Archivio per il February, 2009

MICRON: D’AMICO, SI DISCUTA CRISI IN CONSIGLIO REGIONALE

Friday, February 27th, 2009

(AGI)- L’Aquila, 27 feb. - “Le allarmanti notizie odierne su Micron, in relazione ai riflessi della crisi economica, impongono l’urgenza della discussione, nel prossimo Consiglio regionale, della risoluzione presentata da me e da altri Consiglieri regionali rispetto alla quale il Presidente della Giunta regionale si e’ impegnato a riferire anche in ordine all’incontro del 24 febbraio con il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola”. E’ quanto richiede Giovanni D’Amico (PD) con una lettera inviata questa mattina al Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ai componenti dell’Ufficio di presidenza dell’Emiciclo, ai capigruppo e, per conoscenza, al Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. La risoluzione presentata intende sollecitare la Giunta ad istituire un tavolo istituzionale presso il Ministero dell’Economia per sottoscrivere il “contratto di programma” avviato dal dicastero, che prevede investimenti nel settore industriale produttivo di Micron Italia. Inoltre, con due delibere del CIPE, e’ stato previsto un programma straordinario nazionale per il recupero economico-produttivo dei siti industriali inquinati, con uno stanziamento di circa 2 miliardi e mezzo di euro per il centro-sud destinato al disinquinamento e alle infrastrutture, demandando alle Regioni il compito di individuare i siti stessi. Il Nucleo industriale di Avezzano, a tal proposito, risponderebbe ad entrambi i requisiti di legge, tanto che la Regione Abruzzo ha indicato, fra le cinque aree ritenute prioritarie nell’accesso ai finanziamenti, proprio tale zona.(AGI)

Com/Plt

SICUREZZA: TOSCANA, DIMINUITI DEL 12% I REATI NEL 2008

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Firenze, 27 feb. - Un calo generale del 12% dei reati a livello regionale nel 2008. Questo il dato saliente che emerge dalla conferenza regionale sulla sicurezza che si e’ riunita oggi a Firenze. Un appuntamento periodico nel corso del quale i prefetti della Toscana, i vertici regionali e provinciali delle forze dell’ordine, gli amministratori locali e i rappresentanti dell’autorita’ giudiziaria tracciano un quadro dei risultati raggiunti nell’anno precedente e delineano le principali strategie di intervento per l’anno in corso. “Un anno di lavoro intenso che ha consentito di raggiungere risultati davvero lusinghieri - ha scritto il prefetto di Firenze, Andrea De Martino, nella sua relazione di apertura - con una significativa riduzione dei reati, -12% a livello regionale”.

All’inizio del 2008 era stato deciso di puntare al contrasto, in particolare, di quattro fenomeni che destavano maggior allarme: reati predatori, produzione e traffico di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, contraffazione di marchi e prodotti industriali. Sul fronte della lotta alla droga sono stati effettuati 19.866 controlli (+19,13% rispetto al 2007) che hanno portato ad arrestare o denunciare 3.562 persone (+5,17%) e a sequestrare 1.381.056 grammi di sostanze stupefacenti, il 128% in piu’ del 2007. Aumentata anche l’attivita’ di contrasto dello sfruttamento della prostituzione, con una conseguente riduzione dei delitti commessi (-18,54% sempre nel confronto 2008/2007). Numeri molto significativi si hanno sul versante della contraffazione dove si e’ passati dai 2.238.520 di pezzi sequestrati nel 2007 ai 7.256.235 del 2008 (+224,15%). Cifre che dicono quanta strada e’ stata fatta se si pensa che il 2005 ha chiuso con 594mila prodotti sequestrati e il 2006 con 1.663.375. I controlli, cresciuti del 142,45%, hanno portato all’arresto o alla denuncia di 998 persone (+94,54%). La maggior parte dei prodotti sequestrati nel 2008 e’ avvenuta in provincia di Firenze (4.374.514 pezzi, il 60%), seguita da Prato (2.175.676, il 30%) e Livorno (247.484, il 3,40%). Trend in diminuzione anche per altri reati: scippi (-18,7%), borseggi (-15,9%), furti in abitazione (-3%), in esercizi commerciali (-13%) e quelli di automobili (-32,7%). Decrescono anche le rapine in banca (-38,9%), in pubblica via (-16,7%) e nei negozi (-3,3%). Unico dato in controtendenza quello che riguarda le rapine negli uffici postali e nelle abitazioni che crescono, dal 2007 al 2008, rispettivamente da 50 a 61 (+22%) e da 102 a 136 (+33,3%). Complessivamente, sul fronte dei reati predatori, diminuiscono i delitti commessi (-10,79%) e anche le persone arrestate o denunciate (-7,55%).

(AGI)

Cab (Segue)

FIAT: FIOM, CORTEO E SLOGAN; STOP TOTALE A POMIGLIANO D’ARCO

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - “Vogliamo un piano industriale” e “Pomigliano non si tocca”: ecco due degli slogan piu’ gridati durante il corteo che e’ partito intorno alle 9.30 del mattino dalla stazione della Circumvesuviana di Pomigliano, snodandosi poi per le vie della cittadina campana e raggiungendo, intorno alle 11.00, piazza Primavera. Dietro lo striscione della Fiat Auto di Pomigliano, le file dei manifestanti si sono via via ingrossate, raggiungendo i 20mila partecipanti.

Durante la manifestazione, praticamente tutti gli esercizi commerciali sono rimasti con le saracinesche abbassate, per esprimere la solidarieta’ dei negozianti e degli artigiani con i lavoratori in lotta.

Al corteo, aperto dai gonfaloni del Comune di Pomigliano e di altri Comuni della Campania, tra cui quello di Castellammare di Stabia, sede di un cantiere navale della Fincantieri, hanno partecipato anche molti studenti, con il gagliardetto del locale liceo, parroci, suore e membri di organizzazioni parrocchiali.

Nel corso del comizio conclusivo hanno preso la parola, tra gli altri, il Sindaco di Pomigliano D’Arco, Antonio Della Ratta, e il Vescovo di Nola, Monsignor Beniamino Di Palma.

Per le organizzazioni sindacali hanno parlato Giovanni Sgambati, Segretario generale della Uilm Campania, Giampiero Tipaldi, Segretario generale della Cisl di Napoli, e Gianni Rinaldini, Segretario generale della Fiom. (AGI)

Red

SCIOPERI:EPIFANI,SOLUZIONI POSSIBILI MA NON RIDUZIONE LIBERTA’

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Brindisi, 27 feb.- “Bisogna leggere il testo e poi dare la valutazione, resto dell’opinione che se si vuole conciliare meglio il diritto e la sicurezza di chi si muove con il diritto dei lavoratori, si possono trovare le soluzioni. Ricorrere invece ad uno strumento che provi a ridurre uno spazio di liberta’ del mondo del lavoro, allora, a quel punto, non saremmo d’accordo”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani intervenuto stamani ad una iniziativa della confederazione sindacale su una nuova politica industriale nel Mezzogiorno. “Per quanto riguarda il merito - ha aggiunto Epifani - insisto a dire che ci vuole un disegno di legge e non una legge delega, perche’ in materie come questa meglio non delegare niente a nessuno, ma il Parlamento fino in fondo faccia le proprie scelte e prima della decisione si trovi la possibilita’ di un’intesa con la parti sociali, con tutte le organizzazioni sindacali in merito ai provvedimenti che si intendo assumere. Anche perche’ - ha detto ancora Epifani - dalle prime indiscrezioni, ci sono delle cose che nel testo non vanno. Non va l’adesione preventiva dei lavoratori prima di uno sciopero, perche’ vuol dire poter discriminare la libera scelta del lavoratore e rendere lo sciopero parzialmente inutile. Come non va bene la soglia del 20% per proclamare lo sciopero come se in un referendum nazionale dovessero votare 20 milioni di persone per poter promuovere un’iniziativa. Ci sono poi questioni di merito che solo il confronto puo’ determinare. In ogni caso, insisto- ha concluso il segretario della Cgil - il diritto di sciopero e’ un diritto di liberta’, di responsabilita’, bisogna stare attenti, quando si interviene su questa materia, perche’ si possono alterare i rapporti di forza che rendono il mondo del lavoro piu’ debole”.(AGI)

Cli/Sec

EDITORIA: FIEG, MISURE URGENTI E NON PIU’ RINVIABILI

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - “L’editoria giornalistica del nostro Paese sta attraversando una grave crisi resa ancora piu’ pesante dal cumularsi di difficolta’ congiunturali a difficolta’ strutturali mai risolte. I dati delle vendite e della pubblicita’ presentano un andamento preoccupante: per fronteggiare una situazione straordinaria occorrono misure straordinarie, sulla scia di quanto stanno decidendo in materia altri Paesi”. A margine dei lavori del Comitato di Presidenza della Fieg, Carlo Malinconico, Presidente degli editori italiani, lancia un grido d’allarme sulla situazione della stampa italiana. “Tutti riconoscono ai giornali una funzione indispensabile di presidio di liberta’, ma per conservare tale presidio appaiono necessarie misure urgenti e non piu’ rinviabili di sostegno al settore”. “Mi riferisco - ha affermato Malinconico - a misure di politica industriale, come il credito d’imposta per l’acquisto della carta, per l’innovazione, gli investimenti e per la modernizzazione della rete di vendita e a iniziative di incentivazione della lettura dei giornali e del loro uso quali veicoli pubblicitari, per esempio con la detassazione degli utili delle imprese reinvestisti in pubblicita’ sui giornali che, tra l’altro, servirebbe anche a rilanciare i consumi”. “Chiediamo a Governo e Parlamento interventi urgenti per dare ossigeno e slancio alle imprese editrici. Un primo importante risultato e’ stato ottenuto qualche giorno fa con la legge di conversione del decreto legge “milleproroghe” che ha messo fine a una storica disparita’ di trattamento tra giornalisti dei quotidiani e giornalisti dei periodici”. Riferendosi alla norma che estende ai giornalisti dei periodici la possibilita’ di prepensionamento, il Presidente degli editori italiani ha sottolineato la necessita’ della sollecita applicazione del nuovo regime per alleviare la situazione drammatica delle imprese editoriali, molte a rischio di chiusura con gravissimi risvolti occupazionali. Per questo contiamo sul supporto del Ministro Maurizio Sacconi al quale, per primo, la Fieg aveva prospettato la questione e che e’ stato particolarmente sensibile a questa esigenza di equita’ non facendoci mai mancare in questi mesi il suo incoraggiamento”. “Dopo questo importante segnale di attenzione - ha concluso Malinconico - si tratta di mettere in campo un pacchetto di misure congiunturali e strutturali di sostegno all’editoria, a tutta l’editoria e non solo a settori particolari, che garantiscano alle imprese le risorse necessarie per sopravvivere alla tempesta della crisi e per affrontare le sfide dell’innovazione”. (AGI)

Red/Dos

FEDERMANAGER:CANNAVO’(COSTRUZIONI) BENE CABINA REGIA NEL LAZIO

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Una “cabina di regia” per lo sviluppo industriale, formata da manager, industrie e istituzioni, facilita il “dialogo sociale europeo” soprattutto nel settore delle costruzioni”. E’ quanto ha dichiarato Paolo Cannavo’ Presidente FECC (Federazione Europea dei manager delle costruzioni), in merito all’iniziativa che riguardera’ la Regione Lazio. “L’imminente avvio in Italia, nella Regione Lazio, di una ‘cabina di regia’ promossa dal presidente del Sindacato Dirigenti Industriali Srdai/Federmanager, Stefano Cuzzilla, e sostenuta dal Presidente dell’Unione Industriali di Roma, Aurelio Regina, formata da manager, imprese ed istituzioni per animare e promuovere in tutto il settore industriale regionale modalita’ comuni e originali per il superamento della crisi - ha detto Cannavo’ - e’ un segnale positivo e un esempio di valore internazionale che tutti devono e possono seguire.

“Ritengo, infatti, che iniziative di questo tipo da un lato alimentano realmente il ‘Dialogo sociale europeo’ con contenuti concreti , dall’altro sono coerenti con lo spirito del 2009, Anno europeo della creativita’”. “I manager europei del settore delle costruzioni e delle infrastrutture, - ha concluso Cannavo’ - sono chiamati a gestire e realizzare le opere finanziate con rilevanti investimenti nazionali per arginare la crisi economica. Avvertono questa responsabilita’ e intendono contribuire in prima persona a questa strategia per il rilancio dell’economia, anche appoggiando ogni iniziativa autentica e concreta”. (AGI)

Red

CRISI: EPIFANI, AL SUD SE AZIENDA CHIUDE DIFFICILE RIAPRA

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Brindisi, 27 feb.-”Il Sud e’ piu’ colpito dalla crisi economica perche’ a differenza del nord, se un’azienda chiude, qui difficilmente riaprira’. E quindi ci vuole, su tutte le questioni aperte, da parte del Governo, la possibilita’ di avere una idea di politica industriale che parli, a partire dalle condizioni del Mezzogiorno, per trovare la soluzione del problemi”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani che stamani ha concluso l’iniziativa nazionale della confederazione sindacale dedicata ad una nuova politica industriale nel Mezzogiorno. “Penso all’auto, i cui problemi, per le fabbriche del Mezzogiorno, non sono risolti dalla rottamazione - ha rilevato ancora Epifani - oggi a Pomigliano d’Arco c’e’ una straordinaria manifestazione in difesa di quella fabbrica. Penso ai problemi di un grande stabilimento, il piu’ grande d’Italia, l’Ilva di Taranto; penso a quello che avviene in tante filiere del tessile, soprattutto in Puglia. Su tutte queste vicende bisogna che il Governo, aprendo il tavolo di confronto con i sindacati e con le imprese, parta dai problemi della condizione del Mezzogiorno”.”La stessa cosa vale per il credito - ha detto ancora Epifani - abbiamo visto la questione dei Tremonti bond, per poter riaprire i rubinetti del credito, io dico: a partire dal Mezzogiorno. Avrei voluto che nell’accordo tra Ministero e sistema delle banche questo tema del credito, nel Mezzogiorno ed in particolare alle famiglie ed alle imprese, fosse state preso in considerazione”.(AGI)

Cli/Sec

INDUSTRIA: CONFINDUSTRIA, PRODUZIONE A FEBBRAIO -15,1% SU ANNO

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - “Nei dati destagionalizzati - si legge nell’indagine rapida del Csc - la media giornaliera dell’attivita’ industriale diminuisce in febbraio dello 0,6% su gennaio, quando vi e’ stata una contrazione mensile dello 0,8%”. La produzione grezza diminuisce in febbraio del 18,2% annuo (pero’ con una giornata di lavoro in meno quest’anno). In gennaio (due giornate in meno) la caduta e’ stata di -21,6% su gennaio 2008. Le imprese che lavorano su commessa hanno subito una riduzione degli ordinativi del 4,7% in febbraio rispetto a gennaio, quando vi e’ stato un calo del 6,2% su dicembre (dati destagionalizzati). Su base annua vi e’ stata una contrazione dell’8,6% in febbraio e del 9,4% in gennaio. Le aspettative a tre mesi delle imprese manifatturiere sulla produzione, rilevate dall’Isae, sono tornate a diminuire in febbraio (-24 il saldo delle risposte, dal -20 in gennaio e dicembre). La fiducia e’ peggiorata (nuovo minimo a 63,2 da 65,4 di gennaio), guidata dal negativo giudizio sugli ordini totali (-66 il saldo delle risposte dal precedente -62), soprattutto esteri. “Cio’ - spiega Confindustria - preannucia nuove contrazioni del fatturato estero dopo che i dati Istat sul commercio extra Ue hanno indicato che le vendite di beni italiani sono diminuite del 29,9% in gennaio sullo stesso periodo del 2008 (-15,5% su dicembre 2008), dato peggiore dal 1993″. Timidi segnali positivi vengono dal calo delle scorte di magazzino di prodotti finiti (il giudizio e’ passato a 5 in febbraio dal 9 precedente), dalla risalita della fiducia dei consumatori (in febbraio a 104,1, da 102,6 di gennaio) e dall’aumento delle vendite nella grande distribuzione a gennaio (+6,5% annuo, dati Nielsen). (AGI)

Ila

GAZA: SOLANA IN VISITA, MA NON VEDRA’ ESPONENTI HAMAS

Friday, February 27th, 2009

(AGI/AFP) - Gaza, 27 feb. - Oltre a Solana, nella Striscia oggi e’ arrivato anche il ministro degli Esteri norvegese, Jonas Gahr Stoere, che visitera’ un quartiere residenziale di Gaza citta’ ridotto in macerie dai raid israeliani, quindi una zona industriale distrutta e un ospedale. Si tratta all’incirca degli stessi siti dove la settimana scorsa si erano recati tre parlamentari democratici americani, tra cui l’ex candidato presidenziale John Kerry, ora capo della commissione Esteri del Sanato federale Usa.

Neppure Stoere intende incontrare alcun rappresentante di Hamas. “Non abbiamo piu’ avuto incontri con loro a livello politico dal giugno 2007″, ha sottolineato al riguardo un portavoce del ministero degli Esteri del Paese scandinavo, Haakon Svane. La Norvegia svolse un ruolo di mediazione fondamentale per il raggiungimento degli accordi provvisori di pace firmati proprio a Oslo nel ‘93 da Israele e dall’Olp. Lo stesso Kerry, durante la recente missione a Gaza, aveva tenuto a sottolineare come la sua presenza non andasse assolutamente interpretata alla stregua di una qualche apertura nei confronti del movimento integralistico palestinese. (AGI)

Pdo

INDUSTRIA: CRISI VALLE PELIGNA, VERTICE A SULMONA

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Sulmona (L’Aquila), 27 feb. - La crisi che interessa la Valle Peligna sara’ affrontata in un incontro aperto il 13 marzo prossimo alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi e degli assessori allo Sviluppo Economico e alla Politiche del Lavoro, Alfredo Castiglione e Paolo Gatti. Un summit richiesto nei mesi scorsi dall’onorevole Paola Pelino, che oggi ha voluto fortemente riconfermare il suo impegno a sostegno delle aziende del territorio e dei lavoratori con la collaborazione della Regione Abruzzo. All’incontro, che si svolgera’ a Sulmona nella sala conferenze del centro di promozione culturale, in via Venezuela alle 17 e 30, sono stati invitati il sindaco di Sulmona, Fabio Federico e l’assessore alle Politiche del lavoro, Giuseppe Consorte, i sindaci del comprensorio, Confindustria, il presidente e il direttore del Nucleo Industriale, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e i lavoratori del territorio che hanno perso il posto di lavoro. Si discutera’ attentamente delle aziende che negli ultimi anni hanno chiuso i battenti, tra cui Lastra, Sitindustrie, Finmek, Beta, Saba Ceramiche, F&B, Campari, Cosmo, Cpm Solo Donna, Foceit, Cf Gomme e Cpl Imperial, lasciando circa 800 lavoratori senza futuro. ‘Il coinvolgimento a 360 gradi del governatore abruzzese e degli assesssori al ramo - ha precisato la parlamentare sulmonese - sta a significare che ci sara’ solo ed esclusivamente operativita’ nella risoluzione dei problemi industriali che attanagliano la nostra citta’ e la Valle Peligna. Gia’ dal mio primo mandato parlamentare ho seguito e cercato di tamponare alcune situazioni che sembravano irreversibili. Oggi piu’ che mai i problemi devono essere risolti proprio in virtu’ della fiducia che ripongo nel presidente Berlusconi e nel nostro Governo per quella sinergia messa a punto con la Regione. Sicuramente questo sara’ un incontro importante - ha concluso l’on. Pelino - perche’ la Giunta Regionale, nonostante si sia insediata da poco piu’ di mese, sara’ in grado di dirci su quali strumenti si puo’ contare per il rilancio della nostra area interna’. (AGI)

Cli/Ett

INDUSTRIA: CONFINDUSTRIA, PRODUZIONE A FEBBRAIO -15,1% SU ANNO

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Scende di nuovo la produzione industriale a febbraio. Secondo la stima del Centro studi di Confindustria siamo in presenza di una flessione del 15,1% sullo stesso mese del 2008, a parita’ di giornate lavorative. In gennaio la contrazione annua dell’attivita’ media giornaliera e’ stata del 16,2%. La variazione di gennaio e’ stata rivista al ribasso rispetto all’indicazione preliminare (-15,2%) sulla base dei consuntivi comunicati dalle imprese. (AGI)

Ila

ENEL: AUMENTO CAPITALE E’ SOLO UNA POSSIBILE OPZIONE

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 fen. - Oggi Il Sole 24 Ore ha scritto che l’Enel sta lavorando a un aumento di capitale tra i 5 e i 7 miliardi di euro, in vista del cda dell’Enel del 12 marzo in cui verra’ presentato il nuovo piano industriale con un progetto di abbattimento del debito. Secondo quanto riferisce il giornale il Tesoro avrebbe avallato l’operazione a cui non dovrebbe partecipare direttamente. L’onere ricadrebbe sulla Sace, societa’ controllata al 100% dal ministero dell’Economia (che detiene anche il 21,88% di Enel), alla quale il ministro Giulio Tremonti girerebbe i diritti di opzione spettanti al Tesoro. All’operazione, secondo indiscrezioni riportate dal giornale, potrebbe partecipare anche Fintecna, mentre resta da definire il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti, che controlla il 10,35% di Enel. Grazie alla partecipazione all’aumento di capitale la Sace si ritaglierebbe una partecipazione tra il 5% e il 7% di Enel. (AGI)

Gaa

VERTENZA MIROGLIO: INCONTRO SINDACATI E IMPRESE

Friday, February 27th, 2009

(AGI) - Taranto, 27 feb.-Ieri mattina ( presso il Ministero dello Sviluppo Economico si e’ tenuto l’incontro richiesto dai sindacati di categoria nazionali e provinciali FILTEA-CGIL, FEMCA-CISL e UILTA-UIL, con il gruppo Miroglio ed il gruppo Intini, quest’ultimo interessato a rilevare gli stabilimenti di Ginosa e Castellaneta e rioccupare tutti i lavoratori. L’incontro al Ministero - si legge in una nota della Cgil - ha rappresentato un momento importante nella gestione della vertenza degli stabilimenti di Filatura e tessitura di Puglia, perche’ ha consentito di poter conoscere in una sede istituzionale il nuovo gruppo pronto a subentrare alla Miroglio e a porre le premesse per l’incontro che averra’ la prossima settimana al Ministero del Lavoro per la procedura di Cassa Integrazione Straordinaria di 24 mesi, tempo utile per la riconversione delle attivita’. Intini - si sottolinea sempre nella nota - e’ un gruppo industriale, con sede a Noci, a cui fanno capo diverse societa’ operanti in quattro settori strategici: tutela del territorio, costruzioni, ecologia e servizi. Nell’incontro al ministero, i rappresentanti del gruppo hanno esposto le intenzioni di riconversione e utilizzo degli impianti. Tali progetti - secondo la Cgil - appaiono interessanti se si considera il profilo innovativo e tecnologico di attivita’ industriali, in particolare (ma non solo) legate ai settori dell’energia eco-sostenibile. Evidenziamo - conclude la nota - come pero’ questo sia un momento delicatissimo, in cui il ruolo giocato da ciascuna delle parti e’ fondamentale per il raggiungimento di un accordo che possa parlare di futuro a 230 lavoratori.(AGI)

Cli/Sec