Archivio per il May, 2009

IVECO (GR. FIAT): ACCORDO AZIENDA-SINDACATI SU MOBILITA’ E CIG

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Torino, 29 mag. - Accordo all’Iveco(Gruppo Fiat) su mobilita’ e gestione cassa integrazione ordinaria. Duecento lavoratori per i quali era stata aperta la procedutra di mobilita’ il 30 aprile scorso, saranno messi in mobilita’ fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione. L’accordo, secondo quanto fa sapere Fiom-Cgil, e’ arrivato oggi durante un incontro tra la direzione aziendale dell’Iveco Enti Centrali, FPT (Fiat Power Train) Enti Centrali e le organizzazioni sindacali.

Oltre i lavoratori in mobilita’ per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria l’intesa prevede di superare l’attuale utilizzo, cioe’ 13 settimane a zero ore per circa 300 lavoratori e 2 settimane per circa 1500 lavoratori; l’ipotesi maturata e’ quella che dal mese di settembre, per ogni mese fino alla fine dell’anno salvo imprevedibili evoluzioni del mercato, sara’ utilizzato uno schema che prevede 1500 lavoratori in cassa integrazione per una settimana e nelle rimanenti tre settimane tutti i lavoratori saranno in CIG nella giornata di venerdi’. Quindi nessuno sara’ piu’ interessato a un processo di Cassa integrazione a zero ore per 13 settimane consecutive. “Il superamento delle 13 settimane e’ un risultato molto importante - sostiene Fabio Carletti, Fiom-Chil - nella logica della solidarieta’ perche’ aiuta a tutelare il reddito dei lavoratori e consente, in una situazione di crisi pesantissima del veicolo industriale, una distribuzione solidale della cassa integrazione”. “Siamo di fronte a un’intesa - ha aggiunto Giorgio Airaudo - che, pur nell’assenza di prospettiva, e’ utile a gestire in modo piu’ solidale la crisi. E’ bene che nessuno sia a zero ore e mi auguro che lo stesso accordo si possa realizzare agli Enti Centrali di Mirafiori”.(AGI) Vai 291957 MAG 09

Vai

INCIDENTE SARAS: COORDINAMENTO PER SICUREZZA E PREVENZIONE

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Cagliari, 29 mag. - Verra’ convocato nei prossimi giorni il coordinamento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione di tutte le aziende operanti nel sito industriale di Saras. E’ quanto deciso nel corso di una riunione tra Confindustria e i sindacati assumono l’impegno reciproco a convocare nei prossimi giorni il “tavolo di governance” per affrontare i problemi della sicurezza, del coinvolgimento e della responsabilizzazione delle istituzioni e dell’apertura di confronti settoriali dei comparti metalmeccanico ed edile.

La direzione Saras - si legge in una nota della Confindustria - ha comunicato che per la ripresa dell’attivita’ programmata per il prossimo lunedi’, e’ stato definito un piano che prevede una crescita graduale dei lavori con una verifica puntuale e preventiva dei singoli interventi nelle sedi esistenti e all’uopo previste.

All’incontro nella sede dell’associazione Industriali Province della Sardegna Meridionale hanno partecipato Confindustria, direzione Saras, rappresentanti delle aziende d’appalto e le organizzazioni sindacali. (AGI)

Red/Sol

M.O.: CRAXI IN CISGIORDANIA E ISRAELE DAL 9 ALL’11 GIUGNO

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - Lanciare un “piano Marshall” per i Territori palestinesi, incentivando le imprese a investire per far si’ che “la strada dello sviluppo economico e della pace possano davvero incontrarsi”. Con questo spirito, il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, si rechera’ in in Cisgiordania e Israele dal 9 all’11 giugno insieme a 40 imprese italiane. A Gerusalemme, la Craxi avra’ un incontro politico con il viceministro degli Esteri israeliano, Daniel Ayalon.

Obiettivo della missione e’ “offrire un modello di sviluppo economico che sia un modello di stabilita’ sociale”, ha affermato il sottosegretario, segnalando la necessita’ che “l’economia palestinese sia integrata con quella dei Paesi limitrofi”. La Craxi sara’ il 10 giugno a Ramallah dove si terra’ un seminario di presentazione delle ‘Opportunita’ economiche in Palestina e nella Striscia di Gaza”, alla presenza di autorita’ italiane e palestinese, del presidente della Societa’ italiana per le imprese all’estero (Simest), Giancarlo Lanna, e rappresentanti dell’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice). L’11 giugno il sottosegretario sara’ a Jenin per la presentazione di un’area industriale. (AGI)

Bag

LA NOTIZIA: L’ORA DI MAGNA, L’IRONIA DI MARCHIONNE (ORE 19)

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - Si complica la partita Opel per Fiat: Gm e Magna, s’e’ saputo questo pomeriggio, hanno trovato un’ipotesi di accordo e l’inizio del vertice a Berlino e’ slittato alle 18 nella possibilita’ concreta, ha detto il ministro dell’Economia Karl-Theodor Guttenberg, di non raggiungere per oggi un verdetto definitivo.

“Di piu’ non ci puo’ essere richiesto” e qualora Fiat non uscisse vittoriosa dall’affare, “la vita va avanti lo stesso”. Lo ha detto l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, spiegando che il Lingotto oggi non partecipera’ alla riunione a Berlino. Marchionne, che ha definito la trattativa ormai simile a una “soap opera brasiliana”, ribadisce che Torino non rinuncia a Opel ma si dice “sorpresa negativamente” dall’esito del vertice di martedi’ notte e non intende correre rischi “non necessari e irragionevoli”. “Non e’ infatti ragionevole ritenere che Fiat, dopo aver fatto una prudente valutazione di business ed un’attenta considerazione dei propri interessi, possa finanziare un gruppo le cui condizioni finanziarie allo stato rimangono ignote”. “Rimaniamo impegnati - dice Marchionne - a cercare di trovare modi per venire incontro alle richieste di General Motors e del governo tedesco, ma l’emergenza della situazione non puo’ forzare Fiat ad assumere rischi del tutto inusuali”. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in un’intervista allo Spiegel, per la prima volta non esclude la possibilita’ di un’insolvenza di Opel, anche se assicura che il governo fara’ di tutto per evitarla. Il rischio, che a questo punto lo stesso governo tedesco comincia a prendere in considerazione e’ che, se oggi non si riuscira’ a trovare un punto d’incontro sul prestito-ponte da 1,5 miliardi di euro, l’insolvenza di Opel comincera’ a prendere seriamente corpo. Un portavoce del governo ha comunque precisato che, in questa fase, Magna e’ l’unico interlocutore con cui l’esecutivo sta trattando, aggiungendo pero’ che Fiat non e’ fuori gioco e che potrebbe ritornare al tavolo negoziale. Al tavolo ministeriale su Opel convocato a Bruxelles e’ intanto emersa la volonta’ di darsi sei mesi per perfezionare un’intesa.

Ricalcando la posizione di Marchionne, il presidente del Lingotto Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato: “Quel che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ora tocca a chi deve decidere”. “La Fiat - ha detto Montezemolo - fino ad oggi ha fatto tutto quello che doveva fare: il progetto e’ la grande opportunita’ per creare il secondo gruppo automobilistico d’Europa con un grande progetto industriale. Progetto che e’ fortemente impegnativo per la Fiat e per la Opel se ci saranno le condizioni per farlo: oltre non si puo’ andare, chi dovra’ decidere decidera’ in funzione delle proprie valutazioni”. (AGI)

Red

ALIMENTI SCADUTI SEQUESTRATI DA CC NEL CROTONESE, DENUNCE

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Crotone, 29 mag. - I carabinieri della compagnia di Petilia Policastro, in seguito ad alcuni controlli effettuati con l’ausilio di militari del Nas e personale del settore veterinario dell’Asp di Crotone presso un discount ubicato nella frazione Foresta di Petilia, hanno sequestrato prodotti alimentari tenuti in cattivo stato di conservazione nella macelleria e nella pescheria, affidate in concessione dal discount a soggetti terzi. Il locale adibito a pescheria, ospitato in un manufatto esterno al discount, era privo di qualsiasi autorizzazione al commercio e alla vendita. Inoltre, il pescato che i Carabinieri hanno rinvenuto sui banchi e nei frighi era in pessimo stato di conservazione, in taluni casi addirittura con principi di decomposizione, al punto tale che tutti i prodotti ittici sono stati sequestrati, poiche’ giudicati dai veterinari non idonei al consumo umano e, quindi, immediatamente avviati alla distruzione grazie alla collaborazione della Polizia municipale di Petilia Policastro. Per il gestore della pescheria, un 38enne di Mesoraca, e’ scattata la denuncia per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e gli sono state elevate contravvenzioni pari a 5mila euro per l’assenza di autorizzazioni al commercio. E’ emerso, inoltre, che il manufatto adibito a pescheria era stato costruito senza alcuna autorizzazione. Per tale ragione i proprietari, entrambi di Petilia, sono stati denunciati per abusivismo edilizio. Nel locale adibito a macelleria, invece, pur essendovi delle irregolarita’ facilmente risolvibili nel metodo di conservazione, e’ stato riscontrato che il titolare, un quarantaduenne di Petilia, aveva tolto le etichette dai prodotti industriali confezionati (cotolette, spinacine, crocchette) apponendovi nuove etichette che facevano apparire la merce come se fosse stata prodotta e confezionata presso la macelleria. Tale merce era inoltre scaduta, per cui anche in questo caso e’ scattato stato il sequestro per ragioni sanitarie e l’immediata distruzione. Il titolare e’ stato denunciato per frode in commercio. Un altro servizio di controllo e’ stato inoltre effettuato dai Carabinieri di Petilia presso una discoteca del posto. Avvalendosi del supporto del Nucleo ispetorato del lavoro, i militari hanno appurato che l’attivita’ commerciale era condotta in completto difetto della prevista documentazione. Il locale, infatti, pur non avendo l’agibilita’ per tale finalita’ ne’ l’autorizzazione del sindaco, era utilizzato per organizzare spettacoli danzanti in una sala da ballo. Inoltre i militari hanno riscontrato l’impiego di quattro lavoratori senza contratto, uno dei quali addirittura minorenne, e l’assenza della prevista cartellonistica antifumo. Il titolare, un 23enne di Petilia, e’ stato quindi denunciato e gli sono state elevate sanzioni per circa 20 mila euro. (AGI)

Cli/Ros

PORTI: MONFALCONE, PERCORSO CONDIVISO SU SVILUPPO SCALO

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Monfalcone, 29 mag. - Regione Fvg e istituzioni locali condividono un percorso per definire le strategie di sviluppo e la forma di governo del porto di Monfalcone. E’ quanto emerso nell’incontro organizzato questa mattina dal sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, e svoltosi in Municipio, al quale ha preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture di trasporto Riccardo Riccardi. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti della Capitaneria di porto, della Provincia di Gorizia, dell’Azienda speciale della Camera di commercio e del Consorzio per lo sviluppo industriale del Comune di Monfalcone. La riunione e’ servita ad approfondire il futuro del porto alla luce del recente trasferimento delle competenze, in materia di concessioni demaniali, dallo Stato alla Regione. L’assessore ha delineato un percorso in tre tappe, condiviso dalle altre parti: una ricognizione sullo stato di fatto (strutture, concessioni in essere), una definizione condivisa delle strategie di sviluppo, infine l’individuazione dei soggetti candidati a realizzare gli investimenti. Tra i problemi che dovranno essere approfonditi e chiariti, all’interno di questo percorso, vi e’ il perimetro delle aree che ricadono nella competenza regionale e la questione del Piano regolatore del porto (chi lo propone e chi lo approva). Solo alla fine dei lavori del tavolo di confronto con le istituzioni locali, che proseguira’ nelle prossime settimane, potra’ essere definita la questione della forma governo del porto di Monfalcone. A questo proposito l’assessore regionale ha ribadito che non vi e’ al momento alcun disegno di legge che preveda l’istituzione di un’Agenzia dei porti, anche se indubbiamente si sente l’esigenza di una ‘cabina di regia’. L’assessore ha anche sottolineato l’importanza degli imprenditori privati intenzionati a investire nello sviluppo della portualita’ regionale, che costituiscono una risorsa preziosa da valorizzare, all’interno di regole che la Regione ha la responsabilita’ di definire e di far rispettare. E’ stato inoltre ribadito che nel futuro quello di Monfalcone continuera’ ad essere un porto di rilievo nazionale, anche dopo il passaggio di alcune competenze alla Regione. Lo scalo monfalconese dovra’ in ogni caso inserirsi all’interno dello sviluppo della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia, in modo coordinato con gli altri porti regionali e con quelli dell’Alto Adriatico, dal Veneto alla Slovenia. In questo senso, il futuro del porto di Monfalcone non sara’ ‘ne’ contro qualcuno ne’ sotto qualcuno’. (AGI)

Cli

LA NOTIZIA: L’ORA DI MAGNA, L’IRONIA DI MARCHIONNE (ORE 17)

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - Si complica la partita Opel per Fiat: Gm e Magna, s’e’ saputo questo pomeriggio, hanno trovato un’ipotesi di accordo e l’inizio del vertice a Berlino e’ slittato alle 18 nella possibilita’ concreta, ha detto il ministro dell’Economia Karl-Theodor Guttenberg, di non raggiungere per oggi un verdetto definitivo.

“Di piu’ non ci puo’ essere richiesto” e qualora Fiat non uscisse vittoriosa dall’affare, “la vita va avanti lo stesso”. Lo ha detto l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, spiegando che il Lingotto oggi non partecipera’ alla riunione a Berlino. Marchionne ribadisce che Torino non rinuncia a Opel ma si dice “sorpresa negativamente” dall’esito del vertice di martedi’ notte e non intende correre rischi “non necessari e irragionevoli”. “Non e’ infatti ragionevole ritenere che Fiat, dopo aver fatto una prudente valutazione di business ed un’attenta considerazione dei propri interessi, possa finanziare un gruppo le cui condizioni finanziarie allo stato rimangono ignote”. “Rimaniamo impegnati - dice Marchionne - a cercare di trovare modi per venire incontro alle richieste di General Motors e del governo tedesco, ma l’emergenza della situazione non puo’ forzare Fiat ad assumere rischi del tutto inusuali”.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in un’intervista allo Spiegel, per la prima volta non esclude la possibilita’ di un’insolvenza di Opel, anche se assicura che il governo fara’ di tutto per evitarla. Il rischio, che a questo punto lo stesso governo tedesco comincia a prendere in considerazione e’ che, se oggi non si riuscira’ a trovare un punto d’incontro sul prestito-ponte da 1,5 miliardi di euro, l’insolvenza di Opel comincera’ a prendere seriamente corpo. Un portavoce del governo ha comunque precisato che, in questa fase, Magna e’ l’unico interlocutore con cui l’esecutivo sta trattando, aggiungendo pero’ che Fiat non e’ fuori gioco e che potrebbe ritornare al tavolo negoziale.

Ricalcando la posizione di Marchionne, il presidente del Lingotto Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato: “Quel che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ora tocca a chi deve decidere”. “La Fiat - ha detto Montezemolo - fino ad oggi ha fatto tutto quello che doveva fare: il progetto e’ la grande opportunita’ per creare il secondo gruppo automobilistico d’Europa con un grande progetto industriale. Progetto che e’ fortemente impegnativo per la Fiat e per la Opel se ci saranno le condizioni per farlo: oltre non si puo’ andare, chi dovra’ decidere decidera’ in funzione delle proprie valutazioni”. Il presidente della Fiat ha poi fatto presente che il gruppo del Lingotto e’ fortemente impegno sul fronte Chrysler. (AGI)

Gaa/Fra

FIAT: MARCEGAGLIA, RISCHIANO DI PREVALERE LOGICHE ELETTORALI

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - Emma Marcegaglia continua a “tifare Fiat” nella vicenda Opel: ma, come ha detto a margine dell’assemblea della Banca d’Italia, “se nelle decisioni da prendere prevalgono logiche elettorali o di altro tipo, non ci possiamo fare niente”. Secondo la presidente degli industriali, “Fiat ha fatto una proposta intelligente, con un piano industriale vero e buono a medio termine. Mi pare - ha aggiunto - che la situazione sia ancora fluida: attendiamo”. Sul possibile ruolo del governo italiano, Marcegaglia ha commentato che “in questa fase sono il governo tedesco e quello Usa che stanno ragionando”. (AGI) Ven 291220 MAG 09

Red/Vai

DRAGHI: ERRANI, LA CRISI C’E’. URGENTE CAMBIARE STRADA

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - “Le considerazioni del Governatore Draghi ripropongono con la dovuta serieta’ un fatto che non si puo’ negare: la crisi c’e’ e le conseguenze sono grandi”, lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Per contrastarla - prosegue Errani - occorre fare riforme che ancora non si vedono e serve una politica industriale vera che oggi manca gravemente al nostro Paese. Le regioni hanno promosso iniziative proprie e formulato proposte al governo senza ricevere le adeguate risposte. Abbiamo al contrario bisogno, per essere efficaci, di una seria strategia integrata fra le diverse istituzioni, uscendo dalla logica degli annunci e degli inutili spot, per dare risposte concrete soprattutto alle piccole imprese, al lavoro e alle famiglie”.

“Penso - prosegue - ai programmi di investimento di regioni e comuni, penalizzati dai continui prelievi al Fas (fondo per le aree sottoutilizzate) da parte del governo, quasi una sorta di bancomat. Penso ad un Piano edilizia che deve mettere al centro la messa in sicurezza degli edifici pubblici e all’iniziativa per il credito d’imposta che costituisce il necessario incentivo per rendere piu’ sicure le abitazioni private. Questioni che sono centrali ora che le regioni stanno applicando per parte loro l’accordo fatto con il governo. Penso infine al tema strategico della sanita’ e al bisogno di avviare il nuovo patto salute”.

“Senza tutto questo - conclude Errani - il nostro Paese e’ piu’ debole, come denunciato dalle considerazioni del Governatore della Banca d’Italia, ed e’ quindi urgente cambiare strada”.

Com/Bal

BANKITALIA: PIL, IN 12 ANNI -16% RISPETTO A RESTO EUROZONA

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - In 12 anni, tra il 1996 e il 2008, l’economia italiana ha accumulato un ritardo di crescita pari a oltre 16 punti percentuali rispetto al resto dell’area dell’euro. Il dato e’ contenuto nella Relazione annuale della Banca d’Italia che sottolinea come al calo del Pil nel 2008 abbia contribuito “soprattutto l’industria in senso stretto, che ha subito gli effetti piu’ severi della drastica riduzione della domanda, in particolare di quella estera”. Nella media del 2008 il valore aggiunto industriale e’ diminuito del 3,2%, interrompendo la ripresa avviata dalla meta’ del 2005.

In particolare, l’industria in senso stretto si e’ confermata il settore piu’ sensibile agli shock negativi del ciclo. Il calo del valore aggiunto nel 2008 e’ gia’ superiore a quello cumulato nel biennio 1992-93, pari al 2,8%. E tenendo conto delle previsioni per il 2009, la riduzione corrente risulterebbe piu’ grave anche di quella subita nel 1975, pari al 5,6%.

Maggiore tenuta ha invece mostrato il settore dei servizi, il cui valore aggiunto nel 2008 e’ sceso dello 0,3%. Il comparto delle costruzioni ha invece perso l’1,2% e l’esperienza indica questo settore come quello in cui “e’ piu’ elevato il grado di persistenza delle fasi recessive”: le crisi avviate nel 1975 e nel 1992 si sono protratte per un triennio. E per recuperare i livelli antecedenti il crollo ci sono voluti rispettivamente 6 e 11 anni. Unico settore in positivo nel 2008 l’agricoltura con il suo +2,4%. (AGI)

Mau

LA NOTIZIA: FIAT FA PASSO INDIETRO E OPEL RISCHIA (ORE 14)

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 mag. - Si complica la partita Opel. “Di piu’ non ci puo’ essere richiesto”. Lo ha detto l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, spiegando che il Lingotto oggi non partecipera’ alla riunione che il governo tedesco intende tenere a Berlino per cercare un supporto finanziario di urgenza per Opel. Marchionne ribadisce che Torino non rinuncia a Opel ma si dice “sorpresa negativamente” dall’esito del vertice di martedi’ notte e non intende correre rischi “non necessari e irragionevoli”. “Non e’ infatti ragionevole ritenere che Fiat, dopo aver fatto una prudente valutazione di business ed un’attenta considerazione dei propri interessi, possa finanziare un gruppo le cui condizioni finanziarie allo stato rimangono ignote”. “Rimaniamo impegnati - dice Marchionne - a cercare di trovare modi per venire incontro alle richieste di General Motors e del governo tedesco, ma l’emergenza della situazione non puo’ forzare Fiat ad assumere rischi del tutto inusuali”. Il passo indietro di Fiat mette in forse il piano di salvataggio di Opel, anche perche’, come rivela Bild, l’altro pretendente, il gruppo austriaco-canadese Magna, pressato dalle richieste di Gm, starebbe pensando di gettare la spugna. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in un’intervista allo Spiegel, per la prima volta non esclude la possibilita’ di un’insolvenza di Opel, anche se assicura che il governo fara’ di tutto per evitarla. Il rischio, che a questo punto lo stesso governo tedesco comincia a prendere in considerazione e’ che, se oggi non si riuscira’ a trovare un punto d’incontro sul prestito-ponte da 1,5 miliardi di euro, l’insolvenza di Opel comincera’ a prendere seriamente corpo. Un portavoce del governo ha comunque precisato che, in questa fase, Magna e’ l’unico interlocutore con cui l’esecutivo sta trattando, aggiungendo pero’ che Fiat non e’ fuori gioco e che potrebbe ritornare al tavolo negoziale. Il portavoce Thomas Steg, precisa quindi che il vertice previsto per oggi ” iniziera’ solo se le parti interessate avranno qualcosa di sostanziale da mettere sul tavolo” e chiarisce che il governo non mettera’ sul tavolo piu’ di 1,5 miliardi di euro per il prestito-ponte e che ogni decisione su un’eventuale insolvenza e’ materia di competenza di Opel e Gm.

Insomma, ricalcando la posizione di Marchionne, il presidente del Lingotto Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato: “Quel che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ora tocca a chi deve decidere”. “La Fiat - ha detto Montezemolo - fino ad oggi ha fatto tutto quello che doveva fare: il progetto e’ la grande opportunita’ per creare il secondo gruppo automobilistico d’Europa con un grande progetto industriale. Progetto che e’ fortemente impegnativo per la Fiat e per la Opel se ci saranno le condizioni per farlo: oltre non si puo’ andare, chi dovra’ decidere decidera’ in funzione delle proprie valutazioni”. Il presidente della Fiat ha poi fatto presente che il gruppo del Lingotto e’ fortemente impegno sul fronte Chrysler. “Noi siamo impegnatissimo in un’operazione difficile ma di grande sfida per il nostro gruppo che e’ quella statunitense con la Chrysler: proprio in questo momento - ha riferito - i nostri uomini sono negli Stati Uniti per Chrysler”. (AGI)

Gaa

SICILIA: QUESTI GLI ASSESSORI DEL LOMBARDO BIS

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Palermo, 29 mag. - Caterina Chinnici: figlia del magistrato Rocco Chinnici ucciso dalla mafia a Palermo nel 1983, e’ magistrato. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, dopo una lunga esperienza professionale a Caltanissetta, e’ stata voluta in giunta da Lombardo, che ha in passato espresso pubblico apprezzamento per il suo lavoro.

Marco Venturi: industriale nisseno balzato agli onori delle cronache per il suo impegno antiracket (e’ stato uno dei pionieri della svolta della Confindustria siciliana guidata da Ivan lo Bello), e’ presidente della Piccola industria di Confindustria Sicilia. Patron della ditta Sidercem, e’ stato oggetti di minacce e intimidazioni di stampo mafioso.

Luigi Gentile: esponente del Pdl, proveniente da An, nella precedente giunta e’ stato assessore ai lavori pubblici. Dottore commercialista, nativo di Raffadali, il paese nell’Agrigentino dell’ex governatore Toto’ Cuffaro, compira’ cinquant’anni a novembre. Questa e’ la sua prima legislatura all’Ars.

Giovanni Roberto Di Mauro: agrigentino, 53 anni, e’ stato sindaco di Agrigento dall’88 al ‘93. Proveniente dalla Dc, ha aderito all’Mpa di Lombardo, che lo ha inserito nella precedente giunta come assessore alla Cooperazione e alla Pesca. Tra i punti principali della sua attivita’ da assessore il dialogo avviato con le autorita’ libiche sule delicate questioni inerenti ai rapporti con la flotta peschereccia di Mazara del Vallo. (AGI)

Cli/Pa/Rap

CAMERA COMMERCIO COSENZA: PREMIATI STUDENTI VINCITORI CONCORSO

Friday, May 29th, 2009

(AGI) - Cosenza, 29 mag. - Si e’ svolta, alla Camera di Commercio di Cosenza, la cerimonia di premiazione del concorso di idee bandito dall’ente camerale. Premiati tre allievi della VA dell’Istituto Tecnico Agrario G. Tommasi di Cosenza: Francesco Guagliardi, Maurizio Leonetti e Giovanni Pugliese. Il concorso, sul tema “innovazione e proprieta’ industriale”, ha rappresentato, spiega una nota, “il momento conclusivo di tematiche progettuali piu’ vaste, quali l’avvicinamento dei giovani al valore dell’innovazione, alla tutela dei marchi e dei brevetti e alla necessaria lotta al fenomeno, in crescita, della contraffazione. Il concorso e’ stato preceduto da seminari informativi tenuti da un funzionario cameralenelle scuole superiori, con il supporto di materiale didattico appositamente realizzato dalla Camera di Commercio. Complessivamente, hanno beneficiato della formazione circa 200 allievi delle scuole superiori di Cosenza. I tre vincitori sono stati premiati per aver saputo realizzare il progetto “Propagazione di piante in vitro da apice vegetativo di Spathyphillum”, corredandolo, con debita chiarezza, di disegni e relazione illustrativa. La cerimonia si e’ svolta alla presenza di Katia Stancato, componente della Giunta della Camera di Commercio di Cosenza, nella veste di rappresentante del Presidente Giuseppe Gaglioti, di Concetta Smeriglio, Dirigente Scolastico dell’Istituto G. Tommasi, di Rosarita De Rose, responsabile del progetto e di Giovanni Perri, docente di Scienze Agrarie del Tommasi. Gli alunni vincitori hanno ricevuto in premio tre computer portatili. Un computer portatile e’ stato assegnato, per uso collettivo, anche all’Istituto Tommasi. (AGI)

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