Archivio per il October, 2009

INFLAZIONE: FEDERCONSUMATORI, CONFERMATA CADUTA CONSUMI

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione e’ l’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi che, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attestera’ al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di Euro, con grave nocumento alla qualita’ della vita delle famiglie ed al sistema industriale.

Inoltre, se l’inflazione si attestera’ allo 0,7%, vi sara’ un’ulteriore aggravio di 210 Euro annui a famiglia. In questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo quali pane, pasta e latte, anche alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -31% rispetto al 2008).

Cio’ comportera’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 Euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti.

“Si rende sempre piu’ urgente un intervento teso ad incrementare il potere di acquisto delle famiglie. ? dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef ? Altro che discutere di una detassazione dell’Irap di 3-4 miliardi, tali risorse devono essere destinate esclusivamente a sostegno delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”.

Oltre a tali manovre, indispensabili per rilanciare i consumi e’ necessario intervenire in direzione di un taglio del 15-20% sui prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto a partire, anche alla luce della conferma delle multe dell’Antitrust dei prodotti di largo consumo quali pasta e pane.(AGI)

Bru

ENERGIA: CLERICI, ITALIA ANCORA INDIETRO NELLA COGENERAZIONE

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - L’Europa che pensa a un proprio futuro sostenibile promuove la cogenerazione, l’Italia la trascura. E’ il quadro delineato da Alessandro Clerici, presidente Fast e presidente onorario Wec-Italia, nel corso del convegno “La cogenerazione oggi in Italia: implicazioni per gli utenti e le aziende” alla Fiera di Rimini. Clerici ha illustrato i dati sul contributo della cogenerazione alla produzione di elettricita’ in Europa nel 2007: la media Ue a 27 e’ pari all’11% della produzione totale di energia del paese, in Danimarca il 43%, in Lituania il 41%, in Finlandia il 34%, in Germania e Francia il 12%, mentre in Italia e’ il 10% ben lontana dai paesi piu’ virtuosi. “La sintesi di questo quadro - ha affermato Clerici - nel quale siamo apparentemente allineati alla piu’ importante economia industriale europea, la Germania, e’ fornita da un semplice paragone: con le politiche di sostegno in atto in Germania si ipotizza di quadruplicare la potenza da cogenerazione entro il 2020. In Italia pur in assenza di una politca energetica a sostego della cogenerazione sara’ ben difficile anche solo raddoppiare il contributo in MW installati oggi, rispetto ai circa 9 mila attuali. Ancora una volta brilliamo per una visione assai miope delle esigenze e delle opportunita’ a nostra disposizione.” Per Massimo Gallanti, direttore Dipartimento sistemi elettrici di Erse, “possiamo e dobbiamo sfruttare la grande cultura dell’efficienza energetica che abbiamo in Italia. C’e’ un grosso potenziale di sviluppo di cogenerazione ad alta efficienza sul territorio nazionale”. (AGI)

Red

PREZZI PRODUZIONE: ISTAT, -0,3% SETTEMBRE -6,9% ANNO

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 ott. - Nel dettaglio, a settembre, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali ha registrato, rispetto ad agosto, variazioni negative per i beni di consumo (-0,2%), per i beni strumentali (-0,2%) e per l’energia (-2%), mentre la variazione e’ risultata positiva per i beni intermedi (+0,4%). Nel confronto tra settembre 2009 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice ha segnato diminuzioni dell’1,4% per i beni di consumo, dell’1,2% per i beni strumentali, del 7,8% per i beni intermedi e del 19,9% per l’energia.

Per quanto riguarda i prezzi dei soli beni venduti sul mercato interno l’indice ha registrato, in termini congiunturali, variazioni negative per i beni di consumo (-0,2%) e per l’energia (-1,9%); la variazione e’ positiva per i beni intermedi (+0,4%) e nulla per i beni strumentali. Nel confronto tra settembre 2009 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito del 2% per i beni di consumo, dell’1,5% per i beni strumentali, dell’8,1% per i beni intermedi e del 19,7% per l’energia.

Il calo tendenziale dello 0,2% sul fronte dei prodotti industriali venduti sul mercato estero e’ la risultante di un aumento dello 0,6% per la zona euro e di un calo dello 0,9% per quella non euro. La riduzione tendenziale del 3,7% deriva invece da una diminuzione del 3,3% per la zona euro e del 4% per quella non euro. (AGI)

Mau

BORSA: MERCATO IN RIALZO, FTSE MIB +0,47%, SALGONO BANCHE

Friday, October 30th, 2009

(AGI) - Milano, 30 ott. - Borsa valori in rialzo nella prima parte della mattinata, con gli indici che guadagnano ancora terreno dopo il balzo di ieri, in attesa dei nuovi dati macro dagli Usa nel pomeriggio. L’indice Ftse Mib dopo un’ora di contrattazioni segna cosi’ un +0,47%, a 22.878 punti, mentre l’All Share sale dello 0,43%.

Piazza Affari fa meglio degli altri mercati europei, sospinta dalla banche, con Intesa a +1,2% dopo che Citigroup ha mutato il giudizio sul titolo, da ‘hold’ a ‘buy’. Bene anche Unicredit (+2,2%), Banco Popolare (è1,2%), Mediobanca (+0,9%).

Incerto il comparto energia, dopo il calo del petrolio, con Eni -0,5%, Enel -0,1%, Snam Gas -0,8%. Sale per contro Saipem, con un +2,2%. Nelle tlc continuano le montagne russe per Tiscali (-17%) che chiude oggi l’aumento di capitale, Telecom perde l’1,1%.

In campo industriale Fiat e’ sul +0,3%, Pirelli sale dell’1,3% su un report positivo, bene Impregilo (+1,4%). Rialzi per i media, con L’Espresso +1,7%, Rcs +1,1%. Balzo di Indesit, con un +6,8%, Piaggio +2,4% in atetsa della trimestrale. (AGI)

Gla

ALCOA: SINDACATI, NO A STOP PRODUZIONE PORTO VESME E FUSINA

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 ott. - Nell’incontro di oggi tra il coordinamento sindacale Fim, Fiom, Uilm, le Rsu e la Direzione Alcoa Trasformazioni Srl, l’Azienda ha annunciato che se non verra’ trovata una rapida soluzione all’annosa questione dell’approvvigionamento energetico e delle tariffe elettriche speciali, procedera’ alla sospensione della produzione, nei due siti di Porto Vesme e Fusina a partire dal 17 novembre prossimo. Lo si legge in un comunicato unitario di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil “Risulta evidente come per le particolari caratteristiche della produzione di alluminio primario, una fermata della produzione con lo spegnimento delle celle porterebbe inevitabilmente a non riavviare piu’ quegli impianti, visti i costi ingenti che sarebbero necessari - si legge nella nota - Quindi questa ipotesi, che porterebbe alla perdita di posti di lavoro in territori gia’ segnati da crisi (stiamo parlando nei due siti di piu’ di mille lavoratori diretti e piu’ di 1.500 tra appalti e indotto) significherebbe la totale cessazione della produzione di alluminio primario in Italia. Infatti tra i produttori e’ rimasta solo la multinazionale Alcoa”.

“Queste eventualita’ vengono respinte nella maniera piu’ ferma dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, con l’immediata dichiarazione dello stato di mobilitazione - si legge ancora nella nota - Immediatamente saranno convocate le assemblee dei lavoratori per dare a tutti le opportune informazioni e mettere a punto le iniziative di sostegno necessarie, che si svilupperanno con presidi, volantinaggi, richieste di coinvolgimento e di incontri alle Amministrazioni locali e regionali, ai Sindaci, ai Presidenti e ai Prefetti, anche per sollecitare un incontro nazionale con il Governo nelle persone del Ministro dello Sviluppo Economico e della Presidenza del Consiglio”.

“Il Governo deve intervenire immediatamente su una vicenda di interesse nazionale, a partire dall’indagine della commissione europea sulla legittimita’ della tariffa speciale prevista dalla legge italiana n.80/2005 - chiedono le tre sigle sindacali L’esecutivo deve intervenire inoltre per la concreta applicazione della legge 99/2009 (relativa alle questioni energetiche) anche con i necessari decreti applicativi, per agevolare la definizione di contratti di fornitura di energia elettrica comparabili con le condizioni medie che valgono a livello europeo. La nostra lotta e’ quindi emblematica sia per salvaguardare i nostri posti di lavoro che una parte importante e strategica della struttura industriale del nostro Paese”. (AGI)

Red/Rus

PASTA: BRAGAGNOLO (ZARA), MAI PARTECIPATO AD ALCUN CARTELLO

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 ott. - Pasta Zara “prende atto” della sentenza del Tar del Lazio, ma ribadisce che “non ha mai partecipato ad alcun cartello ed e’ completamente estranea ad accordi lesivi per i consumatori”. “Come si puo’ pensare - sostiene il presidente di Pasta Zara, Furio Bragagnolo - che un comparto industriale composto da oltre 100 aziende di diversa dimensione e struttura, per di piu’ sparse sul territorio in modo non omogeneo, possa mettersi d’accordo sulla politica dei prezzi? E, soprattutto, come puo’ configurarsi un accordo tra le imprese quando i dati su quote di mercato e andamento dei prezzi, cosi’ come rilevato dall’Antitrust stessa, anche durante il periodo oggetto di istruttoria, hanno evidenziato forti differenziazioni e dunque un forte livello di competitivita’ tra i pastai? Siamo d’accordo con l’Unipi, l’associazione dei produttori di pasta - prosegue Bragagnolo - quando dice che noi produttori siamo stati oggetto di pressanti strumentalizzazioni. Bastano due sole considerazioni in tal senso: dal 1995 al 2008 l’inflazione e’ stata del 34,2% e nello stesso periodo la pasta e’ aumentata del 32,3%. Sempre nel 2008 gli aumenti oggetto di campagne demagogiche hanno influito nella tasca dei consumatori per 8 Euro. Queste cifre parlano chiaro. In un momento di crisi generalizzata, il nostro prodotto, la pasta, e’ stata una soluzione e non un problema per la spesa degli italiani. Lo confermano le stesse famiglie italiane che - ha concluso il presidente di Pasta Zara - negli ultimi 12 mesi hanno aumentato il consumo di pasta del 2%”. (AGI)

Red

CAMERA COMMERCIO VIBO: OPERATIVA AZIENDA SPECIALE PORTO

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Vibo Valentia, 29 ott. - L’Azienda Speciale della Camera di Commercio per il Porto di Vibo Valentia (ASPO), e’ diventata operativa. Si sono infatti insediati il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente Commissario dell’Ente Michele Lico. Ne fanno parte: la Regione Calabria con la dottoressa Franca Ricioppo, Dirigente Settore II.CC.AA. Dipartimento Attivita’ Produttive; l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia con l’Assessore Francesco Marciano’, Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale con il Direttore Giuseppe Augurusa; il Presidente della Consulta Economico-Portuale Santa Venere Giuseppe Lo Preiato e, su designazione diretta della Camera di Commercio, Domenico Arena, imprenditore, per il settore Metalmeccanico; Raffaele Greco, presidente della Nautilus, per il settore Pesca e Maricultura; Antonio Viscomi, docente universitario, per il settore Universita’ e Ricerca. Prossima anche l’adesione delle organizzazioni Sindacali con la designazione del delegato in rappresentanza unitaria delle parti sociali. Ai lavori ha partecipato anche la Capitaneria di Porto di Vibo Marina, con il Tenente di Vascello Giuseppe Notte. Lo Statuto dell’ASPO prevede, inoltre, la presenza nel CdA del Sindaco di Vibo Valentia. I lavori sono svolti alla presenza del Direttore Generale dell’ASPO, Bruno Calvetta, Segretario Generale dell’Ente camerale. (AGI)

Cli

BORSA: BALZO CON EUROPA, FTSE MIB +2,05%, OK FINANZIARI E FIAT

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Milano, 29 ott. - Fiat rimbalza dopo il tonfo di ieri e guadagna il 5,88% a 10,54 euro, con la controllante Exor in rialzo del 5,65%; nel comparto industriale, sale anche Pirelli (+4,72%).

Tornano in positivo i bancari, reduci da due sedute difficili, con Unicredit +4,06%, Bpm +5,04%, Banco Popolare +4,26% e Mediobanca +1,31%, promossa a ‘outperform’ da Cheuvreux all’indomani della presentazione dei conti. Nel comparto assicurativo, salgono Unipol (+5,62%) e Fon-sai (+4,88%); bene anche Mediolanum (+5,31%).

Il petrolio tornato a sfiorare quota 80 euro dopo i dati sul Pil Usa ha galvanizzato gli energetici dopo una mattinata debole: Eni chiude in rialzo dello 0,11% nel giorno della presentazione dei conti, Saipem +1,13%, Enel +1,35%. Telecom Italia archivia un rialzo dell’1,17%: Sintonia ha lasciato il patto Telco, ma gli altri soci hanno rinnovato l’accordo per i prossimi tre anni. Nel lusso balzano Bulgari (+6,52%) e Luxottica (+3,56%) sulle dichiarazioni di ottimismo dell’amministratore delegato Andrea Guerra; positive Stm (+2,24%) e Campari (+3,47%).

Tra i titoli minori, brilla Italease (+16,27%) in vista dell’aumento di capitale; sale Coin (+4,03%) con le conferme alla due diligence per Upim. (AGI)

Cli/Car

FINANZIARIA: IN COMMISSIONE SFIRS, UNIVERSITA’, ANCI E UPS

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Cagliari, 29 ott. - Prima un convegno, il 23 novembre prossimo, con gli amministratori, quindi una giornata di lavoro con enti locali, tecnici e imprenditori per dare gambe al Galsi, il Gasdotto Algeria Italia attraverso la Sardegna. E’ quanto annunciato dal presidente della Sfirs (che partecipa al consiglio di amministrazione del Galsi), Antonio Tilocca, nel corso dell’audizione svolta oggi in terza commissione - presidente Paolo Maninchedda - nel quadro dei lavori per la manovra finanziaria. Il nuovo presidente della Sfirs, che ha assunto l’incarico solo da pochi mesi ha riferito alla commissione, dietro precisa domanda di chiarimenti del presidente Maninchedda, sullo stato di attuazione del programma per la metanizzazione della Sardegna osservando che il piano per la metanizzazione in Sardegna esistente e’ finora soltanto parziale: c’e’ il progetto per la dorsale, e’ gia’ data a bando la rete all’interno dei bacini territoriali, ma manca ancora del tutto il progetto riguardante i collegamenti fra la dorsale ed le reti di distribuzione. Tilocca ha anche sottolineato la necessita’ di un confronto per fare in modo che le imprese sarde possano avere un ruolo attivo in questo grande progetto e ha ricordato che dei circa 20 dipendenti attuali del Galsi, neanche uno e’ sardo.

Nel corso dell’audizione, il presidente della Sfirs ha inoltre riferito sull’azione della finanziaria regionale opera sulla base dei piani approvati dalla Giunta. Una parte importante e’ indirizzata al sostegno alle imprese ed alla garanzia di accesso al credito. Entra in questa materia il fondo di 150 milioni che generera’ finanziamenti alle imprese di 2 mila milioni sulla base di specifici moltiplicatori. Si tratta, ha ricordato Tilocca, di un sostegno alle imprese di gran lunga superiore ai normali strumenti di incentivazione. Nel corso dell’audizione sono stati approfonditi altri temi, dalla ricapitalizzazione della Sogeaal, ai problemi dell’aeroporto di Arbatax. L’impoverimento del settore industriale, ha ricordato Tilocca, impone ormai una modificazione della “missione” della Sfirs che deve rivolgersi sempre piu’ all’imporesa nella sua generalita’. (AGI)

Red/Cog (Segue)

PASTA: UNIPI (PASTAI), MAI STATE SPECULAZIONI

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 ott. - ‘UN.I.P.I non puo’ che prendere atto della sentenza del TAR del Lazio, nel pieno rispetto delle Istituzioni e dunque anche del magistrato amministrativo’. loafferma Massimo Menna, presidente di UN.I.P.I Unione Industriale dei pastai italiani). ‘Detto cio’ non possiamo che ribadire che non vi sono mai state speculazioni ne’ si e’ mai configurato alcun accordo lesivo degli interessi dei consumatori. Non vi e’ stato mai alcun cartello. Come si puo’ pensare che un comparto industriale composto da oltre 100 aziende di diversa dimensione e struttura, per di piu’ sparse sul territorio in modo non omogeneo, possano mettersi d’accordo sulla politica dei prezzi? E, soprattutto, come puo’ configurarsi un accordo tra le imprese quando i dati su quote di mercato e andamento dei prezzi,cosi’ come rilevato dall’Antitrust stessa, anche durante il periodo oggetto di istruttoria, hanno evidenziato forti differenziazioni e dunque un forte livello di competitivita’ tra i pastai? Non dimentichiamoci che nel settore pastaio in Italia vi e’ una capacita’ produttiva non sfruttata pari al 35 ‘Se poi riflettiamo sugli aumenti del 2007 e 2008 - aggiunge Menna - e’ piu’ che evidente che siamo stati oggetto di pressanti strumentalizzazioni.

Bastano due sole considerazioni in tal senso: dal 1995 al 2008 l’inflazione e’ stata del 34,2%e nello stesso periodo la pasta, e’ aumentata del 32,3%. Sempre nel 2008 gli aumenti oggetto di campagne demagogiche hanno influito nella tasca dei consumatori per 8 euro, ripeto 8 euro”. “Queste cifre - ha continuato - parlano chiaro.In un momento di crisi generalizzata il nostro prodotto, la pasta, e’ stata una soluzione e non un problema per la spesa degli italiani come altri vogliono affermare demagogicamente. Lo confermano proprio le famiglie italiane che negli ultimi 12 mesi hanno aumentato il consumo di pasta del 2%”.

Gli oltre 100 pastifici italiani, che impiegano nel comparto 8000 dipendenti, - spiega l’Unipi, rappresentano uno dei settori portanti del Made in Italy, con una leadership mondiale confermata da numeri di tutto rispetto: nel 2008 l’Italia ha esportato circa 1,6 milioni di tonnellate di pasta, per un valore di circa 1,9 miliardi di Euro, chiudendo l’anno con una sostanziale tenuta nei volumi prodotti, stimati in circa 3,2 milioni di tonnellate, cioe’ oltre il 50% della produzione. In questo contesto l’Italia rappresenta il 26% circa della produzione mondiale di pasta e il 75% della produzione U.E. In pratica un piatto di pasta su 4 mangiati nel mondo - e 3 su 4 in Europa - e’ fatto con pasta italiana. E questo grazie alla qualita’ del nostro prodotto ma anche alla capacita’ competitiva delle nostre aziende, che e’ stimolata dalla concorrenza fortissima esistente tra di loro. (AGI)

Bru

POMODORO: CIBUS TEC,CRISI PREOCCUPA MA SI APRONO NUOVI MERCATI

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Parma, 29 ott. - La crisi economica internazionale preoccupa anche il mondo del pomodoro, di cui l’Italia e’ il terzo produttore mondiale (dopo California e Cina), ma anche uno dei principali produttori ed esportatori di macchine per la lavorazione del pomodoro e risente della instabilita’ dei prezzi come della restrizione del credito al settore dell’agroalimentare. Tra gli operatori c’e’ comunque ottimismo, sia perche’ nel 2009 il settore sta registrando una sostanziale tenuta, sia perche’ si stanno aprendo nuovi mercati nei Paesi in via di sviluppo, dove viene apprezzato il basso prezzo medio dei derivati del pomodoro, la flessibilita’ e la facilita’ di impiego ed il contenuto salutistico e di sapore. E’ quanto emerge dal “Tomato Day” che si e’ svolto oggi al Cibus Tec di Parma: presenti al convegno “Pomodoro e industria” aziende e delegati della filiera del pomodoro industriale provenienti da Europa, Stati Uniti, Africa ed Asia.

“Per contrastare la crisi - ha spiegato Costantino Vaia, presidente di Amitom e dirigente della Boschi Food&Beverage- serve programmazione a medio e lungo termine, promozione del prodotto ed una costante ricerca di innovazione tecnologica e di prodotto”.

Una campagna di promozione del pomodoro industriale, Lyco-Card (www.lycocard.com) e’ stata lanciata da Amitom in collaborazione con la Comunita’ Europea per illustrare gli effetti benefici sulla salute dei derivati del pomodoro. Molti sanno che il pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante che contribuisce a prevenire malattie cardio-vascolari e cancro, ma e’ poco noto che il licopene e’ piu’ efficace nel pomodoro industriale piuttosto che nel pomodoro naturale perche’ i trattamenti tecnologici della trasformazione lo rendono piu’ solubile (il licopene contenuto nel pomodoro naturale diviene piu’ liposolubile a contatto con l’olio). Amitom ha annunciato a Cibus Tec che Lyco-Card sta per ottenere da Efsa, l’Ente europeo di sicurezza alimentare, il via libera per poter comunicare i messaggi di Lyco Card anche al consumatore finale, eventualmente applicando loghi o etichette sulle confezioni di prodotto. (AGI)

Mir/Ari

CARBURANTI: UP, SBAGLIATO LEGARE PREZZI A QUELLI DEL GREGGIO

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 ott. - “Legare l’andamento dei prezzi dei carburanti a quelli del petrolio greggio tal quale e non a quelli internazionali di benzina e gasolio (Platts), come si ostinano a fare le associazioni dei consumatori nonostante tutto, e’ sbagliato sotto tutti i punti di vista e serve solo a giustificare un ruolo che andrebbe svolto con maggiore serieta’ e responsabilita’”. Lo sottolinea in una nota l’Unione petrolifera.

Nel corso degli ultimi 30 giorni, prosegue l’Up, i prezzi internazionali della benzina rilevati dal Platts sono aumentati di 5,2 centesimi euro/litro contro i 4,1 del prezzo interno al netto delle tasse (prezzo industriale). Rispetto a luglio, a parita’ di prezzi al consumo dei carburanti, oggi le quotazioni Platts della benzina sono superiori di 2-3 centesimi euro/litro, mentre il costo industriale e’ rimasto sugli stessi livelli se non in alcuni casi diminuito. Nel solo mese di ottobre, il prezzo della benzina e’ invece risultato inferiore di oltre 4 centesimi rispetto ad agosto con un risparmio di 2-3 euro per un rifornimento di 50 litri. Basterebbero questi dati, oggettivi e verificabili da chiunque ne abbia la voglia, per smontare le nuove fantasiose accuse lanciate oggi dalle associazioni dei consumatori che una volta di piu’ dimostrano tutta la loro inattendibilita’ e demagogia. (AGI)

Gin

PASTA:UNIPI(PASTAI), MAI STATE SPECULAZIONI

Thursday, October 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 ott. - ‘UN.I.P.I non puo’ che prendere atto della sentenza del TAR del Lazio, nel pieno rispetto delle Istituzioni e dunque anche del magistrato amministrativo’. loafferma Massimo Menna, presidente di UN.I.P.I Unione Industriale dei pastai italiani). ‘Detto cio’ non possiamo che ribadire che non vi sono mai state speculazioni ne’ si e’ mai configurato alcun accordo lesivo degli interessi dei consumatori. Non vi e’ stato mai alcun cartello. Come si puo’ pensare che un comparto industriale composto da oltre 100 aziende di diversa dimensione e struttura, per di piu’ sparse sul territorio in modo non omogeneo, possano mettersi d’accordo sulla politica dei prezzi? E, soprattutto, come puo’ configurarsi un accordo tra le imprese quando i dati su quote di mercato e andamento dei prezzi,cosi’ come rilevato dall’Antitrust stessa, anche durante il periodo oggetto di istruttoria, hanno evidenziato forti differenziazioni e dunque un forte livello di competitivita’ tra i pastai? Non dimentichiamoci che nel settore pastaio in Italia vi e’ una capacita’ produttiva non sfruttata pari al 35 ‘Se poi riflettiamo sugli aumenti del 2007 e 2008 - aggiunge Menna - e’ piu’ che evidente che siamo stati oggetto di pressanti strumentalizzazioni. Bastano due sole considerazioni in tal senso: dal 1995 al 2008 l’inflazione e’ stata del 34,2%e nello stesso periodo la pasta, e’ aumentata del 32,3%. Sempre nel 2008 gli aumenti oggetto di campagne demagogiche hanno influito nella tasca dei consumatori per 8 euro, ripeto 8 euro”. “Queste cifre - ha continuato - parlano chiaro.In un momento di crisi generalizzata il nostro prodotto, la pasta, e’ stata una soluzione e non un problema per la spesa degli italiani come altri vogliono affermare demagogicamente. Lo confermano proprio le famiglie italiane che negli ultimi 12 mesi hanno aumentato il consumo di pasta del 2%”.

Gli oltre 100 pastifici italiani, che impiegano nel comparto 8000 dipendenti, - spiega l’Unipi, rappresentano uno dei settori portanti del Made in Italy, con una leadership mondiale confermata da numeri di tutto rispetto: nel 2008 l’Italia ha esportato circa 1,6 milioni di tonnellate di pasta, per un valore di circa 1,9 miliardi di Euro, chiudendo l’anno con una sostanziale tenuta nei volumi prodotti, stimati in circa 3,2 milioni di tonnellate, cioe’ oltre il 50% della produzione. In questo contesto l’Italia rappresenta il 26% circa della produzione mondiale di pasta e il 75% della produzione U.E. In pratica un piatto di pasta su 4 mangiati nel mondo - e 3 su 4 in Europa - e’ fatto con pasta italiana. E questo grazie alla qualita’ del nostro prodotto ma anche alla capacita’ competitiva delle nostre aziende, che e’ stimolata dalla concorrenza fortissima esistente tra di loro. (AGI)

Bru