(AGI) - Jesi (Ancona), 31 ago. - Banca Marche si presenta all’appuntamento di meta’ esercizio con un utile netto di 52,8 milioni di euro, in leggera flessione (1,9 per cento) sullo stesso periodo 2010. L’utile conseguito discende dal positivo risultato della gestione finanziaria caratteristica, pari a circa 250 milioni di euro (+1,6% rispetto al primo semestre 2010). In tale ambito il contesto di particolare criticita’ dei mercati finanziari ha determinato un incremento del costo della raccolta e un minor apporto del comparto finanza e si e’ tradotto in una compressione dei ricavi della Banca, evidenziata dalla dinamica del margine di intermediazione, che si attesta a 291,2 milioni di euro (-9,1 per cento su base annua). I primi segnali di ripresa del tessuto economico di riferimento (centro Italia) e le politiche di accantonamento attuate nel corso della crisi, hanno consentito di contenere l’impatto a conto economico del costo del credito a un livello dello 0,46 per cento, con rettifiche su crediti per 41,3 milioni. Il totale delle spese amministrative (179,2 milioni) evidenzia un tasso di crescita tendenziale del 3,1 per cento, in linea con l’espansione dell’attivita’ della banca. L’utile ante imposte si conferma sui livelli del corrispondente periodo del 2010 (+0,5 per cento) ma, dedotte le imposte che tengono conto dei recenti provvedimenti legislativi di aumento della pressione fiscale, si perviene al risultato netto di 52,8 milioni, “in linea con le attese del piano industriale 2011-2013 recentemente approvato”, afferma il direttore generale Massimo Bianconi, sottolineando anche come “a inizio del mese di agosto sia stata conclusa l’operazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare di Banca Marche, tramite la costituzione di un fondo immobiliare, ‘Fondo Conero’, cui sono stati ceduti gli immobili strumentali.” Le dinamiche dei risultati economici determinano un Cost Income del 59,2 per cento, mentre il Roe (Return on equity) su base annua si attesta all’8,3 per cento (contro l’8 per cento di giugno 2010). Sul fronte dei volumi intermediati, al 30 giugno 2011 la raccolta complessiva si attesta a 20,52 miliardi, segnando un incremento del 2,4 per cento sul 31 dicembre 2010, con un progresso della raccolta diretta, di 16.244 milioni di euro (+3,7 per cento). La raccolta indiretta scende a 4.281 milioni con una flessione del 2 per cento. Gli impieghi verso clientela ordinaria raggiungono 17,91 miliardi con un incremento nel semestre dell’1,8 per cento. Sotto il profilo patrimoniale, al 30 giugno scorso il coefficiente complessivo di Vigilanza (Total Capital ratio), risulta pari all’11,66 per cento (11,29 per cento a dicembre 2010.) Il rapporto tra patrimonio di base e attivita’ di rischio ponderate (Tier 1 ratio) raggiunge il 7,84 per cento, in aumento dal 7,76 per cento del dicembre 2010.(AGI) An1/Mav