Archivio per il July, 2008

TELECOM: FEDERMANAGER, PREOCCUPATI PER MESSAGGI AZIONISTI

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - “Sorpresa e preoccupazione” per i messaggi che importanti azionisti di Telecom Italia inviano al mercato, attraverso la stampa, deprimendo il titolo e disorientando il management. Questa la reazione dei dirigenti di Telecom Italia aderenti a Federmanager all’intervita rilasciata da Gilberto Benetton sulle prossime mosse della famiglia di Ponzano Veneto nel gruppo di telecomunicazioni.

“Sorpresa - dicono i dirigenti di Federmanager - perche’ da azionisti di cosi’ rilevante peso ci aspettavamo e ci aspettiamo ben altro comportamento. Apprendiamo dalla stampa, infatti che uno degli azionisti di controllo pur manifestando fiducia nel nuovo management,annuncia nel contempo che in caso di insoddisfazione nel nuovo piano industriale e’ pronto ad uscire dalla compagine azionaria. E non contento il nostro consigliere di amministrazione ammette candidamente che nell’eventualita’ di un aumento di capitale, che peraltro reputa lui stesso necessario, potrebbe decidere di non sottoscriverlo e ridurre di conseguenza la sua partecipazione nell’operatore nazionale di telecomunicazioni”.

“Alla sorpresa per queste esternazioni, rilasciate incredibilmente a mercato aperto - proseguono i dirigenti - ha fatto seguito la preoccupazione. Per due ordini di motivi: innanzi tutto il titolo Telecom ha immediatamente perso terreno, accentuando quella parabola discendente che da troppo tempo lo caratterizza. Ma, ancor piu’ grave, si e’ data come la sensazione, da parte di un importante azionista, che si sia pronti a ‘gettar la spugna’ e a disinteressarsi delle sorti della piu’ importante azienda italiana di telecomunicazioni. E’ soprattutto a questo atteggiamento che i manager di Telecom Italia si ribellano. Il nostro impegno e’ stato sempre indirizzato ad assicurare un futuro all’azienda, nonostante le difficolta’ e le innumerevoli traversie del suo passato piu’ o meno recente. Nonostante i ‘ribaltoni’ del top management, quadri e dirigenti hanno lavorato in modo coeso, garantendo giorno per giorno il ruolo e la presenza di Telecom Italia, anche all’interno di un nuovo quadro regolatorio che si sta faticosamente costruendo”. Il management di Telecom Italia “non fara’ sconti a nessuno e non intende sottoscrivere cambiali in bianco. Attendiamo il nuovo piano industriale del vertice e lo valuteremo con serenita’ e con la convinzione che il futuro delle telecomunicazioni, in Italia, passa necessariamente attraverso lo sviluppo della nostra azienda. Nello stesso tempo non accettiamo segnali di sfiducia, ne’ messaggi ‘in codice’ destinati a chissa’ quale interlocutore. Ci auguriamo che gli altri azionisti di Telecom Italia prendano le distanze da tali esternazioni e confermino di credere nel ruolo del nostro Paese nelle tlc”. (AGI)

Red

TELECOM ITALIA: FEDERMANAGER, NO A SEGNALI DI SFIDUCIA

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug - “Sorpresa e preoccupazione” per i messaggi che importanti azionisti di Telecom Italia inviano al mercato, attraverso la stampa, deprimendo il titolo e disorientando il management: questa la reazione dei dirigenti di Telecom Italia aderenti a Federmanager all’intervita rilasciata da Gilberto Benetton sulle prossime mosse della famiglia di Ponzano Veneto nel gruppo di telecomunicazioni. “Sorpresa - dicono i dirigenti di Federmanager - perche’ da azionisti di cosi’ rilevante peso ci aspettavamo e ci aspettiamo ben altro comportamento. Apprendiamo dalla stampa, infatti che uno degli azionisti di controllo pur manifestando fiducia nel nuovo management,annuncia nel contempo che in caso di insoddisfazione nel nuovo piano industriale e’ pronto ad uscire dalla compagine azionaria. E non contento il nostro consigliere di amministrazione ammette candidamente che nell’eventualita’ di un aumento di capitale, che peraltro reputa lui stesso necessario, potrebbe decidere di non sottoscriverlo e ridurre di conseguenza la sua partecipazione nell’operatore nazionale di telecomunicazioni. “Alla sorpresa per queste esternazioni, rilasciate incredibilmente a mercato aperto - proseguono i dirigenti - ha fatto seguito la preoccupazione. Per due ordini di motivi: innanzi tutto il titolo Telecom ha immediatamente perso terreno, accentuando quella parabola discendente che da troppo tempo lo caratterizza. Ma, ancor piu’ grave, si e’ data come la sensazione, da parte di un importante azionista, che si sia pronti a ‘gettar la spugna’ e a disinteressarsi delle sorti della piu’ importante azienda italiana di telecomunicazioni. E’ soprattutto a questo atteggiamento che i manager di Telecom Italia si ribellano. Il nostro impegno e’ stato sempre indirizzato ad assicurare un futuro all’azienda, nonostante le difficolta’ e le innumerevoli traversie del suo passato piu’ o meno recente. Nonostante i ‘ribaltoni’ del top management, quadri e dirigenti hanno lavorato in modo coeso, garantendo giorno per giorno il ruolo e la presenza di Telecom Italia, anche all’interno di un nuovo quadro regolatorio che si sta faticosamente costruendo. “Il management di Telecom Italia non fara’ sconti a nessuno e non intende sottoscrivere cambiali in bianco. Attendiamo il nuovo piano industriale del vertice e lo valuteremo con serenita’ e con la convinzione che il futuro delle telecomunicazioni, in Italia, passa necessariamente attraverso lo sviluppo della nostra azienda. Nello stesso tempo non accettiamo segnali di sfiducia, ne’ messaggi ‘in codice’ destinati a chissa’ quale interlocutore. Ci auguriamo che gli altri azionisti di Telecom Italia prendano le distanze da tali esternazioni e confermino di credere nel ruolo del nostro Paese nelle tlc”.(AGI)

Red/Ale

ENEL: BATTILOCCHIO (PS), ORA SCAJOLA SI DIMETTA

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug - “Sono rimasto interdetto nel sentire le parole pronunciate questa mattina dal Ministro Scajola a Civitavecchia: una frase molto infelice in base alla quale la perdita di vite umane viene considerata alla stregua di uno sgradevole effetto collaterale alla realizzazione di un grande progetto industriale. Vorrei dunque invitare Scajola a chiedere subito scusa o a rimettere il suo mandato per questa clamorosa gaffe che offende la memoria dei due operai deceduti sul cantiere di Torrevaldaliga Nord e tutti i morti sul lavoro, che rappresentano una piaga quotidiana del nostro Paese”. E’ quanto afferma l’eurodeputato socialista Alessandro Battilocchio, che stamattina ha partecipato all’accensione del primo gruppo a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia.(AGI)

Red/Mal

LA NOTIZIA: ALITALIA, ARRIVA PIANO DA 5MILA ESUBERI(ORE 19)

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - Alitalia di nuovo sotto i riflettori: nel pomeriggio, il cda di via della Magliana si e’ riunito per discutere del piano di salvataggio dell’advisor Intesa Sanpaolo. Il progetto che e’ stato gia’ oggetto dell’ultima riunione di si sabato scorso, comincia a prendere forma: secondo quanto ha appreso l’Agi, l’ha illustrato Silvio Berlusconi ai senatori del Pdl riuniti a cena ieri sera. Il premier ha parlato di 5.000 esuberi che, ha rivelato il premier secondo quanto viene riferito da alcuni partecipanti, “verranno attutiti da alcune misure. Ci saranno degli scivoli, dei prepensionamenti. Inoltre misure di ammortizzatori sociali saranno accompagnate da altre soluzioni”. Ma, avrebbe aggiunto il presidente del Consiglio, i sindacati non dovranno mettere il bastone tra le ruote, “altrimenti salta tutto”.

Secondo indiscrezioni, il Consiglio dei Ministri che si terra’ il 29 del prossimo mese avra’ all’ordine del giorno la modifica della legge Marzano. Si tratta in sintesi di un restyling, in particolare sui tempi per definire il piano industriale e la ripresa dell’attivita’. Secondo le stesse fonti, si tratterebbe di un “aggiornamento” piuttosto che di vere e proprie modifiche sostanziali.

La nuova Alitalia, secondo il piano ‘Fenice’, avra’ una dotazione iniziale di 1 miliardo, di cui 300 mln grazie al prestito ponte del Governo e 700 milioni dalla cordata italiana, Secondo il piano “Fenice”, ora in discussione al Cda dell’aviolinea, gli investitori che ufficialmente scenderanno in campo per il salvataggio del vettore italiano sono Ligresti, Benetton e l’armatore Gianluigi Aponte. Difficile, invece, un ingresso di Roberto Colaninno. Al vertice della nuova Alitalia, resta confermato il nome di Rocco Sabelli. Fuori discussione anche il nome, il marchio e la livrea di Alitalia. Altra novita’: nella nuova societa’, una newco, entrera’ Carlo Toto ma con Ap Holding e non direttamente con Air One essendo troppo indebitata. Verra’ invece commissariata la ‘bad’ company che restera’ in capo all’attuale ‘numero uno’ Police.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, due le ipotesi sulle quali si sta ragionando: costituire una societa’ sulla falsariga di Gepi (la finanziaria dell’Iri che aveva come compito quello di entrare nel capitale di aziende private in crisi e di agevolarne la ristrutturazione, per poi uscirne), oppure varare un decreto legge ad hoc per la loro ricollocazione.

La scelta del partner internazionale resta invece rinviata ad un secondo momento. Ancora non e’ chiaro il ‘destino’ di cargo, che potrebbe restare in Alitalia ma ridimensionato oppure venduto.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha intanto annunciato che chiedera’ al Governo di riferire sulla vicenda all’Aula.(AGI)

Pit

ALITALIA: EPIFANI, VOCI INCONTROLLATE DESTANO ALLARME

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - “Il rincorrersi di voci incontrollate sul destino di Alitalia, che in queste ultime ore evocano un grande numero di esuberi e il commissariamento, destano preoccupazione ed allarme”. E’ quanto sostiene il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in una nota. “In ogni caso, qualunque azione di rilancio della compagnia - sottolinea il segretario della Cgil - non puo’ prescindere da un piano industriale serio e da una alleanza con un grande vettore internazionale, come quella che in queste ore e’ oggetto di trattativa fra British Airways e Iberia. Questa e’ infatti la scala di intervento necessaria per superare la crisi di Alitalia e per affrontare un mercato cosi’ difficile soprattutto in questa fase particolarmente delicata per l’economia internazionale”. (AGI)

Red/Gio

ELECTROLUX: UILM, A “ENERGIA FUTURA” SITO FIRENZE SCANDICCI

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Firenze, 30 lug. - La scelta di Electrolux per la reindustrializzazione del sito di Scandicci (Firenze) e’ alla fine ricaduta su Energia Futura, societa’ controllata al 50% dal fondo Mercatech. L’annuncio e’ stato fatto oggi durante un incontro tenutosi a Roma fra Electrolux, Energia Futura e Fim, Fiom, Uilm nazionali e fiorentini. Secondo il progetto di riconversione industriale, su un totale di 450 lavoratori attualmente dipendenti di Electrolux, 370 dovrebbero trovare ricollocazione nella produzione di pannelli solari e pale eoliche. Il piano partirebbe gia’ ad ottobre di quest’anno con l’istallazione di una prima linea di montaggio di pannelli solari, ma presto seguirebbero altre due linee; entro l’anno 2010 sarebbe aggiunta una linea di produzione di pale eoliche, nonche’ l’attivita’ di carpenteria. Energia Futura ha affermato, pero’, di avere anche un piano di lungo periodo, che prevederebbe l’utilizzo di nuove tecnologie nel campo dei semi-conduttori. “Con la scelta di Energia Futura da parte di Electrolux - dichiara Gianluca Ficco, coordinatore nazionale Uilm del settore elettrodomestici - oggi si e’ finalmente concretizzata l’ipotesi di riconversione industriale del sito di Firenze. Il nuovo soggetto imprenditoriale si e’ dichiarato disponibile a fornire garanzie occupazionali e condizioni favorevoli di rioccupazione. Da qui potremo ripartire con la trattativa a settembre, per cercare di raggiungere un accordo complessivo su tutti i punti del negoziato: il futuro di Firenze, la riorganizzazione di Treviso ed una strategia sorretta da investimenti per tutti gli altri stabilimenti del Gruppo in Italia”. Le Parti si rincontreranno dopo la fine del calendario ferie nelle fabbriche, secondo un calendario di incontri gia’ concordato: i prossimi appuntamenti sono previsti per il 3, il 9 ed il 10 settembre. (AGI)

Sep

ARTE: A PALERMO SCUOLA NAZIONALE CINEMA E MUSEO MEDITERRANEO

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Palermo, 30 lug. - Un teatro di posa per riprese cinematografiche, una sala visione con 480 posti, aule attrezzate per lezioni e proiezioni, un laboratorio fotografico e locali per botteghe artigiane, oltre a impianti e servizi. Palermo battezza oggi la sua prima “casa del cinema”, realizzata in poco piu’ di due anni e mezzo dall’amministrazione comunale all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa. La nuova struttura, inaugurata dal sindaco Diego Cammarata con l’assessore all’Urbanistica e alla Cultura Mario Milone, abbraccia i padiglioni numeri 6, 15 e 16 delle ex Officine Ducrot (5 mila metri quadrati in totale), ristrutturati attraverso un progetto curato dal settore Urbanistica del Comune e finanziato con 8 milioni e 850 mila euro del Por Sicilia erogati dalla Regione. I lavori sono stati eseguiti dalle ditte napoletane Vitale Costruzioni spa e Tecnoelettra srl con la Co. San. Srl di Palermo.

I tre capannoni sono destinati alla nuova sede siciliana della Scuola nazionale di cinema, la fondazione presieduta da Francesco Alberoni, e accoglieranno un Dipartimento documentario, un Archivio regionale e un Laboratorio sperimentale del cinema, dell’audiovisivo e delle nuove tecnologie. Ad avviare le attivita’ didattiche provvederanno la Regione siciliana e la Fondazione stessa, come previsto in una convenzione siglata nel maggio scorso che fa seguito a una precedente intesa stipulata sei anni e mezzo fa.

Con questo intervento viene centrato un grande obiettivo nel percorso per dare nuova vita all’ex complesso industriale. Ma oggi chiude i battenti anche il cantiere per il recupero del padiglione destinato al Museo euromediterraneo delle Arti contemporanee, e nelle scorse settimane hanno tagliato il traguardo i lavori per la ristrutturazione di altri sette capannoni. Con 2 mila metri quadrati di superficie, il museo sara’ uno spazio interamente dedicato alle tendenze che caratterizzano il nostro tempo nel campo delle arti figurative. Realizzato in circa due anni nel quadro del Pit (”Palermo capitale dell’Euromediterraneo”, e’ di circa 4,6 milioni di euro il budget complessivo. Per i progetti mirati al completo recupero dei Cantieri l’amministrazione ha gia’ impegnato 18 milioni e mezzo di euro. “Oggi raggiungiamo un eccezionale risultato per Palermo - sottolinea Cammarata - e la Scuola di Cinema, insieme al Museo euromediterraneo delle Arti contemporanee, e’ un tassello fondamentale del piano per fare dei Cantieri una vera cittadella della cultura”. (AGI)

Mrg

BORSA: RECUPERA IN CHIUSURA, TELECOM -4%, MIBTEL +0,62%

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 lug. - Rimane basso il controvalore degli scambi, poco piu’ di 3,1 miliardi, in linea con la media dei giorni scorsi. Dopo una leggera flessione in mattinata, i bancari hanno chiuso in positivo, con BPM in rialzo del 2,52%, Banco popolare a +1,59% e Intesa Sanpaolo a +0,44%. Di segno opposto solo Mediobanca, che chiude a -0,64% al termine di una giornata decisiva per la governance, con il consiglio di sorveglianza che ha preso atto dell’opportunita’ di “valutare l’adozione del sistema tradizionale” e dunque il probabile abbandono del duale. Chiusura fortemente negativa per Telecom (-4,3%), dopo che in mattinata si era diffusa la voce, smentita dal presidente Galateri, di un aumento di capitale in vista e l’ipotetico ritiro dalla societa’ ventilato in un’intervista da Gilberto Benetton; sulla stessa linea Tiscali, che ha chiuso a -4,83%. Il prezzo del petrolio, che si e’ attestato sui 122 dollari al barile, influenza Eni, che perde lo 0,05% in attesa dei dati relativi al primo semestre 2008, e Saipem, in calo dello 0,6%; tra gli energetici, positivi invece A2A (+1,19%), Enel (+1,71%) e Terna, che chiude a +0,23% anche grazie a una semestrale positiva. Nel comparto industriale, perde terreno Fiat (-1,59%), mentre Pirelli recupera lo 0,9%. Calo per Mondadori (-1,57%) dopo la diffusione di una semestrale molto negativa; Mediaset recupera invece il 4,42% in attesa della semestrale di domani. Tra gli assicurativi, Alleanza chiude a +3,08%, Generali recupera lo 0,77% e Unicredit l’1,25%. Tra i titoli dei cementi, continua la discesa di Italcementi (-1,82%), mentre Buzzi Unicem ha ripreso quota dopo il netto calo di ieri (+1,94%). (AGI)

Red/Ven

FINMECCANICA: EBITA PRIMO SEMESTRE +14%, RICAVI +6%

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - Finmeccanica archivia il primo semestre con un Ebita pari a 400 milioni di euro rispetto ai 351 milioni del 2007, in aumento di 49 milioni (+14%). Al miglioramento hanno contribuito, spiega la compagnia in una nota, i Sistemi di Difesa (in aumento del 45% circa rispetto al primo semestre 2007), per effetto della crescita nei sistemi missilistici e subacquei; l’Energia (in aumento del 19% rispetto al primo semestre 2007), grazie all’incremento dei volumi di produzione e della maggiore redditivita’ industriale di alcune commesse del comparto impiantistico estero; i Trasporti, a causa del miglioramento della redditivita’ industriale. Sono rimasti sostanzialmente stabili i settori Aeronautica, Spazio ed Elettronica per la Difesa e Sicurezza. I ricavi si sono attestati a 6.433 milioni di euro rispetto ai 6.079 milioni dello stesso periodo 2007, con un aumento di 354 milioni (+6%). (AGI)

Gio

WTO: CONFINDUSTRIA, INTERRUZIONE E’ SEGNALE MOLTO PREOCCUPANTE

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - “Un segnale molto preoccupante. Siamo di fronte a una interruzione che rischia di minare il progetto di governance multilaterale del commercio mondiale, sul quale Confindustria e tutta l’industria europea hanno investito con determinazione”. Cosi’ Paolo Zegna, vice presidente di Confindustria per gli Affari Internazionali, commenta l’esito degli incontri di Ginevra, spiegando come nonostante la grave battuta d’arresto, per Confindustria il multilateralismo sia la risposta piu’ adeguata all’aumentata domanda di regole globali, e il Wto rappresenti il punto di riferimento per una efficace governance del commercio.

“Purtroppo, dopo quasi sette anni di estenuanti discussioni, ci troviamo di fronte a una possibile ulteriore, generalizzata, disaffezione verso il Wto”, aggiunge Zegna. “Data l’importanza della posta in gioco - precisa - abbiamo tuttavia il dovere di essere ancora ottimisti. C’e’ ancora la speranza che dopo una ‘pausa di riflessione’ i 153 membri riprendano i negoziati alla ricerca di un esito positivo. Tale ricerca deve essere pero’ condotta con la consapevolezza che, con le crescenti tensioni protezionistiche in atto a livello globale, il processo e’ stato messo a dura prova e la volonta’ politica per superare gli ostacoli finora incontrati dovra’ essere ancora piu’ forte”.

Se non si riesce a concludere questo Round, continua il vice presidente di Confindustria, “non sara’ possibile ricominciare nell’immediato futuro. La realta’ del commercio mondiale e gli equilibri geo-politici che la determinano sono cambiati, mentre il Wto, creato 13 anni fa, si fonda su un modello ormai inadeguato che deve essere riformato, anche se non e’ ancora il momento di avanzare proposte su questo tema perche’ sussiste la possibilita’ che si trovi il consenso necessario a proseguire i negoziati”.

Confindustria “ha sempre avanzato osservazioni e proposte tese a raggiungere un obiettivo ambizioso ed equilibrato del Doha Round. Nonostante cio’, per quanto riguarda gli scambi dei prodotti industriali, avevamo da tempo indicato che l’accordo proposto non era soddisfacente perche’ solo i paesi industrializzati avrebbero veramente aperto il proprio mercato e le imprese manifatturiere italiane sarebbero uscite perdenti dall’accordo, senza la possibilita’ di accedere ai mercati dei paesi emergenti, dove il potere di acquisto e’ destinato a crescere nei prossimi anni. Se si trovera’ una via di uscita dall’impasse in agricoltura - conclude - bisognera’ comunque riformulare con attenzione i termini dell’accordo industriale”. (AGI)

Red/Mas

API: AIS, NO A SOSPENSIONE CONCIA SEMENTI- MISURE ALTERNATIVE

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Bologna, 30 lug. - No alla sospensione di alcuni pesticidi, necessari per la concia delle sementi, si’ a misure alternative di prevenzione. E’ questa la posizione del’Ais - Associazione italiana sementi, 170 aziende associate - sugli intenti da mettere in campo rispetto al problema della moria delle api. L’associazione e’ intervenuta al tavolo aperto presso il ministero delle Politiche agricole per minimizzare l’eventuale ruolo della concia delle sementi di mais nel fenomeno. “Il controllo del residuo polveroso delle sementi conciate - spiega l’Ais - insieme all’adozione di comportamenti precauzionali durante le operazioni di semina e all’introduzione di modifiche alle seminatrici pneumatiche, sono interventi cautelativi che possono essere attuati a partire gia’ dalle prossime semine.” Accanto all’adozione di misure alternative, per l’associazione occorre pero’ monitorare tutti i possibili motivi di mortalita’ delle api. “La concia delle sementi non puo’ essere chiamata in causa - sottolinea Marco Nardi, direttore di AIS - per giustificare morie che si verificano anche in zone dove non si coltiva mais o in periodi ben lontani dalle epoche di semina”. Secondo l’AIS la coltura del mais nel 2008 ha raggiunto 1.120.000 ettari, con un aumento del 3% rispetto alla scorsa campagna. Il 90% della superficie e’ concentrato nelle Regioni del Nord: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli. La concia delle sementi con i prodotti neonicotinoidi e’ un intervento ritenuto fondamentale per difendere la coltura del mais dagli insetti che attaccano le radici ma anche la foglia delle piante. Con la concia industriale del seme, si arriva a distribuire in media su ogni ettaro di mais circa 65 grammi di principio attivo; ricorrendo in alternativa, secondo i vecchi metodi di lotta, agli insetticidi geodisinfestanti, verrebbero invece distribuiti circa 500-600 grammi di principio attivo per ettaro. (AGI)

Ari

REGIONI: DI MAURO A ROMA PER TAVOLO SU INTERNAZIONALIZZAZIONE

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Palermo, 30 lug. - Su invito del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, coordinatore delle regioni italiane per le politiche di internazionalizzazione, l’assessore regionale alla Cooperazione e alla Pesca, Roberto di Mauro, partecipera’ alla riunione che si svolgera’ domani, alle 9.30, a Roma, presso la sede della Regione Marche, in via Fontanella Borghese 35. Nel corso dell’incontro si definiranno le linee guida di una politica strategica destinata all’internazionalizzazione del ’sistema Italia’. La riunione precede l’incontro con il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, previsto sempre domani, nella stessa sede, alle 12. “Finora non si e’ prodotto granche’ - dice l’assessore Roberto di Mauro - Nel confronto Stato-Regioni e’ necessario arrivare quanto prima ad un accordo in materia di sviluppo economico, semplificazione, stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria per rendere piu’ coerenti le disposizioni in materia d’internazionalizzazione, previste dall’articolo 8 della legge nazionale n. 281 del 1997, in termini di rispettive competenze e di rispetto delle prerogative di ciascun territorio”. Anche in Sicilia, spesso, c’e’ stata incoerenza tra le iniziative d’internazionalizzazione regionali e quelle nazionali, continua l’assessore. La riforma del Titolo V della Costituzione, affidando alle regioni una competenza esclusiva in materia di politica industriale e competenza concorrente, invece, in materia di internazionalizzazione, “ha generato una scarsa congruenza tra le azioni dello Stato e quelle della Regione. Se l’obiettivo e’ il rilancio del sistema economico-produttivo del Paese, allora non c’e’ dubbio che bisogna rendere piu’ efficace il dialogo con il governo centrale e trasformare quello che finora e’ stata solo progettualita’ senza grandi risultati in un’autentica sinergia tra istituzioni, categorie produttive e forze sociali. Viceversa, il tavolo strategico per l’internazionalizzazione istituito nella scorsa legislatura per fare ’sistema’ rimane solo un’ipotesi di lavoro e nient’altro”. Di concerto con le altre regioni, annuncia l’assessore, sara’ presentata al sottosegretario Urso un documento che conterra’ le linee pilota per rilanciare una strategia di sistema.

Gli argomenti cardine della prima riunione sono il rilancio dei lavori del tavolo strategico ministero-regioni, la missione congiunta tra il ministero, l’Ice e le Regioni per la promozione in India del made Italy, i progetti interregionali di promozione all’estero, l’attivita’ di coordinamento degli sportelli Sprint (Sportello per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese) e le proposte di ciascuna Regione rispetto al disegno di legge che prevede le misure destinate alla crescita dei territori. (AGI)

Mrg

LA NOTIZIA: ALITALIA, ARRIVA PIANO DA 5MILA ESUBERI(ORE 17)

Wednesday, July 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 lug. - Alitalia di nuovo sotto i riflettori: nel pomeriggio, il cda di via della Magliana si riunira’ per discutere del piano di salvataggio dell’advisor Intesa Sanpaolo. Il progetto che e’ stato gia’ oggetto dell’ultima riunione di si sabato scorso, comincia a prendere forma: secondo quanto ha appreso l’Agi, l’ha illustrato Silvio Berlusconi ai senatori del Pdl riuniti a cena ieri sera. Il premier ha parlato di 5.000 esuberi che, ha rivelato il premier secondo quanto viene riferito da alcuni partecipanti, “verranno attutiti da alcune misure. Ci saranno degli scivoli, dei prepensionamenti. Inoltre misure di ammortizzatori sociali saranno accompagnate da altre soluzioni”. Ma, avrebbe aggiunto il presidente del Consiglio, i sindacati non dovranno mettere il bastone tra le ruote, “altrimenti salta tutto”.

Secondo indiscrezioni, il Consiglio dei Ministri che si terra’ il 29 del prossimo mese avra’ all’ordine del giorno la modifica della legge Marzano. Si tratta in sintesi di un restyling, in particolare sui tempi per definire il piano industriale e la ripresa dell’attivita’. Secondo le stesse fonti, si tratterebbe di un “aggiornamento” piuttosto che di vere e proprie modifiche sostanziali.

La nuova Alitalia, secondo il piano ‘Fenice’, avra’ una dotazione iniziale di 1 miliardo, di cui 300 mln grazie al prestito ponte del Governo e 700 milioni dalla cordata italiana, Secondo il piano “Fenice”, ora in discussione al Cda dell’aviolinea, gli investitori che ufficialmente scenderanno in campo per il salvataggio del vettore italiano sono Ligresti, Benetton e l’armatore Gianluigi Aponte. Difficile, invece, un ingresso di Roberto Colaninno. Al vertice della nuova Alitalia, resta confermato il nome di Rocco Sabelli. Fuori discussione anche il nome, il marchio e la livrea di Alitalia. Altra novita’: nella nuova societa’, una newco, entrera’ Carlo Toto ma con Ap Holding e non direttamente con Air One essendo troppo indebitata. Verra’ invece commissariata la ‘bad’ company che restera’ in capo all’attuale ‘numero uno’ Police.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, due le ipotesi sulle quali si sta ragionando: costituire una societa’ sulla falsariga di Gepi (la finanziaria dell’Iri che aveva come compito quello di entrare nel capitale di aziende private in crisi e di agevolarne la ristrutturazione, per poi uscirne), oppure varare un decreto legge ad hoc per la loro ricollocazione.

La scelta del partner internazionale resta invece rinviata ad un secondo momento. Ancora non e’ chiaro il ‘destino’ di cargo, che potrebbe restare in Alitalia ma ridimensionato oppure venduto.

L’opposizione, intanto, soffia sul fuoco: secondo il segretario del Pd Walter Veltroni, “un nuovo intervento della mano pubblica che pesera’ sui contribuenti solo per finanziare un problemache si poteva risolvere se non si fosse fatto saltare l’accordo con Air France. Per Alitalia c’e’ bisogno di una soluzione elevata e internazionale”. (AGI)

Pit