Archivio per il February, 2010

OCCUPAZIONE: CISL, ATTUARE SUBITO ACCORDO SU FORMAZIONE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Il processo di ridiemensionamento dell’occupazione in corso da anni nelle grandi imprese, come effetto di una lunga fase di ristrutturazione, mostra, purtroppo una prevedebile accelerazione in questa crisi produttiva. Tra dicembre 2008 e dicembre 2009 l’indice dell’occupazione nelle grandi imprese si e’ ridotto del 2,1% al lordo dei dipendenti in cig, e del 3% al netto dei dipendenti in cig. Cio’ segnala una perdita di posti notevole, ma anche la funzione svolta dalla cassa integrazione e dai contratti di solidarieta’, che sono triplicati rispetto ad un anno fa: senza questi strumenti i posti di lavoro persi sarebbero stati di gran lunga maggiori”. Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini commentando i dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat.

“Ora e’ fondamentale una rapida attuazione del recente accordo tra Governo, Regioni e parti sociali sulle politiche attive del lavoro e sulla formazione, per un rapido reimpiego di cassaintegrati e disoccupati, con progetti di riqualificazione e sviluppo delle competenze concertati sul territorio”.

“Per quanto riguarda le grandi imprese - prosegue Santini - non basta piu’ la pur necessaria gestione delle emergenze presso il Ministero dello sviluppo economico, ma diventa sempre piu’ urgente tracciare un percorso di uscita dalla crisi, con un rilancio della politica industriale, che abbia come cardini il sostegno all’innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, alla riduzione dei costi dell’energia, al risparmio energetico, al settore delle costruzioni, riproponendo anche lo strumento del credito di imposta per investimenti ed occupazione in particolare nel Mezzogiorno”.

“La crisi rende necessario un salto di qualita’ del nostro sistema produttivo ed industriale - conclude il Segretario Confederale - anche per migliorare i livelli di produttivita’, penalizzati dall’andamento economico generale. Il processo di ridimensionamento dell’occupazione in corso da anni nelle grandi imprese, come effetto di un lunga fase di ristrutturazione, mostra, purtroppo, una prevedibile accelerazione in questa crisi produttiva”. (AGI) Red/Fri

RAI: USIGRAI, ASSUNZIONE MILO INFANTE ALTRA PICCONATA ALLE REGOLE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Un’altra picconata viene data in queste ore al sistema di regole della Rai, si trasforma un normale contratto di esclusiva al conduttore Milo Infante in assunzione in qualita’ di caporedattore. Un’assunzione giornalistica che per di piu’ avviene direttamente in una rete e non in una testata”. Lo dichiara Carlo Verna, segretario nazionale dell’Usigrai. Il tutto - spiega Verna - “nelle stesse ore in cui si parla di tagli, nelle stesse settimane in cui ci viene chiesto di tollerare qualche transitorio buco in organico, in attesa di decisioni che l’azienda deve prendere nel piano industriale. Nulla sara’ piu’ tollerato che provenga da chi gestisce cosi’”. Il segretario dell’Usigrai conclude dicendo “da subito chiediamo un tavolo per un’ulteriore anticipazione delle assunzioni dei precari. Vogliamo garanzie immediate anche su selezioni da effettuare per coprire posizioni che non si puo’ piu’ accettare che restino scoperte”. (AGI) Vic

TELECOM: ALIERTA (TELEFONICA), STIAMO BENE CON NOSTRA QUOTA TELCO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Milano, 26 feb. - Alierta, rispondendo a un analista, ha ribadito di essere “molto felice con il 46% di Telco”, ricordando di avere rinnovato il patto con i soci per altri tre anni. Questo tipo di accordo, vale a dire una “partnership industriale”, secondo il numero uno di Telefonica e’ “l’alternativa migliore per gli azionisti”. “Con questo - ha detto Alierta - spero di avere chiarito tutti i ‘rumors’. Non faro’ altri commenti sull’argomento”. (AGI) Cli/Car

PRIVATIZZAZIONI: C.CONTI, POSSONO RIPARTIRE PER POSTE,IPZS E SACE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - La magistratura contabile rileva che “il processo di privatizzazione si e’ interrotto per un triplice ordine di fattori: 1) la quota di partecipazione nelle societa’ quotate controllate direttamente dallo Stato (ENI, ENEL e Finmeccanica) e’ ormai ridotta al 30%, per cui eventuali ulteriori cessioni di pacchetti azionari potrebbero comportare la perdita del controllo in settori strategici, quali l’energia elettrica e il gas ed il militare/alta tecnologia; 2) il portafoglio residuo dello Stato si caratterizza per il controllo di aziende che, per entita’, tipologia del business, peculiarita’ normative, o per problemi di natura economico/finanziaria, non risultano tali da poter essere oggetto di privatizzazione, o che, pur presentandosi con potenziale attrattiva per il mercato, sono tuttora bisognevoli di ristrutturazione o dell’individuazione di un quadro regolamentare certo prima del collocamento in un’orbita privata; 3) la crisi economico-finanziaria tuttora in atto indotta dalle forti turbolenze degli scorsi mesi nel mercato finanziario globale rende, se non del tutto non percorribile, in ogni caso complessa e problematica, e quindi poco conveniente, la ripresa di operazioni di collocamento o di cessione di partecipazioni rilevanti.

“Nello stesso tempo, pero’, si riafferma, a dispetto delle sfavorevoli condizioni macro-economiche, l’intento di perseguire la strategia delle privatizzazioni come uno strumento che puo’ ancora contribuire alla riduzione del debito, anche se, ovviamente, in misura molto minore di quanto sia stato possibile nel corso degli anni ‘90. Cio’, peraltro, non toglie che non possano essere attuate operazioni mirate di dismissione, finalizzate a risolvere problemi di politica industriale, piu’ che di politica di bilancio.

“In tale ottica, si evidenzia, che e’ stata comunque completata la privatizzazione di Alitalia, anche se, come si e’ detto, il processo non si e’, in realta’, del tutto concluso, essendo tuttora in liquidazione la bad company, con il suo carico, non compiutamente quantificato, di oneri e di debiti non trasferiti alla nuova Societa’ privata. Sempre nella stessa ottica, si conferma, altresi’, che nei prossimi anni, nonostante il contesto economico e finanziario sia attualmente non favorevole - ribadisce la Corte - potrebbero realizzarsi operazioni di privatizzazione che coinvolgerebbero Poste Italiane S.p.a. ed il capitale dell’Istituto poligrafico dello Stato, mentre si potranno considerare iniziative destinate all’apertura ai privati del capitale della Sace.

“Va poi dato atto che viene riaffermato l’obiettivo della privatizzazione a breve di Tirrenia e delle societa’ regionali dalla stessa controllate. Infine, per Fincantieri, che a breve verra’ ricapitalizzata dalla controllante Fintecna, si riafferma l’intenzione di ‘valutare l’opportunita’ di procedere al collocamento in borsa di una quota del capitale’, che non ha trovato finora attuazione per le non favorevoli condizioni del mercato”. (AGI) Red/Ccc

OCCUPAZIONE: CISL, ATTUARE SUBITO ACCORDO SU FORMAZIONE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Il processo di ridiemensionamento dell’occupazione in corso da anni nelle grandi imprese, come effetto di una lunga fase di ristrutturazione, mostra, purtroppo una prevedebile accelerazione in questa crisi produttiva. Tra dicembre 2008 e dicembre 2009 l’indice dell’occupazione nelle grandi imprese si e’ ridotto del 2,1% al lordo dei dipendenti in cig, e del 3% al netto dei dipendenti in cig. Cio’ segnala una perdita di posti notevole, ma anche la funzione svolta dalla cassa integrazione e dai contratti di solidarieta’, che sono triplicati rispetto ad un anno fa: senza questi strumenti i posti di lavoro persi sarebbero stati di gran lunga maggiori”. Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini commentando i dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat.

“Ora e’ fondamentale una rapida attuazione del recente accordo tra Governo, Regioni e parti sociali sulle politiche attive del lavoro e sulla formazione, per un rapido reimpiego di cassaintegrati e disoccupati, con progetti di riqualificazione e sviluppo delle competenze concertati sul territorio”.

“Per quanto riguarda le grandi imprese - prosegue Santini - non basta piu’ la pur necessaria gestione delle emergenze presso il Ministero dello sviluppo economico, ma diventa sempre piu’ urgente tracciare un percorso di uscita dalla crisi, con un rilancio della politica industriale, che abbia come cardini il sostegno all’innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, alla riduzione dei costi dell’energia, al risparmio energetico, al settore delle costruzioni, riproponendo anche lo strumento del credito di imposta per investimenti ed occupazione in particolare nel Mezzogiorno”.

“La crisi rende necessario un salto di qualita’ del nostro sistema produttivo ed industriale - conclude il Segretario Confederale - anche per migliorare i livelli di produttivita’, penalizzati dall’andamento economico generale. Il processo di ridimensionamento dell’occupazione in corso da anni nelle grandi imprese, come effetto di un lunga fase di ristrutturazione, mostra, purtroppo, una prevedibile accelerazione in questa crisi produttiva”. (AGI) Red/Fri

PRODUZIONE: CONFINDUSTRIA, +0,8% FEBBRAIO CONFERMA RIMBALZO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - L’indagine rapida del Centro Studi Confindustria rileva in febbraio un aumento della produzione industriale dello 0,8% su gennaio, quando si era avuta un’identica variazione dell’attivita’ su dicembre 2009 (dati destagionalizzati). A febbraio il recupero dai minimi (marzo 2009) e’ del 6,1%, a fronte di una caduta del 20,9% dal picco del ciclo precedente (aprile 2008).

La produzione media giornaliera cresce in febbraio del 2,6% sui dodici mesi. In gennaio la flessione era stata del 3,6% (dati al netto del diverso numero di giornate lavorative). Le imprese che lavorano su commessa segnalano in febbraio un miglioramento degli ordinativi: +1,4% rispetto a gennaio, quando vi era stato un aumento dello 0,9% su dicembre 2009 (dati destagionalizzati). Su base annua si e’ registrato un +2,7% in febbraio e +3,3% in gennaio.

Il dato di febbraio conferma il rimbalzo in avvio di 2010, anche se il recupero dei livelli persi procede ancora lentamente. Per il primo trimestre si attende un ritorno alla crescita dopo la contrazione di fine 2009 (-0,8% congiunturale): in febbraio l’acquisito e’ gia’ dell’1%. La recente indagine Isae sulle imprese manifatturiere conferma i progressi: indice di fiducia a 84, ai massimi da giugno 2008, con miglioramento sia dei giudizi sul portafoglio ordini sia delle attese di produzione. (AGI) Fra

EDILIZIA:ARCHITETTI-INGEGNERI,NON STRAVOLGERE VIGENTI COMPETENZE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - I rappresentanti dei Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri - nel corso di un incontro svoltosi presso il Senato, alla presenza dei presidenti dei Consigli nazionali dei geometri e dei periti industriali - hanno ribadito con fermezza alla senatrice Simona Vicari, prima firmataria del disegno di legge n.1865, che il provvedimento proposto “stravolge, in modo del tutto arbitrario e senza fondamento giustificativo, le vigenti competenze professionali” e hanno, inoltre, ribadito che la materia “non puo’ che essere concertata con piu’ ampia visione, con l’obiettivo di analizzare in maniera non settoriale, le competenze e le prerogative delle diverse categorie professionali coinvolte, coerenti con gli specifici percorsi formativi, a garanzia della sicurezza dei cittadini, della qualita’ degli interventi in un territorio di grande complessita’ morfologica e di forte criticita’ fisica, e a tutela del paesaggio”.

I rappresentanti dei Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri hanno ritenuto utile proporre la costituzione di un tavolo fra le quattro categorie tecniche che si prefigga, in tempi rapidi, di affrontare in maniera organica e complessiva il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate, con l’obiettivo di produrre un documento condiviso.

Vicari, prendendo atto della disponibilita’ al dialogo, ha garantito la sospensione dell’iter procedurale del disegno di legge in attesa di ricevere - come concordato - le osservazioni sul ddl. (AGI) Cav

AGIAFRO: ALGERIA, AL VIA PIANO DI SOSTEGNO PER PMI

Friday, February 26th, 2010

(AGIAFRO) - Algeri, 26 feb. - Per il quinquennio 2010-2014, l’Algeria ha stanziato fondi per un valore equivalente a oltre 2 miliardi e 800 milioni di euro per il sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi). Lo ha riferito il direttore generale del dipartimento per la promozione delle Pmi presso il ministero della Piccola e media impresa e dell’Artigianato, Amouri Brahiti. Nel corso di una conferenza stampa, Brahiti ha precisato che i fondi di sostegno, che saranno concessi a circa 20.000 imprese private e pubbliche, saranno impiegati soprattutto “per migliorare le capacita’ gestionali e organizzative delle aziende, oltre che per il perfezionamento del loro sistema qualita’ e per corsi di formazione del personale”. Nel settore delle piccole e medie imprese, che produce il 48 per cento del Pil, e’ occupata il 56 per cento della popolazione attiva dell’Algeria. L’intero comparto delle Pmi rappresenta il 99 per cento del tessuto industriale del Paese maghrebino. (AGIAFRO) Cli/Rm/Gav

REGIONALI: SCOPELLITI, LOIERO SI VANTA DI COSE CHE NON SI VEDONO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 26 feb. - “Verrebbe da chiedersi se Loiero trascorra i suoi giorni in Calabria o se viva a Kitzbuhel, visto che presenta un bilancio di cose fatte che non si vedono e che i fondi di sviluppo regionale di cui parla non hanno prodotto alcuna coesione”. Lo afferma il candidato del centrodestra a Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti. “Loiero afferma di avere portato la Calabria a livelli di spesa notevoli in un settore, quello del Fesr - dice Scopelliti - che finanzia le infrastrutture e i servizi tecnologici. Epppure - continua Scopelliti - gli indicatori sociali della Calabria sono i seguenti: prodotto interno lordo pro capite piu’ basso d’Europa (-75% sulla media europea, -65,7% sulla media nazionale) 35% delle famiglie al di sotto della soglia di reddito di poverta’, con un incremento di 16 mila unita’ solo nel 2009 ; Infrastrutturazione tecnologica e industriale : ultimo posto d’Europa con una incidenza del 2,3% sulle imprese Debito sanitario : 2,2 mld di euro accertati 65% di disoccupaizone giovanile, a fronte del 47,9% nazionale, con 70 mila calabresi che hanno lasciato la Regione solo nel triennio 2005-2008. Aumento del 7,4% di disoccupazione femminile. Tassi bancari superiori del 2% di media nazionale e del 2.8% di quella europea. Si tratta di dati Svimez - dice Scopelliti - che inchiodano Loiero e la sua giunta al fallimento operativo registrato, che i calabresi vivono e respirano ogni giorno e che e’ perlomeno offensivo tentare di ammantare con dichiarazioni bellicose ed autoreferenziali rese in campagna elettorale per il solo fine di tentare di ammorbare una realta’ sociale ed oggettiva che vedono la nostra Regione all’ultimo posto d’Europa. Sono considerazioni - conclude Scopelliti - che prima di noi hanno fatto saggiamente i senatori, i parlamentari, i consiglieri regionali ed i dirigenti del Partito Democratico che, non piu’ tardi di tre settimane fa, hanno definito deludente, inconcludente e negativo il quinquennio di Loiero , raccogliendo oltre duemila firme contro la sua candidatura”. (AGI) Com/Adv

OCCUPAZIONE: CGIL, CONTINUA VORAGINE, MANCA POLITICA INDUSTRIALE

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Continua la voragine dell’occupazione nelle grandi imprese”. E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, sulla base dei dati forniti oggi dall’Istat. Infatti, rileva il dirigente sindacale, “lo stato dell’occupazione nelle grandi imprese dimostra che dopo un piccolo rimbalzo positivo nella primavera del 2007 siamo di fronte ad una caduta costante che precipita dall’inizio della crisi nell’autunno del 2008 e di cui non si vede la fine”. Secondo Fammoni “i numeri dell’Istat certificano la realta’. Inoltre la pervasivita’ della crisi e’ confermata nell’industria, ma colpisce adesso via via sempre piu’ pesantemente anche il settore dei servizi: questa la fotografia di fine 2009, ma com’e’ noto i problemi sul lavoro si stanno drammaticamente trasferendo all’anno in corso”. Per questo, conclude, “e’ lampante l’insufficienza delle politiche industriali, di incentivo ai consumi e allo sviluppo, di intervento fiscale, di tutela straordinaria dell’occupazione di cui invece ci sarebbe assoluto ed urgente bisogno. Sono queste le proposte al centro dello sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 marzo”. (AGI) Red/Fri

CONTRAFFAZIONE: ATELIER DEL FALSO A MARSALA, 75ENNE DENUNCIATO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Trapani, 26 feb. - I finanzieri della Compagnia di Marsala hanno scoperto un vero e proprio negozio all’interno del quale c’erano 715 capi di abbigliamento che riproducevano marchi di griffe internazionali, quali Nike, Hogan, Fay, Prada, Louis Vuitton, Gucci, Armani, Dolce & Gabbana. Il locale e’ stato individuato in contrada Madonna Alto Oliva, a Marsala, dove i capi erano in bella mostra per i potenziali clienti. Il proprietario dell’immobile, un pensionato di 75 anni, e’ stato denunciato alla procura della Repubblica di Marsala e dovra’ rispondere di contraffazione di prodotti industriali, ricettazione, frode contro le industrie nazionali, rischiando, per il reato piu’ grave, fino a otto anni di carcere. (AGI) Mrg

PREZZI PRODUZIONE: +0,6% SU MESE -0,3% TENDENZIALE A GENNAIO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Roma, 26 feb. - Sempre a gennaio, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a dicembre, variazioni positive per tutti i raggruppamenti, con incrementi dello 0,1 per cento per beni di consumo, dello 0,2 per cento per i beni strumentali, dello 0,5 per cento per i beni intermedi e del 2,5 per cento per l’energia. Nel confronto tra gennaio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice ha segnato diminuzioni dello 0,3 per cento per i beni di consumo, dell’1,3 per cento per i beni strumentali e dell’1,8 per cento per i beni intermedi; per l’energia e’ stato registrato un aumento del 4,3 per cento.

L’indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno ha registrato, in termini congiunturali, variazioni positive per i beni strumentali (piu’ 0,1 per cento), per i beni intermedi (piu’ 0,5 per cento) e per l’energia (piu’ 2,4 per cento); per i beni di consumo si registra una variazione nulla.

Nel confronto tra gennaio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito dello 0,5 per cento per i beni di consumo, dell’1,5 per cento per i beni strumentali, dell’1,0 per cento per i beni intermedi ed e’ aumentato del 2,4 per cento per l’energia.

Sempre nel mese di gennaio, l’aumento congiunturale dell’indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato estero (piu’ 0,5 per cento) e’ derivato da variazioni positive sia per la zona euro (piu’ 0,4 per cento), sia per la zona non euro (piu’ 0,6 per cento). La variazione tendenziale negativa dell’indice (meno 0,3 per cento) deriva da una diminuzione dello 0,9 per cento per la zona euro e un aumento dello 0,2 per cento per quella non euro.

Gli indici dei raggruppamenti principali di industrie hanno segnato, in termini congiunturali, incrementi dello 0,3 per cento per i beni di consumo e per i beni strumentali, dello 0,1 per cento per i beni intermedi e del 3,6 per cento per l’energia. Nel confronto tra gennaio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente gli indici sono aumentati dello 0,5 per cento per i beni di consumo e del 29,1 per cento per l’energia, mentre sono diminuiti dell’1,2 per cento per i beni strumentali e del 4,5 per cento per i beni intermedi. (AGI) Red

ALCOA: LOMBARDO, PROBLEMA IRRISOLTO; AZIENDA RINGRAZIA GOVERNO

Friday, February 26th, 2010

(AGI) - Cagliari, 26 feb. - “Il problema non e’ stato risolto - ma come ha sottolineato il sottosegretario Letta ci si e’ dati del tempo per trovare una soluzione”. La presidente del Consiglio regionale della Sardegna Claudia Lombardo esprime moderata soddisfazione per l’intesa su Alcoa raggiunta ieri durante l’incontro a Palazzo Chigi. “Rispetto a qualche mese fa le condizioni sono cambiate, la politica dei piccoli passi continua a produrre risultati considerato che si e’ rilevata la volonta’ dell´azienda di mantenere la produzione italiana di alluminio”.

“Sono certa - ha aggiunto la presidente - che nei prossimi sei mesi non manchera’ il massimo, assiduo e determinato impegno dei governi nazionale e regionale per trovare una soluzione definitiva alla vertenza Alcoa che garantisca la continuita’ produttiva. Quello stesso impegno che in questi mesi ha consentito di scongiurare la chiusura dello stabilimento di Portovesme”.

La stessa Alcoa, ieri notte in una nota, parlava di “accordo temporaneo per mantenere in operazione gli impianti italiani” per i prossimi sei mesi, “in attesa di una decisione finale da parte della Commissione europea che assicuri che il decreto del 25 gennaio scorso, che potenzia il servizio elettrico nelle isole maggiori, non sia in contrasto con la legislazione europea”. Alcoa preannuncia che il prossimo aprile s’incontrera’ con il governo e i sindacati “per valutare insieme l’evoluzione della situazione. Il presidente mondiale della divisione primario Alcoa, John Thuestad, ha ringraziato governo, istituzioni, sindacati e dipendenti “per il loro personale impegno a tutti i livelli che ha permesso di ottenere questo risultato”. Risultato rivendicato alla tenacia dei lavoratori e del sindacato da Enzo Costa, segretario generale della Cgil. “Adesso non dobbiamo abbassare la guardia”, ha detto Costa, “perche’ se il sistema tariffario agevolato passera’ indenne al vaglio della Commissione europea, l’Alcoa dovra’ impegnarsi a investire negli impianti, riavviare subito le manutenzioni per le 72 celle ferme e presentare un piano industriale triennale che garantisca le produzioni”. (AGI)

Red-Rob