Archivio per la Categoria 'distretti industriali'

EXPORT: SALE NELLE MARCHE TRAINATO DAL FERMANO CALZATURIERO

Tuesday, April 26th, 2011

(AGI) - Fermo, 26 apr. - Sono incoraggianti le novita’ per l’export marchigiano, e per quello del distretto Fermano in particolare, dopo la stasi, drammatica, degli ultimi due anni.Dal monitoraggio dei distretti industriali di Marche e Abruzzo, realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico, aggiornato al 31 dicembre 2010, emerge e si conferma il buon andamento delle esportazioni nell’ultimo trimestre dello scorso anno. In particolare, quasi tutti i primari distretti delle Marche vantano un segno postivo: in controtendenza soloi settori delle cappe aspiranti e gli elettrodomestici di Fabriano (-5,2%). Tra i distretti con le migliori performances, spicca quello di Fermo, a forte impronta calzaturiera, che un +30,1% precede quello della pelletteria di Tolentino (+26,7%): sommati, i due distretti costituiscono la meta’ abbondante dei flussi produttivi in uscita dalla Regione (51% circa).Crescono anche i comparti delle macchine utensili e per il legno di Pesaro (+41,6%),peraltro assai sofferente nel 2009, e le cucine di Pesaro (+15,6%) e per la jeans valley del Montefeltro (+16,7%), mentre gli strumenti musicali di Castelfidardo, dopo l’ottimo +26,5% del precedente trimestre, tornano in negativo (-6%). Tra i mercati, privilegaito quello russo, croce e delizia in particolare del calzaturiero marchigiano e in particolare Fermano: in Russia le esportazioni salgono del 28,4%, grazie proprio alle calzature di Fermo e allle cucine di Pesaro. Tra i paesi Ue, solo i flussi diretti in Francia, primo mercato di sbocco dell’area, sono ancora in fase di parziale stallo (+0,1%), mentre sono cresciute le esportazioni verso la Germania (18,3%) e si rafforzano quelle verso gli Usa. Tuttora meno sigificative le performance verso l’Oriente. (AGI) Fm1/Sep

CRISI: INTESA SP, NEL 2010 EXPORT DISTRETTI LOMBARDI +16,2%

Tuesday, April 26th, 2011

(AGI) - Milano, 26 apr. - Cresce l’export dei distretti produttivi della Lombardia, che, nel 2010, e’ aumentato del 16,2%, arrivando a circa 24 miliardi. Lo certifica il primo ‘Monitor dei distretti industriali della Lombardia’, che il Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo ha dedicato al territorio e all’andamento delle imprese lombarde, analizzando le performance dei 20 distretti ‘tradizionali’ e di tre poli tecnologici, che saranno monitorati trimestralmente e che lo scorso anno hanno totalizzato circa un quarto dell’intero export della regione. Nel quarto trimestre del 2010 l’export dei 20 distretti ‘tradizionali’ lombardi ha mostrato una forte accelerazione, registrando una crescita tendenziale del 27,1% (+22,4% nel terzo trimestre), superando il tasso di crescita di ogni altra regione italiana, distanziando nettamente la media nazionale (+19,3%). “Nella seconda meta’ del 2010 sono stati proprio i distretti piu’ colpiti dalla crisi a mostrare i tassi di crescita piu’ elevati, con in testa molti distretti della metalmeccanica - spiega lo studio - Spiccano, in particolare, le macchine tessili e per le materie plastiche di Brescia che nell’ultimo trimestre del 2010 hanno registrato un balzo tendenziale pari al 66,9%. Seguono la meccanica strumentale di Varese (+50,9%), anch’essa attiva nella produzione di macchine tessili e per materie plastiche, la metalmeccanica del basso mantovano e i metalli di Brescia. Molto bene anche la gomma del Sebino Bergamasco e le macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo”. Lo studio evidenzia tuttavia che imprese in forte crescita grazie alle esportazioni spesso convivono con altre in difficolta’, a volte grave. La lettura dei dati sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali rivela che molte imprese nel 2010 hanno fatto massiccio ricorso alla cassa integrazione, straordinaria e in deroga, anche se, a partire dal 2011 si riscontra una decelerazione nella richiesta di ammortizzatori sociali in gran parte dei distretti lombardi. “Nel corso del 2011 non si interrompera’ il processo di selezione del tessuto distrettuale innescato dalla crisi”, ha spiegato Fabrizio Guelpa, responsabile dell’ufficio industry & banking di Intesa Sanpaolo. “Sara’ essenziale puntare ancor piu’ sul canale estero, vista la prevista debolezza della domanda interna. Da questo punto di vista molte imprese dei distretti lombardi hanno le carte in regola per far bene”. (AGI) Mi1/Car

EXPORT: IN E.ROMAGNA +9,8% NEL IV TRIMESTRE 2010

Tuesday, April 26th, 2011

(AGI) - Bologna, 26 apr. - Nel quarto trimestre 2010 l’export dei distretti tradizionali dell’Emilia Romagna e’ cresciuto del 9,8%, in lieve rallentamento rispetto al +10,6% registrato nel periodo luglio-settembre e su ritmi di recupero inferiori alla media nazionale. Sedici distretti su 19 hanno chiuso il trimestre in territorio positivo, uno in piu’ rispetto al trimestre precedente. E’ quanto emerge dal monitor sui distretti industriali dell’Emilia Romagna elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna, aggiornato al 31 dicembre 2010.
A mostrare i risultati migliori sono i distretti
dell’alimentare, che registrano un’accelerazione delle esportazioni nel quarto trimestre (+15,5%) sostenute in particolare dal buon andamento delle vendite dei distretti dei salumi del modenese (+26%) e di Reggio Emilia (+18%). Mostrano tassi di crescita a due cifre anche il lattiero-caseario Parmense (+27,7%), l’ortofrutta romagnola (+18,7%) e i salumi di Parma (+15,4%), mentre il lattiero-caseario di Reggio Emilia cresce del 9,2%. Torna in territorio positivo anche l’alimentare di Parma (+2,2%), dopo il calo del trimestre precedente.
Nel quarto trimestre 2010 mostra un incremento a due cifre anche il sistema distrettuale della meccanica (+14,2%), in lieve rallentamento pero’ rispetto al trimestre precedente (+18,5%), scontando di fatto le performance non positive delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-3%) e delle macchine utensili di Piacenza (-14,9%). Registrano tassi di crescita a due cifre i ciclomotori di Bologna (+25,4%), le macchine per il legno di Rimini (+35,9%) e le macchine per l’imballaggio di Bologna (+19,9%) che trovano oggi nella Cina il primo mercato di riferimento. Quest’ultimo distretto, dopo il boom di vendite sul mercato cinese nella prima parte dell’anno, ha registrato un balzo dell’export nell’ultimo trimestre verso il mercato tedesco, secondo sbocco commerciale dell’area. Secondo i dati dell’associazione di categoria dell’industria delle macchine per la ceramica (ACIMAC), anche questo comparto ha chiuso il quarto trimestre in territorio positivo (+1,4%), rallentando rispetto al trimestre precedente. Positiva anche la food machinery di Parma (+ 2,5%).
Anche il sistema casa della regione mostra una variazione positiva delle esportazioni (+2,8%) nella parte finale dell’anno. Entrambi i distretti, le piastrelle di Sassuolo (+2,3%) e i mobili imbottiti di Forli’ (+8,3%) crescono pero’ ad un ritmo meno intenso rispetto ai mesi precedenti. E torna in territorio positivo, negli ultimi mesi del 2010, il sistema distrettuale della moda (+1%) grazie alle buone performance del comparto delle calzature (sia San Mauro Pascoli +10,9%, che Fusignano-Bagnacavallo +57,8%) e al dato positivo dell’abbigliamento di Rimini (+5%). Ancora in calo invece la maglieria e abbigliamento di Carpi (-6%), ma ad un ritmo meno intenso rispetto alla prima parte dell’anno. L’export del distretto carpigiano continua a soffrire in Spagna e Svizzera, mentre recupera in Francia e Germania.
Tra i poli tecnologici, il polo ICT di Bologna e Modena ha chiuso il 2010 con un +23,2% trainato dal buon andamento delle vendite sui primi tre sbocchi commerciali dell’area: Germania (+51,4%), Stati Uniti (+47,2%) e Slovenia (+29,4%). Bene anche l’export verso Cina e Hong Kong. Il polo biomedicale di Mirandola invece, dopo aver chiuso bene il 2009 (+1,2%), ha evidenziato nel 2010 un calo delle esportazioni del 2,7%. (AGI) Mir/Red

MALTEMPO: DOMANI IN CDM ESAME STATO EMERGENZA PER MARCHE

Wednesday, March 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 mar - “L’eccezionale ondata di maltempo, che ha provocato tre vittime - ha detto Spacca - ha colpito distretti industriali tra i piu’ importanti in Italia e nel mondo, come quello del cappello e della calzatura, aziende agricole, attivita’ artigianali, famiglie. L’immediata dichiarazione dello stato di emergenza e’ dunque fondamentale per poter attuare da subito gli interventi piu’ urgenti. Apprezziamo quindi l’impegno formale del Governo in questo senso e la vicinanza dimostrata in questo difficile momento per la comunita’ marchigiana”. Durante l’incontro sono state affrontate anche le modalita’ per il reperimento dei fondi necessari per la ricostruzione. Il presidente Spacca ha in tal senso espresso le perplessita’ della Regione per la norma del cosiddetto Milleproroghe con cui si autorizza le Regioni ad intervenire sulla fiscalita’ regionale per sostenere i costi dei danni provocati da calamita’ naturali. “Una norma - hanno detto il presidente e il direttore generale della Regione Mario Conti - che presenta problemi di interpretazione. La Regione Marche si riserva quindi un approfondimento sull’applicazione del Milleproroghe affidandosi ad insigni costituzionalisti”. Una “memoria” con gli approfondimenti e le riserve della Regione sara’ poi fatta pervenire alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Quanto alla gestione dell’emergenza, Letta e Gabrielli hanno espresso il loro ringraziamento alla Protezione civile regionale per la tempestivita’ e l’efficacia dell’intervento. Un ringraziamento che e’ stato esteso da Spacca anche a tutti i volontari che si sono prodigati in queste difficili giornate. “L’ultima riflessione - ha concluso Spacca - riguarda la necessita’ di una programmazione del territorio, di regolamenti urbanistici ed edilizi e di un regime idraulico in linea con i cambiamenti climatici in atto, che dovra’ essere avviata immediatamente con un primo stralcio del processo di revisione della legge urbanistica regionale”.(AGI) Mal

MALTEMPO: LETTA A SPACCA, MASSIMO IMPEGNO GOVERNO PER MARCHE

Wednesday, March 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 mar - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il responsabile della Protezione civile, Franco Gabrielli, hanno ricevuto a Palazzo Chigi una delegazione della Regione Marche, guidata dal presidente Gian Maria Spacca. Al centro dell’incontro - si legge in una nota di palazzo Chigi - una stima dei danni prodotti dal maltempo in un’area che concentra importanti distretti industriali e gli interventi che possono essere introdotti a sostegno delle popolazioni colpite. Nell’incontro il sottosegretario Letta ha garantito il massimo impegno del Governo, anche alla luce della nuova normativa che riguarda le calamita’ naturali. A breve verra’ convocato un tavolo interistituzionale sul dissesto idrogeologico con i ministeri dell’Ambiente delle Infrastrutture e con la Regione Marche.(AGI) mal

IMPRESE: ACCORDO RETIMPRESA-FEDERCONFIDI SU ACCESSO AL CREDITO

Wednesday, March 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 mar. - Agevolare l’accesso al credito per le pmi che si mettono in rete: questo lo scopo dell’accordo firmato oggi da RetImpresa e Federconfidi. Di particolare rilievo, tra gli elementi qualificanti utilizzati dai Confidi ai fini della valutazione del rischio, il riconoscimento dell’importanza sia della partecipazione delle imprese a un progetto di rete, che ne evidenzia la maggiore capacita’ di innovazione e competitivita’, sia dell’eventuale asseverazione, ossia l’attestazione che la rete abbia i requisiti adeguati per fruire dei benefici fiscali. Inoltre, gli stessi Confidi potranno prendere a modello il contratto di rete per realizzare propri programmi di aggregazione.
“Questo accordo - afferma Aldo Bonomi, vicepresidente per le politiche territoriali e i distretti industriali di Confindustria e presidente di RetImpresa - ha un grande valore aggiunto, perche’ riconosce una forte valenza al contratto di rete ai fini della valutazione dell’affidabilita’ delle imprese, soprattutto quelle di minore dimensione. I Confidi si dimostrano ancora una volta vicini e attenti alle esigenze delle nostre aziende, contribuendo ulteriormente alla loro crescita attraverso la consulenza finanziaria e la concessione di garanzie”.
“I Confidi - sottolinea il presidente Federconfidi Francesco Bellotti - si mettono a disposizione delle aziende che costituiscono reti di impresa con una partnership che nasce proprio per facilitarne l’accesso al credito e promuovere programmi di collaborazione realizzati attraverso i contratti di rete. Contratti di interesse anche per gli stessi Confidi: la “rete” potra’, infatti, essere utilizzata come modello di aggregazione per realizzare un sistema integrato aperto a soggetti diversi, dando cosi’ nuovo e ulteriore impulso al processo di concentrazione e riorganizzazione da anni in atto nel mondo della garanzia mutualistica e finalizzato proprio a un maggiore supporto alle pmi”. (AGI) Mau

TLC: FASTWEB, ‘FIBRA PER TUTTI’ PER ESTENDERE BANDA ULTRALARGA

Friday, March 4th, 2011

(AGI) - Milano, 4 mar. - Nel 2000 FASTWEB ha collegato il suo primo cliente in fibra ottica: oggi e’ in prima fila per portare internet veloce e la rete di nuova generazione nelle principali citta’ italiane e nei distretti industriali, nella convinzione che innovazione significa sviluppo economico e competitivita’. Proprio per favorire l’adozione della banda ultralarga e l’alfabetizzazione digitale, da lunedi’ 7 marzo FASTWEB offre il programma Fibra per tutti ai nuovi clienti, famiglie e partite IVA residenti nelle aree raggiunte dalla fibra ottica, la connessione a 100 Mbps in promozione gratuita per due anni. I nuovi clienti potranno accedere a Fibra 100 pagando un normale abbonamento a Internet e un costo una tantum di attivazione del servizio.
Secondo i dati forniti dall’FTTH Council, l’Italia e’ passata in tre anni dal 13. al 21. posto in Europa per l’adozione della fibra ottica. Ma se sono necessari investimenti per rendere disponibile la banda larga a un maggior numero di cittadini, l’Italia non parte da zero. Gia’ oggi due milioni di abitazioni e aziende raggiunte dalla rete in fibra ottica di FASTWEB possono collegarsi in banda ultralarga e accedere a Internet alla velocita’ di 100 Mbps con l’opzione Fibra 100. FASTWEB raggiunge in fibra ottica oltre 800.000 fra abitazioni e microimprese nella citta’ di Milano, 300.000 a Roma, 260.000 a Torino, 125.000 a Genova, 115.000 a Napoli, 110.000 a Bologna e 32.000 a Bari. A queste si aggiungono le abitazioni e le aziende passate in fibra nei distretti industriali delle province di Milano, Bologna, Reggio Emilia e Roma. Circa il 17% dei clienti residenziali e delle piccole imprese clienti di FASTWEB sono gia’ collegati in fibra.
“A settembre abbiamo lanciato Fibra 100, che ha avuto l’apprezzamento dei clienti gia’ appassionati di tecnologia, che chiedono alla nostra azienda le migliori performance disponibili sul mercato”, ha dichiarato Danilo Vivarelli, Direttore della Business Unit Consumer & Microbusiness di FASTWEB. “Ora abbiamo pensato di fare di piu’ e di rivolgerci a tutti coloro che vogliono provare i vantaggi di una connessione a ultrabanda. Siamo convinti, per utilizzare le parole di Neelie Kroes, vice presidente della Commissione UE per l’Agenda digitale, che Internet veloce e’ ossigeno digitale, essenziale per la prosperita’ e il benessere. Crediamo che la disponibilita’ di banda permettera’ l’evoluzione dei servizi, come la TV interattiva e on demand, la Tv ad alta risoluzione e in 3D, il cloud computing, la telemedicina, l’e-government, il telelavoro e aiutera’ l’Italia a recuperare competitivita’ in un’Europa sempre piu’ digitale”. (AGI) Red

BERLUSCONI: CICCHITTO, BERSANI SEMBRA UN DISCO ROTTO

Saturday, February 26th, 2011

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Ormai Bersani sembra un disco rotto. Ripete tre volte al giorno lo stesso slogan contro Berlusconi. Lui ed Enrico Letta erano molto meglio quando si occupavano di distretti industriali”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, capopgruppo Pdl della Camera.(AGI) Red/Gim

NAUTICA: CONFINDUSTRIA, FIRMATO PROTOCOLLO RETI D’IMPRESA

Thursday, February 24th, 2011

(AGI) - Roma, 24 feb. - Rafforzare la cooperazione tra le imprese del settore nautico da diporto, promuovere la valenza occupazionale del settore, integrare le politiche industriali sulla nautica con quelle del turismo, dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica attraverso il contratto di rete: questo lo scopo del protocollo d’intesa promosso da Retimpresa Confindustria e sottoscritto oggi da Ucina - Confindustria Nautica insieme a Confindustria Campania, Liguria, Marche, Toscana, Ancona, Bari-BAT, Ferrara, Genova, Latina, Pesaro Urbino e Taranto per sostenere la costituzione della rete “Mare Nostrum”.
“Mettersi in rete - afferma Aldo Bonomi, vicepresidente per le politiche territoriali e i distretti industriali di Confindustria e presidente di RetImpresa - e’ la strada giusta per affrontare la crisi. Le aziende che si alleano possono condividere il knowhow, aumentare la capacita’ dimensionale, superando il localismo e mantenendo la propria identita’. Mare Nostrum e’ un progetto importante che coinvolge, trasversalmente sul territorio nazionale, alcune delle piu’ importanti realta’ associative dell’economia del mare. Grazie all’impegno sottoscritto oggi di dar vita a questa nuova rete, le imprese coinvolte - conclude Bonomi - potranno utilizzare un fondamentale strumento per accrescere la competitivita’, anche in una logica di internazionalizzazione per un settore che si colloca al quinto posto nella graduatoria dei prodotti esportati, rappresentando uno dei comparti simbolo del made in Italy”.
“Con un fatturato globale di 4,25 miliardi di euro - aggiunge Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina - Confindustria Nautica - la nautica da diporto e’ un’industria forte, che primeggia nel mondo per innovazione, stile e qualita’. In Italia, essa rappresenta un settore strategico per l’economia, contribuendo al PIL per un valore di 3,65 miliardi di euro e impiegando oltre 100 mila persone”. (AGI) Red/Fra

BANDA LARGA: CONFINDUSTRIA, PRIORITA’ ALLE AREE INDUSTRIALI

Friday, February 11th, 2011

(AGI)- Roma, 11 feb. - “Reputo positiva la decisione del Governo di sbloccare 100 milioni di euro di fondi Fas per il superamento del digital divide in Italia. Credo, pero’, che in questo periodo di crisi le risorse vadano spese con accuratezza, indirizzandole verso iniziative che facciano da volano per la ripresa economica”. Questo il commento di Aldo Bonomi, vicepresidente per le Politiche territoriali e distretti industriali di Confindustria.
“Nel definire il programma per la realizzazione dell’ infrastruttura di rete di nuova generazione - continua Bonomi - dobbiamo quindi tener conto della necessita’ che la banda larga sia disponibile in primo luogo in tutte le aree industriali (distretti, insediamenti industriali, artigianali e di servizi, ecc.) per fornire rapidamente alle imprese uno strumento imprescindibile per il recupero di competitivita’ del settore manifatturiero”. Sulla decisione del Governo interviene anche Gabriele Galateri, delegato della Presidente Marcegaglia per le comunicazioni e sviluppo banda larga: “Confindustria, attraverso il Comitato Banda Larga, ha piu’ volte proposto un intervento di ampio respiro per portare la connessione ad alta velocita’ in quelle aree che ancora ne sono prive. La decisione di oggi - aggiunge Galateri - e’ un importante segnale che il Governo sta puntando con maggiore determinazione sulla modernizzazione digitale per aumentare la competitivita’ e la capacita’ di crescita del paese. Ora e’ importante attivare rapidamente le risorse stanziate e dare priorita’ agli investimenti pubblici e privati nelle aree industriali ancora in digital divide”. (AGI) Red/Ila

IMPRESE: DARDANELLO, 2011 BANCO DI PROVA PER FUTURO DEI DISTRETTI

Wednesday, February 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 feb. - “Le 250mila piccole e medie imprese dei distretti industriali guardano all’immediato futuro con un cauto ottimismo, ma il 2011 potrebbe non essere l’anno di svolta, bensi’ un necessario momento di riflessione sull’evoluzione del modello dei distretti e, per esteso, dell’intero sistema manifatturiero italiano”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.
Dardanello ha spiegato che “gli importanti segnali di vitalita’ che arrivano sul fronte dell’export consentono a molti imprenditori di guardare con ottimismo all’anno da poco iniziato. Ma il clima generale resta ancora di attesa, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione: solo il 6% delle imprese riprendera’ ad aumentare gli organici nel 2011, e il 30% fara’ ancora ricorso agli ammortizzatori sociali. Il modello distrettuale mostra pero’ una capacita’ di reazione e adattamento molto forte. Le strategie che molte aziende stanno seguendo - e che la crisi ha accentuato - passano attraverso lo sviluppo di modelli centrati sulla flessibilita’, sull’efficienza, sulla qualita’ e sull’innovazione. Nell’ultimo decennio, ad esempio, le domande di brevetto europeo delle imprese localizzate nei distretti sono cresciute con un tasso medio annuo del 6,1%, a fronte di una crescita media nazionale pari al 4,1%. In questa fase in cui il sapere e le competenze specifiche hanno assunto un ruolo fondamentale, le alleanze strategiche e gli accordi di collaborazione rappresentano la condizione necessaria per rafforzare la capacita’ competitiva. Non a caso, gia’ oggi un quarto delle imprese distrettuali partecipa a forme di collaborazione formali in grado di dar vita a reti piu’ ampie. Favorire la diffusione sul territorio di una progettualita’ comune tra imprese, attraverso, ad esempio, i contratti di rete, e’ quindi una importante operazione culturale, sulla quale le Camere di commercio sono gia’ impegnate, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico”. (AGI) Red

CRISI: ECONOMIA E.ROMAGNA SI CONSOLIDANO I SEGNALI DI RIPRESA

Tuesday, February 8th, 2011

(AGI) - Bologna, 7 feb. - Si consolidano nel terzo trimestre i segnali di ripresa del sistema distrettuale emiliano romagnolo emersi gia’ nella prima parte dell’anno, con un’accelerazione dell’export del +10,1% rispetto al 4% registrato nella prima parte dell’anno. E’ quanto emerge dall’aggiornamento trimestrale del monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna, elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna. Dieci distretti sui 14 monitorati, 2 in piu’ rispetto al trimestre precedente, chiudono in territorio positivo. Il settore meccanico, trainato dal forte rimbalzo delle macchine per l’imballaggio di Bologna, registra risultati positivi nella maggior parte delle aree monitorate. Bene anche il sistema casa: il distretto delle piastrelle di Sassuolo chiude in territorio positivo per il 3� trimestre consecutivo. Nel sistema moda, continua a calare, anche se ad un ritmo inferiore rispetto alla prima parte dell’anno, la maglieria di Carpi, mentre registra tassi di crescita a due cifre l’abbigliamento di Rimini. A mostrare l’incremento piu’ consistente e’ il distretto delle macchine per l’imballaggio di Bologna, secondo distretto della regione per volume di export, che fa registrare perfomance brillanti (+25,8%) grazie al buon andamento delle vendite sui principali sbocchi commerciali (Cina in primis). Mostrano variazioni a due cifre, in crescita rispetto al trimestre precedente anche i ciclomotori di Bologna (+20,5%), l’alimentare di Parma (+24,5%) e le macchine per il legno di Rimini (+38,3%). L’abbigliamento di Rimini chiude il trimestre con una consistente variazione positiva delle esportazioni (+23,5%), in rallentamento pero’ rispetto all’ottima perfomance registrata nel trimestre precedente. Dinamica analoga per i mobili imbottiti di Forli’ (+16,6%) e per le calzature di Fusignano-Bagnacavallo (+7,3%). Da segnalare, inoltre, il segno positivo delle piastrelle di Sassuolo, il terzo consecutivo, in lieve attenuazione rispetto al periodo aprile-giugno 2010 (+8,6%). In aumento anche la food machinery di Parma (+6,1%) dopo il dato negativo del trimestre scorso. Chiude, debolmente positivo, anche il distretto delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+0,4%), evidenziando un peggioramento dell’evoluzione degli scambi. Si osserva invece una contrazione delle esportazioni nei distretti della maglieria e abbigliamento di Carpi (-13%), del biomedicale di Mirandola (-6,7%), delle macchine utensili di Piacenza (-1,3%) e delle calzature di San Mauro Pascoli (-0,1%). In tutti si registra pero’ un’attenuazione del calo rispetto alla prima parte dell’anno. Sebbene emergano segnali confortanti di recupero, permangono alcune criticita’. L’analisi dei dati di cassa integrazione mostra un quadro ancora piuttosto difficile della situazione del mercato del lavoro nel sistema distrettuale emiliano romagnolo. Inoltre, la variazione tendenziale dell’export dei primi nove mesi del 2010 sul 2008, evidenzia il ritardo nel processo di recupero per la maggior parte dei distretti considerati. A mostrare il piu’ lento ritorno a valori pre-crisi sono le aree specializzate nel settore meccanico. (AGI) Mir/Red

DISTRETTI INDUSTRIALI: SI CONSOLIDANO I SEGNALI DI RIPRESA

Tuesday, February 8th, 2011

(AGI) - L’Aquila, 8 feb. - “Per i distretti industriali dell’Abruzzo nel terzo trimestre del 2010 si consolida il quadro piu’ ottimista che era gia’ emerso nel trimestre precedente, con cauti segnali di ripresa che segnano una crescita complessiva del 2,2% e con alcuni poli produttivi ancora in difficolta’ sui mercati esteri. I dati del monitor trimestrale sono del Servizio studi e ricetrca di Intesa San Paolo per Banca dell’Adriatico. Lo spaccato distrettuale dell’Abruzzo mette in evidenza, ancora, delle situazioni di criticita’. Il parziale recupero sul 2009 in termini di flussi di export nel terzo trimestre del 2010 e’ da attribuirsi perlopiu’, ancora una volta, alle buone performance del distretto dell’abbigliamento nord abruzzese (+43,8%), che piu’ di tutti aveva sofferto il crollo della domanda nel 2009. Anche il distretto della pasta di Fara San Martino, dopo un secondo trimestre debole, torna a crescere a ritmi sostenuti (+20,8%). Ancora in territorio negativo, anche se in lieve miglioramento, le esportazioni del distretto del mobilio abruzzese (-6,5%), che stentano a ripartire. Perdite visibili anche per i flussi all’export del distretto dell’abbigliamento sud abruzzese (-6,0%), tuttavia lontane dalle contrazioni a due cifre sperimentate fino al primo trimestre 2010. Le realta’ distrettuali analizzate si dimostrano tuttavia ancora lontane dai valori all’export raggiunti nel 2008 (ante fase recessiva), con poche probabilita’ di colmare il gap negativo nel breve termine. L’unico distretto che, per le sue caratteristiche di aciclicita’, e’ riuscito a performare su livelli prossimi a quelli pre-crisi, e’ quello della pasta di Fara San Martino. Questo lento processo di recupero sta gia’ mettendo a dura prova molte imprese distrettuali e potrebbe portare all’innesco di un processo di selezione. Le pressioni cui risultano sottoposte alcune realta’ produttive dell’area abruzzese sono deducibili dai dati di Cassa Integrazione, i cui forti incrementi potrebbero nascondere situazioni di criticita’ non facilmente superabili, nemmeno con una ripresa piu’ rapida della congiuntura. Molto dipendera’ dalla capacita’ dei soggetti di adattarsi al nuovo contesto competitivo. La sfida, che le imprese dei distretti sono chiamate a vincere, e’ quella di valorizzare adeguatamente i punti di forza, che si concentrano sulla qualita’, sulle produzioni personalizzate, sulla specializzazione in nicchie di mercato, sul time to market e sul ricorso ad attente politiche distributive. (AGI) Com/Ett