Archivio per il August, 2009

BANCA ETRURIA: UTILE NETTO A 14,6 MLN EURO (+2,3%)

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Arezzo, 28 ago. - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria, presieduto dal Presidente Giuseppe Fornasari, ha approvato oggi la Relazione Semestrale al 30 giugno 2009, chiusa con un utile netto 14,6 mln di euro (+2,3%). Il Margine d’Interesse ammonta a 126,4 mln di euro (+10%) e quello di di Intermediazione a 176 mln di euro (+18,3%). I Crediti verso la clientela salgono a 7,5 mld di euro (+4,3%), la Raccolta Diretta a 7 mld di euro (+11,3%), quella Indiretta a 3,1 mld di euro (+3,7%). Il Patrimonio netto consolidato ammonta a 725,8 mln (+0,8%).

“I dati confermano la qualita’ delle azioni di sviluppo della banca reale intraprese in questo anno e le strategie su cui si fonda il Piano Industriale 2009/11″, ha dichiarato il Direttore Generale Luca Bronchi. “La riorganizzazione della rete commerciale, l’oculatezza della gestione e le nuove attivita’ come la corporate finance e il credito al consumo, ci hanno consentito di continuare a sostenere, anche nell’attuale contesto, le economie locali”. (AGI)

Cab

BANCHE: GOLLA (SIEMENS), MORATORIA DEBITI BOCCATA OSSIGENO PMI

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Rimini, 28 ago. - Con la firma dell’Avviso comune sulla moratoria dei debiti decisa da Abi, Confindustria e dalle altre organizzazioni imprenditoriali - e soprattutto attraverso le successive adesioni all’iniziativa di oltre 100 istituti - “sembra davvero vicina la tanto attesa “boccata d’ossigeno” per le piccole e medie imprese a corto di liquidita’”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Siemens Italia, Federicio Golla, intervenendo a un dibattitto sul rapporto tra banche e imprese al Meeting di Rimini.

“Il 30% delle piccole e medie imprese italiane, come emerge dal recente Rapporto Unioncamere, - ha ricordato Golla - ha incontrato negli ultimi 6 mesi difficolta’ nell’accesso al credito bancario. Un dato coerente con le evidenze fornite nei primi mesi dell’anno dall’Istituto di Studi e Analisi Economica, anch’esso in grado di mostrare come fenomeni di restrizione dell’accesso al credito abbiano colpito soprattutto le aziende manifatturiere di piccole e - nell’industria - di medie dimensioni. La crisi di fatto ha comportato un evidente indebolimento dei canali di finanziamento: con la crisi di liquidita’ gli investimenti sono il primo ambito ad essere penalizzato, anche in imprese con buoni risultati e buona presenza sul mercato”.

“Con un’importante iniziativa come questa - per cui il presidente dell’Abi Corrado Faissola all’inizio di agosto ha stimato un impatto in termini di liquidita’ di 30-40 miliardi di euro nei prossimi dodici mesi - si puo’ pensare - ha sottolineato il manager - di aver fornito un elemento utile per risolvere l’equazione cui ho accennato precedentemente ma non di aver risolto l’intera questione del rilancio, vero cuore del problema. Per contrastare infatti il forte calo verificatosi, in tutte le principali economie, nell’attivita’ produttiva e in particolare nella produzione industriale sono necessarie riforme strutturali, in grado di accompagnare il nostro sistema verso una fase di ripresa piu’ stabile senza perdere componenti importanti della sua “catena del valore”.

“Concordo in pieno con le misure evidenziate a fine luglio da Confindustria. Tra queste, ad esempio, urge dirimere la questione dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, stimati in circa 60 miliardi. Dopo il varo di diverse misure al riguardo e l’impegno del Governo a individuare risorse per risolvere questo problema, si devono verificarne gli effetti. Operando con tempestivita’ soprattutto in alcuni settori come quello della sanita’, che - ha concluso Golla - per esperienza professionale posso confermare essere tra i piu’ colpiti dal ritardo dei pagamenti”.(AGI)

Cli/Pag

ISTAT:CONSUMATORI,CALANO PREZZI PRODUZIONE MA NON AL DETTAGLIO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - “E’ inspiegabile e inaccettabile come, nonostante il calo dei prezzi alla produzione industriale del 7,5%, i prezzi dei beni di largo consumo, quali pane, pasta e latte, rimangano a livelli elevati o addirittura, come nel caso della pasta (+7%), riprendano a registrare aumenti del tutto ingiustificati”. E’ quanto affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef, dopo la pubblicazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione dell’industria a luglio. “Non possiamo tollerare speculazioni di questo genere - sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef - come non possiamo accettare che il Governo non si decida ad intervenire sulla situazione economica del Paese e sulla condizione delle famiglie, avviando innanzitutto un serio piano di controlli su prezzi e tariffe. Se non si interverra’ al piu’ presto, infatti, le conseguenze per le famiglie, gia’ colpite dalle ricadute della crisi in atto, dovute a licenziamenti e cassa integrazione, saranno estremamente drammatiche”. “Ai maggiori costi di 564 euro - precisano le associazioni dei consumatori - che le famiglie, solo per i prodotti alimentari, si trascinano dietro, dal 2008, infatti, si andranno ad aggiungere le pessime previsioni delle ricadute per il 2009, che, se il tasso di inflazione annuale si confermera’ attorno all’1%, si attesteranno a 300 euro in piu’ a famiglia. Alla luce di questi dati e del forte crollo dei consumi, anche quelli agro-alimentari, e’ quindi indispensabile che, oltre ad intervenire per razionalizzare l’intera filiera per eliminare gli elementi speculativi presenti, il Governo, per avviare un rilancio dell’economia, si decida a varare delle manovre economiche a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, attraverso una detassazione di almeno 1.200 euro annui”. (AGI)

Red

ISTAT:CONSUMATORI,CALANO PREZZI PRODUZIONE MA NON AL DETTAGLIO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - “E’ inspiegabile e inaccettabile come, nonostante il calo dei prezzi alla produzione industriale del 7,5%, i prezzi dei beni di largo consumo, quali pane, pasta e latte, rimangano a livelli elevati o addirittura, come nel caso della pasta (+7%), riprendano a registrare aumenti del tutto ingiustificati”. E’ quanto affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef, dopo la pubblicazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione dell’industria a luglio. “Non possiamo tollerare speculazioni di questo genere - sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef - come non possiamo accettare che il Governo non si decida ad intervenire sulla situazione economica del Paese e sulla condizione delle famiglie, avviando innanzitutto un serio piano di controlli su prezzi e tariffe. Se non si interverra’ al piu’ presto, infatti, le conseguenze per le famiglie, gia’ colpite dalle ricadute della crisi in atto, dovute a licenziamenti e cassa integrazione, saranno estremamente drammatiche”. “Ai maggiori costi di 564 euro - precisano le associazioni dei consumatori - che le famiglie, solo per i prodotti alimentari, si trascinano dietro, dal 2008, infatti, si andranno ad aggiungere le pessime previsioni delle ricadute per il 2009, che, se il tasso di inflazione annuale si confermera’ attorno all’1%, si attesteranno a 300 euro in piu’ a famiglia. Alla luce di questi dati e del forte crollo dei consumi, anche quelli agro-alimentari, e’ quindi indispensabile che, oltre ad intervenire per razionalizzare l’intera filiera per eliminare gli elementi speculativi presenti, il Governo, per avviare un rilancio dell’economia, si decida a varare delle manovre economiche a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, attraverso una detassazione di almeno 1.200 euro annui”. (AGI)

Red

CRISI: GOLLA, LO STATO PAGHI I DEBITI E PUNTI SU GREEN ECONOMY

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Rimini, 28 ago. - La chiave per rilanciare l’economia va cercata in maggiori investimenti nelle infrastrutture che consentirebbero di rilanciare il mercato ed eliminare le carenze croniche che pesano da anni sulla competitivita’ internazionale dell’Italia. E’ questa la linea indicata dall’amministratore delegato di Siemens Italia, Federico Golla, presente oggi al XXX Meeting per l’amicizia Fra i Popoli di Rimini, a una tavola rotonda sul rapporto tra banche e imprese. Golla ha spiegato come, con l’Avviso comune sulla moratoria dei debiti, deciso da Abi e Confindustria, sembri davvero vicina l’attesa “boccata d’ossigeno” per le Pmi a corto di liquidita’. “Ma questo non e’ tuttavia sufficiente per una reale ripresa. Con il rallentamento dei mercati e dei pagamenti - ha aggiunto il manager - il credit crunch ha prodotto degli effetti negativi anche su grandi imprese, come nel caso di Siemens, senza problemi di credito diretti, che hanno registrato forti cali degli ordinativi e un peggioramento del Cash Flow in alcuni comparti business-to-business. Per contrastare il forte calo nell’attivita’ produttiva industriale sono necessarie riforme strutturali”.

Concorde con le misure evidenziate da Confindustria (potenziare gli ammortizzatori sociali, garantire il credito alle imprese, ridurre i debiti della PA verso le imprese, sostenere gli investimenti rilanciare le opere pubbliche) l’AD di Siemens Italia ha quindi sottolineato “l’urgenza di dirimere la questione dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese (circa 60 miliardi) agendo tempestivamente in settori chiave come la Sanita’, tra i piu’ colpiti dal ritardo dei pagamenti!”.

“Rimane centrale per la ripresa economica il rilancio degli investimenti nelle infrastrutture, che - secondo Golla - consentirebbe di ravvivare il mercato, modernizzare il Paese e dare competitivita’ alle imprese”. Riconoscendo che, da questo punto di vista, e’ chiaro l’impegno del CIPE che ha definito il quadro pluriennale delle risorse, Golla ha auspicato che, “attraverso accordi tra pubblico e privati, si devono ora trovare gli investimenti e aprire i cantieri”. E a questo proposito il manager di Siemens Italia ha sottolineato: “volendo e potendo intraprendere la strada del rinnovamento sarebbe importante accelerare la modernizzazione del Paese attraverso un salto generazionale che porti direttamente a realizzare infrastrutture “verdi”. Un comparto in cui Siemens e’ protagonista con un portfolio ambientale del valore record di 19 miliardi di euro, comprendente soluzioni e tecnologie in grado di ridurre i gas serra di 148 milioni di tonnellate l’anno, tagliare del 51% le emissioni di CO2 di una grande citta’ e ottenere risparmi energetici fino al 45%. Per avviare questo percorso “verde” - ha ricordato Golla - “e’ determinante il supporto commerciale delle banche, per non gravare ulteriormente le casse statali”.(AGI)

Com/Pag

FONDI EUROPEI: UMBRIA, NESSUNA DISCRIMINAZIONE PER ASSISI

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Perugia, 28 ago. - “I finanziamenti dei ‘Puc 2′, i Programmi integrati di sviluppo urbano, ai Comuni sono stati attribuiti con procedure trasparenti e sulla base di una valutazione di merito dei progetti, senza alcun criterio di carattere politico”. E’ questa la precisazione dell’assessore ai Centri storici e riqualificazione urbana della Regione Umbria, Silvano Rometti, al Comune di Assisi, che aveva ipotizzato una sorta di discriminazione politica ai suoi danni. “I progetti - fanno sapere assessore e Giunta regionale - sono stati esaminati da una commissione composta da tecnici competenti nelle varie materie comprese nei programmi. Il progetto del Comune di Assisi (classificatosi, con 48 punti, al 15esimo posto di una graduatoria di 17) ha corrisposto meno di altri, sul piano quali-quantitativo, ai criteri del bando, incentrati sulla priorita’ da assegnare a interventi di riqualificazione e rivitalizzazione dei centri storici e del tessuto urbano. In ogni caso la graduatoria rimane ‘aperta’, in relazione alla possibilita’ di reperire altre risorse finanziarie”. Il bando ‘Puc 2′ e’ stato finanziato con fondi comunitari del ‘Por Fesr’ (Programma operativo regionale Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013. “La Giunta regionale dell’Umbria ha sempre tenuto nella massima considerazione il Comune di Assisi - conclude l’assessore -, per quello che esso rappresenta nella storia e nella vita dell’Umbria, con il suo immenso patrimonio culturale e di arte, non a caso dichiarato Patrimonio dell’Umanita’ dall’Unesco. In virtu’ di questa considerazione la Regione Umbria, nel limite delle sue possibilita’, ha finanziato progetti e interventi per Assisi e cosi’ intende continuare a fare per il futuro”. “Anche per quanto riguarda i programmi di riqualificazione urbana - concludono assessore e Giunta regionale - e’ in corso di completamento un ‘Puc’ che coinvolge una vasta area industriale dismessa nella frazione Santa Maria degli Angeli, che consentira’ di rendere fruibile un territorio al momento scarsamente utilizzato”.(AGI)

Red

ISTAT:CONSUMATORI,CALANO PREZZI PRODUZIONE MA NON AL DETTAGLIO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - “E’ inspiegabile e inaccettabile come, nonostante il calo dei prezzi alla produzione industriale del 7,5%, i prezzi dei beni di largo consumo, quali pane, pasta e latte, rimangano a livelli elevati o addirittura, come nel caso della pasta (+7%), riprendano a registrare aumenti del tutto ingiustificati”. E’ quanto affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef, dopo la pubblicazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione dell’industria a luglio. “Non possiamo tollerare speculazioni di questo genere - sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef - come non possiamo accettare che il Governo non si decida ad intervenire sulla situazione economica del Paese e sulla condizione delle famiglie, avviando innanzitutto un serio piano di controlli su prezzi e tariffe. Se non si interverra’ al piu’ presto, infatti, le conseguenze per le famiglie, gia’ colpite dalle ricadute della crisi in atto, dovute a licenziamenti e cassa integrazione, saranno estremamente drammatiche”. “Ai maggiori costi di 564 euro - precisano le associazioni dei consumatori - che le famiglie, solo per i prodotti alimentari, si trascinano dietro, dal 2008, infatti, si andranno ad aggiungere le pessime previsioni delle ricadute per il 2009, che, se il tasso di inflazione annuale si confermera’ attorno all’1%, si attesteranno a 300 euro in piu’ a famiglia. Alla luce di questi dati e del forte crollo dei consumi, anche quelli agro-alimentari, e’ quindi indispensabile che, oltre ad intervenire per razionalizzare l’intera filiera per eliminare gli elementi speculativi presenti, il Governo, per avviare un rilancio dell’economia, si decida a varare delle manovre economiche a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, attraverso una detassazione di almeno 1.200 euro annui”. (AGI)

Red

SANITA’: APPROVATO PIANO INDUSTRIALE ASL LANCIANO-VASTO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Lanciano (Chieti), 28 ago. - E’ stato approvato dal commissario di governo Gino Redigolo il piano industriale della Asl Lanciano-Vasto che definisce un ruolo per ciascun ospedale, secondo una logica di integrazione finalizzata al miglioramento dell’assistenza e dell’ efficienza. Il documento istituzionalizza il presidio ospedaliero unico, articolato in cinque stabilimenti di produzione, caratterizzati da funzioni diverse ma comunque integrate e complementari: cosi’ Lanciano e Vasto, pur condividendo un profilo di base comune, presentano ciascuno delle specificita’ che ne diversificano l’attivita’: per Lanciano la chirurgia maxillo facciale, la stroke unit, il trauma team, mentre Vasto punta, tra l’altro, su emodinamica, endoscopia digestiva, malattie infettive. Differenziare e’ anche la parola d’ordine per gli ospedali minori: attivita’ chirurgica multidisciplinare programmata e ricoveri acuti per Atessa, mentre Casoli e Gissi sono destinati al trattamento dei pazienti cronici e alla sperimentazione di nuove formule organizzative come l’Utap e l’ospedale di comunita’, che prevedono il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella continuita’ dell’assistenza e nella gestione diretta di alcuni posti letto. Ma i progetti di sviluppo riguardano anche il territorio, dove resta al primo posto il potenziamento della rete dell’emergenza, che da sola richiede un investimento pari a 2,2 milioni di euro, senza trascurare il potenziamento del sistema delle cure domiciliari e della residenzialita’ assistita. (AGI)

Cli/Ett

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE LUGLIO -0,4% MESE; -7,5% ANNO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - In luglio i prezzi alla produzione industriale sono scesi dello 0,4% rispetto a giugno e del 7,5% rispetto a luglio 2008. Lo annuncia l’Istat che segnala come il calo tendenziale sia il piu’ ampio dal gennaio 1992. (AGI)

Ant (Segue)

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE LUGLIO -0,4% MESE; -7,5% ANNO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - In luglio i prezzi alla produzione industriale sono scesi dello 0,4% rispetto a giugno e del 7,5% rispetto a luglio 2008. Lo annuncia l’Istat che segnala come il calo tendenziale sia il piu’ ampio dal gennaio 1992. (AGI)

Ant (Segue)

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE LUGLIO -0,4% MESE,-7,5% ANNO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - In luglio i prezzi alla produzione industriale sono scesi dello 0,4% rispetto a giugno e del 7,5% rispetto a luglio 2008. Lo annuncia l’Istat che segnala come il calo tendenziale sia il piu’ ampio dal gennaio 1992. (AGI)

Ant

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE LUGNIO -0,4% MESE,-7,5% ANNO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - In luglio i prezzi alla produzione industriale sono scesi dello 0,4% rispetto a giugno e del 7,5% rispetto a luglio 2008. Lo annuncia l’Istat che segnala come il calo tendenziale sia il piu’ ampio dal gennaio 1992. (AGI)

Ant

ISTAT: PREZZI PRODUZIONE LUGLIO -0,4% MESE,-7,5% ANNO

Friday, August 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 ago. - In luglio i prezzi alla produzione industriale sono scesi dello 0,4% rispetto a giugno e del 7,5% rispetto a luglio 2008. Lo annuncia l’Istat che segnala come il calo tendenziale sia il piu’ ampio dal gennaio 1992. (AGI)

Ant