GENERALI: GALATERI DEBUTTA, INVOCA ‘ARMONIA E STABILITA’
Saturday, April 30th, 2011(AGI) - Trieste, 30 apr. - “Rispetto” per il management, “armonia” nei rapporti con il cda e gli azionisti, ma anche “stabilita’” per l’azienda, che ora ha “tutti gli elementi a posto” per poter crescere. Questi i cardini della missione triestina per Gabriele Galateri, il nuovo presidente delle Generali, che ha debuttato oggi in assemblea prendendo il posto del discusso Cesare Geronzi.
“Ho grande rispetto per il management, che merita di poter operare in armonia, concentrandosi sul proprio mestiere di assicuratore e investitore istituzionale” ha detto, mettendo subito in chiaro la differenza rispetto al protagonismo del predecessore e la ‘mission’ del gruppo. “Il mio ruolo - ha chiarito - sara’ quello di garantire un rapporto stabile, armonioso ed efficiente tra il management, il consiglio di amministrazione e gli azionisti”. Galateri si propone come “garante e promotore” di tale armonia, “stabilendo un rapporto costruttivo con tutti gli stakeholder del gruppo, perche’ questa e’ una condizione indispensabile per garantire stabilita’ all’azienda e raggiungere importanti obiettivi di crescita”. “Contribuiro’ a dare stabilita’ ed equilibrio - aggiunge - ora ci sono tutti gli elementi a posto, tutte le cose a posto”.
Il ritorno di Galateri, gia’ vice presidente per sette anni, e’ stato salutato con favore dai due a.d., Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot: “Ci fa piacere, ci sono le condizioni per lavorare bene. Abbiamo tantissimi piani, c’e’ solo da portarli avanti, speriamo che portino a un aumento degli utili e che questi si traducano in aumento dei dividendi”. Su Geronzi solo un accenno di Perissinotto: “Ci sono state ogni tanto delle esternazioni che non corrispondevano al piano industriale, ma noi non abbiamo mai deviato da questo”.
Il percorso di ritrovata armonia e concordia e’ auspicato anche da due importanti soci come Francesco Gaetano Caltagirone (”Galateri e’ la persona giusta per riportare l’armonia”) e da Diego Della Valle (”e’ tornata la concordia? direi di si’”), a cui si e’ allineato anche Vincent Bollore’, che in cda il mese scorso si era astenuto sul bilancio. Bacchettatto dai piccoli azionisti (”rientri nei ranghi - ha attaccato uno - oppure venda le sue azioni e tolga il disturbo”), Bollore’ come azionista ha votato a favore del bilancio. Decisione approvata da Della Valle, secondo cui “e’ stato saggio e apprezzato da tutti, e’ anche un bel segnale”. “Le notti portano consiglio - ha commentato Perissinotto - per me era chiaro fin dall’inizio, per lui no. Sono contento”. Le critiche di Bollore’ riguardavano l’operazione Ppf, la joint venture nella Repubblica Ceca, definita dall’a.d. “un’occasione unica per acquisire la leadership nell’area, un accordo di assoluto interesse, che funziona, con accordi stabili che vanno bene. Abbiamo preso il 51% senza neanche pagare un premio di maggioranza”. (AGI) Gla (Segue)
