Archivio per la Categoria 'prodotti industriali'

SALUTE: WWF, ALLARME FERTILITA’ PER INQUINAMENTO NASCOSTO

Thursday, May 26th, 2011

(AGI) - Roma, 26 mag. - L’inquinamento ambientale puo’ avere ripercussioni negative sulla fertilita’ umana e animale, e le sostanze nocive che ne sono responsabili - dette “interferenti endocrini” perche’ interferiscono sugli equilibri degli ormoni sessuali - non solo ci “contaminano” quotidianamente (senza che ce ne accorgiamo) attraverso l’alimentazione o il contatto con tessuti, oggetti, plastiche e detergenti, ma sono anche in grado di superare la barriera, un tempo ritenuta invalicabile, della placenta, tanto che otto bambini su dieci nascono gia’ “contaminati”, anche se senza apparenti disturbi. Lo rivela il primo studio interdisciplinare sul rapporto tra gli “interferenti endocrini emergenti”, la salute e l’ambiente, condotto dal WWF insieme all’Istituto Superiore Sanita’, il Dipartimento Salute della Donna e Medicina del Territorio-Universita’ Sapienza di Roma/Ospedale Sant’Andrea e l’Universita’ di Siena, promosso e finanziato dal ministero dell’Ambiente. Lo studio, che ha analizzato un campione di 250 coppie affette da infertilita’, 10 coppie mamme-bambino e diverse specie animali che abitano la natura protetta di due Oasi WWF in Abruzzo (Sorgenti del Pescara a Popoli e Diga di Alanno), evidenzia come negli individui che vengono esposti maggiormente ad interferenti endocrini aumenti il rischi di infertilita’ e patologie correlate. Non solo: lo studio “Previeni” ha anche confermato che gli “interferenti endocrini” sono in grado di attraversare la placenta, passando direttamente dalla madre, che dopo la gravidanza risulta in parte “svelenata”, al bambino, che nasce gia’ contaminato. Nonostante le limitazioni di legge, interferenti endocrini ancora si trovano in oggetti di uso comune come tappeti, vestiti, pentole antiaderenti e vernici (”composti perfluorurati-PFC”, idrorepellenti e anti-macchia), giocattoli, contenitori e dispositivi medici (”ftalati”, rendono il PVC piu’ flessibile), tessuti, auto, pc e televisori (”ritardanti di fiamma”, riducono l’infiammabilita’), pesticidi, oli e prodotti industriali (”policlorobifenili-PCB”, in alcuni paesi proibiti gia’ dagli anni 70-80, ma persistenti nell’ambiente). E loro tracce vengono riscontrate anche negli alimenti, dove arrivano sia per contatto diretto, per esempio con i contenitori di plastica, sia per l’inquinamento degli ambienti in cui vengono allevati gli animali e coltivate le piante. “La contaminazione dell’ambiente e’ un nemico nascosto, che oltre a minacciare gli ecosistemi terrestri e marini, passa attraverso il cibo e gli oggetti che usiamo ogni giorno, con conseguenze anche gravi sulla nostra salute - ha detto Donatella Caserta, ordinario di ginecologia e ostetricia dell’Universita’ di Roma “Sapienza” - Per ridurre i rischi, dobbiamo limitare la nostra esposizione a queste sostanze, attraverso stili di vita e scelte alimentari consapevoli”. (AGI) Pgi

UNIONCAMERE: AUMENTA FATTURATO PER 7 MEDIE IMPRESE SU 10

Tuesday, May 24th, 2011

(AGI) - Roma, 24 mag. - Migliora il rapporto con le banche, peggiora quello con la clientela mentre segnali di ripresa giungono da occupazione e fatturato. Questa, in estrema sintesi, la fotografia delle medie imprese industriali del Nord-Ovest, scattata da Unioncamere e Mediobanca nel rapporto presentato oggi a Cuneo. “Per rendere il modello organizzativo delle medie imprese ancora piu’ robusto - ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - sono necessarie politiche incisive per offrire servizi di qualita’, infrastrutture materiali e immateriali, un fisco piu’ equo. Sarebbe opportuno allineare la tassazione a quella dei concorrenti europei e ridurre il peso della burocrazia sulle aziende che esportano”. Dallo studio emerge un accesso al credito in miglioramento, ma un allungamento del tempo dei pagamenti da parte della clientela. L’indagine su un campione rappresentativo di medie imprese industriali del Nord Ovest, mostra che nel 2011 il 66,8% di questa tipologia aziendale prevede un aumento del fatturato (era il 27,9% nel 2010) ed il 59,7% un incremento della produzione (era il 26,1% lo scorso anno). Le medie imprese hanno ulteriormente accresciuto la propensione all’export, tanto che la quota di aziende esportatrici e’ passata dall’88% del 2009 al 94% del 2010 e si prevede rimarra’ su questo livello anche per il 2011; per quest’anno prevale la convinzione che le vendite all’estero cresceranno a buon ritmo (lo prevede il 60,0%) ma, allo stesso tempo, riprendera’ vigore anche il mercato domestico (e’ quanto si attende il 46,4% di questa tipologia di impresa).
In miglioramento il supporto agli investimenti che arriva dal sistema bancario (la percentuale di imprese di media dimensione del Nord Ovest che ha evidenziato difficolta’ di accesso al credito nel 2010 si e’ ridotta al 19,7% contro il 21,7% del 2009), tuttavia il 40% delle aziende monitorate segnala un peggioramento dei tempi di pagamento dei clienti: solo il 13% vede infatti i propri crediti saldati entro 60 giorni, mentre il 43% riceve quanto le spetta oltre i 90 giorni, tanto che il 23% ha chiesto e ottenuto una moratoria dei debiti.
Segnali di recupero anche sul fronte occupazionale: il 30,5% delle medie imprese del Nord Ovest ha ricominciato lo scorso anno ad espandere la propria base occupazionale, riducendo progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali. E per dare un’ulteriore iniezione di “qualita’” alle proprie produzioni, queste imprese hanno puntato principalmente su assunzioni qualificate di professioni tecniche (tecnici dei rapporti con i mercati, dell’amministrazione e dell’organizzazione, delle scienze ingegneristiche, specialisti delle scienze gestionali, commerciali e bancarie) e su operai specializzati (meccanici e manutentori di macchinari, addetti all’assemblaggio e al confezionamento di prodotti industriali, conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche). Questo processo di innalzamento qualitativo del personale e di riorganizzazione interna ha portato il 21% delle medie aziende a maturare l’intenzione di riportare all’interno fasi di lavorazione prima affidate all’esterno, e un ulteriore 83% ha intenzione di concentrarsi maggiormente su attivita’ strategiche di sviluppo dei prodotti. (AGI) Red/Pit

ENERGIA: GALLO (ENEL DISTRIBUZIONE), BARI CANDIDATA SMART CITY

Tuesday, May 24th, 2011

(AGI) - Bari, 24 mag.- “Bari e’ una delle migliori candidate a concorrere al programma “Smart cities” dell’Unione Europea, con un modello di funzionamento sostenibile di consumi energetici a beneficio delle generazioni future” secondo Livio Gallo, amministratore delegato di Enel Distribuzione, che oggi a Bari ha fatto il punto sul progetto “smart city” gia’ concordato con il Comune di Bari con un protocollo d’intesa firmato il 14 aprile scorso.
“Enel Distribuzione oggi gestisce l’85% della rete nazionale e conta 32 milioni di contatori tele-gestiti e tele-letti e con sistemi di automazione di rete” ha ricordato ancora Gallo nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione di amministratori locali del Comune, della Provincia e della Regione Puglia, e con tale dotazione si punta a realizzare diversi progetti innovativi per la rete elettrica del futuro, le cosiddette “smart grids” in collaborazione con le grandi municipalita’ europee: La stessa UE ha ipotizzato che la realizzazione di citta’ energeticamente intelligenti possa coinvolgere almeno 25 milioni di cittadini con investimenti pubblici e privati nell’ordine di 11 miliardi di euro in 10 anni.
Una citta’ “smart” secondo Enel, sulla base del protocollo che riguarda Bari, sara’ dotata di sistemi di dialogo tra produttori e consumatori di energia elettrica estremamente flessibili ed efficienti; punta al potenziamento della mobilita’ elettrica con le colonnine di ricarica pubblica e privata per i mezzi elettrici, sistemi di illuminazione pubblica basata su tecnologie che consentono risparmi tra il 40 e il 70% rispetto alle tecnologie tradizionali. Questi progetti, se realizzati, produrranno un notevole indotto in termini di prodotti industriali e di nuove figure professionali.(AGI) Ba2/Sec

INDUSTRIA: ISTAT, PREZZI PRODUZIONE +0,7% MESE; +5,7% ANNO

Friday, April 29th, 2011

(AGI) - Roma, 29 apr. - Per i beni venduti sul mercato estero, prosegue l’Istat, l’aumento e’ dello 0,5% sul mese precedente (+0,6% sia per l’area euro sia per l’area non euro) e del 4,5% rispetto a marzo 2010 (+5,2% per l’area euro e +4,1% per l’area non euro). Il contributo maggiore alla crescita tendenziale dell’indice dei beni venduti sul mercato interno proviene dalla componente relativa ai prodotti intermedi (+2,8 punti percentuali). Riguardo al mercato estero i contributi piu’ rilevanti derivano, per l’area euro, dai beni intermedi (+2,7 punti) e, per l’area non euro, dall’energia e dai beni intermedi (+1,6 punti per ciascuna delle due componenti). Il settore di attivita’ economica per il quale si rileva la crescita tendenziale dei prezzi piu’ marcata e’ quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con un incremento del 20,6% (20,2% per l’interno e 30,3% per l’estero).
Per i beni di consumo l’indice registra, rispetto a febbraio 2011, un aumento dello 0,3% per il mercato interno e dello 0,5% sia per il mercato estero dell’area euro, sia per quello dell’area non euro; l’incremento rispetto a marzo 2010 e’ del 3,1% per il mercato interno, dell’1,8% per il mercato estero area euro e dell’1,6% per l’area non euro. L’indice del raggruppamento dei beni strumentali segna, in termini congiunturali, aumenti dello 0,2% per il mercato interno e dello 0,4% per il mercato estero sia dell’area euro, sia dell’area non euro; rispetto a marzo 2010 aumenta dell’1,5% per il mercato interno, dell’1,1% per il mercato estero area euro e dell’1,4% per l’area non euro.
Per i beni intermedi l’incremento congiunturale e’ dello 0,4% per il mercato interno, dello 0,5% per il mercato estero area euro e dello 0,7% per l’area non euro; in termini tendenziali si registrano aumenti dell’8,3% per il mercato interno, del 7,7% per l’area euro e del 6,7% per l’area non euro. La crescita congiunturale dell’indice relativo all’energia e’ pari al 2,3% per il mercato interno, all’8,3% per il mercato estero area euro e al 3,0% per quello dell’area non euro; gli aumenti tendenziali sono del 9,9% per il mercato interno, del 44,8% per il mercato estero area euro e del 21,4% per l’area non euro. I piu’ elevati tassi di crescita tendenziale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno riguardano i settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+20,2%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+10,6%). Per quel che riguarda il mercato estero, tanto per l’area euro che per quella non euro, i maggiori incrementi tendenziali si registrano nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+44,8% per l’area euro, +21,4% per l’area non euro). Altri aumenti significativi si rilevano, per l’area euro, nel settore della fabbricazione dei prodotti chimici (+11,7%) e, per l’area non euro, nel settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+10,7%). (AGI) Ila

PASQUA: NAS SEQUESTRANO 19 TONNELLATE DI DOLCI

Friday, April 22nd, 2011

(AGI) - Roma, 22 apr. - Nell’imminenza della Pasqua, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha disposto l’esecuzione, da parte dei 38 NAS dislocati sul territorio nazionale, di mirati controlli ad aziende di produzione e commercializzazione di prodotti tipici pasquali. Significative le irregolarita’ riscontrate: carenze igienico sanitarie, cattiva conservazione degli alimenti, in alcuni casi in stato di alterazione, invasi da muffe e parassiti e/o scaduti di validita’, frode nell’esercizio in commercio per aver posto in vendita prodotti dolciari pasquali di “produzione artigianale” mentre, in realta’, erano prodotti industriali. 853 le ispezioni effettuate nei confronti di altrettanti laboratori di preparazione e vendita, per 295 dei quali sono state rilevate irregolarita’ di carattere igienico - sanitario e gestionale. I militari hanno adottato provvedimenti che vanno dal sequestro della merce alla chiusura immediata dell’attivita’ nonche’ alla contestazione di 466 sanzioni amministrative e penali. 316 i soggetti segnalati alle Autorita’ Giudiziarie, Amministrative e Sanitarie. In totale, sono state sottratte alla distribuzione commerciale oltre 19 tonnellate di prodotti dolciari tipici delle festivita’ di Pasqua, materie prime ed alimenti vari, per un valore totale di circa mezzo milione di euro. 32 le strutture (pasticcerie, industrie dolciarie, attivita’ di produzione e vendita, depositi) alle quali i Carabinieri hanno posto i sigilli perche’ prive di autorizzazioni o perche’ carenti sotto l’aspetto igienico sanitario. (AGI) red

CONTRAFFAZIONE: SEQUESTRATA ATTIVITA’ COMMERCIALE AD ANDRIA

Saturday, March 5th, 2011

(AGI) - Barletta, 5 mar. - I militari della Guardia di Finanza di Andria, grazie a una perquisizione nel sotterraneo di un’attivita’ commerciale del luogo, hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per il confezionamento di capi di abbigliamento con marchi contraffatti. Al termine dell’operazione 5.500 capi contraffatti, assieme all’intera attivita’ commerciale, sono stati sottoposti a sequestro, mentre il titolare e’ stato denunciato per contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.(AGI) Bat1/Sec

CONTRAFFAZIONE: FALSI PRODOTTI MARCHIO HP, UNA DENUNCIA A LAMEZIA

Friday, March 4th, 2011

(AGI) - Lamezia Terme(Catanzaro), 4 mar. - E’ il secondo sequestro al mondo nella contraffazione di prodotti per stampa con il marchio Hp quello operato dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme, che hanno scoperto un’industria nelle montagne di Martirano Lombardo, in provincia di Catanzaro, che si era specializzata nella contraffazione di prodotti riducenti il marchio della fabbrica statunitense. Il titolare dell’industria posta sotto sequestro Paolo D’Assisi, 47 anni, ora deve rispondere di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali, di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali e di Ricettazione, Riciclaggio, Impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita.
Nello stabilimento venivano prodotti attraverso l’uso di sofisticate apparecchiature fino al punto da confondere gli stessi esperti della casa americana “Hewlett - Packard”. L’industria, nata per la rigenerazione di cartucce usate, e’ stata realizzata con il contributo di un milione di euro ottenuto con i finanziamenti della 488. Il titolare della un’industria in cui venivano prodotte cartucce e toner per stampanti con il marchio contraffatto della Hewlett-Packard e’ stato denunciato in stato di liberta’ alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, dal comandate provinciale della Guardia di Finanza, generale di brigata, Salvatore Tatta, dal comandante delle Fiamme Gialle di Lamezia, Maggiore Maurizio Pellegrino e dal comando dei Baschi Verdi, Capitano Bizzoco. Il capo della procura lametina si e’ congratulato con gli uomini della Guardia di Finanza che hanno ricevuto anche i compiacimenti dell’industria statunitense. Si e’ trattato di un lavoro investigativo molto sofisticato, hanno spiegato gli investigatori delle Fiamme Gialle. Il titolare dell’industria aveva messo su un laboratorio tecnicamente avanzato riproducendo la formula chimica per la produzione dei toner ad un livello tale da confondere appunto anche gli specialisti che sono stati utilizzati per scoprire la contraffazione. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati mille toner con il marchio contraffatto dell’industria statunitense, oltre a migliaia di componenti, etichette e materiale di vario genere. Per la produzione delle cartucce e dei toner venivano utilizzato macchinari tecnologicamente avanzati insieme ad un laboratorio chimico e strumentazioni in grado di di realizzare inchiostri del tutto simili agli originali. Il valore dei beni sequestrati ammonta a tre milioni di euro. (AGI) Cz3/Ros

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE +5,1% A GENNAIO, TOP SETTEMBRE 2008

Thursday, March 3rd, 2011

(AGI) - Roma, 3 mar. - I prodotti venduti sul mercato interno registrano un aumento dell’1,1% rispetto a dicembre 2010 e del 5,2% rispetto a gennaio 2010. Al netto del comparto energetico, gli aumenti sono, rispettivamente, pari allo 0,9% e al 4,0%. Per i beni venduti sul mercato estero l’aumento e’ dello 0,6% rispetto al mese precedente (+0,8% per l’area euro e +0,5% per l’area non euro) e del 4,8% rispetto a gennaio 2010 (+4,9% per l’area euro e +4,5% per l’area non euro). Il contributo maggiore alla crescita tendenziale dell’indice dei beni venduti sul mercato interno viene dai prodotti intermedi (+2,4 punti percentuali); sul mercato estero, tanto per l’area euro che per l’area non euro, il contributo piu’ rilevante e’ fornito, invece, dai beni strumentali (+2,4 punti per l’area euro e +2,0 punti per l’area non euro). Per i beni di consumo l’indice registra, rispetto a dicembre 2010, aumenti dello 0,7% per il mercato interno e dello 0,4% per il mercato estero area euro, mentre per l’area non euro si rileva una diminuzione dello 0,5%; l’incremento rispetto a gennaio 2010 e’ del 2,2% per il mercato interno, dell’1,1% per il mercato estero area euro e dell’1,2% per l’area non euro. L’indice del raggruppamento dei beni strumentali aumenta, in termini congiunturali, dello 0,6% per il mercato interno, dello 0,2% per il mercato estero area euro e dello 0,3% per l’area non euro. Rispetto a gennaio 2010 l’aumento e’ dell’1,5% per l’indice del mercato interno, dell’1,5% per quello del mercato estero area euro e dell’1,4% per l’area non euro. Per i beni intermedi la crescita congiunturale e’ dell’1,2% per il mercato interno, dell’1,5% per il mercato estero area euro e dell’1,4% per l’area non euro. La variazione tendenziale e’ pari al 6,8% per il mercato interno, al 7,3% per il mercato estero area euro e al 6,3% per l’area non euro. L’incremento congiunturale per l’energia e’ dell’1,9% per il mercato interno, del 2,2% per il mercato estero area euro e del 3,2% per l’area non euro; particolarmente marcati risultano gli aumenti tendenziali, pari al 9,7% per il mercato interno, al 30,4% per il mercato estero area euro e al 32,0% per l’area non euro. I piu’ elevati tassi di crescita tendenziali dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno riguardano i settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,5%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+9,8%). Per quel che riguarda il mercato estero, sia per l’area euro che per l’area non euro i maggiori incrementi tendenziali si registrano nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+30,4% per l’area euro e +32,0% per l’area non euro) e nel settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+11,5% per l’area euro e +10,5% per l’area non euro). (AGI) Pit

ISTAT: UIL, SITUAZIONE ECONOMICA DIFFICILE, ADOTTARE RIMEDI

Thursday, March 3rd, 2011

(AGI) - Roma, 3 mar. - “Le concomitanti notizie di questi ultimi giorni riguardanti da un lato l’aumento dei prezzi dei beni al dettaglio e, dall’altro, la piu’ netta crescita dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali, non fanno altro che confermare la difficile situazione economica che il nostro Paese e il suo sistema produttivo e sociale dovranno sostenere in un prossimo futuro se non saranno adottati dei rimedi”. Lo dichiara Antonio Foccillo, segretario confederale della Uil. (AGI) Red/Ila

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE +5,1% A GENNAIO, TOP SETTEMBRE 2008

Thursday, March 3rd, 2011

(AGI) - Roma, 3 mar. - I prodotti venduti sul mercato interno registrano un aumento dell’1,1% rispetto a dicembre 2010 e del 5,2% rispetto a gennaio 2010. Al netto del comparto energetico, gli aumenti sono, rispettivamente, pari allo 0,9% e al 4,0%. Per i beni venduti sul mercato estero l’aumento e’ dello 0,6% rispetto al mese precedente (+0,8% per l’area euro e +0,5% per l’area non euro) e del 4,8% rispetto a gennaio 2010 (+4,9% per l’area euro e +4,5% per l’area non euro). Il contributo maggiore alla crescita tendenziale dell’indice dei beni venduti sul mercato interno viene dai prodotti intermedi (+2,4 punti percentuali); sul mercato estero, tanto per l’area euro che per l’area non euro, il contributo piu’ rilevante e’ fornito, invece, dai beni strumentali (+2,4 punti per l’area euro e +2,0 punti per l’area non euro).
Per i beni di consumo l’indice registra, rispetto a dicembre 2010, aumenti dello 0,7% per il mercato interno e dello 0,4% per il mercato estero area euro, mentre per l’area non euro si rileva una diminuzione dello 0,5%; l’incremento rispetto a gennaio 2010 e’ del 2,2% per il mercato interno, dell’1,1% per il mercato estero area euro e dell’1,2% per l’area non euro. L’indice del raggruppamento dei beni strumentali aumenta, in termini congiunturali, dello 0,6% per il mercato interno, dello 0,2% per il mercato estero area euro e dello 0,3% per l’area non euro. Rispetto a gennaio 2010 l’aumento e’ dell’1,5% per l’indice del mercato interno, dell’1,5% per quello del mercato estero area euro e dell’1,4% per l’area non euro. Per i beni intermedi la crescita congiunturale e’ dell’1,2% per il mercato interno, dell’1,5% per il mercato estero area euro e dell’1,4% per l’area non euro. La variazione tendenziale e’ pari al 6,8% per il mercato interno, al 7,3% per il mercato estero area euro e al 6,3% per l’area non euro. L’incremento congiunturale per l’energia e’ dell’1,9% per il mercato interno, del 2,2% per il mercato estero area euro e del 3,2% per l’area non euro; particolarmente marcati risultano gli aumenti tendenziali, pari al 9,7% per il mercato interno, al 30,4% per il mercato estero area euro e al 32,0% per l’area non euro.
I piu’ elevati tassi di crescita tendenziali dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno riguardano i settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,5%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+9,8%). Per quel che riguarda il mercato estero, sia per l’area euro che per l’area non euro i maggiori incrementi tendenziali si registrano nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+30,4% per l’area euro e +32,0% per l’area non euro) e nel settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+11,5% per l’area euro e +10,5% per l’area non euro).
(AGI)
Red/Pit Red/Pit

FISCO: SOMMERSO INCIDE PER 16-17% PIL, AL TOP RISTORANTI E COLF

Friday, February 18th, 2011

(AGI) - Roma, 18 feb. - Per il comparto industria nelle ‘costruzioni’ si raggiunge la quota maggiore di sommerso con il 28,4%. Seguono ‘tessile, abbigliamento, pelli e calzature’ con il 13,7%, ‘altri prodotti industriali’ con l’11%, ‘alimentari, bevande e tabacco’ con il 10,7%. La quota di sommerso e’ minima, invece, nel settore ‘elettricita’, gas e acqua’ (1,8%). Per il comparto servizi, oltre al settore ‘alberghi e pubblici esercizi’ e a quello dei ’servizi domestici’ che raggiungono le quote massime di sommerso, la categoria ‘istruzione, sanita’ e altri servizi sociali’ tocca il 36,8%, seguita da ‘trasporti e comunicazioni’ con il 33,9%, ‘commercio’ con il 32,1% e ’servizi alle imprese’ con il 21,5%. La quota di sommerso risulta nulla per il settore ‘pubblica amministrazione’ e contenuta nel ‘credito e assicurazioni’ (6,4%). (AGI) Rm1

TUNISIA: MINISTRO INDUSTRIA,NOSTRA ECONOMIA NON SI E’ MAI FERMATA

Thursday, February 17th, 2011

(AGI) - Roma, 17 feb. - Durante la rivoluzione “l’economia tunisina ha continuato a girare”. Lo ha assicurato il ministro dell’Industria e della tecnologia Afif Chelbi, intervenendo al Tavolo Tunisia alla Farnesina. Nel gennaio del 2011 - ha spiegato - abbiamo esportato verso l’Europa 800 milioni di euro di prodotti industriali, praticamente la stessa cifra di gennaio del 2010. Su 700 aziende italiane che operano in Tunisia ce ne sono state 15 che hanno avuto difficolt�’, per le altre il fatturato di gennaio del 2011 e’ stato uguale a quello dell’anno precedente, in alcuni casi anche maggiore”. Il ministro ha spiegato che nei giorni del 14, 15 e 16 gennaio, quando c’e’ stato il coprifuoco che entrava in vigore dalle 17, “il personale delle aziende italiane si e’ mobilitato per lavorare 14 ore di seguito, con pause di mezz’ora ogni cinque ore, per conservare la produzione in quelle giornate cos�’ difficili”. (AGI) Bia

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE +4,5% DICEMBRE TOP DA 2008, +3% 2010

Monday, January 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 gen. - I prezzi alla produzione in Italia sono cresciuti dello 0,6% su base mensile a dicembre, per un balzo tendenziale del 4,5% il piu’ ampio dal settembre 2008. Lo comunica l’Istat segnalando che nella media del 2010 l’aumento e’ stato pari al 3%, in forte accelerazione rispetto al 2009 quando si era avuto un calo del 4,7%. Sul surriscaldamento ha pesato soprattutto la componente energetica. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo ottobre-dicembre) e quella dei tre mesi precedenti l’indice e’ aumentato dello 0,5%.
A dicembre, l’indice dei prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno ha registrato un aumento congiunturale dello 0,6% e un aumento tendenziale del 4,6%. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice e’ cresciuto dello 0,5% rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero l’indice ha segnato un aumento dello 0,6% in termini congiunturali e del 4,5% cento in termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice e’ cresciuto dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti.
Sempre a dicembre, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a novembre, variazioni positive per i beni di consumo (+0,2%), per i beni strumentali (+0,1%), per i beni intermedi (+0,3%) e per l’energia (+2,5%). Nel confronto tra dicembre 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ aumentato dell’1,5% per i beni di consumo, dell’1,1% per i beni strumentali, del 5,8% per i beni intermedi e del 12,2% per l’energia. Nel confronto tendenziale relativo alla media gennaio-dicembre, si registrano incrementi dello 0,6% per i beni consumo, dello 0,1% per i beni strumentali, del 3,5% per i beni intermedi e del 10,3% per l’energia. (AGI)
Mau