(AGI) - Bruxelles, 31 mar. - “La grande famiglia delle agenzie e dei programmi delle Nazioni Unite e’ coinvolta in tale sforzo: lavorare per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, la congestione del traffico e la criminalita’, contribuire al miglioramento delle abitazioni, della sanita’ e della sicurezza di acqua e cibo”. Cosi’ il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale della salute 2010, il 7 aprile, che quest’anno ha come titolo “La salute nelle aree urbane conta”. “Per la prima volta nella storia - scrive Ban - citta’ e cittadine contano piu’ abitanti delle aree rurali. In parallelo con tale tendenza, il fardello della poverta’ mondiale si sta anche spostando dalle aree rurali a scarsa densita’ di popolazione alle citta’ densamente popolate. A meta’ secolo, si conteranno sette abitanti cittadini ogni dieci persone. La maggior parte di questa crescita esplosiva avviene nei paesi industrializzati. Un’ urbanizzazione rapida e non pianificata sta facendo espandere i quartieri poveri e gli insediamenti spontanei, fenomeno che le autorita’ locali stanno cercando di contrastare”. La disparita’ di reddito, opportunita’, condizioni di vita e accesso ai servizi delle persone, aggiunge il segretario dell’Onu, “si riflette nella maniera piu’ nitida nello specchio della salute pubblica. Le minacce sono molteplici: una sanita’ inadeguata, la raccolta dei rifiuti lacunosa, l’inquinamento industriale e stradale, le malattie infettive che prosperano in condizioni di degrado e sovraffollamento, l’alto consumo di tabacco, l’inattivita’ fisica, le diete non salutari, la criminalita’, la violenza e l’utilizzo di sostanze nocive”. In buona parte tali problemi “si collocano al di la’ del controllo diretto del settore sanitario. Migliorare la salute urbana, richiede pertanto delle politiche efficaci e in tutte le aree di responsabilita’ governativa e una consapevolezza in tutti i settori della societa’”. Tuttavia, “nonostante le minacce alla salute nelle citta’ siano molteplici, vi e’ una ragione di ottimismo. Le cause profonde dei problemi legati alla salute cittadina sono note. E di conseguenza lo sono anche i metodi per fronteggiarli. Nella Giornata Mondiale della Salute 2010, piu’ di 700 citta’ di tutto il mondo condivideranno le loro strategie di successo. Insieme, queste politiche, pratiche migliori e interventi dimostrano come possiamo rendere le citta’ dei luoghi sani in cui vivere”. Molti problemi, spiega Ban, “possono essere risolti attraverso una migliore pianificazione; un piu’ incisivo uso degli standard e della legislazione necessaria per tradurli in atto. Queste azioni non devono essere complesse ne’ costose”. (AGI) Red/Pgi