Archivio per il October, 2009

ENERGIA: VENTURI, FARE LEVA SU ALTERNATIVE PER COMPETITIVITA’

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 ott. - “Se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo essere capaci di progettare e realizzare un nuovo modello di sviluppo e indirizzare le risorse disponibili su alcune linee di intervento capaci di disegnare l’intero sistema produttivo siciliano. Con modalita’ nuove rispetto al passato questo governo vuole promuovere azioni di medio-lungo termine volte ad incrementare la competitivita’ del settore industriale e produttivo in generale, avvalendosi anche della leva offerta dalle fonti energetiche alternative”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi, intervenendo al Cerisdi di Palermo all’Osservatorio sulla pubblica amministrazione incentrato sull’”Attivita’ di pianificazione energetica regionale e le strategie sostenibili per lo sviluppo territoriale e la cooperazione euro mediterranea”. Secondo Venturi l’operativita’ del Piano Energetico Ambientale Regionale (Pears), “rappresenta una grande opportunita’ di sviluppo per la Sicilia. Ha avuto un percorso molto complesso e ci sono aziende che aspettano da quattro anni l’autorizzazione a realizzare gli impianti. Dal momento del mio insediamento - ha proseguito - assieme a funzionari e dirigenti ci siamo messi al lavoro per rendere operativo il Pears e cercare di ridurre i tempi di attesa. Certamente le fonti energetiche rinnovabili rappresentano il futuro ma non e’ pensabile che il loro sviluppo avvenga senza programmazione. Occorre stabilire - ha aggiunto - quali sono le aree da interessare, quanti impianti possono essere supportati. Per questo ho chiesti agli uffici, al fine di predisporre un’attenta programmazione, di quanta energia ha bisogno la Sicilia oggi e nei prossimi anni, quanta deve essere destinata all’esportazione, da quali fonti la si dovra’ produrre, quanta per ogni fonte ed in quali parti dell’Isola. Questo - ha concluso Venturi - per evitare una deregulation che potrebbe causare molti danni, economici ma anche ambientali”. L’assessore ha ribadito i dati relativi agli impianti fin qui autorizzati: “Le autorizzazioni sono 139 per una potenza complessiva di 1305,775 megawatt. Sono 88 gli impianti fotovoltaici, 26 quelli eolici, 15 di biomassa, 6 cavidotti, 2 di cogenerazione, 1 solare termodinamico, 1 di biogas”. I 26 impianti eolici (4 in provincia di Agrigento, 2 nel Nisseno e 2 nel Catanese, 3 a Enna e 3 a Messina, 6 nel Palermitano, 1 a Ragusa e 5 nel Trapanese), sviluppano complessivamente una potenza di 1031,25 megawatt. Mentre gli 88 impianti fotovoltaici producono 115,328 megawatt. L’assessore Venturi e il professore Cardinale hanno inoltre firmato un protocollo d’intesa grazie al quale l’assessorato all’Industria e il Cerisdi collaboreranno, tra le altre cose, nell’organizzazione di corsi rivolti al personale dell’assessorato, nell’elaborazione ed organizzazione di corsi formativi e programmi di studio collegati al piano energetico. (AGI)

Mrg/Mzu

IMPRESE: NASCE PASTIFICIO NELL’AREA INDUSTRIALE DI TERMINI

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 ott. - Segni di ripresa nell’agglomerato industriale di Termini Imerese, colpito negli ultimi mesi dai venti di crisi. Stamattina e’ stato inaugurato in contrada Molara un nuovo stabilimento. Si tratta del “Molino e Pastificio Himera srl”, nato dal progetto di un mugnaio e da un costruttore di macchine per pastifici che dopo avere perso il lavoro hanno deciso di mettersi in proprio e accettato la sfida imprenditoriale. Con un investimento di 600 mila euro e un capannone assegnato dal Consorzio Asi hanno dato vita a uno stabilimento dotato di macchinari tecnologicamente avanzati per la produzione di farine e prodotti per la zootecnia. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, i vertici del Consorzio Asi, col presidente Alessandro Albanese e il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, con la giunta comunale e una delegazione di imprenditori del comprensorio. Albanese e Burrafato hanno convenuto di promuovere attraverso dei corsi di formazione rivolti ai giovani la tradizionale professione del mugnaio. (AGI)

Mrg

BORSA/FOCUS: PIAGGIO ACCELERA IN CONTROTENDENZA DOPO I CONTI

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Milano, 30 ott. - Balzo in controtendenza a Piazza Affari per Piaggio, che ha cominciato a spingere sull’acceleratore dopo la diffusione dei conti trimestrali. Il titolo guadagna il 3,43% a 1,777 euro per azione, dopo avere oscillato in mattinata tra un minimo di 1,731 euro e un massimo di 1,807, tra scambi abbastanza sostenuti. Per il gruppo guidato da Roberto Colaninno i primi nove mesi del 2009 si sono chiusi con un utile netto consolidato di 40,1 milioni, -35% rispetto ai 62 milioni dello stesso periodo del 2008, mentre i ricavi sono scesi del 9% a 1,173 miliardi di euro. Il margine lordo industriale ha visto pero’ una crescita dell’1,6% in rapporto al fatturato, cosi’ come e’ cresciuto l’Ebitda margin (+14,7%). Piaggio ha registrato inoltre un forte incremento sui mercati asiatici nelle due ruote e nei veicoli commerciali. (AGI)

Cli/Car

MACCHINE UTENSILI: JOBS PIACENZA ACQUISISCE REGGIANA SACHMAN

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Piacenza, 30 ott. - Jobs spa, azienda italiana con sede e stabilimenti a Piacenza, leader mondiale nel settore delle macchine utensili, ha reso noto di aver sottoscritto il contratto di affitto, con efficacia 1° ottobre 2009, ed il preliminare di acquisto del ramo di azienda Sachman, società con sede ed impianti industriali a Reggio Emilia e precedentemente facente parte della Sachman Rambaudi SpA, poi dichiarata fallita lo scorso 22 ottobre 2009. L’acquisizione di Sachman - si legge in una nota - consente a Jobs di ampliare l’offerta e di incrementare le proprie dimensioni, così da migliorare ulteriormente il proprio posizionamento competitivo sui mercati mondiali e mantenere i programmi di sviluppo, di ricerca e di investimento che risulterebbero più difficili, o addirittura impraticabili, con dimensioni aziendali più contenute. Jobs è un’azienda leader a livello mondiale nella realizzazione di centri di fresatura di medio-grandi dimensioni ad alte prestazioni, per lavorazioni a cinque assi sia nel campo dell’altissima velocità che dell’alta potenza e nel 2008 ha conseguito un fatturato di 54 milioni di Euro con 168 dipendenti, oltre a circa 30 tecnici distribuiti sulle controllate estere. I principali clienti Jobs sono i grandi gruppi nei settori aeronautico ed aerospaziale, automobilistico (tutti i design center dei principali costruttori mondiali sono equipaggiati con macchine Jobs), della meccanica generale di precisione, energia e lavorazione compositi, fra i quali Airbus, Alenia, Ansaldo, Audi, BMW, Boeing, Eads, Embraer, Fiat, Ford, Honda, Man Roland, PSA, Renault, Tata, VW. Con l’operazione Sachman - nel 2008 nel consolidato Sachman Rambaudi Spa ha registrato un fatturato di circa 22 milioni di Euro e 80 dipendenti nella sede di Reggio Emilia (successivamente confermati a 56 unità) - Jobs entra decisamente nel mercato della subfornitura di meccanica generale e rafforza la quota di mercato nel mercato italiano nel quale Sachman è presente con una percentuale pari al 60% delle proprie vendite. (AGI)

Mir/Red

PORTOVESME: SINDACI SULCIS, GOVERNO RISOLVA PROBLEMA ENERGIA

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 ott. - “La fermata della fabbrica Alcoa ha un impatto sull’economica del territorio che vale 2.000 posti di lavoro. E’ inconcepibile che si faccia una legge per risolvere un problema e poi si constati che non serve. O siamo presi in giro o chi deve fare non sa che cosa sta facendo”. E’ la dura presa di posizione della conferenza dei sindaci del Sulcis-Iglesiente, davanti alla prospettiva, entro il 17 novembre prossimo, della cessazione del regime tariffario speciale per l’energia a favore della metallurgia dell’alluminio che riguarda gli stabilimenti energivori dell’area industriale di Portovesme (Portoscuso).

“La conferenza dei sindaci ha preso atto che la legge proposta dal governo sull’impianto virtuale di potenza (Vpp) non ha risolto alcuno dei problemi di fornitura dell’energia elettrica per le aziende metallurgiche: ne’ per Alcoa ne’ per Eurallumina ne’ per la Portovesme srl”, scrivono i primi cittadini in un documento elencando le industrie di Portovesme a rischio e chiedendo al governo di risolvere “sul serio” il problema dell’energia. “Sua era la responsabilita’ di risolvere un problema di politica energetica e industriale che altri Stati hanno risolto e sua e’ la responsabilita’ di risolvere il pasticcio fatto con una legge risultata fin qui inefficace”, proseguono i sindaci, invitando le forze politiche e sociali del territorio alla mobilitazione. “Il ministro Scajola ha annunciato che sara’ presto in Sardegna per comunicare nuove iniziative del governo. Bene avrebbe fatto a comunicarle subito, se le ha, evitando cosi’ che i lavoratori e le loro famiglie precipitassero nell’angoscia”. (AGI)

Red-

PIAGGIO: 40,1 MLN UTILE NETTO 9 MESI 2009, RICAVI -9%

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Milano, 30 ott. - Il gruppo Piaggio ha chiuso i primi 9 mesi del 2009 con un utile netto consolidato di 40,1 milioni, in calo del 35% rispetto ai 62 milioni dello stesso periodo del 2008. I ricavi scendono del 9% a 1,173 miliardi di euro, di cui 862 milioni (-12,9%) relativi al business due ruote e 310 milioni nei veicoli commerciali (+3,9%).

Tra gli altri dati di bilancio, il margine lordo industriale scende da 390,5 a 374,3 milioni, aumentando pero’ rispetto al fatturato dal 30,3% al 31,9%. Il margine operativo lordo passa da 179,4 a 172,1 milioni, con un Ebitda margin che sale dal 13,2% al 17,1%; il risultato operativo scende da 110,1 a 103,1 milioni. Il risultato netto - informa una nota - sconta tra l’altro un aumento delle imposte da da 21,8 a 39,4 milioni. La posizione finanziaria netta rimane stabile a -352,6 milioni. (AGI)

Gla

CRISI: UNIONCAMERE, C’E’ LA RIPRESA MA A PICCOLI PASSI

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - ESPORTAZIONI: Il rallentamento della flessione dell’export (-9,2% rispetto al -12,3% del II trimestre) interessa in maniera maggiore le regioni settentrionali piu’ vocate al commercio internazionale. In particolare, il Nord-Ovest evidenzia una riduzione di quattro punti percentuali (dal -13,8% registrato tra aprile e giugno si raggiunge il -9,8%) e il Nord-Est recupera un differenziale di poco inferiore: -9,0% contro il -12,6% del II trimestre. Piu’ contenuto il miglioramento per il Centro (8,7% contro il -10,5%) e, soprattutto, per il Mezzogiorno che risulta sostanzialmente stabile (-8,2% rispetto a -8,5%).

In deciso recupero la dinamica dell’export delle imprese con oltre 50 dipendenti (-9,3% contro il -13,9% del II trimestre), mentre piu’ esiguo e’ il differenziale nel caso delle aziende con 1-49 dipendenti (-9,0% contro -10,5%). A livello settoriale gli andamenti piu’ incoraggianti sono quelli delle industrie dei metalli, del sistema moda e delle industrie elettriche ed elettroniche, che recuperano un differenziale rispetto al II trimestre dell’anno superiore ai sette punti percentuali. L’industria alimentare, inoltre, registra una sostanziale stabilita’ delle proprie esportazioni rispetto allo stesso trimestre del 2008 (-0,6%).

- OCCUPAZIONE: I segnali piu’ preoccupanti emergono dall’analisi della dinamica dell’occupazione. In questi primi nove mesi dell’anno, infatti, si e’ registrata una contrazione occupazionale nel tessuto industriale del -2,7%. Inoltre, le previsioni formulate per il IV trimestre evidenziano una ulteriore flessione pari a -0,7% che porterebbe, pertanto, ad una riduzione complessiva degli occupati nell’anno del -3,4% con una perdita di circa 140mila posti di lavoro. I dati consolidati al 30 settembre scorso evidenziano come le maggiori criticita’ siano presenti al Sud e Isole e nelle regioni del Centro Italia (rispettivamente -3,0% e -2,9%, la flessione occupazionale) e interessano le imprese fino a 49 dipendenti (-3,2%) ed in particolare il comparto artigiano (-5,3%). A livello settoriale, la variazione negativa piu’ consistente riguarda le industrie del sistema moda (-4,5%), le industrie elettriche ed elettroniche (-3,3%) e le industrie dei metalli (-3,0%). Piu’ contenuta la flessione occupazionale registrata nelle industrie alimentari (-1,6%) e in quelle meccaniche e dei mezzi di trasporto (-1,7%).

- L’ARTIGIANATO: Ancora in difficolta’ risulta il comparto artigiano, che amplifica i ritardi dell’industria manifatturiera di piccole e medie dimensioni. Produzione e fatturato arretrano nel secondo trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente del -16,5% e del -16,9%. Anche gli ordinativi risultano in calo del 16,2%, mentre segnali positivi emergono dal fronte delle esportazioni, che registrano una flessione pari a -7,0%, al di sopra del valore rilevato per le imprese con meno di 50 dipendenti (-9,0%). (AGI)

Red (Segue)

CRISI: UNIONCAMERE, C’E’ LA RIPRESA MA A PICCOLI PASSI

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - ESPORTAZIONI: Il rallentamento della flessione dell’export (-9,2% rispetto al -12,3% del II trimestre) interessa in maniera maggiore le regioni settentrionali piu’ vocate al commercio internazionale. In particolare, il Nord-Ovest evidenzia una riduzione di quattro punti percentuali (dal -13,8% registrato tra aprile e giugno si raggiunge il -9,8%) e il Nord-Est recupera un differenziale di poco inferiore: -9,0% contro il -12,6% del II trimestre. Piu’ contenuto il miglioramento per il Centro (8,7% contro il -10,5%) e, soprattutto, per il Mezzogiorno che risulta sostanzialmente stabile (-8,2% rispetto a -8,5%).

In deciso recupero la dinamica dell’export delle imprese con oltre 50 dipendenti (-9,3% contro il -13,9% del II trimestre), mentre piu’ esiguo e’ il differenziale nel caso delle aziende con 1-49 dipendenti (-9,0% contro -10,5%). A livello settoriale gli andamenti piu’ incoraggianti sono quelli delle industrie dei metalli, del sistema moda e delle industrie elettriche ed elettroniche, che recuperano un differenziale rispetto al II trimestre dell’anno superiore ai sette punti percentuali. L’industria alimentare, inoltre, registra una sostanziale stabilita’ delle proprie esportazioni rispetto allo stesso trimestre del 2008 (-0,6%).

- OCCUPAZIONE: I segnali piu’ preoccupanti emergono dall’analisi della dinamica dell’occupazione. In questi primi nove mesi dell’anno, infatti, si e’ registrata una contrazione occupazionale nel tessuto industriale del -2,7%. Inoltre, le previsioni formulate per il IV trimestre evidenziano una ulteriore flessione pari a -0,7% che porterebbe, pertanto, ad una riduzione complessiva degli occupati nell’anno del -3,4% con una perdita di circa 140mila posti di lavoro. I dati consolidati al 30 settembre scorso evidenziano come le maggiori criticita’ siano presenti al Sud e Isole e nelle regioni del Centro Italia (rispettivamente -3,0% e -2,9%, la flessione occupazionale) e interessano le imprese fino a 49 dipendenti (-3,2%) ed in particolare il comparto artigiano (-5,3%). A livello settoriale, la variazione negativa piu’ consistente riguarda le industrie del sistema moda (-4,5%), le industrie elettriche ed elettroniche (-3,3%) e le industrie dei metalli (-3,0%). Piu’ contenuta la flessione occupazionale registrata nelle industrie alimentari (-1,6%) e in quelle meccaniche e dei mezzi di trasporto (-1,7%).

- L’ARTIGIANATO: Ancora in difficolta’ risulta il comparto artigiano, che amplifica i ritardi dell’industria manifatturiera di piccole e medie dimensioni. Produzione e fatturato arretrano nel secondo trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente del -16,5% e del -16,9%. Anche gli ordinativi risultano in calo del 16,2%, mentre segnali positivi emergono dal fronte delle esportazioni, che registrano una flessione pari a -7,0%, al di sopra del valore rilevato per le imprese con meno di 50 dipendenti (-9,0%). (AGI)

Red (Segue)

AGILE: MORASSUT PRESENTA INTERPELLANZA A PRESIDENZA CONSIGLIO

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - Roberto Morassut, deputato del Partito Democratico e candidato alla segreteria regionale del Lazio, presentera’ un’interpellanza al presidente del Consiglio e al ministero dello Sviluppo economico sulla vicende dell’Agile (ex Eutelia). La decisione e’ stata presa dopo l’incontro, questa mattina, con i lavoratori che hanno occupato la sede romana della societa’ contro le procedure di licenziamento attivate dall’Azienda per 1200 lavoratori. “La vicenda Agile - Eutelia e’ molto particolare - dichiara Morassut - L’Azienda e’ in crisi non per fattori legati alla ristrutturazione industriale e finanziaria internazionale e che sta colpendo buona parte del tessuto industriale del Lazio. Quello che accade qui per l’Eutelia e’ molto diverso. In un gioco di scatole cinesi e di compravendite tra diversi soggetti, che va avanti da svariati anni, si e’ condotta al collasso, scaricandone le conseguenze direttamente sui lavoratori, un’impresa con un buon mercato pubblico di commesse nel settore IT e Telecomunicazioni e con una dotazione di ben 13.000 km di fibra ottica. Tra i committenti la Camera dei Deputati, il Comune di Roma, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Banca d’Italia. Cosa sta succedendo? - si domanda Morassut - Occorre restituire trasparenza e chiarezza a tutta la vicenda e occorre un impegno serio del Governo e del Comune, che oltre ad essere i naturali interlocutori della loro funzione istituzionale, sono anche storici committenti della loro azienda anche se, va ricordato, in particolare il Comune di Roma dal 30 settembre ha inspiegabilmente sottratto all’impresa le sue commesse. Presentero’ in parlamento con gli eletti del Lazio un’interpellanza urgente - aggiunge -per avere risposte dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dello Sviluppo economico e per istituire un tavolo che restituisca una seria prospettiva ai quadri e ai lavoratori in lotta. Credo - conclude Morassut - che il Comune, in prima persona attraverso la figura del Sindaco, non possa chiudere gli occhi di fronte alla situazione drammatica di 1200 famiglie e debba intervenire anche attraverso strumenti diretti a ridare stabilita’ all’impresa”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione e’ l’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi che, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attestera’ al -2,5%-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro, con grave nocumento alla qualita’ della vita delle famiglie ed al sistema industriale”. Cosi’ Federconsumatori e Adusbef commentano in una nota i dati diffusi oggi dall’Istat. “Inoltre, se l’inflazione si attestera’ allo 0,7%, vi sara’ un’ulteriore aggravio di 210 euro annui a famiglia - prosegue la nota - In questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo quali pane, pasta e latte, anche alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -31rispetto al 2008). Cio’ comportera’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 Euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”. “Si rende sempre piu’ urgente un intervento teso ad incrementare il potere di acquisto delle famiglie - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef - Altro che discutere di una detassazione dell’Irap di 3-4 miliardi, tali risorse devono essere destinate esclusivamente a sostegno delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi.Oltre a tali manovre, indispensabili per rilanciare i consumi, e’ necessario intervenire in direzione di un taglio del 15-20% dei prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto a partire, anche alla luce della conferma delle multe dell’Antitrust, dai prodotti di largo consumo quali pasta e pane”. (AGI)

Red/Rus (Segue)

PREZZI PRODUZIONE: ISTAT, -0,3% SETTEMBRE -6,9% ANNO

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - Nel dettaglio, a settembre, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali ha registrato, rispetto ad agosto, variazioni negative per i beni di consumo (-0,2%), per i beni strumentali (-0,2%) e per l’energia (-2%), mentre la variazione e’ risultata positiva per i beni intermedi (+0,4%). Nel confronto tra settembre 2009 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice ha segnato diminuzioni dell’1,4% per i beni di consumo, dell’1,2% per i beni strumentali, del 7,8% per i beni intermedi e del 19,9% per l’energia.

Per quanto riguarda i prezzi dei soli beni venduti sul mercato interno l’indice ha registrato, in termini congiunturali, variazioni negative per i beni di consumo (-0,2%) e per l’energia (-1,9%); la variazione e’ positiva per i beni intermedi (+0,4%) e nulla per i beni strumentali. Nel confronto tra settembre 2009 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito del 2% per i beni di consumo, dell’1,5% per i beni strumentali, dell’8,1% per i beni intermedi e del 19,7% per l’energia.

Il calo tendenziale dello 0,2% sul fronte dei prodotti industriali venduti sul mercato estero e’ la risultante di un aumento dello 0,6% per la zona euro e di un calo dello 0,9% per quella non euro. La riduzione tendenziale del 3,7% deriva invece da una diminuzione del 3,3% per la zona euro e del 4% per quella non euro. (AGI)

Mau

VERTENZA EUTELIA-AGILE: VERSO REVOCA CONTRATTO DI PROGRAMMA

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Bari, 30 ott. -”La Regione ha avviato le procedure di revoca del Contratto di programma con le Societa’ Eutelia-Agile, oggi Gruppo Omega. Siamo costretti a questo passo per la consolidata assenza di una politica industriale nello stabilimento di Modugno e per la decisione del Gruppo di licenziare la stragrande maggioranza dei suoi dipendenti”. E’ quanto viene comunciato con una nota dalla vicepresidente della Regione nonche’ assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone e dall’assessore al Lavoro, Michele Losappio. “Da mesi l’attivita’ e’ ferma, i lavoratori non vengono retribuiti, i clienti persi e dispersi, manca la volonta’ di trasformare le scelte e gli impegni del Contratto di Programma in fatti industriali - proseguono Loredana Capone e Michele Losappio - da un primo esame delle sue clausole emerge, a giudizio della Regione, una situazione di inadempienza rispetto agli obblighi previsti, tale da costringerci all’avvio delle procedure di revoca”.(AGI)

Red

INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione e’ l’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi che, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attestera’ al -2,5%-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro, con grave nocumento alla qualita’ della vita delle famiglie ed al sistema industriale”. Cosi’ Federconsumatori e Adusbef commentano in una nota i dati diffusi oggi dall’Istat. “Inoltre, se l’inflazione si attestera’ allo 0,7%, vi sara’ un’ulteriore aggravio di 210 euro annui a famiglia - prosegue la nota - In questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo quali pane, pasta e latte, anche alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -31rispetto al 2008). Cio’ comportera’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 Euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”. “Si rende sempre piu’ urgente un intervento teso ad incrementare il potere di acquisto delle famiglie - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef - Altro che discutere di una detassazione dell’Irap di 3-4 miliardi, tali risorse devono essere destinate esclusivamente a sostegno delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi.Oltre a tali manovre, indispensabili per rilanciare i consumi, e’ necessario intervenire in direzione di un taglio del 15-20% dei prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto a partire, anche alla luce della conferma delle multe dell’Antitrust, dai prodotti di largo consumo quali pasta e pane”. (AGI)

Red/Rus (Segue)