Archivio per il April, 2009

FMPS: MANCINI, BANCA TORNI QUANTO PRIMA REDDITIVITA’ ORDINARIA

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Siena, 29 apr. - “E’ indispensabile tornare quanto prima ad una redditivita’ ordinaria in linea con gli obiettivi del piano industriale e con le dimensioni e potenzialita’ ormai raggiunte”. E’ la prospettiva indicata da Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Mps, nel corso dell’assemblea dei soci della Banca senese di questa mattina. Per arrivare a questo obiettivo secondo Mancini “sara’ necessaria una gestione attenta, efficiente ed oculata del capitale, sempre piu’ risorsa scarsa. Come azionisti esprimiamo una valutazione positiva sul possibile utilizzo dei Tremonti bond”. Secondo Mancini, si tratta di “un utile strumento per superare il momento attuale a condizione che venga rimborsato in un arco temporale congruo. Riteniamo che il cash flow generato dalle vendite di sportelli e immobili previste dal piano industriale, ma non ancora perfezionate, possa rappresentare una risorsa con cui rimborsare il prestito ricevuto”. (AGI)

Cli/Cab

EUROZONA: FIDUCIA NELL’ECONOMIA SALE PER PRIMA VOLTA IN 2 ANNI

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI/AFP/REUTERS) - Bruxelles, 29 apr. - Ad aprile l’indice della Commissione Europea che misura la fiducia nell’economia dell’eurozona e’ salito a 67,2 punti dai 64,7 punti di marzo, sopra le attese degli analisti, che prevedevano un incremento a soli 65,3 punti. Nella Ue a 27 l’indice sale da 60,4 a 63,9 punti. Per entrambi i dati e’ il primo incremento da maggio 2007. Nel dettaglio, l’aumento e’ stato influenzato soprattutto dal migliormaneto degli indicatori sulla fiducia del settore industriale e dei consumatori, che passano rispettivamente da -38 a -35 e da -34 a -31. (AGI)

Rus

CONTRAFFAZIONE: GDF PRATO, MAXIOPERAZIONE CONTRO CINESI

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Prato, 29 apr. - Cinquanta imprese cinesi sottoposte a controllo fiscale in una sola giornata, 6 aziende sequestrate, 70 lavoratori in nero scoperti, cinquanta clandestini espulsi, altri 7 arrestati in flagranza, 30.000 giocattoli pericolosi, 200mila borse e accessori nonche’ 7 chilometri di tessuto Vuitton contraffatti, e 50.000 capi di abbigliamento recanti false etichettature Made in Italy sequestrate. Questo il consuntivo provvisorio di una vasta operazione ancora in corso condotta dalla Guardia di Finanza di Prato a contrasto dell’illegalita’ economica di aziende cinesi operanti nel capoluogo. Si tratta della piu’ articolata operazione in materia di controllo economico del territorio mai concentrata prima d’ora a Prato: oltre duecento finanzieri, coadiuvati da unita’ cinofile e mezzi della Sezione Aerea di Pisa hanno condotto verifiche fiscali in 50 aziende cinesi di tutta la provincia, concentrandosi in particolare su quei soggetti economici gia’ controllati in passato, che ancora oggi reiterano condotte illegali. Per questo sono scattati i sigilli per 6 immobili, nonche’ i contestuali accertamenti nei confronti dei proprietari che hanno affittato le unita’ locali ai cittadini cinesi. In un caso, addirittura, una societa’ pratese e’ risultata aver concesso un immobile a soggetti cinesi in comodato d’uso gratuito, nascondendo, cosi’, una vera e propria locazione a titolo oneroso. Mentre alcune pattuglie di finanzieri hanno ispezionato, uno ad uno, gli esercizi commerciali della “Chinatown” pratese, altri militari hanno effettuato accessi all’interno di aziende della zona industriale, di ditte “fantasma” ubicate sia in zone residenziali che in quelle centrali, nonche’ nei comuni limitrofi. Dall’esterno nessuna luce o rumore che desse segni di vita, ma dietro le saracinesche il pullulare incessante di una vitalita’ che non ha sorpreso gli investigatori: ambienti promiscui di lavoro e abitazione privata, soppalchi pericolanti, pareti in cartongesso per creare dormitori, modifiche strutturali abusive per rendere comunicanti piani diversi di edifici e insicurezza generale dei lavoratori, hanno fatto scattare anche 7 denunce per i titolari delle ditte, di cui 2 tratti in arresto per sfruttamento di manodopera clandestina. Da sole, due verifiche fiscali condotte nei confronti di altrettante aziende di confezione cinese, hanno portato alla luce oltre 3 milioni di proventi sottratti a tassazione. Sono infine 60 i controlli strumentali effettuati nei confronti di altrettanti esercizi commerciali e ristoranti cinesi, che hanno portato alla constatazione di 13 violazioni e ad una sospensione temporanea della licenza per la reiterata mancata emissione di scontrino fiscale. (AGI)

Cab

EUROZONA: FIDUCIA IMPRESE MIGLIORA MA RESTA DEBOLE AD APRILE

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI/REUTERS) - Bruxelles, 29 apr. - Nel mese di aprile l’indice Bci per l’eurozona, che misura la fiducia delle imprese nell’area euro, e’ salito a -3,33 punti dai -3,49 punti di marzo, dato rivisto al rialzo. Lo comunica la Commissione Europea. Il dato resta quindi negativo, per le attese di dati poco incoraggianti sulla produzione industriale. Il dato e’ comunque migliore delle stime degli analisti, che prevedevano un calo a -3,50. (AGI)

Rus

BMPS: MUSSARI, “MISSIONE COMPIUTA” LAVORO RIORGANIZZAZIONE

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Siena, 29 apr. - “Missione compiuta”. Questo il giudizio che il presidente di Banca Monte Paschi, Giuseppe Mussari, ha dato del lavoro svolto negli ultimi tre anni nella riorganizzazione del gruppo bancario senese. “Nell’anno piu’ difficile della crisi - ha detto - e’ stata completata la ristrutturazione societaria del gruppo, e’ stato mantenuto il profilo di rischio e la qualita’ dell’attivo da banca retail, in linea con il percorso previsto dal piano industriale”. Mussari ha sottolineato che il percorso di crescita della banca viene confermati anche da un dato: “quest’anno abbiamo 110 mila clienti in piu’”. (AGI)

Cli/Cab

FINMECCANICA: SIGLA INTESA CON ELETTRONICA E TURCA HAVELSAN

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 apr. - Il gruppo aerospaziale Finmeccanica annuncia di aver siglato un memorandum d’intesa nel settore dell’elettronica per la difesa con la societa’ Havelsan, azienda turca leader nei sistemi C4ISR e nei prodotti di simulazione, e con Elettronica, societa’ italiana leader nei sistemi di guerra elettronica. L’accordo, siglato in occasione del salone Idef a Istanbul, prevede di perseguire opportunita’ industriali e commerciali nelle aree dei sistemi di comando e controllo, sistemi navali, difesa aerea, guerra elettronica e sicurezza interna per i mercati turco, italiano e di paesi terzi. “Havelsan rappresenta un partner di prestigio - dichiara in una nota Filippo Bagnato, Executive vice presidente dello sviluppo tecnico, industriale e commerciale di Finmeccanica - dotato di grandi risorse e competenze operative, la cui politica di espansione e’ perfettamente allineata all’obiettivo di Finmeccanica di instaurare una collaborazione duratura e fruttuosa in Turchia e sul mercato mondiale”. “Insieme ad Havelsan - dice Donato D’Angelantonio, vice presidente il business e sviluppo di Elettronica - e a Finmeccanica daremo vita ad una partnership di grande rilievo nel settore della difesa. Le capacita’ e le risorse dei nostri partner contribuiranno a sviluppare e produrre sistemi di difesa completi per soddisfare al meglio le necessita’ della moderna piattaforma di difesa di potenziali clienti in Turchia, in Italia e in paesi terzi”. “I firmatari dell’accordo - fa sapere il direttore generale di Havelsan, Faruk Yarman - tre aziende di grande reputazione, portano le proprie migliori soluzioni per il mercato per soddisfare le esigenze del settore difesa”. (AGI)

Gaa

NUMONYX: PD, 400 POSTI A RISCHIO A CATANIA, GOVERNO INTERVENGA

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Palermo, 29 apr. - “Se c’e’ un disimpegno da parte della Numonyx, i 400 lavoratori vanno reintegrati dalla ST Microelectronics”. Lo sostengono, in una interrogazione rivolta al ministro allo Sviluppo economico, gli onorevoli del Pd Giovanni Burtone, Giuseppe Berretta e Marilena Samperi. I tre parlamentari ricordano che la Numonyx, nata dall’intesa Stm e Intel, avrebbe dovuto realizzare nel capoluogo etneo, il completamento dell’investimento sul modulo M6 per la produzione di memorie. Nei mesi scorsi e’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa garantito da un piano industriale e dall’avvio dell’attivita’ produttiva, “ma ad oggi totalmente disatteso”. Giovanni Burtone sottolinea che “si e’ molto parlato di un accordo tra Stm, Sharp ed Enel per lo sviluppo del fotovoltaico, ma al momento non e’ previsto l’inserimento di personale Numonyx. Viene da chiedersi cosa ne sara’ dei 400 lavoratori, ex dipendenti STM, transitati alla Numonyx sulla base di un preciso progetto industriale?”. Domani dovrebbe essere presentato in Confindustria a Catania, nel corso di un incontro tra Numoxyn e sindacati, il definitivo piano industriale. Burtone si chiede: “Se dovesse essere ribadita l’intenzione di non fare produzione industriale nei siti italiani per insufficienza di risorse finanziare, nonostante la disponibilita’ di 464 milioni di euro, quali iniziative intende promuovere il ministero per la reintegrazione dei 400 lavoratori? Il Governo - conclude il parlamentare del Pd - segua con maggiore attenzione le vicende industriali dell’etna valley. Fino ad ora si e’ interessato assai poco. Non si puo’ correre il rischio di vedere svanire nel nulla dei punti di riferimento importanti sotto il profilo economico e occupazionale”. (AGI)

Mrg

AMBIENTE: LAVORATORI ENEL PORTO TOLLE MANIFESTANO A ROMA

Wednesday, April 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 aprile - Una cinquantina di lavoratori Enel della centrale di Porto Tolle (Rovigo) sono radunati sotto la sede della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente in Via Cristoforo Colombo a Roma, per chiedere “il rapido e definitivo superamento dei ritardi che, da 4 anni, rallentano l’iter autorizzativo del progetto di conversione a carbone pulito della centrale di Polesine Camerini” questa mattina all’esame della Commissione Via. I sindacati che hanno promosso l’iniziativa - Rsu FILCEM, FLAEI e UILCEM - hanno organizzato due pullman, di cui uno solo e’ per adesso giunto nella capitale. A sostegno dei lavoratori veneti vi e’ anche una delegazione dei lavoratori della centrale Enel di Civitavecchia. “Si’ al lavoro - si’ al carbone”, si legge nello striscione dei sindacati; “L’ambientalismo sfrenato crea immobilismo”, recita un cartello di un operaio. “Siamo consapevoli che di fronte alla crisi piu’ pesante degli ultimi decenni - sottolineano le Rsu - convertire la centrale di Porto Tolle significa uscire dalla recessione aprendo la piu’ grande opera in Italia “cantierabile subito”, con 20 milioni di ore di lavoro, 3.000 occupati e 350 milioni di euro di indotto per le imprese di Rovigo e Veneto”. “Riaffermiamo le ragioni del ’si’ alla conversione a carbone perche’ sono le migliori tecnologie disponibili attualmente e ridurranno dell’80% le emisisoni rispetto alla vecchia centrale a olio, rispettando le norme della legislazione dell’ue e vigenti in Italia. Diversamente saremo ulteriori 400 nuovi cassa integrati in un territorio che conta gia’, oggi, oltre 3000 persone in cassa integrazione e in mobilita’. Altre soluzioni come la conversione a gas metano non sarebbero percorribili perche’ non utili per la diversificazione delle fonti energetiche del paese, ne’ alle famiglie e alle imprese del Polesine, perche’ aggraverebbe la dipendenza energetica dal gas e farebbe salire i costi delle bollette elettriche. Inoltre, creerebbe disoccupazione, riducendo a 50 i dipendenti della Centrale di Polesine Camerini”. “Auspichiamo una soluzione positiva della vicenda - spiega Dalmazio Passarella, responsabile FILCEM-CGIL - per il progetto di conversione, visto l’impegno ribadito dal Ministro Stefania Prestigiacomo nella nostra precedente manifestazione del 12 febbraio scorso. La nostra - aggiunge - e’ un’iniziativa ‘di proposta, non di protesta’ considerando anche i programmi del Piano industriale di Enel, presentato lunedi’ scorso ai segretari generali di CGIL, CISL e UIL e delle federazioni di categoria”. (AGI)

Ing

RADIOUNO: A “RADIO ANCH’IO” IL FUTURO DELLA FIAT

Tuesday, April 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 apr. - Dopo il si’ dei sindacati americani, secondo la stampa Usa sarebbe stato raggiunto un accordo tra il dipartimento del Tesoro e i creditori della Chrysler. L’intesa prevedrebbe una quota del 55% per il sindacato, il governo e i creditori dovrebbero avere insieme il 10% e Fiat arriverebbe al 35%. Il sindacato italiano giudica positivamente l’alleanza, ma avverte che bisogna pensare all’occupazione e agli stabilimenti italiani. C’e’ forte preoccupazione per Pomigliano d’Arco e Termini Imerese e ieri e’ stato annunciato un nuovo periodo di cassa integrazione a Mirafiori. Di questo e del futuro della Fiat si dibattera’ a Radio Anch’io - L’attualita’ in onda con gli ascoltatori, rubrica di approfondimento del Gr1, in onda mercoledi’ 29 aprile dalle 09.05 alle 09.55. Saranno ospiti di Giorgio Zanchini: on. Claudio Scajola (ministro per lo sviluppo economico); Gianni Rinaldini (segretario generale Fiom-Cgil); prof. Carlo Scarpa (docente di Economia industriale all’universita’ di Brescia e redattore del sito lavoce.info); Andrea Malan (giornalista del quotidiano Il Sole 24 ore); Christopher Emsden (corrispondente in Italia per Dow Jones Newswires); Tobias Piller (corrispondente e responsabile economico Frankfurter Allgemeine Zeitung). (AGI)

Red/Oll/Dib

BPER: APPROVATO PIANO 2009-2011, NEL 2011 ROE TRA 8,8% E 12,1%

Tuesday, April 28th, 2009

(AGI) - Milano, 28 apr. - L’obiettivo e’ arrivare a un Roe tra l’8,8% e il 12,1% nel 2011 e a sinergie di ricavi e costi a fine triennio per circa 160 milioni di euro: sono alcuni dei punti del piano industriale 2009-2011 approvato ieri dal consiglio di amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna.

Il piano - scrive il gruppo in una nota - prevede anche “operazioni di rafforzamento del capitale primario per 250 milioni die euro entro il 2009″.

Tra le altre operazioni previste - prosegue la nota - c’e’ “il rafforzamento del modello federale, l’aumento della produttivita’ commerciale e del livello di offerta alla clientela mediante l’introduzione di modelli di servizio differenziati per segmento, il rafforzamento dei presidi per il settore corporate e pmi, il miglioramento dell’efficienza operativa attraverso un upgrading della piattaforma It”. (AGI)

Cli/Car

CRISI: INSEDIATO A BOLOGNA OSSERVATORIO REGIONALE SUL CREDITO

Tuesday, April 28th, 2009

(AGI) - Bologna, 28 apr. - Monitorare ed analizzare l’andamento dell’erogazione del credito a imprese e famiglie, evidenziare eventuali strozzature e problematicità dei flussi di finanziamento, definire linee d’intervento operative tramite appositi tavoli tematici: sono questi i compiti fondamentali dello speciale Osservatorio regionale sul credito che si è riunito per la prima volta oggi, presso la Prefettura di Bologna. L’Osservatorio costituisce una sede, qualificata ed aperta a tutti gli attori istituzionali e sociali interessati, di monitoraggio e di analisi del mercato creditizio, ma anche un importante punto di raccordo e confronto fra il settore bancario e quello produttivo in cui cercare soluzioni condivise. Oltre all’attività di raccolta di informazioni sull’andamento del credito a livello locale espletata dall’organismo, il Prefetto può intervenire anche nei singoli casi di criticità segnalate da utenti del sistema bancario, facilitando un riesame delle pratiche a un livello più elevato della struttura gerarchica della banca interessata. A questo scopo è stata già attivato presso ogni Prefettura un indirizzo di posta elettronica dedicato (per Bologna: specialiosservatori.pref_bologna@interno.it) a cui imprese e famiglie possono, nel rispetto della riservatezza, inviare istanze e reclami, compilando gli appositi modelli reperibili sui siti del Ministero dell’Interno (www.interno.it) , Ministero dell’Economia (www.mef.gov.it) e della Prefettura di competenza (www.prefettura.it/bologna). Alla riunione, presieduta dal Prefetto Angelo Tranfaglia, hanno partecipato i Prefetti della regione, il direttore della filiale di Bologna della Banca d’Italia, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, il Vice Presidente dell’ABI regionale, i rappresentanti di Regione Emilia-Romagna, Anci, Upi ed Unicem regionale, delle associazioni di categoria imprenditoriali, dei sindacati e dei consumatori della regione. Per quanto riguarda l’andamento del credito nell’Emilia Romagna, i dati forniti dalla Banca d’Italia nel corso del’incontro hanno evidenziato un progressivo rallentamento dei tassi di crescita dei prestiti bancari, passati nello scorso anno dal 10,8% del mese di marzo al 6,3% di dicembre. Questo tendenza, in linea con il trend nazionale, è dovuto alla minore crescita dei prestiti alle famiglie consumatrici, soprattutto per la minore richiesta di mutui per l’ acquisto della casa dovuta alla stasi del mercato immobiliare. La diminuzione dei prestiti alle imprese ha riguardato invece soprattutto l’ industria manifatturiera e le imprese di maggiori dimensioni, mentre per il settore delle costruzioni la crescita resta elevata (10,8% a dicembre), pur se anch’essa in rallentamento. Nei primi due mesi del 2009, in coincidenza con la più marcata decelerazione dell’ attività produttiva, è proseguita un minore incremento dei prestiti, attestatosi a febbraio su un 4% circa. La Provincia di Bologna presenta un andamento analogo a quello regionale: la crescita dei prestiti bancari si è attestata a dicembre 2008 sul 5,9%, rispetto al 10,6% del mese di marzo, con una decelerazione più marcata per il credito alle famiglie consumatrici, passato dal 7,4% di marzo all’ 1,3% di dicembre. Significativa anche la riduzione del credito alle imprese passato dal 10,5% di marzo al 5,2% di dicembre. Il rallentamento dei flussi del credito, il loro maggior costo, l’allungamento dei tempi di istruzione delle pratiche di affidamento, il ritardo dei pagamenti, sia da parte degli enti locali, in conseguenza anche della necessità di rispettare il patto di stabilità interno, sia della grande distribuzione nei confronti dei fornitori, il potenziamento del ruolo e la revisione delle garanzie del sistema Confidi, sono tratti comuni delle problematiche emerse in quasi ogni realtà provinciale. Tuttavia, la solidità del tessuto industriale e della stessa posizione patrimoniale delle famiglie, benché sottoposta a forte stress dalla crisi, fa ben sperare sulla tenu

Mir/Red

PRADA: RICAVI 2008 STABILI, UTILE A 99 MLN, INVESTITI 160 MLN

Tuesday, April 28th, 2009

(AGI) - Milano, 28 apr. - Il gruppo Prada ha confermato nel 2008 i ricavi realizzati nell’esercizio precedente: come informa una nota diffusa dopo il consiglio di amministrazione, infatti, sono ammontati a 1,648 miliardi (1,66 nel 2007), mentre l’utile netto e’ stato pari a 99 milioni. Nel 2008 il gruppo Prada ha investito circa 160 milioni (+69%) per rafforzare il retail e le strutture industriali, il piano di investimenti “piu’ importante mai intrapreso - secondo l’amministratore delegato Patrizio Bertelli - alla fine della crisi - continua l’ad - il gruppo Prada potra’ presentarsi con una struttura industriale e distributiva ancora piu’ forte, per cogliere al meglio tutte le opportunita’ del nuovo ciclo di sviluppo”. (AGI)

Ven

BANCHE: BPER APPROVA PIANO INDUSTRIALE 2009/2001

Tuesday, April 28th, 2009

(AGI) - Modena, 28 apr. - Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna ha approvato il Piano Industriale 2009-2011, destinato ad indirizzare l’attivita’ del Gruppo nel prossimo triennio. Il Piano e’ articolato in una serie di azioni volte a conseguire obiettivi di natura qualitativa e quantitativa. In particolare: il rafforzamento del modello federale, attraverso la razionalizzazione delle strutture di governo, anche operative, nonche’ delle fabbriche di prodotto; l’aumento della produttivita’ commerciale e del livello di offerta alla clientela mediante l’introduzione e l’implementazione di modelli di servizio differenziati per segmento; il rafforzamento dei presidii per il settore corporate e PMI, con l’obiettivo di incrementare l’attivita’ commerciale sui clienti esistenti e di acquisire nuovi rapporti mediante l’offerta di servizi specialistici ad elevato valore aggiunto. Gli altri punti sono il miglioramento dell’efficienza operativa attraverso un upgrading della piattaforma IT, il conseguente snellimento dei processi amministrativi di filiale nonche’ l’ulteriore accentramento delle attivita’ di back-office a livello di Gruppo; il rafforzamento del processo di gestione del credito anche attraverso l’affinamento degli strumenti di valuta zione del merito creditizio e delle politiche di pricing ad essi correlati; stima di sinergie di ricavi e costi, alla fine del triennio, per circa 160 milioni di euro; previsione di operazioni di rafforzamento del capitale primario per 250 milioni di euro entro il 2009; Il ROE e’ atteso al 2011 in un range ricompreso fra l’ 8,8% e il 12,1%.

Il contenuto del Piano verra’ illustrato alla comunita’ finanziaria e alla stampa nel corso di un incontro che si terra’ a Milano il 6 maggio. (AGI)

Mir/Red