(AGI) - L’Aquila, 30 ago.- I gravi danni subiti dalla Fortezza spagnola, in particolare dagli ambienti che ospitavano il Museo Nazionale di Abruzzo, hanno costretto a programmare un trasferimento temporaneo della struttura. La scelta, operata ai massimi vertici dell’amministrazione dei beni culturali e dal Comune di L’Aquila e’ caduta sull’ex Mattatoio, reputato un esempio di archeologia industriale in terra aquilana. Il Comune ha concesso in comodato d’uso gratuito del Ministero i locali, che saranno ristrutturati e adeguati da un punto di vista sismico, nell’ambito di un progetto museografico e museologico, curato dall’amministrazione.
L’intervento sara’ realizzato grazie a un contributo di 5 milioni di euro da parte della societa’ Invitalia, nell’ambito del Progetto Poli Museali di Eccellenza nel Mezzogiorno. Attraverso la realizzazione di questo importante spazio espositivo insieme con il restauro della Fontana delle novantanove Cannelle e della Porta della Rivera a cura del FAI, sara’ possibile ripristinare a Borgo Rivera un polo di attrazione culturale e monumentale. L’operazione assume inoltre un valore simbolico, poiche’ viene effettuato in un luogo di primaria importanza, legato all’origine stessa della citta’, che fara’ da battistrada per la riappropriazione del centro storico. Non solo e’ da considerare un passo significativo verso il recupero della normalita’, ma anche per la ricostruzione del tessuto economico- sociale che fa da indotto agli spazi pubblici. Su quest’aspetto va rilevato il ruolo del progetto ” Poli museali di eccellenza” che punta a elevare la qualita’ dell’offerta dei beni culturali del Mezzogiorno per adeguarla a modelli di eccellenza. Entro il prossimo ottobre sara’ pubblicato l’avviso di gara per i lavori di consolidamento, recupero e allestimento museale, nel frattempo l’ amministrazione ha stipulato accordi per affrontare la casistica di interventi di restauro delle opere trasferite provvisoriamente nel Museo di Paludi di Celano, oggi Muse’, con L’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Superiore per il Restauro e a livello locale con l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila.
Per quanto riguarda una delle opere piu’ famose del Museo Nazionale d’Abruzzo l’imponente scheletro di Mammuthus meridionalis vestinus il cosiddetto Mammuth, nel rispetto degli accordi presi e nella consapevolezza del richiamo che esercita, si stanno valutando le problematiche inerenti il suo trasferimento.(AGI) com/Plt