Archivio per il September, 2009

AMBIENTE: LABORATORIO MOBILE PER MONITORAGGIO ARIA A SALINE

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 29 set. - I tecnici del Servizio Aria del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) installeranno nei prossimi giorni un laboratorio mobile di nuova generazione, per il monitoraggio dell’aria, nella zona industriale dismessa di Saline Joniche presso la zona degli uffici della Ditta SEI, dove dovrebbe essere realizzata una centrale termoelettrica a carbone da circa 1300 MW. La scelta del luogo dove installare il laboratorio mobile e’ stata proposta dai funzionari del Servizio Aria, Emilio Centorrino e Pasquale Crea, che, in accordo con il direttore del dipartimento di Reggio Calabria, Dott. Angelo Elio Fatta, hanno pianificato un attento monitoraggio della zona dove dovrebbe essere realizzata, appunto, la centrale della SEI. “Nella scelta del sito - fanno sapere dal Servizio Aria del Dipartimento reggino Arpacal - si e’ tenuto conto di alcuni fattori aggiuntivi, come un idoneo livello di sicurezza per il laboratorio mobile, nonche’ per il personale addetto alla gestione, la liberta’ di accesso ai siti di monitoraggio e la disponibilita’ di energia elettrica. Si e’ tenuto conto anche del confronto con i risultati ottenuti da campagne di monitoraggio ambientale gia’ conseguite nel 2007 ed in itinere da parte della Ditta SEI. Il tutto per realizzare una campagna di monitoraggio per l’ottenimento di un bianco relativo ad un sito potenzialmente industriale”. I dati del monitoraggio del laboratorio mobile, quindi, serviranno ad ottenere, in assenza dell’impianto industriale, il valore base dei parametri della matrice ambientale aria e, quindi, degli effetti che si potrebbero produrre sull’ambiente circostante. I tecnici del servizio Aria del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria, cosi’ come gli altri dipartimenti provinciali Arpacal, sono stati recentemente dotati di laboratori mobili di nuova generazione, acquistati con fondi POR 2000-2006, completi di strumentazioni per misure, campionamenti e monitoraggi della qualita’ dell’aria per ottemperare alle direttive del D.M. 2 Aprile 2002, n. 60, e D.Lgs 21 Maggio 2004, n.183, che fanno riferimento ai piu’ importanti inquinanti presenti nell’aria ovvero: ossidi di azoto, ossido di zolfo, materiale particolato (PM10 e PM2.5), ozono, monossido di carbonio, benzene, toluene e xilene, generati normalmente da traffico veicolare, da combustione civile e industriale. Il laboratorio mobile, quindi, e’ dotato di diversi analizzatori per ossidi di azoto/biossidi di azoto/ossidi di azoto totali (NO, NO2; NOx), per ozono (O3), per monossido di carbonio (CO), per biossido di zolfo (SO2), per particolato (PM10/PM2.5), per BTX (benzene, toluene, xilene); ha un sistema di acquisizione dati, e strumentazione meteo costituita da un anemometro, nonche’ sensori di temperatura -pressione -umidita’ relativa, un pluviometro ed un pyranometro. (AGI)

Red

CALCIO: UDINESE, POZZO “A MILANO CON INTER SPERANDO VINCERE”

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI/ITALPRESS) - Udine, 29 set. - “Mi sto dedicando un po’ di piu’ all’Udinese. Vengo qualche giorno in piu’ dalla Spagna, ma la mia attivita’ principale rimane li’, pero’ cerco di seguire un po’ in piu’ la mia passione che e’ il calcio”. Lo ha detto il presidente dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, intervistato a Kiss Kiss Napoli. “Per fare bene in questo mondo bisogna sempre essere coadiuvati da bravi professionisti: gente esperta che possa dare ottimi consigli”. Nella prossima giornata i friulani saranno ospiti dell’Inter. “Adesso andremo con entusiasmo a Milano sperando di vincere, non partiamo mai sconfitti in partenza, in alcune circostanze poi anche la mia Udinese e’ riuscita a fare qualche sgambetto alle grandi, quindi ci proveremo anche sabato contro l’Inter. Il bello del calcio e’ che nulla e’ scontato”. Pozzo commenta anche il divorzio tra Marino e il Napoli. “Sono rimasto un po’ sorpreso, perche’ il rapporto professionale tra i due era molto buono, ma nel calcio dopo tanti anni di convivenza puo’ anche succedere. Bisogna sempre tenere in mente che il Napoli e’ partito dal fallimento fino ad arrivare fino alla serie A. Capisco che Napoli e’ una piazza esigente, ma per arrivare a livelli di eccellenza ci vuole anche il tempo e la fortuna. Ci voleva un po’ piu’ di pazienza poi i risultati sarebbero arrivati. Ma non voglio entrare nello specifico di una societa’ che non conosco nei suoi meccanismi. La scelta di rinunciare a Marino pero’ mi fa pensare che ne esca rafforzata la posizione di Donadoni”. “Vorrei pero’ spezzare una lancia a favore di Pierpaolo che ha costruito una societa’ efficiente dal niente -continua Pozzo- questo cambio dirigenziale forse e’ stato fatto dal presidente che aveva in mente una struttura piu’ industriale e piu’ estesa per attuare altri obiettivi. Ricordiamo comunque che nessun altra societa’ di calcio e’ riuscita ad ottenere dei risultati sia tecnici che di bilancio come il Napoli. Secondo me bisogna avere un po’ di pazienza. Conosco bene De Laurentiis e’ un personaggio positivo. Prendiamo l’esempio dei Moratti, sia il padre sia il figlio, per vincere hanno avuto bisogno di un decennio, adesso pero’ l’Inter e’ diventata una macchina da guerra. Purtroppo e’ difficile, ci vuole tempo e fortuna. E’ vero che l’Udinese va a cercare i giocatori sparsi per il mondo, ma gli diamo anche il tempo di lasciarli maturare, tutto senza fretta”. (AGI)

Red/Gav

BORSA: CHIUDE IN RIALZO CON FINANZIARI, FTSE MIB +0,37%

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 set. - Generali chiude con un +3,58%, stimolata dal riassetto delle attivita’ spagnole, che comportera’ una riduzione di costi. Bene anche Alleanza (+3,59%) allineata nella variazione in attesa del via operativo alla fusione, tra due giorni.

In campo finanziario sale anche Mediolanum (+1,13%), tra le banche si nota Unicredit (+2,06%) che beneficia di un report positivo nel giorno in cui il cda deve decidere sugli strumenti da utilizzare per il rafforzamento patrimoniale. Ore di attesa per lo stesso tema anche per Intesa Sanpaolo, che chiude invariata. Rialzi per Ubi Banca (+0,77%) e Banco Popolare (+0,53%).

Andamento positivo in campo industriale per Finmeccanica (+1,10%) promossa dagli analisti di Nomura; Fiat segna +0,86% mentre si registra la notizia che Marchionne uscira’ ad aprile dal cda Ubs.

Bene Cir (+2,89%), tra i media Rcs (+1,07%) e Mondadori (+1,19%) sfruttano i giudizi positivi degli analisti.

In calo Telecom (-1,61%), Autogrill (-2,16%), gli energetici, con Eni -0,54%, Terna -1,21%, Enel -0,69%; Saipem sale dell’1,08%. Caso particolare quello delle ex municipalizzate, danneggiate dalla prospettiva di dover restituire al fisco le agevolazioni ricevute in occasione della quotazione: A2A cede l’1,46%, Acea l’1,46%, Iride lo 0,82%, Enia l’1,39%.

Rialzo speculativo per Safilo (+8,42%) che ha smentito le indiscrezioni di un interesse da parte del fondo olandese Hal. Boom per Aicon (+28,76%) dopo l’approvazione da parte delle banche del piano di risanamento. (AGI)

Gla

LAVORO: ON. PELINO STILA CALENDARIO INCONTRI CON MINISTERO

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Sulmona (L’Aquila), 29 set. - E’ ripartita con il riavvio dei lavori di aula l’attivita’ a sostegno degli impianti industriali della Valle Peligna da parte dell’onorevole Paola Pelino. Ieri mattina la parlamentare sulmonese ha avuto un incontro al ministero delle Attivita’ Produttive per stilare un calendario di incontri sulle vertenze Finmek, Campari e Sitindustrie. Un verifica richiesta piu’ volte anche dai lavoratori, che hanno incontrato la parlamentare per perorare le loro cause. Attualmente la situazione vede una proroga della cassa integrazione per la Finmek L’Aquila-Sulmona fino al giugno prossimo e una proroga di un anno per la Campari. La situazione e’ piu’ complessa per lo stabilimento Sitindustrie, per il quale il ministero provvedera’ a fare una serie di verifiche, anche a fronte dell’importanza che l’azienda potrebbe rivestire sul territorio al momento della realizzazione in Italia delle centrali nucleari. Il calendario stilato questa mattina dal ministero prevede un incontro fissato per il 6 ottobre alle ore 10 per la Finmek, e l’altro l’8 ottobre, sempre alle ore 10, per la Campari. Per la Sitindustrie sara’ lo stesso ministero a comunicare nei prossimi giorni la data dell’incontro ufficiale. ‘Sto lavorando per portare all’attenzione del ministero le istanze che mi sono state presentate dai lavoratori - ha sottolineato l?onorevole Paola Pelino - e gia’ dalla prossima settimana avremo un quadro piu’ completo della situazione in modo da poter andare avanti nei nostri impegni nei confronti dei lavoratori’. Il ministero, oggi pomeriggio, ha inviato le convocazioni di incontro agli enti competenti e alle associazioni di categoria. (AGI)

Com/Red/Ett

CRISI: ASSOIMMOBILIARE, NEL SETTORE -300.000 OCCUPATI NEL 2009

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - L’effetto occupazionale della riduzione degli investimenti e della spesa edilizia potrebbe significare a consuntivo del 2009 circa 250-300 mila unita’ di lavoro in meno nei settori delle costruzioni e immobiliare. sono i dati forniti da Assoimmobiliare nel corso di un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera. Per i servizi immobiliari la caduta di attivita’ e’ consistente; i comparti piu’ penalizzati dalla situazione congiunturale attuale sembrano i segmenti legati allo sviluppo di nuove iniziative (mentre e’ molto forte anche il rallentamento degli investimenti in essere) e il trading, mentre le property company (fra cui i fondi immobiliari) e, in generale, i servizi di gestione immobiliare, dovrebbero essere, per ora, meno colpiti dagli effetti causati dal deleveraging in atto.

Anche per il settore immobiliare sara’ comunque decisiva l’evoluzione del quadro macroeconomico nei prossimi mesi.

Nelle ultime settimane, diversamente da prima, i segnali del trend macroeconomico sembrano essere mutati in senso positivo. Infatti, pur in un contesto ancora difficile, sostiene Assoimmobiliare, parrebbe che la tendenza al peggioramento dell’economia si sia interrotta mentre, pur con contraddizioni, si segnalano nuovi e crescenti elementi di ripresa.

Il segretario Paolo Crisafi ha poi aggiunto: “Gli ultimi dieci-dodici anni sono stati definiti come una ‘eta’ dell’oro’ per il settore immobiliare. L’eredita’ che ci lasciano in termini di assetto industriale del settore e’ pero’ modesta.

Si e’ trattato di una eta’ caratterizzata, a livello mondiale, dal marcato e continuo aumento dei valori degli immobili che, in un quadro di liquidita’ abbondante, rendeva “facile” l’operativita’ di molte imprese ma, anche, da innovazioni e cambiamenti strutturali: privatizzazioni, cartolarizzazioni, esternalizzazioni, urbanistica contrattata o concertata, fondi immobiliari e SIIQ, finanza immobiliare, recupero e riqualificazione immobiliare e urbana, project financing, ecc..

Il vero problema e’ che l’industria immobiliare italiana e’ certamente cresciuta in questo decennio, e’ divenuta piu’ trasparente (un risultato lusinghiero riconosciutoci anche dalle classifiche internazionali), si e’ finanziarizzata, ma non si e’ consolidato un nucleo di forti imprese di medio-grande dimensione, restando invece frammentata fra un gran numero di piccole unita’ imprenditoriali. Si continua a porre il tema della necessita’ di avviare politiche industriali capaci di costruire una industria immobiliare piu’ competitiva, efficiente, solida, poiche’, altrimenti - conclude Assoimmobiliare - viene a mancare una delle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo e la competitivita’ dell’intero Paese”. (AGI)

Red

OCCUPAZIONE: INCONTRO SU VERTENZA CALL CENTER OMNIA

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Bari, 29 set.- Si e’ tenuto presso la Prefettura di Bari un incontro fra Sindacati, Regione e la Societa’ Omnia Network, impresa che gestisce un call center a Bitritto dove lavorano 170 dipendenti. L’incontro si e’ reso necessario sia per il ritardo nel pagamento degli stipendi delle maestranze che per le incertezze relative alle prospettive della Societa’ e del Gruppo anche alla luce della perdita di una importante commessa gestita fino al prossimo 31 gennaio per conto di INAIL-INPS. Le prospettive del Gruppo, alla luce delle modifiche societarie avvenute in questi ultimi mesi e di quelle ancora possibili non invitano all’ottimismo per il futuro dell’impianto barese. Il pagamento degli stipendi non e’ garantito nelle rituali scadenze ed affidato a tempi medi con impegni di regolarizzazione a cavallo dell’anno che risentiranno ulteriormente delle sorti della Societa’. “La Regione” -ha dichiarato l’assessore regionale al lavoro, Michele Losappio- “e’ pronta a fare la sua parte per difendere l’occupazione e i dipendenti anche con iniziative finalizzate a favorire l’attivita’ della Societa’, cosi’ come e’ avvenuto in altri casi”. “Cio’ e’ naturalmente possibile a partire dalla presentazione di un Piano industriale che chiarisca le intenzioni del Gruppo e il futuro dello stabilimento di Bitritto”. Il prossimo appuntamento si terra’, pertanto, dopo la presentazione del piano industriale prevista per il 13 ottobre al Ministero dello Sviluppo Economico.(AGI)

Red/Tib

CRISI: INDUSTRIALI TORINO, RIPRESA NON ANCORA MATERIALIZZATA

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Torino, 29 set. - “C’e’ l’aspettativa di una ripresa, pero’ questa ripresa non si e’ ancora materializzata”. E’ quanto ha affermato il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Gianfranco Carbonato, presentando l’indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2009. “Il quadro e’ ancora molto difficile - ha sottolineato Carbonato - gli indicatori a consuntivo (carnet ordini, tasso utilizzo degli impianti e ritardi negli incassi) rimangono posizionati sui minimi storici. In alcuni casi fanno registrare lievi ma significativi peggioramenti rispetto a giugno”. E’ il caso del tasso di utilizzo degli impianti (sceso al 56) e della composizione del carnet ordini (un’azienda su due ha un carnet ordini inferiore al mese). Secondo Carbonato “gli indicatori previsivi, aspettative su produzione, ordini totali e ordini export e ricorsi alla CIG, segnalano un’ulteriore attenuazione del pessimismo, ma il divario da colmare per tornare ai livelli precedenti la crisi e’ ancora molto ampio. Cio’ presuppone una ripresa degli investimenti, che al momento non si vede ancora”. All’indagine dell’Unione Industriale di Torino hanno risposto 200 imprese di tutti i settori e dimensioni. Il saldo ottimisti-pessimisti relativo alle attese sui livelli produttivi migliora di 8 punti (da -41 a -33 punti percentuali). Si tratta del terzo miglioramento consecutivo: a dicembre 2008 il saldo aveva toccato il minimo scendendo a -65 punti. Piu’ sensibile e’ il miglioramento dell’indicatore relativo agli ordini che sale da -40 a -23 punti percentuali. Di analoga entita’ e’ il miglioramento delle attese relative agli ordini export: il saldo ottimisti-pessimisti guadagna 14 punti (da -35 a -21), a marzo era sceso a -49 punti. Il miglioramento delle attese non si riflette sui dati rilevati a consuntivo. A settembre il tasso di utilizzo degli impianti e’ ulteriormente sceso di circa 2 punti, portandosi al 55,5% dal 57,1 di giugno. La composizione del carnet ordini e’ fortemente sbilanciata sul brevissimo periodo. Il 47% delle imprese ha ordini garantiti per meno di un mese: una quota che non si era mai registrata nelle precedenti fasi di crisi. Inoltre, rimane depressa l’attivita’ di investimento. Solo il 14% delle imprese ha in programma investimenti di un certo rilievo; il 29% prevede di effettuare investimenti di sostituzione. Ancora problematica e’ la situazione di liquidita’, tanto che 8 imprese su 10 segnalano ritardi negli incassi. La profondita’ della crisi si ripercuote sulle prospettive occupazionali: il saldo ottimisti-pessimisti rimane negativo (-37 punti) e il ricorso alla CIG resta elevato e interessa il 58% delle imprese. (AGI)

Cli/Chc

CLIMA: EPIFANI, NO CONDIZIONI PER CHIUSURA POSITIVA COPENAGHEN

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - “Non condivido il giudizio positivo sull’esito del vertice di Copenaghen che ci sara’ in dicembre. E’ vero che sono stati fatti molti passi in avanti sul fronte energetico e ambientale ed e’ altrettanto vero che paesi importanti come la Cina stanno facendo molto, ma la mia impressione e’ che non ci sono ancora tutte le condizioni per chiudere positivamente il vertice. Al contrario dei paesi emergenti, che stanno attuando politiche energetiche molto intelligenti, all’appuntamento sul clima l’Europa non si presenta del tutto omogenea: bisogna che l’Europa ritrovi una politica economica, industriale, energetica comune”. Lo ha riferito il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani nel corso del convegno sul Piano Solare per il Mediterraneo, programma lanciato nel luglio 2008 dall’Unione per il Mediterraneo, per lo sviluppo delle energie rinnovabili in questa area. Sottolineando il nostro “ritardo nella ricerca sulle rinnovabili” Epifani ha anche ricordato che questo settore sara’ in grado di generare nuovi posti di lavoro e che il progetto in corso nell’area mediterranea rappresenta per l’Italia una grande opportunita’ di sviluppo. “Se penso che i grandi fondi di investimento arabi guardano sempre piu’ verso le tecnologie rinnovabili, - ha concluso - allora questa e’ la direzione giusta da seguire. Non usciremo dalla crisi se non proviamo a fare qualcosa di nuovo e innovativo”. (AGI)

Red

IT: ASSINFORM, PRIMO SEMESTRE -9%: A RISCHIO 20MILA POSTI

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 set. - Il mercato italiano dell’Information techology ha registrato la peggior performance semestrale dal 1991 ad oggi, facendo segnare un meno nove per cento sul primo semestre del 2008, che potrebbe costare 20mila posti di lavoro a un settore che vale 9142 milioni di euro. “L’arretramento riguarda tutti i comparti dall’hardware, al software, ai servizi e tutti gli utilizzatori - ha spiegato il presidente di Assinform Paolo Angelucci - Le nostre stime sull’occupazione indicano che, con questo trend, a fine anno saranno 20mila i posti di lavoro persi”. In particolare, il crollo della domanda e’ pesante per il comparto hardware, che si contrae del 15,7 per cento, mentre software e servizi si fermano rispettivamente a -4,1 e -7,3 per cento. Tuttavia, “il dato sull’hardware era prevedibile”, mentre hanno destato piu’ stupore e piu’ preoccupazione i dati relativi a software e servizi, con una caduta “in termini molto piu’ pesanti e veloci del previsto” e con “le dinamiche di queste due voci che si riflettono sull’occupazione”. Assinform ha elaborato sei linee guida per affrontare la situazione, soprattutto dal punto di vista occupazionale. “Dobbiamo essere consapevoli - ha ricordato Angelucci - che l’It, con 97mila imprese e 390mila addetti, costituisce una delle piu’ rilevanti realta’ industriali del Paese, pari al 2,8 per cento del Pil”. Per questo secondo l’associazione sarebbe necessario agire “con sei linee di intervento. Alle banche chiediamo di rafforzare il credito all’innovazione, sostenendo le aziende It e le aziende industriali e dei servizi che intendono investire in It. Dai nostri dati e’ emerso che e’ aumentato del 25 % il nucleo di aziende che hanno previsto nei loro budget lo sviluppo di nuovi progetti: queste imprese non vanno lasciate sole”. Per quanto riguarda le istituzione, invece, Assinform propone quattro idee. Due a costo zero: la prima prevede che “venga accelerata la spesa pubblica gia’ stanziata dalle amministrazione”, mentre la seconda che “si utilizzino le risorse gia’ disponibili per la formazione, con regole piu’ facili di utilizzo”. “Queste due riforme - ha detto Angelucci - sono a costo zero e devono essere fatte e vanno fatte velocemente”. Le altre due proposte, che Assinform definisce come interventi a basso costo, riguardano “incentivi per la “rottamazione” del software vecchio, in modo da promuovere l’ammodernamento dei processi di gestione delle nostre imprese e di finanziare il progetto It di Industria 2015, destinato a migliorare la qualita’ dello stesso made in Italy tecnologico”. Per quanto riguarda i segnali di ripresa, Angelucci ha concluso spiegando che “ci sono, ma a macchia di leopardo. Ora bisogna aiutare chi si sta riprendendo” e, dopo aver superato il peggior momento dal punto di vista economico, “bisogna affrontare il peggio occupazionale”. °(AGI)

Cli/Pag

CALCIO: MERLO, PER STADIO GENOVA “GIU’ LE MANI DAL PORTO”

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Genova, 29 set. - “Giu’ le mani dal porto”: cosi’ il presidente dell’Autorita’ Portuale di Genova Luigi Merlo, a margine della consegna del decreto ad operare in porto alla Compagnia Unica Paride Batini, commenta le dichiarazioni del presidente della Sampdoria Riccardo Garrone relative all’ipotesi di realizzare un nuovo stadio all’interno dello scalo. “Penso che sia stata una battuta - ha aggiunto Merlo - pero’ sul porto non ci possono essere battute. Non si puo’ scherzare. Stiamo parlando della principale industria della Liguria, un polo industriale portante, che stiamo cercando di far crescere, di valorizzare. Il problema del porto, semmai, e’ la carenza di spazi e non certo la disponibilita’ di spazi che, in passato, sono gia’ stati sottratti. Vorrei che le discussioni anche su altri temi non coinvolgessero aspetti che riguardano il porto perche’ generano solo confusione in un mercato che e’ globale e quindi particolarmente delicato”. Merlo ha sottolineato la disponibilita’ concessa per analizzare l’ipotesi del nuovo impianto adiacente all’aeroporto Colombo “senza pregiudizi e in maniera molto concreta. Ma il tema del porto - ha concluso il presidente dell’Authority - non va minimamente sollevato e coinvolto in questa vicenda”. (AGI)

Cli/Ge/Ing

COMUNE PALERMO: PDL SICILIA E MPA BOCCIANO CAMMARATA SU IRPEF

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Palermo, 29 set. - Battesimo di fuoco per il Pdl Sicilia di Gianfranco Micciche’ che in consiglio comunale dichiara guerra al sindaco di Palermo Diego Cammarata, contro la decisione di raddoppiare l’addizionale Irpef allo scopo di rastrellare 23 milioni da destinare a coprire la voragine finanziaria dell’Amia, l’azienda di igiene ambientale. Insieme ai consiglieri comunali dell’area Micciche’-Misuraca, sono scesi in campo quelli del Movimento per l’autonomia per presentare una proposta che punta ad annullare la delibera di giunta sulla stangata fiscale. Si tratta dei consiglieri comunali Agnello, D’Arrigo, D’Azzo’, Di Gaetano, Ficarra, Genova, Greco, Inzerillo, Lo Giudice, Mineo, Oliveri, Russo e Trapani. Nella proposta, vengono affermate la competenza del consiglio comunale in materia di entrate fiscali in relazione alle prerogative assegnate dalle leggi nazionali e regionali degli enti locali e la violazione delle leggi operata dalla giunta con il provvedimento di raddoppio dell’Irpef. La proposta di delibera ritiene illegittimo l’atto adottato per incompetenza della Giunta a decidere in materia, competenza che non puo’ essere derogata da un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri. La proposta di delibera vuole evitare che si ripeta il precedente amministrativo di annullamento delle zone a traffico limitato che hanno arrecato disagi ai cittadini e danni finanziari al Comune. Per i ‘ribelli, “ci sono tutte le condizioni affinche’ l’emergenza rifiuti ed il deficit registrato da Amia Spa vengano risolti con l’adozione di un piano industriale, l’avvio immediato della raccolta differenziata e la riorganizzazione dei servizi resi da tutte le societa’ partecipate (Amia, Amat, Amg, Amap, Gesip, Sispi), avviando un processo virtuoso in grado di creare economie di gestione nel sistema delle aziende che brucia ingenti risorse finanziare che rischiano di mettere in crisi lo stesso Comune”. Per centrare l’obiettivo del risanamento dei conti Amia e rilanciare l’azienda - concludono i consiglieri - non e’ necessario ricorrere ad ulteriori aggravi fiscali sui cittadini palermitani, “mentre nel resto del Paese il governo ha sempre manifestato l’intenzione di non voler “mettere le mani nei portafogli degli italiani”. (AGI)

Mrg

SCUDO FISCALE: DI PIETRO, E’ RICICLAGGIO DI STATO

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 set. - “Lo scudo fiscale e’ riciclaggio di Stato. Fino ad oggi i proventi di reati nascosti all’estero costituivano riciclaggio, come era previsto dalla legge. Da domani, da parte di questa maggioranza, di questo Parlamento e di questo governo ci sara’ un lavaggio industriale e si renderanno responsabili di un vero e proprio riciclaggio di Stato”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a Montecitorio. (AGI)

Cav

ENERGIA: FERRARA, PATFRUT INAUGURA IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Tuesday, September 29th, 2009

(AGI) - Ferrara, 29 set. - Garantira’ una potenza di 147 Kwp ed una produzione annua di energia elettrica “pulita” pari a circa 160.000 Kwh l’impianto fotovoltaico realizzato, su una superficie totale di 4.000 metri quadrati, sul tetto dello stabilimento di Ferrara (localita’ Monestirolo) della Patfrut, realta’ di punta del settore ortofrutticolo, aderente ad Apo Conerpo e Confcooperative. Nata alla fine di marzo di quest’anno dalla fusione tra due importanti realta’ cooperative, quali Ferrara Frutta e “vecchia” Patfrut, aderenti ad Apo Conerpo ed alla sua business unit Naturitalia, ad Asso.Pa. (Associazione Produttori Patate) ed al gruppo cooperativo agro-industriale Conserve Italia, Patfrut vanta attualmente oltre 1.000 soci, una produzione commercializzata pari a piu’ di 160.000 tonnellate annue (65.000 tonnellate di frutta, 45.000 tra patate e cipolle, 50.000 di orticole industriali), ottenuta su una superficie di circa 4.000 ettari, 12 magazzini ed una capacita’ frigorifera totale pari a circa 75.000 tonnellate. “Realizzato dalla cooperativa modenese di servizi energetici Power, in parte con pannelli di silicio monocristallino (48 Kwp) ed in parte con pannelli in film sottile (99 Kwp), - sottolinea il presidente della Patfrut, Luciano Torreggiani - questo impianto e’ uno dei maggiori dell’intero territorio ferrarese; nello stabilimento di Ferrara consentira’ di evitare l’immissione in atmosfera di oltre 87.000 chilogrammi di anidride carbonica l’anno, risparmiando l’utilizzo di trenta tonnellate equivalenti di petrolio, e permettera’ di abbattere in maniera rilevante i costi relativi alla forza motrice”. Tutto cio’ si aggiunge ai benefici gia’ ottenuti grazie all’impianto fotovoltaico da 50 Kwp installato nel 2007 sul tetto dello stabilimento di Budrio (Bo) della “vecchia” Patfrut. “La realizzazione di questi interventi - dichiara Torreggiani - dimostra che la nostra cooperativa, nonostante le difficolta’ legate all’attuale momento di recessione economica mondiale, riesce comunque a dar vita a grandi progetti nell’interesse dei propri soci per valorizzare al meglio le loro produzioni”. “L’installazione del nuovo impianto fotovoltaico - conclude Danilo Pirani, direttore generale Ptfrut - costituisce tra l’altro un traguardo di eccellenza per le Certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS, conseguite e mantenute sin dal 2002, che caratterizzano Patfrut come una delle aziende piu’ sensibili ed attente alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente nel settore agroalimentare delle province di Bologna e Ferrara”. (AGI)

Ari/Red