Archivio per la Categoria 'distretti industriali'

REGIONALI: CAMPANIA; CALDORO, ACQUE PULITE PER GOLFO NAPOLI

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Napoli, 11 mar. - Distretto turistico e depurazione delle acque. Le ultime proposte lanciate dal candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrosinistra Vincenzo De Luca vengono bollate come approcci demogocici e vecchi dal diretto avversario Stefano Caldoro, candidato del centrodestra. “Per il rilancio del turismo e’ necessario puntare su un progetto strategico - dice Caldoro - non esistono i distretti turistici”. Caldoro ha ricordato che la legge prevede distretti industriali e di ricerca, e non tematici. Sull’inquinamento delle acque Caldoro lancia, in accordo con la Provincia di Napoli, la proposta di “sperimentare innovative e moderne tecnologie per la depurazione delle acque”. Infine il riferimento alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. “Siamo stati protagonisti - conclude - per lanciare una nuova governance e per dare un ruolo centrale all’istituto che coordinera’ il progetto ‘Centro di ricerca biologica marina europeo’, uno dei 44 progetti paneuropei del programma Esfri che sara’ coordinato dall’Italia e vedra’ la partecipazione di 8 paesi”. (AGI) Lil

RAITRE: TGR “REGIONEUROPA”

Saturday, March 6th, 2010

(AGI) - Roma, 6 mar. - I distretti industriali italiani e il loro rapporto con le diverse problematiche europee, dal riconoscimento del marchio “made in” per il settore tessile alle opportunita’ offerte dalla cooperazione transfrontaliera, in particolare nell’area euro mediterranea: se ne parla a “RegionEuropa”, il settimanale della Tgr curato da Dario Carella, in onda domenica 7 marzo alle 11.45 su Raitre. In sommario, la situazione della produzione e dell’export nel settore tessile vista attraverso “Milano Unica”, la piu’ importante manifestazione fieristica europea del settore, con le interviste a Pierluigi Loro Piana, presidente di “Milano Unica” e al vice ministro al Commercio Estero, Adolfo Urso. E ancora, nel reportage di Antonio Silvestri, le opportunita’ per le piccole e medie imprese italiane nell’area del Mediterraneo: secondo i dati dei primi dieci mesi dello scorso anno l’interscambio totale sfiora quello realizzato dall’Italia con colossi come Cina, India e Brasile messi insieme. Dati resi noti nel corso del “Forum economico del Mediterraneo”, dove il vice presidente di Confindustria, Paolo Zegna ha sottolineato come si siano gia’ realizzate alcune missioni che hanno coinvolto mille aziende italiane. E ci sono poi territori che hanno raggiunto notevoli risultati nelle esportazioni: e’ il caso di Roma e provincia, che ha fatto registrare una crescita dell’export del 500 per cento verso l’Egitto e del 240 per cento verso l’Algeria. Per gli “Angoli d’Europa” di Anna Di Benedetto, inoltre, obiettivo sulla citta’ di Napoli e la sua sezione Papiri della Biblioteca Nazionale, dove sono conservate testimonianze antichissime risalenti alla Scuola di Filodemo. Grazie ad una macchina italiana inventata nell’Ottocento, e’ stato possibile aprire i papiri e decifrarne il contenuto, mentre oggi le nuove tecnologie informatiche consentono di proteggere e divulgare questo prodotto culturale di grandissimo valore. A chiudere la puntata, infine, il notiziario “Qui Bruxelles Qui Strasburgo”. “RegionEuropa” e’ anche on line al sito www.regioneuropa.rai.it, curato da Claudio Lanza e realizzato da Rainet. (AGI) Com/Gav/Laz

MEDITERRANEO: URSO, PUNTIAMO A 30 MLD EXPORT NEL PROSSIMO BIENNIO

Thursday, February 25th, 2010

(AGI) - Roma, 25 feb. - “Nel 2009 le nostre esportazioni verso i Paesi dell’area Mediterranea hanno avuto un valore di 22 miliardi di euro, con l’interscambio complessivo verso l’area che ha sfiorato i 45 miliardi di euro confermando l’Italia come il primo partner europeo della sponda sud del Mediterraneo. Per il prossimo biennio il nostro obiettivo e’ arrivare alla soglia dei 30 miliardi di esportazione: una meta possibile, giusta combinazione di export e investimenti”. E’ quanto ha affermato Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero chiudendo i lavori del Forum del Mediterraneo.

“Punteremo - ha detto - soprattutto sul rafforzamento della presenza italiana nei distretti industriali dell’area, dal Marocco, dove oltre 400 imprese italiane operano nella Free Trade Zone di Tangeri, fino alla Turchia per rilanciare le attivita’ del distretto della meccanica e logistica di Gaziantep, passando per la Tunisia dove rafforzeremo la nostra presenza nel polo agroalimentare di Bizert, in quello tessile a Monastir, della meccanica a Sousse, delle biotecnologie a Sidi Thabet e dell’energia rinnovabile a Borj Ce’dria. Tutto questo - ha concluso Urso - con in testa il futuro distretto di Misurata, in Libia che puo’ rappresentare la porta d’ingresso per gli investimenti italiani nell’area, in virtu’ delle agevolazioni fiscali offerte, dell’esenzione dal pagamento dei dazi doganali su macchinari, attrezzature e materie prime esclusivamente per le imprese italiane. Distretti che possono diventare piattaforme logistiche per favorire i nostri investimenti che potranno raddoppiare grazie all’abbattimento delle barriere doganali in previsione dell’area di libero scambio”. (AGI) Red/Ila

(SCHEDA) AUTOSTRADA ORTE-MESTRE, PIU’ EQUILIBRIO A RETE TRASPORTI

Tuesday, February 23rd, 2010

(AGI) - Roma, 23 feb. - La nuova autostrada Orte-Mestre incidera’ in modo significativo sul riequilibrio dell’intero sistema trasportistico italiano, con benefici sia a livello nazionale che localistico. A livello nazionale verra’ riequilibrata la distribuzione dei grandi flussi nazionali di traffico pari a circa il 60% dell’intero traffico nazionale), che oggi insistono troppo pesantemente sull’itinerario A1 Orte-Bologna, A13 Bologna-Padova, e A4 Padova-Venezia. Questo itinerario, infatti, costituisce oggi l’unica alternativa autostradale al corridoio Orte-Mestre, rispetto al quale determina sia un allungamento delle percorrenze di circa 40 Km - con le comprensibili ricadute economiche ed ambientali che questo comporta sul sistema paese - sia un aggravio delle note criticita’ attualmente presenti sulle cerniere metropolitane di Firenze, Bologna e Padova.

Inoltre, contrariamente al corridoio A1 - A13 - A4, che insiste essenzialmente nell’entroterra, la nuova opera consentira’ l’interconnessione e l’interscambio con un gran numero di importanti Hub portuali (costituiti dagli scali di: Civitavecchia, Ravenna, Chioggia, Mestre, Ancona) e una migliore accessibilita’ alla area costiere tra Venezia e Ravenna; all’area metropolitana di Forli’-Cesena; alle aree appenniniche della provincia di Arezzo; ai distretti industriali della valle del Tevere (Sansepolcro, Citta’ di Castello e Umbertide); all’area metropolitana di Perugia; alla conurbazione Terni-Narni.

A livello locale, il potenziamento del corridoio della E55 consentira’ di alleggerire il traffico sulla strada statale 309 Romea, che oggi si caratterizza per la scarsa capacita’ della sede stradale (con una corsia per senso di marcia), per le numerose intersezioni a raso e per un insieme di elementi geometrici che la rendono una arteria con livelli di sicurezza che si sono andati progressivamente abbassando. Lo spostamento del traffico, soprattutto pesante, consentira’ una straordinaria occasione di riqualificazione dell’attuale itinerario, che interessa aree di raro pregio turistico ed ambientale, tra le quali, ad esempio: la zona della Pineta di S. Vitale, a nord di Ravenna; le Valli di Comacchio; il litorale di Comacchio e, a nord, la zona dell’abbazia di Pomposa e del Bosco di Mesola; il Parco del Delta del Po; la Riserva Naturale del Bosco Nordio a sud di Chioggia; l’ambito della Laguna Veneta con le numerose aree umide e l’Oasi naturale della Valle dell’Averto.

La realizzazione della Orte-Mestre consentira’ quindi la riqualificazione della strada statale 309, dandole una nuova vocazione quale “Strada Parco”, ossia strada riservata al traffico locale e di tipo turistico e ricreativo, piu’ adatto al contesto territoriale attraversato. (AGI) Luc (Segue)

TLC: RICCARDI (FVG), NEL 2011 CABLATI COMUNI, NEL 2013 DISTRETTI

Friday, February 19th, 2010

(AGI) - Udine, 19 feb. - La Regione FVG ha definito con il programma Ermes le azioni dirette alla realizzazione ed estensione della rete di banda larga all’intero territorio regionale in modo da consentire a tutti gli utenti, istituzioni, pubbliche amministrazioni, zone industriali, imprese e cittadini di poter utilizzare le piu’ avanzate tecnologie di connessione ad internet assicurando affidabilita’ e capacita’ di collegamento. Il programma che si articola in due direttrici - la realizzazione dell’infrastruttura di dorsale ed il coinvolgimento degli operatori delle telecomunicazioni nella costruzione e gestione delle connessioni dell’ultimo miglio - e’ stato oggetto di un convegno a palazzo Torriani cui hanno preso parte l’assessore regionale alla Mobilita’ e alle Infrastrutture di Trasporto, Riccardo Riccardi e, per Confindustria Udine, il presidente Adriano Luci e il capogruppo del Gruppo Telecomunicazione e Informatica, Luigi Gregori. L’occasione e’ stata propizia per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione del programma di realizzazione della banda larga a livello regionale e della relativa tempistica. ‘Vanno messi al bando burocrazie e titubanze - ha detto Luci -, nella consapevolezza che la banda larga e’ un investimento essenziale per la nostra Regione. Sarebbe un errore strategico dilatarne la fasi realizzative. Gia’ nel passaggio da Mercurio ad Insiel i tempi si sono inevitabilmente allungati. Diventa importante riuscire a recuperarli’. Il presidente ha concluso il suo intervento ribadendo come anche in questo caso ‘conta il fare, non l’annunciare. L’assessore Riccardi e’ condannato a ‘fare’. Su questa linea non potremo che essere al suo fianco’. L’assessore Riccardi ha assicurato che il piano Ermes sta procedendo nel rispetto degli obiettivi prefissati gia’ nella scorsa legislatura: nel 2011 verranno cablate le amministrazioni comunali, nel 2013 i distretti industriali. Rivedere l’ordine cronologico’? ‘In linea di principio - ha risposto l’assessore regionale - sarei anche d’accordo, memore del principio che animo’ la ricostruzione post-terremoto: ‘prima le fabbriche, poi le case’. Allo stato pratico, invece, il programma va rispettato cosi’ come originariamente concepito. Non e’ possibile a meta’ di un percorso smontare tutto, mettendo a rischio l’esito finale. Siamo i primi a condividere l’obiettivo di abbattere il divario digitale, ma non possiamo stravolgere le procedure. Dobbiamo solo impegnarci a fare le cose nel miglior modo e piu’ velocemente possibile’. Riccardi ha dato infine la piena disponibilita’ della Regione a confrontarsi con le associazioni di categoria per studiare assieme tutte le soluzioni che possono portare, nel rispetto delle regole gia’ fissate, ad un miglioramento del programma Ermes. (AGI) Cli/Ts

LA SETTIMANA POLITICO-PARLAMENTARE

Saturday, February 13th, 2010

(AGI) - Roma, 13 feb. -

MERCOLEDI’ 17 febbraio

- Senato: aula - informativa del governo sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese; dl in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario.

- Senato: commissione Affari costituzionali - audizione Mediacoop su editoria, contributi editoria.

- Senato: commissione Giustizia - ddl legittimo impedimento.

- Senato: commissione Esteri - dl missioni pace.

- Senato: commissione Difesa - dl missioni pace.

- Senato: commissione Bilancio - dl funzionalita’ sistema giudiziario, dl energia elettrica isole maggiori, dlgs centrali nucleari, contributi editoria.

- Senato: commissione Finanze - dl missioni pace.

- Senato: commissione Lavori pubblici - ddl sicurezza stradale, audizione Presidente Enac Vito Riggio (ore 15,30).

- Senato: commissione Industria - audizione Unioncamere, audizione Presidente Federazione Distretti Industriali Italiani.

- Senato: commissione Lavoro - ddl lavori usuranti.

- Senato: commissione Sanita’ - ddl riordino settore farmaceutico. (AGI)

Cav/Mal/Sab/Nic (Segue)

TLC: FEDERPROFESSIONAL, CABINA DI REGIA PER RETE A BANDA LARGA

Friday, February 12th, 2010

(AGI) - Roma, 12 feb. - Ma se e’ vero “che i costi delle reti in banda larga, sia wired che wireless, stanno decrescendo e decresceranno ancora di piu’ man mano che la tecnologia avanza, in ogni caso si deve ovviamente fare i conti con l’aspetto economico. Forse - propone Cosentino - una collaborazione pubblico e privato, come perseguito da molti Enti Locali, potrebbe agevolare lo sviluppo dei progetti in banda larga. Infatti il privato sempre piu’ sembra interessato a vendere servizi ai cittadini e alle imprese, ammortizzando quindi l’investimento eventualmente a suo carico per la realizzazione della infrastruttura di rete. A conferma della bonta’ di questo approccio, ci sono vari esempi di collaborazione pubblico-privato: il pubblico, con fondi regionali (CIPE) ha costruito la rete per il collegamento delle sedi comunali, il privato la ottiene in gestione in esclusiva e la potenzia per offrire servizio ai privati”.

Per raggiungere questo obiettivo, “occorre mettere in piedi una efficace cabina di regia unitaria che metta intorno ad un tavolo tutte le realta’ pubbliche e private che per motivazioni istituzionali o per l’erogazione di servizi pubblici hanno negli anni sviluppato soluzioni di banda larga, in modo ovviamente non coordinato (Enti Locali, Infratel, distretti industriali, piccoli operatori WISP, grandi operatori telefonici, ma anche Enel, Ferrovie, Autostrade). Cosi’ facendo nello sviluppo delle reti in banda larga si conseguirebbero sicuramente significativi risparmi, condividendo almeno i cavidotti entro cui installare la fibra ottica. Inoltre la ‘cabina di regia’ puo’ aiutare gli Enti Pubblici a coordinarsi per la migliore progettazione, realizzazione e gestione della rete e per la corretta individuazione di servizi connessi alle reti in banda larga”. (AGI) Red

ECONOMIA: CASTIGLIONE, PUNTIAMO SU FILIERE E CICLI CHIUSI

Thursday, February 11th, 2010

(AGI)) - Pescara, 11 feb. - La firma di un protocollo d’intesa tra Regione, mondo delle imprese ed Univesita’ per favorire modelli alternativi di sviluppo che puntino sull’innovazione attraverso una rete di sviluppo a cicli chiusi. Sistemi che riescono ad usare le risorse energetiche di continuo, cioe’ senza interruzioni e senza rifiuti. E’ una delle priorita’ che, sulla scia di una ricerca bioeconomica condotta dal Dipartimento di Studi Aziendali dell’Universita’ “d’Annunzio”, si prefigge di concretizzare in tempi brevi il vice presidente della Regione ed assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, intervenuto, questa mattina, a Pescara, ad una conferenza stampa di presentazione dei risultati dello studio. “Massimizzare l’efficienza delle risorse anche nel campo energetico e ambientale attraverso la creazione di un sistema di rete - ha spiegato Castiglione - consente di trasformare i costi industriali, agricoli e civili in ricavi da utilizzare per l’attrazione di ulteriori investimenti e creare, al tempo stesso, nuovi posti di lavoro. E’ proprio questa, del resto, la filosofia dei poli di innovazione che, ad esempio, ad Ortona, nella zona marrucina, si stanno rivelando un fenomeno vincente”. Secondo il vice presidente Castiglione, “il giusto equilibrio tra ricerca ed innovazione nel settore dei sistemi energetici ha gia’ attivato diversi milioni di euro di investimento di capitali privati ed e’ in questa direzione che va indirizzata la politica del Governo regionale. I poli di innovazione - ha concluso l’assessore - fanno leva sul coordinamento sinergico tra i diversi attori del processo innovativo ed attraverso lo sviluppo dei distretti o delle filiere, ci permettono il suiperamento della logica dei distretti industriali”. (AGI) Com/Ett

REGIONALI: ACCORDO ELETTORALE BONINO-FED.SINISTRA IN SEI PUNTI

Monday, February 8th, 2010

(AGI) - Roma, 8 feb. - Un accordo politico-elettorale e non di governo quello raggiunto tra la Federazione della Sinistra e la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino. Sei punti “qualificanti” che siglano l’alleanza alle prossime regionali e che, pero’, non prevedono in caso di vittoria l’ingresso in giunta di Prc, Pdci e Socialismo 2000, spiega Bonino in una conferenza stampa assieme ai rappresentanti dei vari partiti.

Si tratta, prosegue la candidata a governatore del Lazio, di “un accordo politico-elettorale sulla base di una formula che la Federazione della Sinistra ha usato anche in altre regioni. Da questi punti restano fuori alcune cose determinanti che non hanno consentito alla Federazione della Sinistra di raggiungere con me un altro tipo di accordo, ma considero i sei punti qualificanti”.

Nel dettaglio, l’accordo si basa su sei temi prioritari: il lavoro, dove si prevede l’incremento del Fondo per il reddito minimo garantito; l’istituzione di un Osservatorio regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro e la lotta al lavoro nero; la realizzazione di distretti industriali per il rilancio dell’occupazione. L’energia, dove si ribadisce un no netto alle centrali nucleari. L’acqua, dove si prevede una migliore garanzia dei livelli di qualita’ ed efficienza e si esprime un rifiuto alla privatizzazione di Acea. Ambiente e territorio, punto che prevede la riprogettazione del territorio a tutela dell’ambiente, del diritto all’abitare e alla mobilita’. Pubblica amministrazione, dove Bonino e Federazione della Sinistra si impegnano in una riforma della P.A. e, soprattutto, nella trasparenza in tutti gli atti amministrativi. Infine, la sanita’, a partire dalla trasparenza nella revisione delle convenzioni e dei criteri per le nomine dei primari e dei dirigenti delle Asl, ma anche l’abbattimento delle liste di attesa e l’incentivazione ed il coordinamento degli interventi sociosanitari. Mancano, ha sottolineato Bonino, “i punti che riguardano i diritti civili”, perche’ su questi c’e’ piena sintonia. (AGI) Cli/Chi

BANDA LARGA: GALATERI, SOLLECITIAMO SBLOCCO FONDI 800 MLN EURO

Monday, February 1st, 2010

(AGI) - Pordenone, 1 feb. - “Gli effetti anticiclici degli investimenti in banda larga e la capacita’ della spesa in Ict di indurre la crescita economica sono alla base della richiesta di Confindustria di sbloccare i fondi per la banda larga; fondi pari a 800 milioni di euro gia’ stanziati dalla legge 69 del 2009″. Lo ha fatto presente a Pordenone Gabriele Galateri di Genola, delegato Confindustria per le comunicazioni e la banda larga, presentando il documento di Confindustria sui servizi e le infrastrutture per l’innovazione digitale. “Siamo abbastanza soddisfatti - ha precisato Galateri - della risposta che la politica ha dato finora - dal ministro Scajola al ministro Brunetta - e ci auguriamo che tali incoraggianti auspici trovino effettivo riscontro nella prossima seduta del Cipe”. Nel documento si punta a valorizzare gli effetti della digital prosperita’, “per lasciar percepire l’impatto del fenomeno”. “Non posso non ricordare - ha detto Galateri al riguardo - che per ogni euro investito nel settore Ict si sviluppa 1,45 euro di Pil (Ocse). Questo e’ il miglior indicatore possibile per lasciar comprendere la forza dirompente dell’investimento in Ict in termini di capacita’ di produrre ricchezza, non solo per una nazione, ma anche per la singola impresa”. Sul Friuli Venezia Giulia Galateri ha spiegato che e’ opportuno che ci sia “una maggior percezione di utilita’ della banda larga”. “Nei casi in cui il digital divide coinvolge importanti distretti industriali come quelli che caratterizzano questa regione, diventa strategico affrontare il tema con strumenti adeguati che prevedano anche la partecipazione dei soggetti pubblici agli investimenti, naturalmente nelle forme coerenti con la strategia del governo regionale”. (AGI) Cli/Ts/Eli

TELECOM: PUBBLICA ANNUARIO PER FOTOGRAFARE DIFFUSIONE BROADBRAND

Monday, December 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 dic. - Telecom Italia ha pubblicato il primo Annuario sulla diffusione del broadband nel Paese, con l’obiettivo di fotografare in totale trasparenza l’attuale copertura della banda larga italiana. L’Annuario sara’ inviato nei prossimi giorni a tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province e messo a disposizione dei Sindaci di tutti i comuni italiani. Con questa iniziativa Telecom Italia ribadisce il proprio impegno per lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni e il sostegno per quei territori virtuosi che intendono sfruttare tali infrastrutture per migliorare il livello di benessere dei propri cittadini, rendere piu’ competitivo il proprio sistema produttivo e aumentare la qualita’ dei servizi attraverso l’efficienza della pubblica amministrazione.

Telecom Italia ritiene, infatti, che il punto di partenza di questo percorso consista nella condivisione di un piano di sviluppo per la copertura di servizi a banda larga sul territorio locale. Il rapporto, che verra’ aggiornato annualmente, contiene per ogni regione i dati di copertura broadband e illustra tutte le architetture di rete che offrono servizi in banda larga (xDSL, fibra ottica, mobile broadband, Wi-Fi e Hiperlan, Wi-Max). In particolare il rapporto descrive quanto messo in atto da Telecom Italia dal 2006 (anno di avvio del progetto Anti Digital Divide) riportando tutti gli accordi sottoscritti con le Regioni e i Comuni e gli obiettivi di sviluppo raggiunti tracciando in questo modo un percorso che, in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali, consentira’ di portare la banda larga a tutti gli italiani. Per affrontare il tema del digital divide Telecom Italia ha avviato un piano di crescita per la copertura in banda larga facendosi carico direttamente degli investimenti necessari ad adeguare la propria infrastruttura di rete. Questa iniziativa, avviata autonomamente dall’azienda all’inizio del 2006, che portera’ la copertura Adsl al 97,7% entro il 2011, ha consentito di aumentare in pochi anni la disponibilita’ della larga banda dall’86% al 96% del territorio nazionale abilitando circa il 70% degli oltre 3.150 comuni che a fine 2005 risultavano privi di questo servizio. Telecom Italia, inoltre, ha avviato una serie di azioni per superare il digital divide nelle aree cosiddette “a fallimento di mercato” individuando i necessari interventi congiunti “pubblico-privato”. Anche in questa direzione finora sono state seguite due vie: la prima caratterizzata da un approccio “centrico” insieme alla societa’ pubblica Infratel (per le aree sottosviluppate del paese), e la seconda basata su un approccio “locale” attraverso accordi con le singole Regioni con forme di finanziamento attraverso delle gare pubbliche. Proprio grazie all’esperienza maturata, Telecom Italia ritiene che per un definitivo superamento del digital divide sia necessario uno sviluppo territorialmente equilibrato delle reti di comunicazione che non puo’ prescindere dall’adozione di nuovi modelli di “Public-Private Partnership”, con una forte concertazione tra i diversi livelli di governo locale e centrale. “La realizzazione dell’Annuario - ha sottolineato l’amministratore delegato della societa’, Franco Bernabe’ - ribadisce la volonta’ di Telecom Italia di garantire la massima trasparenza sui dati e sui piani di sviluppo della copertura broadband. Solo in questo modo, infatti, sara’ possibile dare piena attuazione alla sfida che consentira’ un cambio di paradigma fondamentale, il passaggio dalla fase di digital divide a quella di digital prosperity. Il digital divide e’ un tema prioritario che Telecom Italia vuole contribuire a risolvere con investimenti importanti non lasciando solo allo Stato l’onere di un intervento cosi’ importante per il Paese. Il nostro obiettivo e’ assicurare la copertura con la banda larga dando priorita’ ai distretti industriali e alle aree dove le imprese manifestano maggior necessita’ di connessione. Vogliamo dare la possibilita’ alle aziende italiane di essere competitive e dedicheremo tutte le risorse necessarie a questo obiettivo”. (AGI) Pit

INFRASTRUTTURE: FIRMATA INTESA TRA ABRUZZO, MARCHE E MOLISE

Friday, December 18th, 2009

(AGI) - Pescara, 18 dic. - Per quanto rigurda, in particolare, i tratti abruzzesi della “Dorsale”, nell’Intesa Generale Quadro sottoscritta dal Governo e dalla Regione Abruzzo il 20.12.2002, l’arteria, denominata dorsale collinare “Pedemontana Abruzzo-Marche”, quale percorso alternativo e/o complementare a quello costiero, attraverso interventi per il miglioramento della SS.81 “Piceno-Aprutina” comprendente le “Interconnessioni tra le vallate Tronto, Vibrata, Tordino, Vomano, Fino, l’Area Vestina, la Val Pescara, la Val di Sangro e la Fondovalle Treste” e’ stata confermata di “preminente interesse nazionale” e ricompresa nel novero delle opere supportate dalla Legge Obiettivo. La Regione Abruzzo, per proprio conto, per interventi nell’ambito della mobilita’ finanziata con Deliberazione CIPE n° 35 del 27.05.2005, ha implementato l’azione delle Provincie destinando a tale intervento strategico prima l’importo di ? 15 milioni 521 mila 818 euro e successivamente du 18 milioni 369 mila euro per la prosecuzione del tratto della Pedemontana Abruzzo-Marche, gia’ realizzato da San Nicolo’ a Tordino alla localita’ Sant’Anna di Campli, in direzione della localita’ Garrufo di S. Omero, dando impulso, di fatto, al potenziamento del progetto di “Corridoio plurimodale adriatico” cui la dorsale in argomento si integra. La Pedemontana Abruzzo-Marche, quale opera ricompresa tra le infrastrutture strategiche di natura stradale, costituisce, nell’insieme, un collegamento viario dorsale collinare che, nella tratta dell’Area Vestina-Val Tronto, da Ascoli Piceno muove verso Sud fino a Chieti, per poi innestarsi sulla viabilita’ esistente fino a Casoli e da qui proseguire versi Sud in direzione del Molise. Si tratta di un collegamento longitudinale posizionato nella media alta collina, arretrato rispetto alla costa, che dalla Ascoli-Mare, a Castel di Lama Stazione (AP), attraversa la Val Vibrata, Val Fino e prosegue lungo la fondovalle per raggiungere, attraverso l’area Vestina, il raccordo autostradale posto nei pressi di Chieti ed arrivare piu’ a sud nella SS 650 Fondovalle Trigno. Pertanto, determina il riadeguamento della tradizionale SS 81 Piceno Aprutina, tramite costruzione di nuovi tracciati, ed il miglioramento di quelli gia’ esistenti su quest’ultima. In virtu’ della conformazione longitudinale, indirizzata su rispettivi entroterra teramano, pescarese e chietino, assumono ampia importanza i collegamenti con i distretti industriali della Val Vibrata, del Tordino, e della Val Vomano, della Val Pescara e della Val Sangro. Tale infrastruttura viaria e’, inoltre, coerente con la programmazione regionale e locale. (AGI) Com/Ett

MACCHINE AGRICOLE: SUCCESSO ITALO-INDIANO A NEW DHELI

Saturday, December 5th, 2009

(AGI) - Bologna, 5 dic. - Con un?affluenza di oltre 18 mila visitatori provenienti da molti Stati dell?India, un numero complessivo di 220 aziende partecipanti ed una superficie espositiva totale di oltre 15 mila metri quadrati complessivi, la rassegna EIMA Agrimach di New Delhi, specializzata nelle macchine e attrezzature per l?agricoltura, si impone gia? da questa prima edizione come la maggiore manifestazione di settore dell?intero Paese. Apertasi giovedi? 3 scorso e conclusa questo pomeriggio, la rassegna basa il suo successo sulla caratura degli enti organizzatori - il Ministero dell?Agricoltura indiano, la FICCI, l?Unacoma, l?Unacoma Service, in collaborazione con l?ICE e con la Regione Emilia Romagna - ma soprattutto sulla qualita? e la gamma delle tecnologie presentate. Trattrici di piccola, media e grande potenza, macchine per la lavorazione del terreno, macchine raccoglitrici per le colture cerealicole, impianti per l?irrigazione, componentistica, ma anche sistemi per gli allevamenti e per il trattamento del foraggio, piantatrici e raccoglitrici per la canna da zucchero, raccoglitrici per il cotone ed altri mezzi meccanici per le colture tipiche delle regioni indiane, prodotte da alcune fra le migliori case costruttrici a livello internazionale, sono state esposte nella tre giorni di New Delhi. Non soltanto esposte ma anche messe alla prova, grazie ad una formula che prevede sia la mostra statica sia le prove dinamiche dei mezzi meccanici, prove realizzate nell?area all?aperto adiacente ai padiglioni espositivi dove sono state allestite anche tribune per gli show dimostrativi. Molto significativa la partecipazione italiana, con oltre 100 aziende specializzate, delle quali ben 70 provenienti dalla Regione Emilia Romagna, presente con un proprio stand per seguire ed assistere sul posto le aziende dei propri distretti industriali. Strategica anche la presenza dell?Istituto per il commercio estero, che fornisce supporto tecnico e operativo per lo sviluppo delle relazioni economiche italo-indiane, accompagnando cosi? una politica di valorizzazione di quei settori ? come appunto la meccanizzazione agricola ? che presentano le migliori prospettive di business. (AGI) Mir