(AGI) - Roma, 30 giu. - Un gas ‘ecologico’, molto diffuso, a basso impatto ambientale e decisamente economico sia per l’uso autotrazione sia per uso industriale: queste le caratteristiche del Gpl, caratteristiche che ne spiegano la diffusione e quindi, la necessita’ di trasporto. Una diffusione che risale agli anni ‘50.
Il Gas di Petrolio Liquefatto-GPL, estratto da giacimenti di gas naturale (per il 55%) e prodotto dalla raffinazione del petrolio (45%), infatti, ha rappresentato una valida risposta alle esigenze di ricostruzione del dopoguerra essendo un combustibile molto piu’ pratico, maneggevole e facilmente trasportabile rispetto a legna e carbone. Il gas propano e il gas butano,cioe’, passano allo stato liquido molto agevolmente, favorendone lo stoccaggio e il trasporto in recipienti a pressione, quali cisterne ferroviarie o stradali, e l’utilizzo in bombole e serbatoi di varie dimensioni.
Come il gas naturale, il GPL e’ una fonte energetica “a basso impatto ambientale” impiegata principalmente nel settore residenziale ed in quello dei trasporti. Si tratta di un combustibile ecocompatibile in quanto il contenuto di sostanze inquinanti e di gas ad effetto serra immesse in atmosfera durante la combustione - sia nell’uso residenziale che in quello autotrazione - e’ percentualmente inferiore rispetto a quello dei combustibili liquidi tradizionali.
Sotto forma di liquidi, i GPL possono essere facilmente immagazzinati, manipolati e trasportati in recipienti a pressione quali cisterne navai, ferroviarie o stradali e resi fruibili con modalita’ economicamente convenienti nei luoghi di utilizzo domestici e industriali o per l’alimentazione delle auto. Nel settore residenziale queste caratteristiche consentono di stoccare importanti quantita’ di energia in recipienti di piccole dimensioni (le bombole, i depositi interrati) e questo rende il combustibile facilmente disponibile al domicilio dell’utente, anche in localita’ disagiate, dove condizioni logistiche e geografiche rendono non realizzabili altre modalita’ per il soddisfacimento della domanda energetica.
Nell’uso autotrazione, il suo stoccaggio, in fase liquida ed a bassa pressione, nei piccoli serbatoi delle autovetture permette all’automobilista di godere di una autonomia identica a quella dei veicoli tradizionali, con un peso addizionale molto contenuto. (AGI)
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