Archivio per la Categoria 'Industriale'

TELECOM: GALATERI,SPERO QUESTIONE ARGENTINA SI CHIUDA RAPIDAMENTE

Friday, September 3rd, 2010

(AGI) - Cernobbio (Co), 3 set. - Auspica che la questione argentina, dopo l’accordo con i soci della famiglia Werthein, si chiuda “rapidamente” il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola.

Il gruppo ha presentato nei giorni scorsi alle autorita’ di Buenos Aires i termini dell’accordo che chiude la vertenza con i soci che detengono il 50% di Sofora, holding che controlla Telecom Argentina: “Il processo segue i suoi tempi - ha detto Galateri a margine del workshop dello studio Ambrosetti a Cernobbio - speriamo che si concludano rapidamente”. Il presidente di Telecom ha poi invitato a guardare oltre: “Non parliamo di tempi - ha spiegato - l’importante e’ quello che abbiamo sviluppato in Argentina. Credo che i Paesi emergenti siano una grande opportunita’ per il mondo industriale e quindi - ha proseguito - credo che la nostra presenza in Sudamerica sia una grossa opportunita’ che cerchiamo di sviluppare”. Quanto a una eventuale riorganizzazione delle attivita’ sudamericane, Galateri ha spiegato che il tema “sara’ affrontato al momento buono e giusto”. (AGI) Cli/Car

EMITTENZA: TORNA SU TVQ E SKY “ABRUZZO MADE IN ITALY”

Friday, September 3rd, 2010

Riparte domani sera alle 20.30 dal Teatro Comunale di Alanno (Pescara) ,dopo una pausa di circa un anno e mezzo, “Abruzzo Made in Italy” , la fortunata trasmissione televisiva ideata e condotta da Ermanno Ricci in collaborazione con Paola Mastrangelo. La trasmissione andra’ in onda in diretta dalle ore 20.30 alle 22.00 su TVQ su SKY (Rolsat - Canale 909) ed in streaming live sul sito www.abruzzomadeinitaly.tv. Il programma e’ nato con l’ambizioso scopo di far conoscere meglio una regione che, pur situata a pochi passi da Roma , e’ stata per lunghissimo tempo nell’immaginario popolare , nelle opere di scrittori ed artisti o per quelli che ,per motivi diversi, l’hanno visitata o vi hanno soggiornato una terra selvaggia e avvolta dal mistero , di transumanza ed emigrazione . Tra la meta’ dell’Ottocento e l’inizio del Novecento furono viaggiatori stranieri come lo storico tedesco Gregovius , scrittori ed artisti come Keppel Craven, Edward Lear , e poi anche donne come Anne MacDonnel ed Estella Canziani a rimanere incantati dalle bellezze naturalistiche ed artistiche ma anche dalle tradizioni culturali e religiose della nostra regione che descrissero nei loro scritti e/o fissarono in disegni e dipinti magnifici. Oggi l’Abruzzo e’ sempre piu’ conosciuto ed apprezzato non solo a livello nazionale ma anche, e soprattutto, internazionale perche’ ha svelato l’immenso privilegio di possedere nel suo ambito territoriale un’incredibile varieta’ di risorse che vanno da bellezze naturalistiche (parchi, montagne, mare) ad un immenso patrimonio di storia, cultura e tradizioni disseminato in borghi antichi e citta’ d’arte , per non parlare delle sue tipicita’ enogastronomiche che sono sempre piu’ apprezzate in Italia e nel mondo e ricevono ricononoscimenti prestigiosi nei loro settori . Lo sviluppo industriale , l’aeroporto d’Abruzzo ed i voli low cost , le campagne pubblicitarie mirate , le iniziative di imprenditori e privati , tutti insieme hanno contribuito nel portare la regione con tutte le sue peculiarita’ all’attenzione di un utenza vasta e variegata. Noi modestamente - afferma Paola Mstrangelo - abbiamo fatto e continueremo a dare ,con il nostro programma, il nostro contributo .Per questo manterremo la formula itinerante e (per quanto e’ possibile ) bilingue (italiano-inglese ) che fin dall’inizio ha contraddistinto le nostre puntate e , come i viaggiatori italiani e stranieri di un tempo , andremo alla scoperta o alla riscoperta di borghi d’Abruzzo , a volte anche piccoli e meno conosciuti , con lo scopo di metterne in risalto tutti gli aspetti piu’ belli ed autentici. (AGI) Com/Ett

VERTENZA IDEA MOTORE: ALLO STUDIO CIG IN DEROGA PER GLI 80 OPERAI

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Nuoro, 2 set. - Potrebbero beneficiare della cassa integrazione in deroga dal 9 ottobre, quando scadra’ quella ordinaria, gli oltre 80 lavoratori di “Idea motore”, azienda in crisi dell’area industriale di Pratosardo, a Nuoro. E’ una delle ipotesi cui la Regione sta lavorando, emersa nel pomeriggio a Nuoro, durante un incontro coordinato dal sindaco Alessandro Bianchi e al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Industria, Sandro Angioni, l’assessore comunale al Lavoro, Vincenzo Floris, presidente, vicepresidente e direttore generale della Confindustria della Sardegna centrale, il liquidatore dell’azienda, sindacati e lavoratori.

Gli ammortizzatori sociali potrebbero essere estesi fino al 30 ottobre 2011.

Quanto al futuro dello stabilimento, l’assessore Angioni ha prospettato la possibilita’ di inserire Idea Motore nel Progetto Fenice, programma di sviluppo promosso da Confindustria della Sardegna centrale, governo e Regione. Oltre agli incentivi regionali, il ministero dello Sviluppo economico ha manifestato la disponibilita’ a individuare ulteriori strumenti di incentivazione per sostenere nuove iniziativa imprenditoriali.

Intanto, in vista della messa all’asta del capannone dell’azienda, i lavoratori hanno ribadito che faranno di tutto per impedire che l’azienda venga ceduta a pezzi.(AGI) Red-Rob

PORTOVESME SRL: CONFINDUSTRIA E SINDACATI PER COMITATO EMERGENZA

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Cagliari, 2 set. - Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, in un incontro svoltosi oggi a Cagliari, hanno espresso “fortissima preoccupazione sui tempi di attuazione del Protocollo sottoscritto con la Regione Sarda lo scorso 2 luglio per gli investimenti della Portovesme srl”.

L’organizzazione degli industriale e i sindacati hanno inoltrato una nota congiunta al presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, per chiedera la convocazione urgente, per i primi giorni della prossima settimana, del Comitato per l’emergenza economica e sociale, in modo da di superare gli ostacoli burocratici nell’attuazione del Protocollo.

La Portovesme srl e’ impegnata in un investimento innovativo di rilevanza nazionale per oltre 300 milioni di euro, ma - sostengono Confindustria e sindacati - “necessita di riscontri amministrativi e certezze procedurali non ulteriormente procrastinabili per poter dare avvio al progetto e garantire cosi’ competitivita’ alle produzioni ed un futuro ai propri lavoratori e all’intero territorio”. (AGI)

Red-Cog

CINEMA: ORFINI (PD), GOVERNO FESTEGGIA SU MACERIE CHE HA PRODOTTO

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - “Lo spettacolo di un governo che festeggia sulle macerie che ha prodotto e’ sempre piu’ intollerabile”. A dichiararlo in una nota e’ stato Matteo Orfini, della segreteria Pd, responsabile Cultura e Informazione.

“Resca e Giro continuano a rappresentare una realta’ che non c’e'”, ha assicurato, “se invece di raccontare di aver ‘democratizzato’ la cultura attraverso le applicazioni per gli smart phone (a tal proposito, ha idea Resca di quanto costi uno smart phone?) facessero una passeggiata per i principali musei italiani, si accorgerebbero della enorme difficolta’ in cui versano quelle strutture a causa dei tagli del governo”.

E, ha insistito, “se si leggessero con attenzione il testo della riforma del cinema presentata dal loro ministro, si renderebbero conto di quanti danni ne subira’ la filiera industriale di quel settore”.

Per Orfini, “se oggi il sistema della cultura e del sapere di questo Paese non e’ ancora definitivamente collassato lo si deve solo alla dedizione dei molti tecnici, funzionari, insegnanti, ricercatori che nonostante le rozze aggressioni

quotidiane di un governo irresponsabile si ostinano a credere che da questi settori passi il futuro dell’Italia”. (AGI) Com/Sab

CRISI: TAJANI, UN EUROBOND PER RILANCIARE LA RIPRESA

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - Una “rivoluzione” industriale per rilanciare la crescita e battere la crisi. L’Ue si prepara a varare nuove misure per le sue imprese, come anticipa il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani in un’intervista a Panorama sul numero in edicola da domani.

Secondo il responsabile dell’Industria e turismo a Bruxelles, serve una nuova strategia. “La sfida e’ difendere il modello europeo con un nuova e ambiziosa politica industriale, che non puo’ essere piu’ la stessa degli anni Ottanta o Novanta” spiega Tajani. “Deve essere un’industria meno inquinante e non figlia degli aiuti di stato: quindi, piu’ competitiva e innovativa. Infine deve essere un’industria a misura d’uomo, capace di garantire piu’ sicurezza e salute ai cittadini”.

Il vicepresidente dell’esecutivo Ue annuncia a Panorama due provvedimenti: uno sulla politica industriale e uno sull’innovazione. Da qui nasceranno una serie di interventi per industria e imprese. Quanto alle risorse necessarie, Tajani anticipa la sua proposta: “Vedremo come andra’ la discussione sulle prospettive finanziarie 2014-2020. Ma io ho intenzione di proporre lo strumento degli eurobond per coinvolgere direttamente i cittadini su alcuni progetti”.

Sul caso Melfi il vicepresidente a Bruxelles commenta: “Le sentenze vanno sempre rispettate. Ma il mio giudizio su Sergio Marchionne e’ positivo perche’ la sua azione punta a rafforzare la nostra industria automobilistica a livello mondiale. L’appello che lancio ai sindacati e’ di essere pienamente partecipi della ristrutturazione e della costruzione del nuovo modello industriale”. (AGI) Fra

FIAT: MASTROSIMONE (FIOM), PRONTI AL DIALOGO SU TERMINI IMERESE

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Palermo, 2 set. - “La Fiom ha sempre lottato perche’ la Fiat restasse a Termini Imerese, cercando la strada dell’accordo. E anche oggi, nonostante l’azione unilaterale dell’azienda che ha deciso di andarsene e l’incomprensibile plauso di altri sindacati al piano industriale, e’ disponibile al dialogo partendo dall’intesa del 2008, sottoscritta da tutti e poi disattesa”. Lo dice Roberto Mastrosimone, segretario generale della Fiom di Palermo a proposito dell’incontro che dovrebbe tenersi il 15 settembre (una convocazione ufficiale ancora non c’e'), al quale la Fiom intende partecipare annunciando pero’ “iniziative di lotta se ci saranno esiti insoddisfacenti”. Dell’argomento hanno discusso oggi la struttura palermitana della Fiom assieme ai delegati dell’azienda e dell’indotto.

L’accordo del 2008 prevedeva per Termini Imerese investimenti per 550 milioni di euro, solo cento dei quali effettuati, e 250 nuove assunzioni. Mastrosimone aggiunge che “non basta dire genericamente che la Fiat deve tornare sui suoi passi se poi non si fanno le battaglie conseguenti e si tengono atteggiamenti contraddittori. Ne’ mi pare - rileva - che ipotizzare una linea Pomigliano per Termini Imerese (e’ la proposta della Uilm uscita fuori dal direttivo di ieri, ndr) con un’azienda che dice che lascera’ comunque anche senza una soluzione per i lavoratori, risolva la questione. Il vero punto- sottolinea l’esponente della Fiom - e’ ottenere un passo indietro dalla Fiat e poi trattare”. Detto questo il leader della Fiom palermitana sottolinea che, “se dovesse comparire all’orizzonte una soluzione, alternativa alla Fiat, concreta e utile a garantire il futuro dei 2.200 lavoratori sara’ obbligatorio per tutti prenderla in considerazione, nell’interesse di questi lavoratori. Un interesse che oggi e’ esplicitamente non tenuto in nessun conto dalla Fiat - conclude - e che se non si parte da quanto gia’ pattuito nel 2008 rischia di passare definitivamente in secondo piano”. (AGI) Mrg

INDUSTRIA: TAJANI, PAROLE NAPOLITANO INCORAGGIANO LINEA UE

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Bruxelles, 2 set. - Le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a favore della politica industriale nel nostro paese “incoraggiano il lavoro intrapreso dalla Commissione europea”: per questo, il commissario all’Industria di Bruxelles, Antonio Tajani, le ha “particolarmente apprezzate”.

Come ha ricordato il vicepresidente dell’esecutivo di Barroso, “proprio ieri ho presentato ai colleghi commissari le linee guida della futura nuova politica industriale. L’obiettivo e’ mettere l’industria manifatturiera e le piccole e medie imprese al centro della crescita europea per preservare, fra l’altro, i posti di lavoro”.

La commissione adottera’, nel prossimo mese di ottobre, “un documento strategico sulla politica industriale”, che, come ha ricordato Tajani in occasione di un incontro con il ministro francese Christian Estrosi, “deve andare di pari passo con l’innovazione per garantire la qualita’ e la competitivita’ dell’industria europea, impedendo la delocalizzazione e favorendo l’internazionalizzazione”. (AGI) Ven

CRISI: TAJANI, SEGNALI POSITIVI MA NON SI PUO’ DIRE SIA FINITA

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Bruxelles, 2 set. - La crescita del Pil europeo nel secondo trimestre, confermata oggi dai dati Eurostat, e’ sicuramente uno di quei “segnali positivi di ripresa che ci fanno ben sperare”, anche se, secondo il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, “non si puo’ ancora dire che la crisi sia completamente terminata”.

Per questo, secondo Tajani, i segnali positivi “non devono bloccare le nostre azioni: dobbiamo continuare a lavorare sui due fronti della drastica riduzione del debito pubblico e sulla politica per la crescita, puntando su una nuova politica industriale”. Per sostenere i livelli dell’occupazione, l’Europa conta soprattutto sulle piccole e medie imprese, le sole, secondo il commissario all’Industria, che possono creare nuovi posti di lavoro. “Non posso escludere che ci sia qualche altro sussulto negativo - ha aggiunto Tajani riferendosi all’andamento dell’economia - ma il momento peggiore e’ passato”. (AGI) Ven

LAVORO: EPIFANI, APPELLO NAPOLITANO GIUSTO E CONDIVISIBILE

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - Per il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, l’appello di Napolitano e’ “giusto e condivisibile”. “Il richiamo del presidente della Repubblica per una seria politica industriale, cosi’ come le sue preoccupazioni per l’andamento dell’occupazione, in particolare di quella giovanile, sono assolutamente giusti e condivisibili”, afferma il leader. “Il tema di una vera politica industriale - prosegue il leader della Cgil - deve essere posto al centro dell’agenda politica, come strumento imprescindibile per il rilancio del sistema economico del paese. Non ci sono alternative: l’adozione di una seria e giusta politica industriale, come ripetiamo dall’inizio della crisi, deve essere il cuore del dibattito politico e delle scelte del governo”. “E’ inoltre necessario - conclude Epifani - trovare un compromesso tra le ragioni del mercato e la condizione e i diritti dei lavoratori. E’ di tutta evidenza, infatti, come il rilancio del sistema industriale non possa poggiare esclusivamente sul lavoro, ma debba trovare risposte concrete nell’adozione di una politica industriale che abbia una visione strategica e preveda investimenti sulla ricerca e sull’innovazione. Non si puo’ perdere altro tempo, e’ necessario intervenire immediatamente, cominciando col nominare un ministro al dicastero dello Sviluppo economico, vacante da troppo tempo”. (AGI) Red

LA NOTIZIA: NAPOLITANO, SERVE POLITICA INDUSTRIALE (ORE 17)

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - Allarme del Presidente della Repubblica,

Giorgio Napolitano: “Serve una seria politica industriale”. A

Mestre il Capo dello Stato afferma: “Penso che sia venuto il

momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel

quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell’integrazione

europea. Abbiamo bisogno di questa politica industriale per

l’occupazione e per i giovani, giovani che sono per noi motivo

principale di preoccupazione, attorno alla questione

dell’occupazione giovanile si stringono i nodi dell’economia.

Dobbiamo dare delle risposte su tutti questi terreni tenendo

conto dei limiti stretti in cui si muove l’azione pubblica e

tenendo conto delle risorse nel bilancio dello Stato, punto

ineludibile per governo e opposizione”. Napolitano torna poi

sulla vacanza al ministero dello Sviluppo economico e ai

giornalisti, con una battuta, risponde: “Va bene, allora passo

la voce…”.

Le parole del Capo dello Stato non sono piaciute al

presidente della commissione Giustizia al Senato, Filippo

Berselli (Pdl): “Nessuno mette in discussione le prerogative

del Capo dello Stato, pero’, credo che non possano in nessun

modo interferire con quelle che sono le prerogative del

Parlamento”. Ma nella maggioranza resta aperto il fronte della

polemica tra Pdl e finiani: “Il processo breve - dice il

capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto - rientra sotto

la voce giustizia, uno dei punti di chiarimento del confronto

politico molto serrato con Fli”. Il sindaco di Roma, Gianni

Alemanno, afferma: e’ arrivato “il momento della

responsabilita’” ed e’ necessario un “cessate il fuoco”,

perche’ “e’ impensabile che una trattativa cosi’ difficile come

quella che si sta svolgendo per vedere se c’e’ ancora una

maggioranza di governo, si faccia sotto i bombardamenti” e i

finiani la smettano “di fare il continuo controcanto a tutte le

iniziative del governo”.

Per il coordinatore del partito,

Sandro Bondi: “E’ indubitabile che non puo’ esistere un

movimento politico articolato in due distinti gruppi

parlamentari. Se si decide di rimanere in un movimento

politico, allora si agisca di conseguenza abbandonando

definitivamente la sterile provocazione quotidiana”.

“Mi pare che il Presidente stia illuminando la situazione con delle affermazioni sempre piu’ chiare - dice invece il segretario del pd, Pier Luigi Bersani - e’ uno scandalo che non ci si stia occupando dei problemi reali del paese”. Abbiamo una crisi industriale rilevantissima, con piccole imprese che saltano, un lavoro giovanile che non c’e’ e non abbiamo un ministro dello sviluppo economico. Mi pare che l’appello sia chiaro. Vogliamo occuparci o no - ha concluso Bersani - dei problemi reali del Paese?”. (AGI) Red

LAVORO: BONANNI, D’ACCORDO CON NAPOLITANO, BASTA CHIACCHIERE

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - “Il richiamo accorato e forte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sulla necessita’ di una seria politica industriale, in linea con gli orientamenti europei e finalizzata ad offrire prospettive concrete per l’occupazione e per i giovani, e’ apprezzato e condiviso dalla Cisl”. Lo sottolinea in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

“Ancora una volta ha ragione il Presidente della Repubblica, Napolitano. Bisogna mettere da parte questo clima di litigiosita’ e di indeterminatezza della politica, e cominciare a ragionare delle questioni essenziali che stanno a cuore alla gente. L’Italia e’ oggi praticamente ferma al centro ed in periferia. Non possiamo piu’ continuare cosi’. Ci vuole una svolta nella capacita’ di governo e di indirizzo del paese. Bisogna decidere subito su quali settori produttivi investire e, nello stesso tempo, avviare le necessarie riforme di sistema, a cominciare da quella fiscale, che possono aiutarci a sostenere lo sviluppo, la domanda interna e la crescita economica complessiva. La strada e’ quella che abbiamo piu’ volte indicato in questi giorni. Occorre un patto sociale che deve vedere ciascuna delle parti assumersi le proprie responsabilita’: governo nazionale, governi locali, banche, imprese, sindacati. Apriamo una discussione seria su quello che deve essere in questa fase cosi’ difficile e delicata il ruolo delle istituzioni, al centro ed in periferia; su che cosa possono fare le imprese e le banche. E discutiamo anche su come devono comportarsi i sindacati nelle aziende per recuperare competitivita’ ed innalzare i salari dei lavoratori. A quel punto si vedra’ chi vuole davvero il cambiamento di questo paese e chi invece fa solo polemiche, populismo e chiacchere includenti. Insomma, per tenere fede all’appello del presidente Napolitano, occorre recuperare quel clima concertativo e collaborativo che in altre circostanze il paese ha saputo mettere in atto”. (AGI) Red/Fri

AGRICOLTURA: COLDIRETTI, +8,9% A LUGLIO PREZZI ALLA PRODUZIONE

Thursday, September 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - Aumentano dell’8,9 per cento a luglio in media e su base annua i prezzi alla produzione agricola che rimangono tuttavia ben al di sotto dei costi in molti settori, per effetto delle forti riduzioni che si sono verificate nei mesi precedenti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Ismea relativi al mese di luglio, in occasione della diffusione dei dati Istat sui prezzi alla produzione dei prodotti industriali. A luglio, rispetto allo scorso anno -precisa la Coldiretti- si segnala un aumento del 12 per cento nelle coltivazioni che riguarda tutte le produzioni, a eccezione dei cereali che si riducono dell’1 per cento e delle colture industriali che perdono il 7 per cento. Per gli allevamenti -continua la Coldiretti- l’aumento e’ stato del 6 per cento con incrementi maggiori per i lattiero caseari, mentre i suini cedono il 3 per cento, come i bovini e i bufalini. Nonostante i segnali incoraggianti, durante l’estate -continua la Coldiretti- si sono manifestate gravi crisi in settori chiave dell’economia agricola, dalla pastorizia alla raccolta del pomodoro destinato alla trasformazione industriale, anche per effetto delle inefficienze, delle furbizie e delle speculazioni lungo la filiera agroalimentare che porta a sottopagare la produzione agricola. La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare a offrire in Italia e all’estero prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo, attraverso la rete di Consorzi agrari delle cooperative e delle imprese agricole. (AGI)

Com/Ral