Archivio per il February, 2011

SUD: TREMONTI, PROBLEMA DRAMMATICO; NO A PAESE DIVISO

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Brescia, 28 feb. - In Italia non c’e’ declino ma il “drammatico problema” del Mezzogiorno, che e’ oggetto degli sforzi del governo perche’ non si vuole un “Paese diviso”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo oggi pomeriggio a Brescia all’inaugurazione dell’anno accademico dell’universita’.
Tremonti ha lasciato capire che gli sforzi del governo si concentreranno sulla crescita nel Sud. “Il grande problema e’ che il nostro e’ l’unico Paese totalmente duale - ha detto - e l’oggetto dei nostri sforzi e’ quello che sta avvenendo non nelle regioni ricche. Il drammatico problema e’ il Mezzogiorno, e siccome non vogliamo che un Paese duale diventi un Paese diviso dobbiamo guardare empiricamente e moralmente all’impegno che abbiamo in quella parte d’Italia”. Secondo Tremonti “li’ non e’ avvenuto il meglio, ma spero che ci possa essere il meglio”.
Tremonti ricorda la differenza tra lo sviluppo delle regioni del centro-nord e quelle del sud: “Il nord Italia e’ la regione piu’ ricca dell’Europa e quindi del mondo - ha detto - il centro e il nord Italia insieme sono comunque piu’ ricchi della Francia, della Germania, dell’Inghilterra; sono quaranta milioni di persone che costituiscono la sesta potenza industriale mondiale. Il nostro problema e’ il Meridione, siamo l’unico Paese d’Europa con una struttura duale cosi’ forte”.
“Non credo alla retorica del declino del mio Paese - aggiunge il ministro Tremonti - naturalmente ne conosciamo i limiti ma forse dobbiamo avere una visione un po’ piu’ equilibrata. Al nord ci sono lavoro e ricchezza strutturali e consolidate, c’e’ produttivita’ e universita’”.
Tremonti ha infine indicato il modello tedesco come quello da imitare per avere rapporti piu’ saldi e proficui tra industria, ricerca e universita’: “La Germania ha una fortissima connessione storica tra industria e universita’. Questo non vuol dire - scherza - che vogliamo tirar fuori i dividendi dall’universita’. Il tentativo da fare e’ replicare un modello che vede industria e scienza un po’ piu’ insieme di quanto succede da noi. La riforma della scuola tecnica mi sembra il primo buon passaggio in quella direzione. In Italia siamo forse gli unici ad avere una totale detassazione delle spese di ricerca, ma non lo fa quasi nessuno; ho copiato dall’Inghilterra il voucher per le imprese che investono in universita’, ma nessuno sa che ci sono”. (AGI) Gla/Dib/Ros

MEZZOGIORNO: TREMONTI, PROBLEMA DRAMMATICO; NO A PAESE DIVISO

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Brescia, 28 feb. - In Italia non c’e’ declino ma il “drammatico problema” del Mezzogiorno, che e’ oggetto degli sforzi del governo perche’ non si vuole un “Paese diviso”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo oggi pomeriggio a Brescia all’inaugurazione dell’anno accademico dell’universita’.
Tremonti ha lasciato capire che gli sforzi del governo si concentreranno sulla crescita nel Sud. “Il grande problema e’ che il nostro e’ l’unico Paese totalmente duale - ha detto - e l’oggetto dei nostri sforzi e’ quello che sta avvenendo non nelle regioni ricche. Il drammatico problema e’ il Mezzogiorno, e siccome non vogliamo che un Paese duale diventi un Paese diviso dobbiamo guardare empiricamente e moralmente all’impegno che abbiamo in quella parte d’Italia”. Secondo Tremonti “li’ non e’ avvenuto il meglio, ma spero che ci possa essere il meglio”.
Tremonti ricorda la differenza tra lo sviluppo delle regioni del centro-nord e quelle del sud: “Il nord Italia e’ la regione piu’ ricca dell’Europa e quindi del mondo - ha detto - il centro e il nord Italia insieme sono comunque piu’ ricchi della Francia, della Germania, dell’Inghilterra; sono quaranta milioni di persone che costituiscono la sesta potenza industriale mondiale. Il nostro problema e’ il Meridione, siamo l’unico Paese d’Europa con una struttura duale cosi’ forte”. (AGI) Gla/Dib (Segue)

TURISMO: CANDIDATURA PORTO FLAVIA A PROGETTO COMUNITARIO “EDEN”

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Cagliari, 28 feb. - La Giunta regionale, su proposta dell’assessorato del Turismo, ha individuato nel sito minerario di Porto Flavia, a Masua (frazione di Iglesias), la localita’ da candidare alla selezione di una “destinazione di eccellenza per il turismo e riconversione di siti”. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto comunitario Eden, giunto alla quinta edizione e dedicato nel 2011 proprio al tema “Turismo e riconversione di siti”. La Commissione europea con questo progetto - si legge in una nota - intende attirare l’attenzione sulla ricchezza e la varieta’ delle destinazioni turistiche europee e promuovere quelle destinazioni dove gli obiettivi di crescita economica siano in sintonia con la sostenibilita’ sociale, culturale e ambientale del turismo. Seguendo le linee guida comunitarie, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita’ del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato un bando relativo alla presentazione di candidature per la selezione di tale ‘destinazione di eccellenza’. Ciascuno Stato membro dell’Unione europea attraverso un procedimento di selezione nazionale, potra’ proporre una destinazione, che insieme a quelle degli altri Stati avra’ un riconoscimento ufficiale in occasione del “Forum europeo del turismo”.
“Lo splendido sito minerario di Porto Flavia - afferma l’assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi - risponde a tutti i criteri generali stabiliti dalla Commissione europea. Si tratta, infatti, di destinazione non tradizionale con una bassa densita’ di turisti, garantisce la gestione dell’offerta turistica in modo da assicurare sostenibilita’ sociale culturale e ambientale ed e’ una destinazione gestita da autorita’ che operano sul territorio. Possiede, inoltre, tutti i requisiti di selezione indicati dalla Presidenza del Consiglio: e’ un’area geomineraria e industriale dismessa, riconvertita a fini turistici e integrata perfettamente nella strategia di sviluppo economico, in particolare turistico, del territorio, come previsto anche dalle linee strategiche del Piano regionale di sviluppo. Il sito - conclude l’assessore Crisponi - e’ facilmente accessibile e attorno ci sono strutture e servizi turistici, come richiesto dal bando”. (AGI) Red/Cog

AMBIENTE: OLIVERIO (PD), URGENTE E NECESSARIA BONIFICA A CROTONE

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Crotone, 28 feb. - “La situazione e’ veramente grave. Eppure - secondo il parlamentare del Pd - lo smantellamento integrale delle fabbriche, programmato a partire dal 2003, attualmente non e’ stato ancora avviato. La sola attivita’ di bonifica e’ stata quella di sarcofagare e cementare i rifiuti in una zona limitata. Gli evidenti ritardi nell’attuazione dei necessari interventi di bonifica sono dovuti ad un’inadeguatezza organizzativa del Ministero dell’ambiente, ma anche al ruolo giocato da molti privati che, pur di ritardare l’esborso di somme considerevoli per gli interventi, si sono concentrati ad una intensa attivita’ di ricorsi. Il complesso dei lavori per il ripristino della situazione ambientale, tra l’altro, e’ tale da ritenere probabile un interesse sulla bonifica da parte di gruppi criminali, tesi ad infiltrarsi negli appalti per ottenere arricchimenti illeciti. E’ necessario, pertanto, una straordinaria attenzione e vigilanza. Nonostante la strumentazione operativa messa a disposizione dei titolari del programma di bonifica - ha detto ancora Oliverio - manca, comunque, una definizione certa, trasparente e definitiva. La bonifica industriale non puo’ essere soggetta ad alcuna interpretazione o manomissione riduzionistica, ai soli fini dell’impresa, poiche’ essa investe direttamente il principio costituzionale della salute e della sicurezza delle persone”. Per questo il Pd - ha rimarcato l’esponente democratico - “chiede per il sito di Crotone, oltre ad una nuova riparametrazione, risorse adeguate per bonificare l’area, un necessario coinvolgimento della Regione, della Provincia e soprattutto del Comune capoluogo, in coerenza con il principio di sussidiarieta’ e del rinnovato assetto istituzionale previsto dalla riforma del titolo V della Costituzione. La bandiera del Federalismo non puo’ essere sventolata ad ogni pie sospinto e rimessa nel cassetto ogni qual volta si tratti di valorizzare l’azione dei comuni e degli Enti Locali e di deresponsabilizzare gli amministratori, lasciandoli soli di fronte alle emergenze che altri hanno determinato e che la politica di questo Governo si trastulla ad affrontare. Per questo - ha concluso Nicodemo Oliverio - chiediamo che si valuti l’opportunita’ di individuare quale soggetto attuatore unico di tutte le prossime fasi di bonifica, conformemente a quanto e’ avvenuto in molte altre realta’ d’Italia, il Comune di Crotone”. (AGI) Com/Ros

GERMANIA: OGGI SCIOPERO DI 24 ORE DEL PUBBLICO IMPIEGO

Monday, February 28th, 2011

(AGI/REUTERS) - Berlino, 28 feb. - Il settore del pubblico impiego ha scioperato oggi per 24 ore in Germania, dopo aver chiesto un aumento del 3% dei salari. Domani si prevedono scioperi nel settore industriale in Nord Reno-Westfalia e metrcoledi’ in Baviera, Baden-Wuerttemberg, Amburgo, Bassa sassonia e Bremen. (AGI) Gaa

SUD: MARZANO (CNEL), MEDITERRANEO PUO’ ESSERE SPINTA PER RIPRESA

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Napoli, 28 feb. - “Proprio in virtu’ di quanto sta accadendo in questi giorni, dal Mediterraneo puo’ arrivare la spinta per la ripresa del sud e dell’Italia”. Il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), Antonio Marzano, ammette che si tratta di una speranza, ma riconosce che ci sono le condizioni perche’ questo accada. Intervenendo a Napoli al convegno ‘L’Europa di ieri, l’Europa di domani”, Marzano sottolinea i punti forti dell’Italia: “Siamo il secondo Paese industriale, il sistema bancario puo’ poggiarsi su un importante risparmio delle famiglie, il made in Italy e’ di ottima qualita’ e il nostro sistema di piccole e medie imprese e’ invidiato in tutto il mondo”. Il Paese, aggiunge Marzano, deve pero’ fare i conti con “un debito pubblico tra i piu’ alti del mondo e un tasso di sviluppo molto basso. I due punti sono legati, perche’ con una crescita dell’1% non si risolve il problema del debito e non si va da nessun parte, visto che anche i parametri di Maastricht sono costruiti su ipotesi di tassi di sviluppo del 5%”. Marzano fa notare che, in un mercato globale, “sarebbe irreale pensare a una crescita dell’Italia slegata dalle altre potenze mondiali. Purtroppo non potremo fare affidamento ne’ sugli Usa, che ha un enorme debito pubblico e un deficit in competitivita’, ne’ sulla Cina, dove cresce la produttivita’, ma si tengono bassi i salari e i consumi”. Ecco perche’ il Mediterraneo potrebbe essere la ‘terza via’ di sviluppo soprattutto per il Mezzogiorno. Marzano fa l’esempio di una citta’ come Napoli, che “ha una grande tradizione culturale, poli museali straordinari, diversi centri di ricerca, capitale umano giovane e con punte di eccellenze”. Le potenzialita’ ci sono, quindi, e lavorando su “meritocrazia e legalita’” si potrebbero cogliere le opportunita’ che offre il Mediterraneo, da dove “arriva una forte domanda di democrazia. Se questo processo dovesse completarsi, il sud e l’Italia potrebbero dare un forte contributo, soprattutto sul piano energetico e sullo sviluppo della portualita’ e del turismo”. L’importante, conclude Mrzano, “e’ avere un progetto, cio’ che purtroppo non vedo ancora nell’Unione europea”. (AGI)
Na4/Lil

SUD: MARZANO (CNEL), MEDITERRANEO PUO’ ESSERE SPINTA PER RIPRESA

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Napoli, 28 feb. - “Proprio in virtu’ di quanto sta accadendo in questi giorni, dal Mediterraneo puo’ arrivare la spinta per la ripresa del sud e dell’Italia”. Il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), Antonio Marzano, ammette che si tratta di una speranza, ma riconosce che ci sono le condizioni perche’ questo accada. Intervenendo a Napoli al convegno ‘L’Europa di ieri, l’Europa di domani”, Marzano sottolinea i punti forti dell’Italia: “Siamo il secondo Paese industriale, il sistema bancario puo’ poggiarsi su un importante risparmio delle famiglie, il made in Italy e’ di ottima qualita’ e il nostro sistema di piccole e medie imprese e’ invidiato in tutto il mondo”. Il Paese, aggiunge Marzano, deve pero’ fare i conti con “un debito pubblico tra i piu’ alti del mondo e un tasso di sviluppo molto basso. I due punti sono legati, perche’ con una crescita dell’1% non si risolve il problema del debito e non si va da nessun parte, visto che anche i parametri di Maastricht sono costruiti su ipotesi di tassi di sviluppo del 5%”. Marzano fa notare che, in un mercato globale, “sarebbe irreale pensare a una crescita dell’Italia slegata dalle altre potenze mondiali. Purtroppo non potremo fare affidamento ne’ sugli Usa, che ha un enorme debito pubblico e un deficit in competitivita’, ne’ sulla Cina, dove cresce la produttivita’, ma si tengono bassi i salari e i consumi”. Ecco perche’ il Mediterraneo potrebbe essere la ‘terza via’ di sviluppo soprattutto per il Mezzogiorno. Marzano fa l’esempio di una citta’ come Napoli, che “ha una grande tradizione culturale, poli museali straordinari, diversi centri di ricerca, capitale umano giovane e con punte di eccellenze”. Le potenzialita’ ci sono, quindi, e lavorando su “meritocrazia e legalita’” si potrebbero cogliere le opportunita’ che offre il Mediterraneo, da dove “arriva una forte domanda di democrazia. Se questo processo dovesse completarsi, il sud e l’Italia potrebbero dare un forte contributo, soprattutto sul piano energetico e sullo sviluppo della portualita’ e del turismo”. L’importante, conclude Mrzano, “e’ avere un progetto, cio’ che purtroppo non vedo ancora nell’Unione europea”. (AGI) Na4/Lil

FARMACI: PRIMO STUDIO SU IMPATTO AZIENDA SU ECONOMIA PAESE

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Milano, 28 feb. - Che impatto ha sull’economia reale la presenza nel nostro paese di una grande multinazionale del farmaco? Per la prima volta uno studio ha “misurato” il peso di una casa farmaceutica, nella fattispecie il Gruppo Novartis, scoprendo che l’impatto globale sul territorio e’ molto superiore al valore della produzione di Novartis in Italia. “L’impatto delle aziende della filiera della salute sul sistema economico italiano. Il caso Novartis” e’ lo studio realizzato dal Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario (Ce.Ri.S.Ma.S.) dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore e presentato oggi a Milano nel corso del convegno “Economia, territorio e societa’: il valore aggiunto dell’industria farmaceutica”. Lo studio e’ il primo nel suo genere in Italia e contribuisce a colmare evidenti lacune nella conoscenza di un importante settore industriale. “In Italia il sistema sanitario viene generalmente analizzato secondo un’ottica di politica sanitaria, trascurando spesso il fatto che esso costituisce un settore industriale tra i piu’ rilevanti in termini economici” sottolinea Americo Cicchetti, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale presso l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, nel Consiglio Direttivo del Ce.Ri.S.Ma.S. “Il contributo del settore farmaceutico alla filiera produttiva e all’economia nazionale e’ dunque poco conosciuto e spesso sottovalutato. Il nostro studio, prendendo in esame il caso di una delle grandi multinazionali farmaceutiche presenti in Italia, analizza per la prima volta in termini quantitativi e secondo una metodologia rigorosa questo contributo”. L’indagine ha adottato una metodologia denominata ‘analisi d’impatto’, utilizzata abitualmente in occasione di nuovi importanti investimenti produttivi o grandi eventi, come l’EXPO, applicandola a Novartis, tanto a livello nazionale quanto nelle quattro specifiche aree italiane dove la presenza dell’azienda e’ maggiormente significativa: Lombardia, Toscana, Campania, Provincia Autonoma di Trento. Dai risultati dello studio emerge che, a livello nazionale, Novartis contribuisce per lo 0,1% al Prodotto Interno Lordo, che sale allo 0,2% per il PIL di Lombardia e Toscana e addirittura allo 0,3% per quello della Provincia Autonoma di Trento. Nella ‘produzione attivata’, l’impatto complessivo sull’economia italiana e’ di oltre 2 miliardi di euro, piu’ che doppio rispetto al valore della produzione Novartis in Italia. “L’impatto del nostro Gruppo sull’economia e sull’occupazione in Italia e’ molto rilevante, e voglio sottolineare che cio’ si deve in buona misura al forte impegno nell’innovazione, e alle sue ricadute nella R&S e nella produzione” commenta Mark Never, Country President di Novartis in Italia. (AGI) Pgi

CREDITO: A BOLOGNA SEDE REGIONALE ‘PROFAMILY’ (GRUPPO BPM)

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Bologna, 28 feb. - E’ stata inaugurata oggi a Bologna la filiale regionale di “ProFamily”, la nuova Societa’ del Gruppo Banca Popolare di Milano per il credito alle famiglie.
Nata nel 2010 e caratterizzata da un approccio etico, da prodotti genuini pensati per un target giovanile e un brand innovativo, ‘ProFamily’ costituisce uno dei principali fattori di sviluppo su cui si basa il Piano Industriale 2010-2012 del Gruppo Bipiemme. ‘ProFamily’ - hanno spiegato i vertici aziendali in occasione dell’inaugurazione - punta a diventare uno dei leader del mercato nazionale del credito alle famiglie oggi caratterizzato soprattutto dalla presenza di operatori di matrice straniera: obiettivo dell’azienda e’ conquistare una importante quota di mercato nell’arco dei prossimi cinque anni.
La nuova realta’ e’ presieduta da Marcello Priori e guidata da Massimiliano Becheroni. L’apertura dei nuovi uffici rientra in una strategia di crescita piu’ ampia che posizionera’ ProFamily nelle piu’ importanti piazze italiane. E’ infatti in corso la fase di sviluppo della rete distributiva nazionale che prevedera’ entro fine anno un network di almeno 50 punti vendita che contribuiranno a far crescere entro il 2012 la base clienti ottenendone 160 mila nuovi. A tal proposito, in Emilia Romagna, ProFamily oltre alla filiale di Bologna sara’ presente con financial shop a Reggio Emilia, a Sant’Ilaria D’Enza (RE), a Ravenna, a Cesena e a Modena. (AGI) Mir/red

FIAT: RIAGGIORNATO A 16 MARZO INCONTRO SU EX BERTONE

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Torino, 28 feb - Torneranno a incontrarsi il prossimo 16 marzo, all’Unione Industriale di Torino, Azienda e sindacati sul futuro della ex Bertone. Oggi, la Fiat ha illustrato ai sindacati la nuova organizzazione del lavoro prevista dal Piano e i turni. Nell’incontro del 14 febbraio scorso l’Azienda aveva presentato il Piano per le ex Carrozzerie Bertone, per cui e’ previsto un investimento da 500 milioni e la produzione della nuova berlina Maserati.
Sempre nell’incontro di oggi e’ stato consegnata all’Azienda la piattaforma approvata, venerdi’ scorso, dall’assemblea dei lavoratori della ex Bertone, dove tra le Rsu la Fiom e’ il sindacato maggioritario. “Quello presentato dall’Azienda - sottolinea Vincenzo Aragona, segretario del Fismic piemontese - e’ un investimento importante, e’ un’occasione da non perdere per il territorio. Per questo invito i lavoratori a farsi sentire perche’ l’accordo che viene proposto loro e’ qualcosa di unico, da non perdere”. (AGI) Chc

SICILIA: RIASSETTO PARTECIPATE,COMMISSIONE ARS CONCLUDE AUDIZIONI

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Palermo, 28 feb. - L’ufficio di presidenza della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars ha convocato in audizione Salvo Barone, segretario provinciale Fisascat cisl in merito alla proposta di riordino delle societa’ a totale e maggioritaria partecipazione della Regione con particolare riferimento al personale della Multiservizi e della Biosphera. “Questa settimana -dice il presidente della commissione, Riccardo Savona- si chiudera’ il ciclo di audizioni dei vertici delle societa’ partecipate della Regione, dopodiche’ la commissione bilancio esprimera’ il proprio parere, per area strategica, sulla proposta di decreto assessoriale relativo all’attuazione del piano di riordino. La voce dei sindacati e’ certamente un passaggio obbligato, che ci fornisce ulteriori elementi, ma senza un piano industriale che definisca la mission della societa’ unificata non e’ possibile superare le forti criticita’ scaturite dal predisposto accorpamento di Multiservizi, Biosphera con la Beni Culturali. Il prossimo 30 giugno -conclude Savona- scadranno le convenzioni con le societa’. Mi chiedo a tal proposito quali e se ci saranno nuovi contratti. Reputo inoltre vergognoso che fino ad oggi c’e’ stato un costo di gestione pari al 16%. Il piano di riordino avvia un percorso amministrativo nuovo, che ha bisogno di un menagement nuovo, affinche’ finalmente si producano utili, piuttosto che debiti”. (AGI) Rap/Mzu

ENERGIA: TERNIENERGIA APPROVA NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2011-2013

Monday, February 28th, 2011

(AGI) - Terni, 28 feb. - Il cda di TerniEnergia ha approvato il piano strategico 2011-2013. “Il nostro gruppo - afferma Stefano Neri, presidente e amministratore delegato di TerniEnergia - nell’anno appena trascorso ha dimostrato di aver superato brillantemente i target pianificati ottenendo risultati di grande valore che ci hanno indotto ad aggiornare le stime gia’ dichiarate alla fine del 2009. Il nuovo piano strategico 2011-2013 intende proseguire il percorso di crescita intrapreso e rafforzare la diversificazione del business, orientandosi sempre piu’ verso la power generation che ha nel tempo acquisito un peso crescente all’interno del gruppo.
“Il nuovo piano prevede di installare nel triennio 2011-2013 una capacita’ di ulteriori 330 MWp, realizzati attraverso la costruzione di impianti in JV e in Full Equity e confermando l’attivita’ di Epc. Raddoppieremo, dunque - ha aggiunto il manager - gli obiettivi dichiarati nel precedente piano industriale, mantenendo sotto controllo la solidita’ finanziaria. In particolare, per il segmento della power generation, la potenza che prevediamo di installare nel prossimo triennio sara’ superiore al 50% del totale. Abbiamo innalzato anche i nostri target economici e prevediamo di raggiungere oltre i 190 milioni di euro di fatturato nel 2011, confermando la crescita a tassi sostenuti, sulla scia di un trend positivo che si protrae dall’anno di fondazione della societa’”.(AGI)
Pg2/Sep

OMAN: SOHAR PARALIZZATA, MANIFESTANTI ASSALTANO CENTRO POLIZIA

Monday, February 28th, 2011

(AGI/AFP) - Sohar, 28 feb. - Proseguono i disordini in Oman dove nell’area industriale di Sohar, a nordovest di Mascate, per il secondo giorno consecutivo un centinaio di manifestanti ha assaltato un commissariato di polizia, costringendo gli agenti ad utilizzare gas lacrimogeni. Circa un migliaio di dimostranti, invocando riforme politiche, posti di lavoro e una migliore retribuzione, ha anche bloccato le strade di accesso della zona, dove si trova una raffineria, una fabbrica di alluminio e il secondo porto del Paese, da cui vengono esportati 160 mila barili di greggio al giorno. Bloccato anche l’incrocio stradale di Globe Roundabout, uno dei principali punti di snodo sulla via che conduce alla capitale.
“Vogliamo che i ricavi della nostra ricchezza petrolifera siano distribuiti al popolo”, gridava uno dei dimostranti con un megafono. Un portavoce del porto ha comunque assicurato che le attivita’ di esportazione proseguono regolarmente.
Anche a Mascate centinaia di persone si sono radunate dinnanzi a un complesso che ospita alcuni ministeri. Ma l’epicentro dei disordini rimane Sohar, dove ieri sono morti sei dimostranti, stando a fonti mediche del posto. Il ministero della Sanita’ ha tuttavia smentito queste cifre, affermando che il bilancio delle vittime e’ di un morto e 20 feriti. Per cercare di placare le proteste, il sultano Qaboos bin Said, che governa da quattro decenni con poteri assoluti, ha promesso di creare 50 mila nuovi posti di lavoro e di distribuire sussidi pari a 390 dollari al mese ai disoccupati.
L’Oman esporta circa 850 mila barili di petrolio al giorno ed e’ uno stretto alleato degli Usa. Il governo e’ nominato dal sultano mentre il Consiglio di Shura, elettivo, ha solo funzioni consultive. (AGI) Rmi/Dos