UIL: CASTAGNA, IL 2008 NON E’ UN ANNO DA BUTTARE
Wednesday, December 31st, 2008(AGI) - Catanzaro, 31 dic. - “Tuttavia la Calabria, per la sua scarsa dotazione industriale - sottolinea il sindacalista della Uil - sentira’ meno delle regioni del centro e del nord del paese la crisi e, paradossalmente, potrebbe trovarsi, se supportata da una buona politica e da una buona spesa delle risorse comunitarie, a livello locale e regionale, nelle condizioni di meglio affrontare una crisi che rischia, se non adeguatamente contrastata, di mutare radicalmente le condizioni di vita dei cittadini italiani. Sembra un paradosso ma per il segretario della Uil cambiare si puo’ anche in presenza di condizioni proibitive. Sul versante nazionale e’ necessario un potenziamento della manovra anticrisi pertanto sara’ importante il ruolo che il sindacato sapra’ esercitare nella fase di discussione parlamentare del decreto che dovra’ essere convertito in legge. Altrettanto importante sara’ mantenere strategico l’obiettivo di puntare ad un piu’ vasto meccanismo di detassazione dei salari e rivalutazione delle pensioni. Sul piano regionale indispensabile sara’ riprendere il percorso avviato sulla stabilizzazione dei precari, correggendo anche alcune distorsioni nei confronti di fasce incomprensibilmente mortificate e ristabilendo un corretto rapporto relazionale. Importante - evidenzia ancora il segretario calabrese della Uil - irrobustire il piano per il lavoro e rafforzare gli ammortizzatori sociali e il sostegno al reddito specie nella fase di crisi in cui ci troviamo. Inoltre, non e’ piu’ rinviabile il confronto sulla sanita’, visto l’enorme debito accumulato negli ultimi otto anni e la necessita’ di varare un piano sanitario capace di ridurre gli sprechi, razionalizzare le strutture e migliorare sensibilmente il servizio. Come non e’ piu’ rinviabile il confronto sul piano energetico e sul piano dei rifiuti vista la situazione di emergenza in diverse realta’ territoriali. Importante sara’ anche riprendere, in una visione regionale, le questioni relative allo sviluppo a partire da Gioia Tauro per finire alle aree dedicate agli insediamenti e all’avvio concreto delle zone franche che potrebbero rappresentare un interessante strumento di avvio di attivita’ soprattutto in una fase di difficolta’ come quella che si preannuncia. Su questi temi - conclude Castagna - la Uil incalzera’ il governo regionale con la consapevolezza che cambiare si puo’ se lo si vuole veramente”. (AGI)
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