(AGI) - Cagliari, 25 gen. - “Siamo di fronte a una svolta che valutiamo positivamente e a un progetto che puo’ avere ricadute importanti, sia sul sistema economico che della ricerca e dell’innovazione”. Cosi’ la Regione Sardegna, attraverso il vicepresidente e assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa, accoglie il progetto sulla “svolta verde” a Porto Torres (Sassari), di cui si e’ parlato oggi in un incontro a Sassari con i rappresentanti del territorio e di Eni, Polimeri Europa, Novamont ed EniPower, riuniti nel palazzo della Provincia. Si prospetta una centrale elettrica a biomasse da 100 MW che utilizzera’ prevalentemente prodotti del territorio, un intervento da oltre un miliardo di euro in sei anni per la costruzione di sette impianti e la conferma di circa 690 posti di lavoro. Altri 700 sono previsti per la fase di cantierizzazione del progetto.
“In passato la politica si trovava dinanzi alla scelta drammatica tra posti di lavoro da un lato, salute e tutela dell’ambiente dall’altro”, ha commentato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, “per uscire da questo schema per sempre sono necessarie scelte coraggiose. Occorre un nuovo inizio”.
“L’obiettivo che ci e’ stato prospettato e’ quello di avviare a Porto Torres una svolta radicale, che passi per una riconversione degli impianti industriali, in stretta alleanza col sistema agricolo”, riferiscono gli amministratori del Sassarese, a proposito delle prospettive discusse nell’incontro, risultato di accordi fra Polimeri Europa e Novamont, societa’ di Novara specializzata nello sviluppo di una nuova generazione di prodotti derivati da materie prime rinnovabili di origine agricola. Alla riunione hanno partecipato la presidente della Provincia, Alessandra Giudici, i sindaci di Sassari, Gianfranco Ganau, di Alghero, Marco Tedde, e di Porto Torres, Beniamino Scarpa, con Leonardo Maugeri, presidente di Polimeri Europa, Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, Giovanni Milani, amministratore delegato di Enipower, e gli altri rappresentanti di Eni, arrivati oggi a Sassari per avviare una fase di confronto con tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio.
“Novamont ha spiegato di voler proseguire anche a Porto Torres nella sua attuale politica”, hanno detto Giudici, Ganau, Scarpa e Tedde, “che consiste nella trasformazione degli impianti tradizionali in veri e propri impianti di chimica verde, sviluppando la ricerca anche grazie a uno stretto collegamento con l’universita’ e il territorio”. Durante l’incontro i rappresentanti di Eni hanno fornito ampie rassicurazioni sul percorso delle bonifiche delle aree industriali, dalle quali deriveranno ulteriori opportunita’ occupazionali per tutto il territorio. (AGI) Red-Rob