(AGI) - Bologna, 28 apr. - Monitorare ed analizzare l’andamento dell’erogazione del credito a imprese e famiglie, evidenziare eventuali strozzature e problematicità dei flussi di finanziamento, definire linee d’intervento operative tramite appositi tavoli tematici: sono questi i compiti fondamentali dello speciale Osservatorio regionale sul credito che si è riunito per la prima volta oggi, presso la Prefettura di Bologna. L’Osservatorio costituisce una sede, qualificata ed aperta a tutti gli attori istituzionali e sociali interessati, di monitoraggio e di analisi del mercato creditizio, ma anche un importante punto di raccordo e confronto fra il settore bancario e quello produttivo in cui cercare soluzioni condivise. Oltre all’attività di raccolta di informazioni sull’andamento del credito a livello locale espletata dall’organismo, il Prefetto può intervenire anche nei singoli casi di criticità segnalate da utenti del sistema bancario, facilitando un riesame delle pratiche a un livello più elevato della struttura gerarchica della banca interessata. A questo scopo è stata già attivato presso ogni Prefettura un indirizzo di posta elettronica dedicato (per Bologna: specialiosservatori.pref_bologna@interno.it) a cui imprese e famiglie possono, nel rispetto della riservatezza, inviare istanze e reclami, compilando gli appositi modelli reperibili sui siti del Ministero dell’Interno (www.interno.it) , Ministero dell’Economia (www.mef.gov.it) e della Prefettura di competenza (www.prefettura.it/bologna). Alla riunione, presieduta dal Prefetto Angelo Tranfaglia, hanno partecipato i Prefetti della regione, il direttore della filiale di Bologna della Banca d’Italia, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, il Vice Presidente dell’ABI regionale, i rappresentanti di Regione Emilia-Romagna, Anci, Upi ed Unicem regionale, delle associazioni di categoria imprenditoriali, dei sindacati e dei consumatori della regione. Per quanto riguarda l’andamento del credito nell’Emilia Romagna, i dati forniti dalla Banca d’Italia nel corso del’incontro hanno evidenziato un progressivo rallentamento dei tassi di crescita dei prestiti bancari, passati nello scorso anno dal 10,8% del mese di marzo al 6,3% di dicembre. Questo tendenza, in linea con il trend nazionale, è dovuto alla minore crescita dei prestiti alle famiglie consumatrici, soprattutto per la minore richiesta di mutui per l’ acquisto della casa dovuta alla stasi del mercato immobiliare. La diminuzione dei prestiti alle imprese ha riguardato invece soprattutto l’ industria manifatturiera e le imprese di maggiori dimensioni, mentre per il settore delle costruzioni la crescita resta elevata (10,8% a dicembre), pur se anch’essa in rallentamento. Nei primi due mesi del 2009, in coincidenza con la più marcata decelerazione dell’ attività produttiva, è proseguita un minore incremento dei prestiti, attestatosi a febbraio su un 4% circa. La Provincia di Bologna presenta un andamento analogo a quello regionale: la crescita dei prestiti bancari si è attestata a dicembre 2008 sul 5,9%, rispetto al 10,6% del mese di marzo, con una decelerazione più marcata per il credito alle famiglie consumatrici, passato dal 7,4% di marzo all’ 1,3% di dicembre. Significativa anche la riduzione del credito alle imprese passato dal 10,5% di marzo al 5,2% di dicembre. Il rallentamento dei flussi del credito, il loro maggior costo, l’allungamento dei tempi di istruzione delle pratiche di affidamento, il ritardo dei pagamenti, sia da parte degli enti locali, in conseguenza anche della necessità di rispettare il patto di stabilità interno, sia della grande distribuzione nei confronti dei fornitori, il potenziamento del ruolo e la revisione delle garanzie del sistema Confidi, sono tratti comuni delle problematiche emerse in quasi ogni realtà provinciale. Tuttavia, la solidità del tessuto industriale e della stessa posizione patrimoniale delle famiglie, benché sottoposta a forte stress dalla crisi, fa ben sperare sulla tenu
Mir/Red