(AGI) - Roma, 31 mar. -Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo dicembre-febbraio) e quella dei tre mesi precedenti l’indice dei prezzi alla produzione e’ aumentato dello 0,6%. L’indice dei prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno ha registrato un incremento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0,4%. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice e’ aumentato dello 0,7% rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero l’indice ha segnato un aumento dello 0,5% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi si registra un aumento dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat comunica inoltre che le verifiche relative all’introduzione per gli indicatori dei prezzi alla produzione dell’approccio degli indici a catena, con base di calcolo aggiornata annualmente, stanno subendo dei ritardi e il passaggio a tale approccio, originariamente previsto in occasione della diffusione dei dati relativi a marzo, verra’ riprogrammato nel corso del 2010. Il mese scorso, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a gennaio, variazioni positive per i beni strumentali (+0,3%), per i beni intermedi ( +0,1%) e per l’energia (+0,8%); la variazione risulta nulla per i beni di consumo. Nel confronto tra febbraio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e dello 0,8% per i beni intermedi; per l’energia si registra un aumento del 5,9%. Nel confronto tendenziale relativo alla media gennaio-febbraio, le variazioni sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1%), per i beni intermedi (-1,4%), mentre per l’energia si registra una variazione positiva (+5,1%). L’indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno ha registrato, in termini congiunturali, segnala ancora l’istituto di statistica, variazioni positive per i beni strumentali (+0,4%) e per l’energia (+0,6%), variazioni negative per i beni di consumo (-0,1%) e per i beni intermedi (-0,2%). Su base annua l’indice e’ diminuito dello 0,4% per i beni di consumo, dello 0,8% per i beni strumentali e dello 0,3% per i beni intermedi, mentre e’ aumentato del 3,5% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, le variazioni tendenziali sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1,2%) e per i beni intermedi (-0,6%); la variazione e’ stata positiva per l’energia (+3%). Sul mercato estero, a febbraio, l’aumento congiunturale dell’indice dei prezzi dei prodotti industriali (+0,5%) e’ derivato da variazioni positive sia per la zona euro (+0,3%), sia per la zona non euro (+0,7%). L’incremento tendenziale dello 0,6%, spiega l’Istat, e’ la sintesi di un aumento dell’1,1% per la zona non euro e di una variazione nulla per la zona euro. Gli indici dei raggruppamenti principali di industrie hanno registrato, in termini congiunturali, variazioni positive per i beni strumentali (+0,1%), per i beni intermedi (+0,7%) e per l’energia (+3,7%); la variazione e’ stata nulla per i beni di consumo. Su base annua gli indici sono diminuiti dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e del 2,7% per i beni intermedi, mentre sono aumentati del 38,1% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, la variazione dei prezzi praticati sul mercato estero e’ risultata negativa per i beni di consumo (-0,1%), per i beni strumentali (-0,8%) e per i beni intermedi (-3,6%); per l’energia si e’ registrato, invece, un incremento del 33,6%. (AGI) Gaa