia, analogamente a quanto gia’ fatto a Fusina e a quanto accade normalmente nei distretti industriali del nord Europa, di produrre energia dai rifiuti, considerando quindi il rifiuto non piu’ uno scarto ma una risorsa economica, con vantaggi sia in termini ambientali che di bolletta energetica.

- Tracciabilita’ dei rifiuti - SISTRI. Inquadra nell’ambito normativo europeo il recente provvedimento istitutivo del sistema di tracciabilita’ elettronica dei rifiuti speciali, pericolosi e non, superando in termini di affidabilita’ e controlli gli stessi paletti fissati dall’UE. Il decreto definisce inoltre le sanzioni per l’inosservanza delle previsioni relative al Sistri che non potevano essere contenute nel decreto ministeriale istitutivo del sistema.

- Fissa target di recupero di alcuni materiali. Per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero, il 50%, nell’ambito di una pratica che deve diventare sempre piu’ diffusa e stringente di raccolta differenziata, orientando stili di vita e meccanismi di produzione sempre piu’ verso la cosiddetta “societa’ del recupero”.

- Consente risparmi individuali e collettivi. Il decreto definendo un sistema basato sul recupero e riutilizzo dei prodotti permettera’ di realizzare sostanziali economie in materia di: bolletta energetica nazionale; costi per le famiglie sia in termini energetici che di beni di consumo; costi per le imprese. (AGI) Red

INDUSTRIA: DISTRETTI EMILIA ROMAGNA, ANCORA DIFFICOLTA’ EXPORT

Tuesday, April 6th, 2010

(AGI) - Bologna, 6 apr. - In Emilia Romagna nell’ultimo trimestre 2009 solo 3 distretti su 14 hanno registrato un aumento dell’export: alimentare di Parma (+38,3%), food machinery di Parma (+9,9%) e mobili imbottiti di Forli’ (+1%). Contenuto il calo di calzature di Fusignano-Bagnacavallo, biomedicale di Mirandola e abbigliamento di Rimini.

Rallenta il ritmo di contrazione delle esportazioni del distretto delle piastrelle di Sassuolo (-11,5%) dovuto in parte al recupero della domanda tedesca.

Altre aree, pur attenuando lievemente le perdite, sono rimaste in territorio pesantemente negativo: macchine utensili di Piacenza, macchine per il legno di Rimini e macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. L’export, in questi distretti, si contrae di oltre il 30%.

Dal monitoraggio dei distretti industriali dell’Emilia Romagna elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna, emerge anche che altri distretti hanno accusato addirittura un significativo peggioramento: calzature di San Mauro Pascoli, maglieria e abbigliamento di Carpi e ciclomotori di Bologna, che perdono oltre 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. In arretramento, anche se piu’ contenuto, il distretto delle macchine per imballaggio di Bologna che registra una perdita del 15,5% negli ultimi tre mesi del 2009.

Nel complesso emerge un quadro caratterizzato da un’elevata variabilita’ dei risultati, nel quale, nonostante una generale attenuazione del ritmo di contrazione, mancano ancora segnali consistenti e continui di una ripresa della domanda internazionale. (AGI)

Mir

IMPRESE:ACCORDO CONFINDUSTRIA/BARCLAYS ITALIA PER ACCESSO CREDITO

Thursday, April 1st, 2010

(AGI) - Roma, 1 apr. - “Un passo importante verso la realizzazione del progetto Reti d’impresa che ha come obiettivo il rafforzamento della competitivita’ del sistema produttivo”. Cosi’ il vicepresidente Confindustria per le politiche territoriali e i distretti industriali, Aldo Bonomi, saluta la messa a punto di un modello evoluto di rating bancario, frutto della collaborazione tra Confindustria e Barclays Italia e del contributo dell’associazione Premio Qualita’ Italia e dell’Agenzia RetImpresa. Il nuovo modello prevede, oltre alle valutazioni di natura economica e finanziaria, anche una valutazione della governance aziendale. “Per la prima volta un istituto di credito - afferma Bonomi - si e’ reso disponibile a definire, insieme ai propri clienti industriali, alcune regole del gioco che fissano i rapporti tra banca e impresa. Si tratta di un passaggio culturale molto importante perche’ rende tangibile l’effettiva volonta’ di collaborare e di fare sistema per la crescita competitiva delle nostre imprese”.

Le Reti d’impresa rappresentano forme di coordinamento di natura contrattuale tra le aziende, destinate in particolare alle Pmi, che vogliono aumentare la loro massa critica e avere maggiore forza sul mercato senza doversi fondere o unirsi sotto il controllo di un unico soggetto. “Noi riteniamo che l’impresa vada conosciuta e valutata in modo oggettivo - aggiunge il vicepresidente di Confindustria - anche per come viene gestita e per la sua capacita’ di fare rete con altri partners sulla base di reali progetti comuni di sviluppo. E’ proprio questo che ci consente di realizzare un innovativo modello di rating per il quale ringraziamo Barclays Italia, che si e’ dimostrata attenta e disponibile a sviluppare per prima, insieme a noi, questo percorso”. In questa ottica di rafforzamento della competitivita’ Bonomi saluta quindi con soddisfazione la firma del contratto di Rete - il primo in Italia - che vede coinvolte le Unioni industriali di Arezzo, Grosseto e Siena. (AGI) Red/Zeb

CONFINDUSTRIA: ELKANN E SQUINZI NELLA SQUADRA DI MARCEGAGLIA

Thursday, March 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 mar. - Il via libera alla nuova squadra e’ arrivato oggi dalla giunta con 111 voti favorevoli su 112 presenti aventi diritto e la ratifica avverra’ con l’assemblea del 26 maggio. La squadra che affianchera’ Emma Marcegaglia risulta quindi cosi’ composta: i vicepresidenti Vincenzo Boccia (presidente consiglio centrale piccola industria) che acquisisce anche la delega per il credito e la finanza delle piccole e medie imprese, Alberto Bombassei (relazioni industriali, affari sociali e previdenza), Aldo Bonomi (politiche territoriali e distretti industriali), Cristiana Coppola (Mezzogiorno), Antonio Costato (federalismo, autonomie e semplificazione), Edoardo Garrone (organizzazione e marketing associativo), Federica Guidi (giovani imprenditori), Gian Felice Rocca (education), Cesare Trevisani (infrastrutture, logistica a mobilita’), Paolo Zegna (internazionalizzazione).

Completano il team Diana Bracco (presidente del progetto speciale ricerca e innovazione ed Expo 2015), John Elkann (presidente progetto speciale per analisi e opportunita’ di sviluppo nei grandi Paesi emergenti), Giorgio Squinzi (presidente del comitato tecnico per l’Europa), Salomone Gattegno (presidente del comitato tecnico per la sicurezza), Luca Garavoglia (presidente del comitato tecnico per il fisco e corporate governance), Giuseppe Recchi (presidente comitato tecnico per le multinazionali), Ettore Artioli (delegato della presidente per il coordinamento della rappresentanza al Cnel), Gabriele Galateri di Genola (delegato della presidente per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga), Paolo Scaroni (delegato della presidente per le dinamiche dei nuovi scenari mondiali), Alberto Tripi (delegato della presidente per il coordinamento servizi e tecnologie), Antonello Montante (delegato Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio) e Ennio Lucarelli (delegato della presidente alle tecnologie digitali per le imprese nel quadro di ‘Industria 2015′). (AGI) Red/Chi