EXPORT: SALE NELLE MARCHE TRAINATO DAL FERMANO CALZATURIERO
Tuesday, April 26th, 2011(AGI) - Fermo, 26 apr. - Sono incoraggianti le novita’ per l’export marchigiano, e per quello del distretto Fermano in particolare, dopo la stasi, drammatica, degli ultimi due anni.Dal monitoraggio dei distretti industriali di Marche e Abruzzo, realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico, aggiornato al 31 dicembre 2010, emerge e si conferma il buon andamento delle esportazioni nell’ultimo trimestre dello scorso anno. In particolare, quasi tutti i primari distretti delle Marche vantano un segno postivo: in controtendenza soloi settori delle cappe aspiranti e gli elettrodomestici di Fabriano (-5,2%). Tra i distretti con le migliori performances, spicca quello di Fermo, a forte impronta calzaturiera, che un +30,1% precede quello della pelletteria di Tolentino (+26,7%): sommati, i due distretti costituiscono la meta’ abbondante dei flussi produttivi in uscita dalla Regione (51% circa).Crescono anche i comparti delle macchine utensili e per il legno di Pesaro (+41,6%),peraltro assai sofferente nel 2009, e le cucine di Pesaro (+15,6%) e per la jeans valley del Montefeltro (+16,7%), mentre gli strumenti musicali di Castelfidardo, dopo l’ottimo +26,5% del precedente trimestre, tornano in negativo (-6%). Tra i mercati, privilegaito quello russo, croce e delizia in particolare del calzaturiero marchigiano e in particolare Fermano: in Russia le esportazioni salgono del 28,4%, grazie proprio alle calzature di Fermo e allle cucine di Pesaro. Tra i paesi Ue, solo i flussi diretti in Francia, primo mercato di sbocco dell’area, sono ancora in fase di parziale stallo (+0,1%), mentre sono cresciute le esportazioni verso la Germania (18,3%) e si rafforzano quelle verso gli Usa. Tuttora meno sigificative le performance verso l’Oriente. (AGI) Fm1/Sep
