Archivio per il September, 2008

TV: ILARIA D’AMICO, AUDITEL VA RIVISTO,CONTA INDICE GRADIMENTO

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 set. - L’Auditel, cosi’ come e’ fatto, non va bene, “credo che abbia bisogno di essere rivisto, perche’ se e’ vero che il campione di riferimento non e’ piccolo, e’ anche vero che il target va discusso. E’ mai credibile che ieri, tanto per fare un esempio, una partita di calcio cosi’ importante come il derby di Milano sia stata vista da appena un milione di telespettatori, come i dati oggi ci dicono?”. Lo afferma Ilaria D’Amico, volto noto della televisione satellitare ed anche di La7, rete per la quale si accinge a condurre da mercoledi’, e per nove puntate, la quarta edizione di ‘Exit-uscita di sicurezza’, presentata oggi in conferenza stampa. Un incontro durante il quale e’ stato toccato anche il tema degli ascolti tv: La7 raccoglie, stando all’Auditel, il 3 per cento di share, e sinora ‘Exit’ ha avuto un consenso di pubblico in linea con l’andamento generale della rete, il che suona positivo per i vertici de La7. Ma cio’ non toglie che all’Auditel si guardi storto e si chiedano correzioni di rotta negli indici. E infatti sia il direttore di rete, Lillo Tombolini, che l’amministratore delegato di Telecom Italia Media (editore della rete), Giovanni Stella, hanno aggiunto che “il tema del futuro della televisione, ma anche di altri media, sara’ la misurazione corretta negli ascolti”. La svolta sarebbe rappresentata dall’indice di gradimento, hanno sottolineato la D’Amico, Tombolini e Stella. Un indice importante - ha poi sottolineato l’ad - per il meccanismo industriale e commerciale che porta gli investitori pubblicitari a scegliere in un modo o nell’altro”. E - ha aggiunto Tombolini - considerare anche l’ascolto dei break pubblicitari, perche’ non cambiare canale al momento dell’interruzione significa che il programma piace e si preferisce restare sulla rete anche durante quei minuti. E tornando al tema delle implicazioni industriali e commerciali, Stella ha sottolineato che “l’Auditel non e’ una scienza che ha lo scopo di rappresentare in forma neutra certe cose, perche’ in realta’ muove un business notevole”. L’ad di Telecom Italia Media ha quindi chiuso l’argomento con una battuta: “Io faccio parte anche del Consiglio di amministrazione dell’Auditel e non sanno quello che li aspetta…”. (AGI)

Vic

FIAT: MARCHIONNE, INTESA DI OGGI RAFFORZA PRESENZA IN SERBIA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Torino, 29 set - “L’accordo di oggi - ha commentato l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne - rafforza ulteriormente la nostra presenza in Serbia. Le nuove attivita’ daranno a Fiat Group la possibilita’ di far salire i suoi volumi produttivi in una regione strategica e al tempo stesso contribuiranno allo sviluppo economico, tecnologico e industriale di questo Paese”. “Da oltre mezzo secolo, - sottolinea ancora Marchionne - Fiat e Zastava giocano un ruolo importante nello sviluppo dell’industria automobilistica serba.

L’accordo firmato oggi dimostra la nostra fiducia nella Serbia anche in virtu’ della forte determinazione del Governo Serbo e della lungimiranza del Presidente Boris Tadic per permettere al Paese di progredire sulla strada dell’Unione Europea”.(AGI) Chc/Sma 291340 SET 08

Chc

ALITALIA: EPIFANI, REALIZZATO CIO’ CHE CGIL AUSPICAVA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 set. - “Esprimo grande soddisfazione per la fine della trattativa Alitalia”. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha cosi’ commentato la firma all’accordo delle categorie degli assistenti di volo. “Tutte le organizzazioni hanno firmato e si e’ cosi’ realizzato quello che la Cgil aveva auspicato fin dal primo momento: salvare l’Alitalia con il consenso di tutte le rappresentanze del lavoro dell’azienda. Devono ora riflettere tutti coloro che hanno giocato in senso opposto”, ha proseguito Epifani. “Non e’ stata una vertenza facile, come sempre quando si tratta di discutere di riduzione del personale, di cassa integrazione, di abbassamento dei salari, di aumento dell’orario di lavoro. Tocca ora a Cai assumere le proprie responsabilita’ e dimostrare le proprie capacita’, a cominciare dalla scelta piu’ opportuna del partner industriale, assicurando gli investimenti necessari e rimettendo in piedi la nuova compagnia”. Infine, ha concluso il segretario della Cgil, “c’e’ da auspicare che sia possibile superare i problemi posti da Bruxelles per una procedura che non sembra immune da rilievi e critiche”. (AGI)

Mau

ATTENTATI NEL NUORESE: CONFINDUSTRIA, LO STATO E’ ASSENTE

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Nuoro, 29 set. - Grido d’allarme della Confindustria della Sardegna centrale dopo l’ondata di attentati di Orosei che oggi ha riunito in via d’urgenza la propria giunta, prima di incontrare i giornalisti. Il presidente Salvatore Nieddu parla apertamente di abbandono da parte dello Stato e delle stesse istituzioni locali, che continuano a limitarsi ad attestati di solidarieta’ del tutto inutili.

Lo Stato - denuncia Nieddu - si ripiega su se stesso, continua a chiudere i propri uffici periferici, (e’ di oggi la voce che sia a rischio la stessa prefettura di Nuoro) e non garantisce la sicurezza dei cittadini e degli imprenditori. Provocatoriamente, in attesa delle decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza puublica convocato per mercoledi’, gli industriali chiedono anche nel Nuorese la presenza dell’esercito, cosi’ come avvenuto in altre regioni a rischio. “Servono misure adeguate - sottolinea il vicepresidente dell’associazione degli industriali del Nuorese e Ogliastra, Roberto Bornioli - soprattutto in materia d’intelligence e una precisa strategia d’intervento che sinora e’ mancata. Quanto sta avvenendo ad Orosei, uno dei distretti industriali piu’ importanti ed attivi della provincia, e’ frutto di problemi che vengono da lontano mai risolti”.

Le richieste specifiche della Confindustria saranno presentate direttamente al tavolo del rappresentante del Governo e delle autorita’ di pubblica sicurezza durante la riunione gia’ programmata a Irgoli (Nuoro) per mercoledi’ pomeriggio. (AGI)

Cli/Rob/Cog

FIAT : SIGLATO ACCORDO PER JOINT VENTURE IN SERBIA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Torino, 29 set - L’iniziativa ricevera’ inoltre, sottolinea una nota, ampio supporto da parte delle Citta’ di Kragujevac in base al Memorandum d’Intesa firmato a Maggio 2008, che comprende le infrastrutture e le forniture energetiche necessarie per la realizzazione del progetto.

Sergio Marchionne e Mladjan Dinkic hanno anche firmato un MoU, che rappresenta la base per una possibile cooperazione tra Iveco e Magneti Marelli e il Governo Serbo per la produzione di autobus, veicoli speciali e componenti automotive. In base al Memorandum, Iveco, Magneti Marelli e il Ministero dell’Economia Serbo costituiranno gruppi di lavoro comuni per esaminare in maggior dettaglio i diversi aspetti dell’iniziativa. Il Memorandum prevede la creazione di due nuove societa’ detenute al 70 per cento rispettivamente da Iveco e Magneti Marelli e al 30 per cento dal Governo Serbo. Se i colloqui andranno a buon fine, le societa’ sottoscriveranno gli accordi definitivi nei prossimi mesi. Entro la fine del 2012, Iveco potrebbe produrre circa 2.200 autobus l’anno, mentre Magneti Marelli potrebbe produrre componenti e ricambi in plastica, sospensioni, sistemi di scarico e illuminazioni automotive sia per il mercato nazionale che per quelli esteri. Entrambi gli stabilimenti saranno situati in una zona industriale alla periferia di Kragujevac.

Gli investimenti diretti necessari per le nuove societa’ si aggirerebbero intorno ai 240 milioni di euro, compresi contributi per un ammontare totale di circa 120 milioni di euro dal Governo Serbo sotto forma di un pagamento in contanti di 60 milioni di euro e altre forme di incentivi oltre alle infrastrutture e le forniture energetiche necessarie per la realizzazione del progetto. Le nuove societa’ avrebbero un organico totale di 2.350 dipendenti. (AGI)

Chc/Sma

FIAT: MARCHIONNE, INTESA DI OGGI RAFFORZA PRESENZA IN SERBIA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Torino, 29 set - “L’accordo di oggi - ha commentato l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne - rafforza ulteriormente la nostra presenza in Serbia. Le nuove attivita’ daranno a Fiat Group la possibilita’ di far salire i suoi volumi produttivi in una regione strategica e al tempo stesso contribuiranno allo sviluppo economico, tecnologico e industriale di questo Paese”. “Da oltre mezzo secolo, - sottolinea ancora Marchionne - Fiat e Zastava giocano un ruolo importante nello sviluppo dell’industria automobilistica serba. L’accordo firmato oggi dimostra la nostra fiducia nella Serbia anche in virtu’ della forte determinazione del Governo Serbo e della lungimiranza del Presidente Boris Tadic per permettere al Paese di progredire sulla strada dell’Unione Europea”.(AGI)

Chc/Sma

DISTRETTI:ITALIA-SERBIA,INSIEME SU AGROALIMENTARE E MECCANICA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 sett. - Cresce la collaborazione economica tra Italia e Serbia: l’esperienza dei distretti produttivi italiani viene ora messa a disposizione dello sviluppo economico della Serbia per favorire una governance integrata delle filiere di imprese del Paese balcanico.

Tra le piu’ importanti iniziative, una assistenza organizzativa e metodologica avviata a inizio 2008 attraverso il Progetto GIFIP - messo in opera da Informest, quale soggetto attuatore attraverso l’ufficio di coordinamento di Novi Sad, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia - per migliorare la competitivita’ delle imprese serbe associate in cluster settoriali: software, agro-alimentare, alluminio, meccanica, ed agro-meccanica in particolare, calzature, legno - mobile e turismo termale, i settori produttivi serbi maggiormente coinvolti. “Nel quadro di un piu’ vasto programma di cooperazione bilaterale fra il Dipartimento Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS) del Ministero italiano ed il Ministero serbo dell’Economia e Sviluppo Regionale (MERR), - spiega Ugo Poli, responasabile del Progetto GIFIP - abbiamo trasferito l’esperienza italiana dei distretti industriali e produttivi coinvolgendo istituzioni serbe e manager dei distretti serbi, proponendo buone pratiche italiane che creano valore aggiunto per le imprese attraverso strumenti di governance integrata fra pubblico e privato, che si sono molto diffusi negli ultimi anni”. “Molto interessanti - spiega Pierluigi Bolla, Presidente di Informest - le opportunita’ per le imprese italiane: circa un terzo delle imprese serbe coinvolte nel progetto, infatti, si sono dichiarate interessate alla collaborazione economica con l’Italiaper trovarvi nuovi partner investitori; il 40% guarda positivamente al nostro Paese per migliorare la quota di esportazione e per il sistema di organizzazione della produzione; il 15% e’ attratto dal design italiano, il 10% per la possibilita’ di realizzare investimenti comuni all’estero ed il 5% dichiara di essere interessato alla collaborazione economica con l’Italia per l’importazione”. “La messa a disposizione dell’esperienza italiana dei distretti - spiega ancora Bolla - aiutera’ i distretti serbi a migliorare la loro produttivita’: sviluppando la sub-fornitura specializzata nelle diverse filiere produttive; rafforzando la collaborazione tra imprese nel territorio; aumentando la qualita’ dei servizi, quelli di certificazione in particolare; incoraggiando il rapporto con le istituzioni scientifiche; ed anche sviluppando strumenti di garanzia per l’accesso al credito radicati localmente”. “E’ una linea di vera e propria adozione di sistemi produttivi territoriali esteri da parte delle nostre realta’ piu’ dinamiche, che non a caso il Commercio Estero italiano ha recentemente indicato come priorita’ della nostra strategia verso i Balcani.” - ha concluso il Presidente di Informest. Di tutto questo si e’ discusso oggi a Novi Sad nel corso della Conferenza Finale del Progetto GIFIP, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni politiche ed economiche dei due Paesi, di una quindicina di distretti italiani di varie Regioni e di quasi tutti i trenta distretti serbi riconosciuti.(AGI)

Bru

AUTO: FIAT FIRMA A BELGRADO ACQUISIZIONE CONTROLLO DI ZASTAVA

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Belgrado, 29 set. - E’ stato firmato a Belgrado l’accordo tra Fiat e Zastava per uno dei piu’ importanti investimenti stranieri in Serbia con la creazione di una societa’ mista italo-serba (70% Fiat e 30% Stato serbo) per la realizzazione di un polo automobilistico a Kragujevac.

Con un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, l’accordo sottoscritto dall’amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, e dal vicepremier e ministro dell’Economia servo Mladjan Dinkic, formalizza gli impegni assunti con il Memorandum d’intesa del 30 aprile. L’area degli storici impianti industriali Zastava saranno profondamente ristrutturati. Operativamente, fino alla fine del 2009 la “newco” continuera’, possibilmente incrementando, l’assemblaggio della “Punto-Zastava” avviato lo scorso anno. In parallelo, verranno predisposte le linee di produzione per la futura “city-car” e per la nuova auto di “fascia B” (lo stesso segmento della Punto) che l’azienda italiana si propone di immettere sul mercato mondiale, rispettivamente a partire dal 2010 e dal 2011, con un obiettivo finale di 300mila unita’ all’anno entro il 2011, una soglia che farebbe dell’Europa dell’Est il terzo polo produttivo della casa torinese, dopo Italia e Brasile.

Sotto il profilo finanziario il Governo serbo contribuira’ con un capitale iniziale di 50 milioni di euro e con circa 150 milioni di euro in incentivi/sussidi, quali contributi diretti (circa 3-5mila euro per ogni assunto), esenzioni fiscali - verra’ creata una zona franca valida anche per i subfornitori, dove potranno essere importati materie prime e semilavorati senza dazi - e altre agevolazioni.

Agli incentivi statali si affiancheranno agevolazioni a livello locale, previste in un memorandum firmato con il Comune di Kragujevac, lo scorso 6 maggio, che prevede l’esenzione per la Fiat dai dazi e dalle tasse locali per un periodo di dieci anni. La citta’, inoltre, concedera’ gratuitamente i terreni per gli eventuali ampliamenti. Resta da completare la costruzione del raccordo autostradale che collega la citta’ all’autostrada Belgrado-Nis, prevista dal Comune per il 2010.

Nella “newco” confluiranno i principali assetti della Zastava che, in tal modo, non e’ stata piu’ venduta tramite gara pubblica, come inizialmente previsto da Belgrado. Da parte sua, il Governo serbo si fara’ interamente carico di tutte le liabilities della compagnia pubblica e degli esuberi di personale. (AGI)

Uba (Segue)

VINO: CIA, UN FERMO “NO” ALL’IPOTESI “DE-ALCOLIZZAZIONE”

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 sett. - Un’ipotesi che va respinta senza mezzi termini. In questo modo si penalizza la qualita’ e la tipicita’ del prodotto. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla proposta -sostenuta in particolare da Francia e Spagna- del vino parzialmente “de-alcolizzato”.

Alla vigilia dell’ incontro della filiera vitivinicola italiana, che si svolgera’ domani al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, la Cia mette in evidenza i rischi derivanti dall’immissione in commercio di questo vino. Siamo, infatti, in presenza di una pratica di cantina, finora vietata, volta a sottrarre, con tecniche industriali, dal vino una parte dell’alcol prodotto naturalmente dalla fermentazione. Pratiche enologiche per le quali, peraltro, non sono ancora state definite specifiche tecniche dall’Organizzazione internazionale del vino (Oiv) per una corretta applicazione. Il problema non e’ costituito dalla semplice sottrazione di alcol da un prodotto naturale finito come il vino, ma anche dal fatto -rileva la Cia- che l’apparecchiatura “una colonna a coni rotanti”, oltre ad allontanare l’alcol, porta con se, la possibilita’ di alterare il quadro aromatico e non solo del prodotto, generando un vero e proprio sottoprodotto che ci allontana dall’idea della qualita’ e della tipicita’, del legame con il territorio. La Cia ribadisce che i vitivinicoltori italiani non sono contrari alle innovazioni anche in campo enologico; ma chiedono il rispetto dei valori associati al vino, prodotto principe del “made in Italy” agroalimentare. Valori che non si possono alterare con semplici manipolazioni. E’ poi evidente -sostiene la Cia- l’opportunita’ di non superare alcuni limiti, altrimenti si rischia di arrivare in breve tempo ad un “vino alcol free”, sui cui imbastire messaggi di comunicazione, che potrebbero recare danni di immagine al vino come prodotto tradizionale, fatto di tecniche naturali di vinificazione e di maturazione dei mosti. Un prodotto che, d’altra parte, trova un ampio riscontro da parte dei consumatori. Il vino -afferma la Cia- non e’ una bevanda frutto di un brevetto riproducibile dalla combinazione di ingredienti in modo industriale, ma e’ e resta il punto di arrivo di un percorso di maturazione, ricco di tradizioni, di cultura e di saperi che danno valore al territorio ed alle collettivita’ che lo vivono. La Cia auspica, quindi, un forte impegno dell’Italia, che insieme alla Grecia si oppone alla “de-alcolizzazione” del vino, per tutelare i produttori ed evitare che vengano introdotte tecniche che rischiano di dare un pesante colpo alla qualita’ di un prodotto, quello italiano, apprezzato in tutto il mondo.(AGI)

Bru

ALITALIA: TIMES, SUCCESSO PER BERLUSCONI

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma 29 set. - Il ‘Times’ di Londra sottolinea che la soluzione della trattativa Alitalia si rivela un ’successo’ per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi del quale evidenzia le parole sul futuro della compagnia aerea in mano alla Cai: ‘Ora e’ la volta degli imprenditori, del loro buon senso. Noi dobbiamo fermarci qui, abbiamo dato il nostro contributo’. Tuttavia il quotidiano britannico evidenzia l’ ultima incognita al salvataggio che viene dai sindacati del personale di volo chiamati oggi a dare la loro risposta. L’ articolo riporta anche i commenti di Rocco Sabelli, amministratore delegato della Cai il quale ha affermato di essere certo del raggiungimento dell’ accordo sin dalla svolta dei piloti. E sul fronte della ricerca del partner straniero si citano le sue rassicurazioni: ‘Prenderemo una decisione basandoci su una logica industriale fra Air France e Lufthansa. Ma quel che e’ certo e’ che il controllo restera’ in mani italiane e il partner avra’ un ruolo di minoranza’. (AGI)

Red

VINO: CIA, UN FERMO “NO” ALL’IPOTESI “DE-ALCOLIZZAZIONE”

Monday, September 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 sett. - Un’ipotesi che va respinta senza mezzi termini. In questo modo si penalizza la qualita’ e la tipicita’ del prodotto. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla proposta -sostenuta in particolare da Francia e Spagna- del vino parzialmente “de-alcolizzato”.

Alla vigilia dell’ incontro della filiera vitivinicola italiana, che si svolgera’ domani al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, la Cia mette in evidenza i rischi derivanti dall’immissione in commercio di questo vino. Siamo, infatti, in presenza di una pratica di cantina, finora vietata, volta a sottrarre, con tecniche industriali, dal vino una parte dell’alcol prodotto naturalmente dalla fermentazione. Pratiche enologiche per le quali, peraltro, non sono ancora state definite specifiche tecniche dall’Organizzazione internazionale del vino (Oiv) per una corretta applicazione. Il problema non e’ costituito dalla semplice sottrazione di alcol da un prodotto naturale finito come il vino, ma anche dal fatto -rileva la Cia- che l’apparecchiatura “una colonna a coni rotanti”, oltre ad allontanare l’alcol, porta con se, la possibilita’ di alterare il quadro aromatico e non solo del prodotto, generando un vero e proprio sottoprodotto che ci allontana dall’idea della qualita’ e della tipicita’, del legame con il territorio. La Cia ribadisce che i vitivinicoltori italiani non sono contrari alle innovazioni anche in campo enologico; ma chiedono il rispetto dei valori associati al vino, prodotto principe del “made in Italy” agroalimentare. Valori che non si possono alterare con semplici manipolazioni. E’ poi evidente -sostiene la Cia- l’opportunita’ di non superare alcuni limiti, altrimenti si rischia di arrivare in breve tempo ad un “vino alcol free”, sui cui imbastire messaggi di comunicazione, che potrebbero recare danni di immagine al vino come prodotto tradizionale, fatto di tecniche naturali di vinificazione e di maturazione dei mosti. Un prodotto che, d’altra parte, trova un ampio riscontro da parte dei consumatori. Il vino -afferma la Cia- non e’ una bevanda frutto di un brevetto riproducibile dalla combinazione di ingredienti in modo industriale, ma e’ e resta il punto di arrivo di un percorso di maturazione, ricco di tradizioni, di cultura e di saperi che danno valore al territorio ed alle collettivita’ che lo vivono. La Cia auspica, quindi, un forte impegno dell’Italia, che insieme alla Grecia si oppone alla “de-alcolizzazione” del vino, per tutelare i produttori ed evitare che vengano introdotte tecniche che rischiano di dare un pesante colpo alla qualita’ di un prodotto, quello italiano, apprezzato in tutto il mondo.(AGI)

Bru

ALITALIA: BERLUSCONI, COMPAGNIA DEFINIRA’ PARTNER

Sunday, September 28th, 2008

(AGI) - Melezzole (Terni), 28 set. - Sui partner internazionali di Alitalia Silvio Berlusconi, prima di ripartire per Milano dall’Umbria per il derby Milan-Inter e festeggiare comani il compleanno in famiglia, ha detto ai giornalisti: “Non voglio entrare in questo tema, che ormai compete alla compagnia, agli imprenditori e al loro buon senso, alle loro intenzioni e al loro piano industriale”.

“E’ chiaro - ha aggiunto Berlusconi - che Alitalia si aprira’ alle alleanze con altre compagnie internazionali, ma noi ci dobbiamo fermare qui, abbiamo dato come Governo il nostro contributo”. A proposito dell’iter che ha portato alla costituzione della cordata per Alitalia, Berlusconi ha affermato: “Vi ricordate come ci avevano schernito e irriso quando avevo detto che ci sarebbe stata una compagine italiana che avrebbe messo dei capitali importanti? Tutto si e’ verificato - ha aggiunto il premier - abbiamo assistito questa compagine nelle trattative con i sindacati, bloccando praticamente per quasi due settimane l’attivita’ di Palazzo Chigi e ora sta a loro fare cio’ che riterranno piu’ opportuno per far si’ che Alitalia sia una compagnia che chiude con i bilanci in attivo, fornendo all’Italia, alle imprese e a tutti gli italiani il servizio che una compagnia di bandiera deve fornire”.

A proposito dell’affermazione fatta in passato dal premier e cioe’ che la quota di partecipazione di compagnie internazionali doveva essere di assoluta minoranza, Berlusconi ha spiegato: “C’e’ una clausola che impone ai partecipanti di non cedere la maggioranza per un periodo di almeno cinque anni, ma successivamente la decisione di cedere la maggioranza dovrebbe essere approvata dai due terzi, quindi - ha spiegato il premier - io lo escludo, poiche’ questo e’ stato proprio il significato della nostra azione di governo su Alitalia che la nostra compagnia di bandiera non possa essere detenuta in maggioranza da gruppi e compagnie straniere”.

L’elicottero che portera’ il premier a Ciampino e’ atterrato alle 14.40 su uno spazio antistante il Centro benessere Messegue’ di Melezzole. Il premier, prima di intrattenersi con i giornalisti, si era fatto fotografare con il personale del Centro benessere e aveva salutato tutti stringendo loro le mani. (AGI)

Cli/Pg/Cavm

CAMERA COMMERCIO ORISTANO: PREMIO TESI LAUREA, TEMI VINCITORI

Saturday, September 27th, 2008

(AGI) - Oristano, 27 set. - Secondo la tesi vincitrice, il depauperamento del compendio e’ da addebitare agli intrerventi idraulici, alla chiusura delle acque dolci alla foce, probabilmente anche alla costruzione del porto industriale e al fatto che lo stagno di Santa Giusta per anni sia stato il recettore dei reflui dei paesi del circondario. C’e’ poi l’aspetto gestionale. La tesi ha evidenziato i limiti della gestione affidata alla Coopertiva locale: “Non ha una struttura organizzativa per affrontare corretti processi di d’impresa”, ha spiegato l’autrice, che ha indicato quali vie verso il rilancio un insieme di interventi. Tra questi la mollischicoltura, l’ittiturismo, la tracciabilita’ del prodotto.

Danilo Carta, di Borore, secondo classificato al concorso della Camera di commercio di Oristano, e’ l’autore di una tesi sulla cosiddetta “destagionalizzazione della produzione del latte ovino”. Carta ha portato a termine una ricerca in cinque aziende zootecniche: due nel Comune di Cuglieri, due in quello di Tramatza e a una nel Comune di Solarussa. La conclusione e’ stata che si puo’ produrre il latte ovino anche al di fuori del periodo tradizionale, a cavallo tra inverno e primavera e che questa soluzione porta grandi benefici.

“La destagionalizzazione dei parti di una quota del gregge”, ha spiegato Carta, “apporta una serie di vantaggi al sistema produttivo. Per gli allevatori si ha una distribuzione uniforme del carico di lavoro durante l’arco dell’anno, con migliore utilizzazione degli impianti e la possibilita’ di vendere latte e agnelli a un prezzo migliore”. Per i trasformatori ugualmente si ha un’ottimizzazione dei processi produttivi e un’azione di vendita decisamente piu’ favorevole ed efficace. (AGI)

Red-