(AGI) - Palermo, 25 ott. - Confindustria Sicilia e Legambiente esprimono apprezzamento “per l’attivismo con il quale l’assessore regionale dell’Energia, Giosue’ Marino, sta operando per porre rimedio alla gravissima situazione che si e’ venuta a creare negli ultimi anni con la formazione di un enorme arretrato nell’esame delle istanze di autorizzazione per impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile”. Per superare l’arretrato “occorre che il Governo da subito cessi di rinviare la risoluzione del problema e decida di potenziare di 100 unita’ il Dipartimento per sfoltire l’arretrato. Se il Governo non potenzia il Dipartimento con altre unita’ registreremo l’assurdo di veder vanificata l’azione proattiva dell’assessore Marino e dei suoi diretti collaboratori. Il regolamento che e’ stato presentato alle parti sociali e’ certamente un primo passo nella giusta direzione, ma ovviamente non puo’ bastare”. Al contempo, e’ necessario provvedere al piu’ presto ad “una radicale revisione del Piano energetico ed ambientale perche’, al di la’ dei suoi difetti d’origine, in questi anni la situazione si e’ notevolmente modificata. Data la natura dinamica del settore, e’ indispensabile, infatti, che i piani energetici siano aggiornati costantemente per conservare efficacia. Nel merito del regolamento sottoposto all’esame delle parti sociali, infine, chiediamo che si colga l’occasione per incentivare concretamente progetti di recupero ambientale mettendo a valore anche socio economico il ruolo dei Comuni: negli impianti gia’ esistenti ed in esercizio, in siti da bonificare, discariche, cave, impianti industriali alimentati ad olio combustibile, semplificando le procedure d’approvazione questi potrebbero autorizzare impianti per rinnovabili superiori ad 1 MW. La diffusione delle rinnovabili e’ una formidabile occasione di sviluppo per la nostra Regione oltre che l’unico modo per combattere il surriscaldamento del clima. E’ possibile realizzarla, senza compromettere la qualita’ del paesaggio e tenendo fuori gli interessi della criminalita’ organizzata, solo dando certezze all’intero settore”. (AGI) Mrg/Mzu