Archivio per il June, 2011

TRAGHETTI: POLEMICA LAI (PD)-DIANA (PDL) SU “FLOTTA SARDA”

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - Polemica a distanza fra il segretario regionale del Pd Silvio Lai e il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, sulla “flotta sarda”.
“Il Pd non e’ contro la flotta sarda come e’ stato semplificato”, precisa Lai. “Siamo convinti che sia l’unica cosa decente che Cappellacci ha fatto in questi due anni, ribellandosi al cartello degli armatori anche con il nostro sostegno. Siamo stati noi ad aprire, oltre due mesi fa, all’ipotesi di una partecipazione azionaria determinante in Meridiana da parte della Regione, a condizioni chiare sul piano industriale, tenendo presente l’unica possibile strategia di vettore regionale, ne’ nazionale ne’ europeo dove resteranno solo in tre, e con condizioni di chiarezza con il partner privato su investimenti necessari per queste strategie”.
“Ma Cappellacci”, sostiene Lai, “non puo’ permettersi la politica dei due forni. Deve fare ricorso previo alla corte europea contro la gara per la vendita della Tirrenia e convocare la conferenza di servizi necessaria alla continuita’ territoriale. Non puo’ pretendere di tutelare i sardi e Tremonti insieme. Scelga da che parte stare, perche’ se stara’ davvero dalla parte dei sardi li ci trovera’ il Pd. E se vuole che la credibilita’ sulla continuita’ non sia minata alla base deve cambiare passo nella vertenza con lo Stato sui diritti e su cio’ che spetta ai sardi”.
“Da parte dell’on. Lai assistiamo, almeno all’apparenza, all’ennesimo cambio di opinione del Pd in merito alle azioni messe in campo dalla Giunta regionale per contrastare il ‘caro-traghetti’”, replica Diana. “Appena qualche giorno fa, l’idea di affidare alla Saremar l’avvio e la gestione delle corse tra la Sardegna e il Continente sembrava essere il male assoluto. Oggi, invece, l’on. Lai plaude alla decisione della giunta Cappellacci, arrivando persino a rivendicarne il merito”
“Certo, che l’on. Lai oggi sostenga, dopo aver a lungo avversato l’iniziativa della Regione, che questa ha potuto avere luogo grazie alle ‘aperture’ dell’opposizione, appare francamente incredibile”.
“Il ’salto di qualita’ da lui richiesto nella vertenza sui trasporti c’e’ gia’ stato”, afferma Diana, rivolto al segretario del Pd. “E’ avvenuto con le elezioni regionali del 2009, quando i Sardi hanno deciso di non rinnovare il mandato alla precedente maggioranza di centrosinistra e di affidare al centrodestra il governo della Regione, e cio’ che si sta facendo con la Saremar ne e’ la prova”, conclude il capogruppo. “D’altro canto, se davvero il Pd ritiene che le misure che la Regione sta mettendo in campo siano quelle adatte a risolvere i problemi, non si capisce per quale motivo non siano state adottate nella passata legislatura”. (AGI) Red-Cog

SAN RAFFAELE: VIVO INTERESSE SANTA SEDE, A LUGLIO DELIBERE FINALI

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - “Diverse” le “manifestazioni di forte interesse” di cui il consiglio di amministrazione della fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor ha preso atto questo pomeriggio e che “si e’ riservato di esaminare”. Sarebbero arrivate, secondo quanto rende noto la fondazione, da “importanti gruppi del settore, sia italiani che esteri” riguardo alla “partecipazione al polo ospedaliero San Raffaele”.
Don Verze’ ha comunicato inoltre “l’interesse di una primaria charity internazionale a partecipare al progetto promosso dalla Santa Sede, attraverso, tra l’altro, una significativa donazione all’Universita’ Vita-Salute San Raffaele destinata al supporto dell’attivita’ formativa e di ricerca”. Dall’universita’ che fa capo al gruppo sanitario e’ arrivata una dichiarazione di “disponibilita’ ad affiancare la Santa Sede nel progetto sopra illustrato”.
Il board della fondazione ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 e la situazione patrimoniale al 31 marzo 2011: alla fine dello scorso anno il patrimonio netto ammontava a 48,5 milioni di euro “inclusivo del recepimento di operazioni di natura straordinaria”. “Sia il bilancio sia la situazione patrimoniale - si legge ancora nella nota - sono stati redatti in coerenza con gli obiettivi e le finalita’ del piano industriale e finanziario a supporto della ristrutturazione della posizione debitoria della fondazione che il consiglio ha contestualmente approvato”. Tra le altre cose il piano prevede “l’integrale pagamento dei debiti verso tutti i creditori”: il cda si riunira’ quindi nuovamente a meta’ luglio per un aggiornamento sulle trattative e per dare via libera alle delibere definitive. (AGI) Mi3/Car

BORSA: CHIUDE SUI MASSIMI CON OK PIANO GRECIA, FTSE MIB +1,62%

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - Tra i bancari brillano Bpm (+4,76%) e Banco popolare (+4,27%) che ha approvato il piano industriale (l’istituto prevede di raggiungere un utile netto di 603 milioni di euro nel 2013 e di 930 milioni nel 2015). Tonici Intesa sp (+2,80%), Unicredit (+2,74%), Mps (+1,75%, +19,91 i diritti dell’aumento), Mediobanca (+1,67%), e Ubi (+1,68%).
Vola Azimut (+4,55%).
Seduta volatile per Fonsai che dopo il rally in apertura (con picchi fino a +9%) arriva a cedere piu’ del 6%, per chiudere in rialzo (+0,81%, +22,09% i diritti). Nell’ambito della galassia Ligresti non si risolleva, invece, tra gli altri titoli, Milano assicurazioni (-16,54%; +11,11% i diritti). Exploit di Premafin (+9,90%).
Ok gli energetici con Eni (+1,18%) ed Enel (+1,40%).
Tra gli industriali, svetta Impregilo (+3,84%) che si e’ aggiudicata la commessa per il prolungamento della metropolitana di San Francisco. In netto rialzo anche Fiat (+2,78%; Exor +2,13%) e Pirelli (+2,19%).
Bene Mediaset (+2,59%) dopo una prima parte di seduta debole (con il direttore finanziario, Marco Giordani, che aveva parlato delle possibilita’ di un utile netto in calo a fine 2011). Bene Telecom (+2,57%). Mentre, fuori dal paniere principale, la controllata Ti Media scivola (-2,91%), penalizzata dalla conclusione della trattativa con Michele Santoro per un programma a ‘La7′. (AGI)
Mi7/Car

RICOSTRUZIONE: 180 ESPOSITORI AL SALONE DELL’AQUILA

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - L’Aquila, 30 giu. - Ottomila metri quadri di spazio espositivo, oltre 300 stand, piu’ di 180 espositori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, un fitto calendario di convegni, dibattiti e mostre, ricadute dirette sul territorio legate al turismo d’affari nei giorni di svolgimento della manifestazione. Sono alcuni dei numeri piu’ significativi che caratterizzano la prima edizione del “Salone della Ricostruzione” - Restauro, Innovazione, Green Economy, in programma dal 7 al 9 luglio prossimi, presso l’ex Agriformula, nel Nucleo Industriale Caselle di Bazzano, in Via Rodolfo Volpe, il cui spirito e’ quello di offrire un supporto al processo di ricostruzione di L’Aquila e dei comuni colpiti dal devastante terremoto del 2009. Un’iniziativa promossa dall’Ance Abruzzo e dall’agenzia di comunicazione Carsa S.r.l., che e’ anche partner organizzativo, e realizzato insieme a Ance L’Aquila, Ance Chieti, Ance Pescara, Ance Teramo, in collaborazione con BolognaFiere - Sate (Salone Internazionale dell’Edilizia), Verona Fiere - Marmomacc, Samoter, Legno & Edilizia, Gbc Italia e Consorzio Isea (Innovazione, Sviluppo, Edilizia, Ambiente). L’evento fieristico, dove saranno presenti le eccellenze delle aziende del comparto edile per la ricostruzione dei 57 comuni colpiti e per il recupero del patrimonio architettonico di L’Aquila, sara’ soprattutto un’occasione per raccogliere le idee e confrontarsi sui temi piu’ attuali del costruire contemporaneo. “Il Salone della Ricostruzione nasce dalla fondamentale esigenza di trovare nuove modalita’ di sviluppo per L’Aquila e per la sua provincia, consentendo al territorio di passare da un’economia di rendita a un’economia di produzione - ha dichiarato Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa e Coordinatore Generale del Salone - In quest’area ci saranno importantissimi investimenti. Come annunciato dal Commissario Chiodi, sono disponibili in cassa 1,7 miliardi di euro, pronti per finanziare i progetti dei soggetti attuatori. Inoltre ci saranno ricadute dirette sul territorio legate al turismo d’affari generato dal Salone di circa duecentocinquantamila euro. Su questi presupposti, dalla manifestazione puo’ nascere una filiera delle costruzioni che dia un rinnovato stimolo all’economia locale, favorendo e agevolando il ritorno degli aquilani nelle loro abitazioni. Visitando il Salone, infatti, i cittadini avranno la possibilita’ di comprendere meglio come funziona il mondo delle costruzioni e scegliere in maniera avveduta come e dove indirizzare i loro investimenti. I numeri del Salone della Ricostruzione lo collocano nella media nazionale, a cominciare dagli oltre 180 espositori, nazionali e internazionali, cifra che ha superato qualsiasi nostra piu’ rosea aspettativa, impedendoci di soddisfare tutte le richieste prevenute”. (AGI) Com/Ett (Segue)

BORSA: TORNA IN RIALZO CON WS E OK GRECIA A PIANO,FTSE MIB +0,86%

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - Piazza Affari torna in rialzo con Wall Street che procede positiva dopo il via libera definitivo da parte del Parlamento greco al pacchetto austerita’ per evitare il default. A circa un’ora e mezza dalla chiusura delle contrattazioni, l’indice Ftse Mib segna un +0,86% a 20.034 punti, mentre l’All Share guadagna lo 0,84%
Sul paniere principale, torna in rialzo Fonsai (+1,18%) e migliorano i bancari, guidati da Bpm (+3,28%) e Banco popolare (+2,95% dopo il piano industriale al 2015). Molto bene Impregilo (+3,36%) che si e’ aggiudicata la commessa per il prolungamento della metropolitana di San Francisco.
Tra gli industriali, migliorano Fiat (+2,58%) e Pirelli (+2,19%).
Vira al rialzo anche Mediaset (+1,46%). Bene Telecom (+2,41%). Mentre, fuori dal paniere principale, Ti Media risente (-4,24%) della conclusione della trattativa con Michele Santoro. (AGI) Mi7/Car

LAVORO:ASSUNTO DA SINDACO L’AQUILA ORGANIZZAZIONE STATI GENERALI

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - L’Aquila, 30 giu. - L’impegno di convocare una riunione alla quale parteciperanno i Commissari alla Ricostruzione, il Commissario del Gruppo Finmek Gian Luca Vidal, il sindaco di Sulmona Fabio Federico, la Regione, la Provincia, i sindacati nazionali e locali e’ stata presa dal primo cittadino dell’Aquila Massimo Cialente durante l’assemblea dei lavoratori della Finmek Solutions di oggi. Cialente ha accolto la richiesta di Gino Mattuccilli della Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm-Uil. Da lunedi’ scorso sono stati messi in liquidazione gli stabilimenti Finmek del capoluogo abruzzese, di Sulmona e di Santa Maria Capua Vetere in Campania. Il dramma e’ che 180 lavoratori aquilani, di cui 60 che non potranno godere di nessun ammortizzatore sociale, insieme ai 180 colleghi di Sulmona, non avranno piu’ speranze di essere ricollocati a lavoro. I tre sindacalisti hanno affermato che “questa situazione e’ un fallimento di tutti, dalla politica ai sindacati, passando dalla citta’. Adesso c’e’ da risolvere anche il problema per quanto riguarda le donne operaie Finmek. La nuova legge sta posticipando l’eta’ pensionabile femminile e noi chiediamo che questa norma non sia valida per loro”. I sindacalisti hanno chiesto che “si compili una lista in cui in caso di fosse qualche impresa che voglia essere ospitata nel polo elettronico assumi principalmente il personale Finmek”. Cialente si e’ detto disponibile che e’ pronto a sostenere le ‘battaglie’ degli operai e ha assicurato che “fino a quando ci saro’ il sottoscritto il polo elettronico rimassa a vocazione industriale e nessuno lo postra utilizzare a uso commerciale. Le 8 manifestazioni d’interesse presentate dalle imprese non sono andate avanti anche perche’ il Commissario del Gruppo Finmek Vidal ha chiesto agli imprenditori 800 euro a metro quadrati per gli spazi. Un presso troppo alto e sono sicuro che il costo deve essere piu’ basso”. (AGI) Aq1/Ett

SANTORO: ACCORDO CON LA7 VANIFICATO SENZA MOTIVAZIONE

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale”. Cosi’ Michele Santoro commenta l’annuncio de La7 sulla rottura delle trattative per un suo passaggio, insieme al gruppo di lavoro di ‘Annozero’, sulla rete. “Siamo di fronte - dice il conduttore in una nota - ad una nuova, eloquente ed inoppugnabile prova dell’esistenza del nostro Paese di un colossale conflitto di interesse”. Il giornalista precisa che “naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta. Improvvisamente - sottolinea Santoro - ci sono stati posti gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli e norme contrattuali che noi consideriamo lesive della liberta’ degli autori e dei giornalisti. Per non tradire le attese del pubblico, ci siamo impegnati a farci carico dell’eventuali conseguenze legali delle nostre trasmissioni, ad autoprodurle e a procedere per gradi, senza un contratto quadro, con una prima serie di 11 puntate. In questo modo, sia noi che l’editore, avremo potuto liberalmente valutare l’opportunita’ di continuare la collaborazione”. Santoro aggiunge “ricordiamo a tutti che il dottor Stella, amministratore delegato di Ti Media aveva pubblicato dichiarato che non c’erano divergenze economiche e che la La7 non aveva nessun problema a mettere in onda un programma come ‘Annozero’. Un programma che, tra infinite difficolta’ e attacchi di ogni tipo, e’ sempre stato realizzato in completa autonomia”. Santoro si chiede “perche’ hanno cambiato idea? Chi ha interesse ad impedire che si formi nel nostro Paese un Terzo polo televisivo che rompa la logica del duopolio?”. Infine, il conduttore sottolinea “per tornare a crescere, l’Italia deve liberarsi del conflitto di interesse e di tutti coloro che non hanno avuto il coraggio di opporgli le ragioni della liberta’ di opinione e della liberta’ di mercato. Sulla scia del successo di ‘Tutti in piedi’ (kermesse tv organizzata da Santoro il 17 giugno a Bologna, con la Fiom, ndr), con l’aiuto fondamentale del pubblico, dimostreremo presto che un Paese semilibero non ci basta. Tutto cambia”. (AGI) Vic/Dma

FIAT: MARCHIONNE,ALTRI PASSI O USCITA DA CONFINDUSTRIA DA 2012

Thursday, June 30th, 2011

AGI) - Roma, 30 giug. - Nella lettera, in possesso dell’AGI,
Marchione scrive: “Cara Emma, voglio esprimerti il mio
apprezzamento per l’impegno tuo personale e della Confindustria
nella definizione di un quadro di riferimento necessario per
creare le condizioni di rilancio del sistema economico del
nostro Paese. L’accordo raggiunto ieri tra Confindustria, Cgil,
Cisl e Uil e’ sicuramente un risultato di grande rilievo,
perche’ ha affrontato alcuni importanti nodi in materia di
rappresentanza e di contratti”.
Questo primo importante passo “potra’ avere un effetto
positivo sul funzionamento delle relazioni sindacali nel nostro
Paese e, di conseguenza, portare benefici al sistema
industriale, che ha assoluta necessita’ di disporre di regole
che garantiscano le certezze indispensabili per operare in un
contesto di mercato sempre piu’ globale e competitivo. La
stessa necessita’ abbiamo noi della Fiat, che siamo impegnati
in un grande sforzo per costruire un gruppo automobilistico
internazionale, e abbiamo bisogno che le nostre attivita’
italiane porcedano a velocita’ non inferiore a quella dei
concorrenti”. L’ad del Lingotto si augura che, nei prossimi
mesi, il lavoro prosegua “con ulteriori passi che ci consentono
di acquisire quelle garanzie di esigibilita’ necessarie per la
gestione degli accordi raggiunti per Pomigliano, Mirafiori e
Grugliasco. Questo ci permettera’ di portare a compimento gli
investimenti avviati e quelli gia’ programmati, assicurando
cosi’ al Paese una prospettiva di continuita’ di presenza
industriale. Sono fiducioso che le nostre esigenze, che credo
siano le stesse di molti altri imprenditori, saranno tenute in
considerazione e che queste condizioni si realizzeranno entro
la fine dell’anno. Ho il dovere di informarti che in caso
contrario, Fiat e Fiat Industrial saranno costrette ad uscire
dal sistema confederale con decorrenza dal 1 gennaio 2012″.
Una copia di questa lettera e’ stata inviata anche ai
segretari delle confederazioni firmatarie “per confermare -
conclude Marchionne - che la nostra iniziativa non intende
mettere in discussione l’importanza dell’accordo e naturalmente
i diritti dei lavoratori. Vogliamo soltanto che le nostre
persone possano lavorare in un contesto nel quale tutti si
assumano i propri obblighi e le proprie responsabilita’, come
previsto dagli accordi di Pomigliano d’Arco, Mirafiori e
Grugliasco. Spero che la nostra posizione possa aiutare la
Confindustria e i Sindacati nel proseguire il lavoro cominciato
e a completare la costruzione di un nuovo sistema di rapporti
basati su obiettivi condivisi e sul reciproco rispetto”. (AGI)
Ila
301602 GIU 11 red

BANCO POPOLARE: SAVIOTTI, NON ESCLUSA IN FUTURO BANCA UNICA

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - Non e’ escluso che il Banco Popolare possa giungere, in futuro, ad un assetto di ‘banca unica’, con la fusione delle varie anime del gruppo. Lo ha spiegato il consigliere delegato della popolare, Pierfrancesco Saviotti.
“Penso che la banca unica non sia esclusa”, ha spiegato ai cronisti dopo la presentazione del piano industriale al 2013. “Per la prima volta all’interno del Consiglio di Sorveglianza c’e’ una maggior apertura per fare ulteriori snellimenti: ci sono sicuramente un dibattito e una propensione per arrivare a ulteriori snellimenti della struttura, ma poi come si verifichino e quantifichino questi snellimenti lo vedremo”, ha illustrato. Nel piano industriale il numero di banche del gruppo scende da 9 a 5: la popolare di Cremona e la popolare di Crema verranno integrate nella popolare di Lodi, mentre Efibanca verra’ assorbita dalla capogruppo. (AGI) Mi1/Car

QUIRRA: MOZIONE E INTERPELLANZA PD IN CONSIGLIO REGIONALE

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - Va contro parte del suo gruppo l’ex presidente della Regione, Renato Soru, che ha sostenuto che i danni al turismo arrivano da altri problemi. “Si danno per scontate tante cose - ha detto - ma va ricordato che e’ stato difficile accertare anche quello che sappiamo ora perche’ l’ accesso nelle zone militari non e’ facile”. Soru ha ricostruito i passaggi che hanno portato ai risultati dell’ultima indagine ambientale: “Ci sono volute anni e lotte - ha detto - per fare accadere questo, c’e’ voluto tanto ed una battaglia dura anche con lo Stato. Quando l’allora ministro della Difesa, Arturo Parisi, finalmente si decise a procedere con un’indagine e costituire un Comitato di lavoro, la Regione fu esclusa. Perche’ non si accettava l’ interlocuzione di pari livello, era piu’ facile trattare con l’anello debole, come i comuni”. Magari non si e’ ancora dimostrata la presenza di uranio, ha concluso Soru, ma certo quello che era un sito di valore naturalistico e’ stato trasformato in terreno di zone industriale”.
Il capogruppo del Psd’Az, Giacomo Sanna, ultimo ad intervenire stamane, ha spiegato di non aver firmato la mozione perche’ ormai in Consiglio la contrapposizione e’ tra chi pensa che le battaglie ideologiche non abbiano significato e chi denuncia lo sciacallaggio mediatico. “Dobbiamo - ha detto Sanna - liberare l’isola dal sacrificio delle servitu’, ma la liberta’ va conquistata se per primi capiamo che la prigionia delle comunita’ deve essere liberata da noi. I militari non possono andarsene senza neanche salutare come hanno fatto gli americani, ma facendo le bonifiche che non devono essere pagate dalla Sardegna. Facciamo capire alla popolazione - ha concluso - che vivere di presenza militare non e’ piu’ necessario. Dobbiamo ringraziare l’intervento della magistratura, altrimenti avremmo continuato a far finta di niente, come fatto per decenni”.
I lavori dell’Aula riprenderanno alle 16.(AGI) Ca4/Cog

BANCO POPOLARE: SAVIOTTI, SU STRESS TEST SIAMO TRANQUILLI

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - Il Banco Popolare ha “assolutamente superato” la soglia del 5% nell’ambito della seconda ondata di stress test sugli istituti di credito europei e, per questo, il consigliere delegato, Pierfrancesco Saviotti, si e’ detto “ragionevolmente tranquillo”. Lo ha spiegato lo stesso manager rispondendo agli analisti dopo la presentazione del piano industriale 2011-13. “Noi abbiamo fornito i nostri dati all’autorita’ di vigilanza che li ha mandati all’Eba. I nostri dati ci danno un’assoluta tranquillita’: il 5% (di core tier 1, ndr), che e’ indicato come soglia minima sotto stress, e’ assolutamente superato per cui ragionevolmente tranquillo”. (AGI) Mi1/Car

PRODUZIONE INDUSTRIALE: CSC, RISTAGNA ATTIVITA’ A GIUGNO -0,2%

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 giu. - Le aziende che lavorano su commessa segnalano un miglioramento degli ordini in volume: +0,3% in termini mensili, +0,9% annui. In maggio erano cresciuti dello 0,6% su aprile e del 2,7% sui dodici mesi. L’arretramento di giugno, che viene dopo un mese di stagnazione, conferma il momento poco favorevole per l’industria italiana in un contesto di rallentamento globale. Non compromette comunque i progressi acquisiti nel secondo trimestre, per il quale il Centro Studi di Confindustria stima una crescita congiunturale dell’1,9%, attribuibile alla variazione ereditata dal primo trimestre (+0,9%) e al buon risultato di aprile (+1,0% congiunturale). Il recupero nel secondo trimestre verrebbe dopo la stasi nel primo e la contrazione dello 0,4% nel quarto 2010. La dinamica rilevata dal Centro Studi di Confindustria e’ in linea con le indicazioni qualitative provenienti dalle indagini Istat sulla fiducia delle imprese manifatturiere. In giugno l’indice generale e’ diminuito per il terzo mese consecutivo (a 100,5 da 101,1 di maggio), i giudizi sugli ordini sono peggiorati per il quarto mese di fila e le attese di produzione sono stabili sui livelli di maggio e sensibilmente inferiori a quelli di marzo. Le scorte, nel giudizio degli imprenditori, sono tornate ad un livello superiore a quello considerato normale dopo che la loro ricostituzione aveva sostenuto l’attivita’ nei mesi scorsi. (AGI) Pit

BORSA: IN CALO A META’ SEDUTA, FTSE MIB -0,27%, PESANTE FONSAI

Thursday, June 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 giu. - Piazza Affari vira in calo a meta’ seduta, in attesa del via libera definitivo da parte del Parlamento greco al piano di austerita’ per evitare il default.
L’indice Ftse Mib segna un -0,27% a 19.811 punti, mentre l’All Share cede lo 0,22%.
Sul paniere principale, continua in netto rialzo Banco popolare (+2,03%), che ha approvato il piano industriale al 2015. Ok anche gli altri bancari, tranne Intesa sp (-0,45%) e Mediobanca (-0,51%): Bpm (+0,77%), Mps (+0,10%, +8,60% i diritti dell’aumento), Ubi (sulla parita’) e Unicredit (+0,14%).
In netto calo Fonsai (-6,94%, +11,43% i diritti) dopo un avvio brillante. Fuori dal paniere principale, pesante Milano assicurazioni (-18,28%, -9,44% i diritti), in lieve calo Premafin (-0,19%).
Giu’ gli energetici con Eni (-0,31%), Enel (-0,77%) e Tenaris (-1,08%).
Tra gli industriali, svetta Impregilo (+3,65%) che si e’ aggiudicata la commessa per il prolungamento della metropolitana di San Francisco. (AGI) Mi7/Car