Archivio per il March, 2010

FRANA IN VALSASSINA, INTERROTTA LA STRADA PROVINCIALE

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Como, 31 mar. - Una grossa frana si è staccata la scorsa notte, attorno all?una e mezza, andando a finire sulla strada Provinciale della Valsassina nella zona del ponte di Giabbio, tra la zona industriale di Premana e Casargo. Secondo quanto si apprende lo smottamento, circa 30 metri cubi di materiale, è andato a interessare un punto cruciale della viabilità in zona con notevoli conseguenze alla circolazione. Già dall?alba sul posto stanno lavorando diverse squadre di operai per sgombrare i pesanti massi e la grossa quantità di terriccio e detriti finiti sulla sede stradale. Stando alle prime valutazioni ci vorrà però l?intera giornata per completare l?operazione. Inoltre pare vi sia il rischio di ulteriori cedimenti e la strada rimarrà chiusa fino alla messa in sicurezza della parete rocciosa, vale a dire, in base alle valutazioni tecniche del Comune di Premana, almeno tre-quattro giorni. Il traffico è deviato lungo la strada che porta a Pagnona e la Valvarrone. (AGI) Gla

PREZZI PRODUZIONE: ISTAT, +0,2% A FEBBRAIO; +0,4% SULL’ANNO

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mar. -Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo dicembre-febbraio) e quella dei tre mesi precedenti l’indice dei prezzi alla produzione e’ aumentato dello 0,6%. L’indice dei prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno ha registrato un incremento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0,4%. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice e’ aumentato dello 0,7% rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero l’indice ha segnato un aumento dello 0,5% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi si registra un aumento dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat comunica inoltre che le verifiche relative all’introduzione per gli indicatori dei prezzi alla produzione dell’approccio degli indici a catena, con base di calcolo aggiornata annualmente, stanno subendo dei ritardi e il passaggio a tale approccio, originariamente previsto in occasione della diffusione dei dati relativi a marzo, verra’ riprogrammato nel corso del 2010. Il mese scorso, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a gennaio, variazioni positive per i beni strumentali (+0,3%), per i beni intermedi ( +0,1%) e per l’energia (+0,8%); la variazione risulta nulla per i beni di consumo. Nel confronto tra febbraio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e dello 0,8% per i beni intermedi; per l’energia si registra un aumento del 5,9%. Nel confronto tendenziale relativo alla media gennaio-febbraio, le variazioni sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1%), per i beni intermedi (-1,4%), mentre per l’energia si registra una variazione positiva (+5,1%). L’indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno ha registrato, in termini congiunturali, segnala ancora l’istituto di statistica, variazioni positive per i beni strumentali (+0,4%) e per l’energia (+0,6%), variazioni negative per i beni di consumo (-0,1%) e per i beni intermedi (-0,2%). Su base annua l’indice e’ diminuito dello 0,4% per i beni di consumo, dello 0,8% per i beni strumentali e dello 0,3% per i beni intermedi, mentre e’ aumentato del 3,5% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, le variazioni tendenziali sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1,2%) e per i beni intermedi (-0,6%); la variazione e’ stata positiva per l’energia (+3%). Sul mercato estero, a febbraio, l’aumento congiunturale dell’indice dei prezzi dei prodotti industriali (+0,5%) e’ derivato da variazioni positive sia per la zona euro (+0,3%), sia per la zona non euro (+0,7%). L’incremento tendenziale dello 0,6%, spiega l’Istat, e’ la sintesi di un aumento dell’1,1% per la zona non euro e di una variazione nulla per la zona euro. Gli indici dei raggruppamenti principali di industrie hanno registrato, in termini congiunturali, variazioni positive per i beni strumentali (+0,1%), per i beni intermedi (+0,7%) e per l’energia (+3,7%); la variazione e’ stata nulla per i beni di consumo. Su base annua gli indici sono diminuiti dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e del 2,7% per i beni intermedi, mentre sono aumentati del 38,1% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, la variazione dei prezzi praticati sul mercato estero e’ risultata negativa per i beni di consumo (-0,1%), per i beni strumentali (-0,8%) e per i beni intermedi (-3,6%); per l’energia si e’ registrato, invece, un incremento del 33,6%. (AGI) Gaa

REGIONALI: ANCE, ELETTI DI CROTONE FACCIANO SQUADRA

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Crotone, 31 mar. - “Ai sette nuovi consiglieri, espressione della provincia di Crotone, siano essi di maggioranza o di opposizione va il nostro piu’ sincero augurio di buon lavoro ma perche’ sia un lavoro che produca risultati concreti, continui e tangibili per le popolazioni crotonesi occorre che, aldila’ delle appartenenze politiche, si faccia squadra in modo che tutti abbiano come unico fine la rinascita dell’intero tessuto imprenditoriale della provincia”. Lo si legge in una nota di Ance Crotone.

“Il risultato elettorale e’ “storico”: mai la nostra provincia ha avuto tanti rappresentanti in seno al Consiglio regionale e forse, lo auspichiamo vivamente, qualche nostro rappresentante potra’ far parte della nuova Giunta.

Dobbiamo sfruttare al massimo questa opportunita’ - si legge - e nelle prossime settimane avvieremo un confronto con tutti gli eletti per esporre le nostre richieste ed indicare le possibili soluzioni in ordine a infrastrutture, viabilita’, edilizia economica e popolare, edilizia scolastica, ambiente ed energia, per citare alcune delle problematiche da affrontare e risolvere al piu’ presto per rimettere in moto l’intero comparto delle costruzioni che costituisce l’unica attivita’ industriale in grado di fare ripartire in fretta l’economia e l’occupazione del crotonese”. (AGI) Adv

PREZZI PRODUZIONE: ISTAT, +0,2% A FEBBRAIO; +0,4% SULL’ANNO

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mar. -Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo dicembre-febbraio) e quella dei tre mesi precedenti l’indice dei prezzi alla produzione e’ aumentato dello 0,6%. L’indice dei prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno ha registrato un incremento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0,4%. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice e’ aumentato dello 0,7% rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero l’indice ha segnato un aumento dello 0,5% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi si registra un aumento dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat comunica inoltre che le verifiche relative all’introduzione per gli indicatori dei prezzi alla produzione dell’approccio degli indici a catena, con base di calcolo aggiornata annualmente, stanno subendo dei ritardi e il passaggio a tale approccio, originariamente previsto in occasione della diffusione dei dati relativi a marzo, verra’ riprogrammato nel corso del 2010. Il mese scorso, l’indice dei prezzi dell’insieme dei prodotti industriali (venduti sui mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a gennaio, variazioni positive per i beni strumentali (+0,3%), per i beni intermedi ( +0,1%) e per l’energia (+0,8%); la variazione risulta nulla per i beni di consumo. Nel confronto tra febbraio 2010 e lo stesso mese dell’anno precedente, l’indice e’ diminuito dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e dello 0,8% per i beni intermedi; per l’energia si registra un aumento del 5,9%. Nel confronto tendenziale relativo alla media gennaio-febbraio, le variazioni sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1%), per i beni intermedi (-1,4%), mentre per l’energia si registra una variazione positiva (+5,1%). L’indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno ha registrato, in termini congiunturali, segnala ancora l’istituto di statistica, variazioni positive per i beni strumentali (+0,4%) e per l’energia (+0,6%), variazioni negative per i beni di consumo (-0,1%) e per i beni intermedi (-0,2%). Su base annua l’indice e’ diminuito dello 0,4% per i beni di consumo, dello 0,8% per i beni strumentali e dello 0,3% per i beni intermedi, mentre e’ aumentato del 3,5% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, le variazioni tendenziali sono risultate negative per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1,2%) e per i beni intermedi (-0,6%); la variazione e’ stata positiva per l’energia (+3%). Sul mercato estero, a febbraio, l’aumento congiunturale dell’indice dei prezzi dei prodotti industriali (+0,5%) e’ derivato da variazioni positive sia per la zona euro (+0,3%), sia per la zona non euro (+0,7%). L’incremento tendenziale dello 0,6%, spiega l’Istat, e’ la sintesi di un aumento dell’1,1% per la zona non euro e di una variazione nulla per la zona euro. Gli indici dei raggruppamenti principali di industrie hanno registrato, in termini congiunturali, variazioni positive per i beni strumentali (+0,1%), per i beni intermedi (+0,7%) e per l’energia (+3,7%); la variazione e’ stata nulla per i beni di consumo. Su base annua gli indici sono diminuiti dello 0,3% per i beni di consumo, dello 0,7% per i beni strumentali e del 2,7% per i beni intermedi, mentre sono aumentati del 38,1% per l’energia. Nel confronto relativo al periodo gennaio-febbraio, la variazione dei prezzi praticati sul mercato estero e’ risultata negativa per i beni di consumo (-0,1%), per i beni strumentali (-0,8%) e per i beni intermedi (-3,6%); per l’energia si e’ registrato, invece, un incremento del 33,6%. (AGI) Gaa

FIAT:NESSUNA INTESA SU POMIGLIANO, FIOM E UGL SOSPENDONO GIUDIZIO

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 mar. - Si e’ concluso senza alcuna intesa di fatto il tavolo al ministero dello Sviluppo economico tra Governo, azienda e sindacati, sul piano industriale e le ricadute occupazionali della riconversione dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco in vista della produzione della nuova Panda. La Fiom e l’Ugl hanno sospeso il giudizio in attesa del nuovo incontro fissato all’Unione industriali di Napoli per il 9 aprile. Al termine dell’incontro e’ stato comunque redatto un verbale del ministero condiviso da Fim-Cisl, Uilm e Fismic ma che non e’ stato firmato da nessuna delle parti. Su quel testo ogni organizzazione sindacale sara’ chiamata a esprimere un giudizio.

Fiat ha presentato alle organizzazioni sindacali e al Governo il suo piano per predisporre l’impianto di Pomigliano alla produzione della futura Panda la cui uscita sul mercato e’ prevista nel secondo semestre del 2011. Il Lingotto investira’ circa 700milioni di euro ma chiede che siano garantiti i presupposti presentati nel corso dell’incontro del 22 dicembre 2009 a Palazzo Chigi, e cioe’ la sostenibilita’ economica dell’iniziativa, il riconoscimento della Fig per la ristrutturazione, il contenimento del costo del lavoro, la flessibilita’ e le nuove turnazioni. Di fatto nessun sindacato ha presentato obiezioni ma non si e’ riusciti ad arrivare comunque ad un testo condiviso tra le parti. Per il coordinatore nazionale della Fiom, Enzo Masini, e’ necessario “riuscire a costruire, prima di chiudere su Pomigliano, una discussione con la Fiat e col Governo su tutto il settore, cosa che ancora non c’e’ stata”. Masini ha lamentato infatti una mancanza di prospettive per tutti gli altri stabilimenti e ha annunciato che “se prima del 21 (data della presentazione del piano strategico 2010-2010 di Fiat) non saranno attivati tutti i tavoli settoriali, per la Fiom sara’ una giornata di mobilitazione”. Il sindacalista ha precisato quindi che “rimane un punto di dissenso molto forte verso la Fiat nel suo insieme e verso il Governo che continua a non convocare tavoli di settore”. Sulla stessa linea il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella. “Non abbiamo condiviso il verbale del Ministero - ha spiegato Centrella - non perche’ non concordiamo nel portare la Panda a Pomigliano ma perche’ riteniamo che il piano presentato non sia esaustivo e non garantisca i livelli occupazionali della Campania e dello stabilimento di Termoli”. Centrella si e’ comunque detto disponibile “a discutere di tutto se saranno garantiti i livelli occupazionali”. (AGI) Red/Msc (Segue)

FIAT: SCAJOLA, PIANO POMIGLIANO CONDIVISO DA GOVERNO E SINDACATI

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 mar. - C’e’ condivisione sul piano che Fiat ha presentato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico per il rilancio dello stabilimento di Pomigliano d’Arco che prevede la produzione della futura “Panda” con investimenti per 700 milioni in un anno e che consentira’ la stabilizzazione dell’occupazione del polo campano. Lo riferisce in una nota il Ministero dello Sviluppo Economico specificando che “il sindacato ha dichiarato ampia disponibilita’ a garantire le condizioni di flessibilita’ necessarie per ottenere il massimo utilizzo degli impianti. Il Governo ha garantito che sosterra’ il piano industriale attraverso gli ammortizzatori sociali (Cigs per ristrutturazione) che accompagneranno la realizzazione dei nuovi impianti industriali”.

“Con oggi”, ha commentato il Ministro Claudio Scajola, “si concretizza il progetto della Fiat che riportera’ in Italia la ‘Panda’ e che consentira’ a Pomigliano di diventare il secondo stabilimento Fiat in Italia realizzando l’impegno di aumentare la produzione auto nel nostro Paese da 600 a 900 mila vetture e di salvaguardare l’occupazione”. (AGI)

Red

BENI CULTURALI: ARMAO, SI’ A PROPOSTA LEGAMBIENTE PER LE ZOLFARE

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Palermo, 30 mar. - “Condivido e sostengo la proposta di Legambiente Sicilia in materia di salvaguardia e valorizzazione delle zolfare di Sicilia, che rappresentano un aspetto significativo dell’identita’ della nostra Isola”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali e l’Identita’ siciliana, Gaetano Armao, intervenuto oggi a Palermo alla presentazione del dossier ‘25 cose da fare subito per l’archeologia industriale delle zolfare siciliane’, organizzata da Legambiente nell’ambito della campagna ‘Salvalarte Sicilia’.

“Mi adoperero’ -ha detto Armao- affinche’, nell’ambito della riforma sulla semplificazione amministrativa gia’ avviata dall’Assemblea regionale, il parco delle zolfare siciliane trovi la giusta collocazione sia in ambito territoriale, che tematico”. L’assessore ha annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico tra le Soprintendenze di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, il Centro regionale per il restauro, l’ente parco minerario di Floristella, Legambiente Sicilia e i rappresentanti degli enti locali. “Dobbiamo fare qualcosa di bello e di buono -ha concluso- per conservare una memoria che fa parte della nostra storia e della nostra cultura. E dobbiamo farlo con un recupero complessivo del paesaggio segnato dall’attivita’ delle zolfare”. (AGI) Rap

CALCIO: BARALDI, FIDUCIA NEL TECNICO E NELLA SQUADRA

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI/ITALPRESS) - BOLOGNA, 30 mar. - Per Baraldi il piano industriale “non puo’ essere legato alla salvezza: non possiamo aspettare maggio per programmare. Possiamo pazientare 15 giorni, cosi’ come mi ha chiesto la proprieta’, poi pero’ dobbiamo lavorare: non possiamo stare fermi oltre e costruire la squadra partendo il 15 maggio, la programmazione si fa nel periodo antecedente e in questo momento non stiamo con le braccia incrociate ma non abbiamo nemmeno la possibilita’ di fare delle scelte precise, quindi i tempi non sono dilatabili piu’ di tanto. Oltre questi 15 giorni, e’ difficile per me assumere la responsabilita’ di condurre la nave fuori dal porto, non avendo le risorse di societa’ come Inter o Milan: dovremo lavorare di professionalita’, intuizione, conoscenze e relazioni, operando scelte precise che non possiamo sbagliare. Anche la posizione di Colomba e’ legata al piano, e non alla salvezza: prima valutiamo gli uomini e la fiducia e’ legata alla persona, non ai punti in classifica; se siamo convinti che questo allenatore sia giusto per il nostro percorso, non lo mettiamo in discussione: non lo faccio io, non lo fa Salvatori e nemmeno la proprieta’. Detto questo, siamo convinti che la squadra si salvi”. Baraldi parla del futuro di Colomba. “Non credo ci siano problemi a trovare l’accordo: c’e’ la volonta’ da parte di tutti di arrivare alla soluzione, compreso il mister, che e’ una persona disponibile e comprensiva; nessuna delle parti ne sta facendo una questione economica. Anzi, vogliamo che l’allenatore si elevi dal suo specifico ruolo e sia coinvolto anche in aspetti piu’ manageriali e gestionali; Colomba mi e’ parso motivato e questo per noi e’ importante: faccio fatica a pensare che non si possa trovare un accordo con lui”. (AGI)

Red/Pat

FIAT: AL VIA TAVOLO SU STABILIMENTO POMIGLIANO

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 mar. - E’ iniziato da pochi minuti, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, il tavolo tra azienda e sindacati sul piano industriale e le prospettive occupazionali per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Secondo quanto si apprende, per il Ministero dello Sviluppo economico e’ presente il direttore generale Andrea Bianchi e il responsabile della task force ‘Imprese in crisi’, Gianpietro Caftano. Per il ministero del Lavoro partecipa all’incontro il direttore generale Giuseppe Mastropietro. Per i sindacati sono presenti il coordinatore nazionale Fiom, Enzo Masini, ed il segretario della Fiom Campania, Andrea Amendola; il segretario nazionale della Uilm, Eros Panicali e il responsabile Campania, Giovanni Sgambati; il segretario nazionale della Fim, Bruno Vitali e il segretario nazionale metalmeccanici dell’Ugl, Giovanni Centrella. Per la Fismic siede al tavolo Roberto Di Maulo. In rappresentanza di Fiat partecipano all’incontro il responsabile relazioni industriali, Paolo Rebaudengo, il capo relazioni industriali di Fiat Auto, Giorgio Giva e il responsabile relazioni istituzionali, Ernesto Auci. (AGI) Red/Chi

FILELA CGIL: SCHIAVELLA, STIAMO COL POPOLO DELLE CARRIOLE

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 30 mar. - “Da L’Aquila, oggi, non e’ retorico ne’ banale dire che noi stiamo dalla parte delle carriole perche’ in quelle carriole c’e’ una battaglia per i diritti di cittadinanza e per un futuro del lavoro e del Paese a cui non rinunciamo e per cui la Fillea e la Cgil non intendono ne’ ora ne mai smettere di lottare”. Lo ha detto oggi a L’Aquila il segretario generale della Fillea Cgil, Walter Schiavella, nella sua relazione al XVII congresso nazioanle del sindaco di categoria. “305 vittime, circa 2.000 feriti, 100mila sfollati, di cui 70mila solo a L’Aquila: questo - ricorda il segretario - il bilancio della catastrofe che ha colpito un anno fa l’Abruzzo e la sua gente. Oggi, ad un anno dal sisma, le ferite di questa terra sono ancora aperte. E, mentre appaiono sempre piu’ evidenti i limiti delle scelte compiute dal Governo nazionale, mentre l’economia locale e’ ferma, come dimostrano i dati sulla disoccupazione e l’impennata della cassa integrazione, passata in un anno da 850 mila ore ad oltre 7 milioni di ore, mentre viene alla luce la vergogna delle ‘cricche’ di imprenditori che su questa tragedia hanno speculato, i cittadini de L’Aquila continuano a chiedere futuro e giustizia. Lo hanno fatto prima con quelle chiavi appese ai cancelli della zona rossa, poi con le carriole che da settimane violano i blocchi e raccolgono quei calcinacci che in un anno nessuno aveva ancora mosso. E giustizia - prosegue Schiavela - e’ che gli aquilani e tutti gli sfollati d’Abruzzo tornino nelle proprie case e ricomincino la propria vita. Giustizia e’ fare, agire, perche’ cio’ che e’ accaduto a L’Aquila non accada piu’. Giustizia e’ ricerca della verita’. E la prima verita’ e’ che la distruzione e le morti che accompagnano un evento sismico, una alluvione, una frana, una piena di fiume, non sono solo gli effetti di una catastrofe naturale ma anche la sciagurata conseguenza di comportamenti degli uomini. Quando una casa crolla dopo una scossa, o viene risucchiata da un mare di fango o trascinata via da una collina che smotta, all’Aquila come a Sarno come a Giampilieri, li’ si e’ consumato lo stesso misfatto: si e’ costruito senza rispetto e attenzione per le norme e non si e’ messo a norma il patrimonio a rischio, non si e’ tenuto conto della vulnerabilita’ del territorio, senza rispetto per l’ambiente. Cosi’ non puo’ e non deve piu’ essere”. (AGI)

(AGI) - L’Aquila, 30 mar. - “Questo - ha spiegato Sciavella - - il senso della nostra presenza all’Aquila: - per chiedere che si renda giustizia agli aquilani restituendo loro la propria casa, la propria citta’, la propria comunita’, il proprio lavoro, la propria vita; - per chiedere che Governo, istituzioni, parti sociali, facciano ciascuno la propria parte per costruire una filiera della responsabilita’ basata su solide e sane fondamenta, quelle di un nuovo modello di sviluppo che metta al centro la sostenibilita’ ambientale e sociale e la sicurezza del territorio, declinando quelle parole che sono richiamate nel titolo del nostro Congresso: qualita’, legalita’, sicurezza, sostenibilita’. Quasi vent’anni fa, Franco Barberi scriveva ‘Circa la meta’ dei 22.000 centri storici italiani sono situati nei Comuni a piu’ alto rischio sismico. Oltre alle abitazioni e agli edifici pubblici che ospitano servizi strategici, anche il sistema infrastrutturale, quello industriale e produttivo, le reti dei servizi ed il patrimonio monumentale ed artistico hanno un elevato grado di vulnerabilita’ sismica. La vulnerabilita’ del patrimonio edilizio e’ cosi’ elevata, che sono possibili ancora nel futuro eventi catastrofici di enormi dimensioni’. A distanza di anni - osserva il seretario della Fillea Cgil - le stime restano le stesse, ovvero nelle zone sismiche italiane, che rappresentano il 45% del territorio, solo il 14% degli edifici vecchi rispetta i criteri antisismici. I terremoti non possono essere previsti, ma si sa dove potrebbero verificarsi. Eppure, nonostante dal 1974 in Italia esista una normativa antisismica che impone di costruire in sicurezza, non viene speso un centesimo nel risanamento degli edifici e delle infrastrutture in zona sismica, anzi si progettano opere faraoniche proprio nei territori dove e’ concentrato il massimo rischio, come lo stretto di Messina, oppure si progettano piani edilizi che consentono di aumentare in cubatura gli edifici anziche’ rafforzarne la struttura. Alluvioni e frane, in buona parte possono essere previste, perche’ ricorrenti in zone caratterizzate da dissesto idrogeologico, che rappresentano il 48% del territorio nazionale e coinvolgono oltre 23milioni di abitanti di ben 6.600 comuni. Eppure, nonostante cio’ - ha detto infine il segretario - si e’ continuato a costruire in territori vulnerabili, ad irreggimentare i fiumi innalzando argini ed invadendo i letti di piena. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, lo vediamo oggi a L’Aquila, lo abbiamo visto nello scorso ottobre a Messina: il nostro territorio e’ stato trasformato in un campo minato, pronto ad esplodere ad ogni sollecitazione”. (AGI) Ett

INDUSTRIALI: FILUCCHI VICEPRESIDENTE INCARICATO RELAZIONI ESTERNE

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Cagliari, 30 mar. - Stefano Filucchi, e’ il nuovo vice presidente incaricato per le relazioni esterne, comunicazione e marketing associativo dell’ Associazione industriali province della Sardegna meridionale. E’ stato nominato all’unanimita’ dalla giunta dell’Associazione, riunita ieri pomeriggio nella sede sociale di viale Colombo a Cagliari. Filucchi affianchera’ il presidente, Alberto Scanu, il vice presidente vicario, Maurizio de Pascale e gli altri vice presidenti incaricati fino alla scadenza del mandato nel Luglio 2011.

50 anni, livornese, laureato in Giurisprudenza, Stefano Filucchi rappresenta in Associazione la Saras spa, nel cui ambito ricopre l’incarico di direttore delle Relazioni Esterne. (AGI) Red/Cog

FIAT: BERRETTA (PD), TERMINI PREZZO SCELTE SBAGLIATE GOVERNO

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Palermo, 30 mar. - “Oggi non discutiamo di una vicenda solo siciliana ma del tributo che il Paese sta pagando alle scelte sbagliate di politica industriale del governo”. Ha esordito cosi’, questa mattina, il deputato nazionale del Partito democratico e membro della Direzione nazionale del partito, Giuseppe Berretta, intervenendo in Aula alla Camera sulla vicenda Fiat-Termini Imerese. “L’italianita’ usata come arma di distrazione di massa durante la vertenza Alitalia, dove e’ finita? - ha proseguito Berretta - Avere azzerato il Fondo di competitivita’ di industria 2015, dando 450 milioni per Alitalia e’ stato un errore, si sono sottratte risorse alla ricerca e all’innovazione industriale. Ma e’ anche il sintomo di quali siano le priorita’ del Governo”. Anche in questa vicenda “paghiamo il prezzo di quell’orientamento culturale che vede il Mezzogiorno come una palla al piede - ha sottolineato l’esponente dei Democratici, membro della Commissione Lavoro alla Camera - E’ incredibile che nel decreto-legge incentivi si sia inserito di tutto, contentini elettorali imbarazzanti elargiti utilizzando fondi destinati al Sud. Aver dirottato, poi, sull’esenzione dell’Ici i fondi per le infrastrutture al Sud ha aumentato il deficit infrastrutturale della Sicilia, una delle esternalita’ negative denunciate da Fiat come causa del disimpegno dello stabilimento di Termini, e probabilmente rappresentera’ uno degli elementi che caratterizzera’ negativamente le trattative con i pochi che hanno manifestato interesse per lo stabilimento”. La chiusura della Fiat di Termini Imerese “sarebbe l’ennesima, pesante sconfitta della politica del centrodestra e dei governi di Palermo e di Roma e rappresenterebbe solo il primo passo di una “deitalianizzazione” della Fiat, un processo che riguarda tutto il gruppo”. (AGI) Mrg/Mzu

FIAT:SAGLIA, DA GOVERNO RISPOSTE CONCRETE E TEMPESTIVE SU TERMINI

Tuesday, March 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 mar. - “Il Governo garantisce il massimo impegno per dare risposte concrete e tempestive alle richieste dei lavoratori e del territorio di Termini Imprese”. E’ quanto dichiara Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, rispondendo a una mozione parlamentare. “Inoltre - continua il sottosegretario - ci impegniamo a non disperdere, quando la Fiat cessera’ l’attivita’ a fine 2011, una realta’ industriale di grande rilevanza economica e sociale per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno. A supporto della vocazione industriale di Termini Imerese, privilegeremo i progetti del settore automotive”. Infine Saglia ricorda le azioni del Governo in favore dell’area: “Sono stati messi a disposizione circa 450 milioni di euro di finanziamenti statali e regionali sia per il supporto e lo sviluppo dell’area industriale di Termini Imprese che per il miglioramento della rete infrastrutturale”. (AGI) Red/Ila