(AGI) - Roma, 30 lug. - Il segretario della Fiom richiama
l’attenzione “sull’importanza della manifestazione del 16
ottobre a Roma”. Una manifestazione rivolta certo ai
metalmeccanici ma anche “a tutto il Paese” rispetto alla quale
“speriamo ci sia ampio consenso”. E richiama alle proprie
responsabilita’ anche “le forze politiche tutte: se all’inizio
su Pomigliano non appariva tutto chiaro, ora basta. Assumere il
lavoro come interesse generale del Paese e’ l’elemento che fa
la differenza. C’e’ bisogno che anche le forze politiche si
rendano conto fino in fondo di cosa sta succedendo”. E chiede
al Parlamento di discutere il Ddl sulla rappresentanza per il
quale sono state raccolte le firme. Poi qualche stoccata la
riserva anche al Governo. Parlando, ad esempio, del processo di
delocalizzazione della Fiat, Landini accusa: “C’e’ un problema
di ritardo e di colpevole complicita’ del Governo. Favorire
questo processo significa far arretrare il sistema industriale
del Paese”.
Allarme, dunque, dalla Fiom, per la “gravita’ della
situazione”, per la “arroganza” di quanto si vuol fare.
Insomma, conclude Landini, “per qualsiasi spiraglio di
contrattazione, siamo disponibili”, ma se nulla cambia “faremo
tutto cio’ che possiamo” perche’ “siamo di fronte ad atti senza
precedenti e che non lasceranno le cose come prima”. (AGI)
Cli/Msc
301557 LUG 10 red